AKES 22 WALKAROUND

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Niku » 14/02/2016, 23:01

Devo dire che questa barca è davvero molto, molto ben riuscita!
Proporzioni, estetica, spazi.... Ale davvero giù il cappello!!
Solo una cosa mi sfugge.....gli ombrinali del pozzetto?





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Toglietemi il mare e la moto e sono un'uomo morto....
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Akeswins
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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Akeswins » 16/02/2016, 13:51

Eccomi di ritorno dalla Trinacria che è stata scenario del test drive "più movimentato degli ultimi anni"...
Gli "enta" e passa nodi di Libeccio previsti alla partenza sono stati ampiamente rispettati, così come il mare agitato non ha dato tregua. Fortunatamente l' acquazzone ha dato un pò di tregua durante le prove.
La prima sessione si è svolta Sabato mattina (tra una pioggia e un' altra) , con 30/35 nodi di Libeccio e 2.5/3 metri d' onda segnati da un altro mezzo metro in sovrapposizione (per farla breve "incasinato"), dovuto alla particolare conformazione
della costa . C'erano chiaramente dei dubbi sul fatto che si potesse mettere il muso fuori dal porto, ma fortunatamente l' uscita è leggermente ridossata dai frangenti, che invece rotolavano fragorosamente nella parte Nord.

Arrivato al molo,al primo colpo d' occhio la barca mi è sembrata un pò più grande delle sue dimensioni dichiarate, probabilmente perchè abbastanza alta e perchè lo scafo è largo quanto la larghezza f.t.. Stessa sensazione in cabina.
Il motore, Mercury F150 EFI, rispetto alla prova iniziale era stato sollevato , su consiglio dei tecnici mercury, di un foro, ed è stata installata l' Enertia da 18 pollici al posto della Mirage 19.
Saliamo a bordo ,e qui la prima nota utile per il rollbar, che costituisce valido appiglio dopo il saltino dal molo sulla plancetta.
Siamo sopra in 5 e trovo riscontro nei 60 kg-m-per grado di stabilità iniziale trasversale calcolata (e ricercata in tutti i modi): detto in parole molto povere, la barca è "piantata", stabile, non risente dello spostamento di carico, non rolla, un pò come un gommone. Ci sarebbe qui da aprire un capitolo a parte sul posizionamento del ginocchio, sullo spessore della doppia murata, sugli angoli di carena e ricerca della posizione più bassa possibile della quota del baricentro longitudinale, le verifiche simulate, e continue ri-modellazioni per ottimizzare il valore dell' RMPD-righting moment per degree, ma poi Boss chi lo sente :mrgreen: . Per essere pedestri, la stabilità trasversale nonostante il dislocamento medio-leggero ricorda un pò quella dei vecchi boston. Andiamo avanti.
Tralascio ora valutazioni pseudosoggettive di comodità del pozzetto, spazi e abbinamenti cromatici, per tutto questo ci sono le foto, mi concentro ora solo sulle impressioni di navigazione.
Usciamo dall' ormeggio (strettino..), tutti in posizione (sparsa, non c'è stato bisogno di assegnare le posizioni..), il 150 efi è mediamente silenzioso, un pò come tutti gli ultimi 4T, per fare qualche paragone direi come lo Yam F150, e un pò più rumoroso del Verado 150. Innesto marcia morbido (decisamente un passo avanti rispetto al mio Opti) . comodo il nuovo monocavo anche se forse un pò troppo "molliccio", però vista la posizione della manetta non c'è stato alcun rischio di accelerate involontarie dovute agli impatti con le onde. Fuori dagli ormeggi acceleriamo a circa 1800 giri, che è il minimo di planata, intorno ai 9 nodi, con una cabrata assente. Grazie alla presa salda dell' Enertia a tutte le andature, si può teoricamente mantenere anche quest' andatura in caso di condimeteo disastrose. Nel nostro caso, il mare era sì agitato, ma non c'era bisogno di scendere così tanto. A quel regime il consumo è di circa 1.1 litri per miglio, però controvento e contro onda, prendiamo questi valori con beneficio d' inventario.
In tutto il porto chiaramente non si possono superare i 3 nodi, e la presenza costante e massiccia delle motovedette CP sconsiglia qualsiasi velleità sportiva.. peccato.

Comunque dirigendoci verso l' uscita del porto accelero a c.ca 2400 giri, velocità sui 15 nodi, prua posta con decisione contro onda e si marcia. Impatto morbido, scafo ben piantato sull' onda, restio a saltar fuori o a cabrare; innanzitutto grazie alla presenza dei flaps integrati in carena , secondo perchè le lunghe plancette fanno da finecorsa in caso di impennate violente dopo un salto "over the crest", un pò come i tubi sporgenti verso poppa.

Una volta usciti completamente dal ridosso portuale (nel quale la velocità deve essere bassa), si danza "tra le dune", la barca risulta morbida anche negli impatti al mascone e questo grazie al ginocchio a inclinazione variabile; con quelle condizioni, ogni tanto chiaramente qualche schizzo arrivava , quando la prua entrava tutta nell' onda (sfido chiunque a rimanere asciutto), la deflessione dello spray è corretta e comunque la copertura teneva l' equipaggio all' asciutto lasciando che a prendersi l' acqua grossa fossero plancette e motore. Provando invece in una zona con onde più basse, anche alle andature al traverso e giardinetto e mascone la navigazione è asciutta.

Un pò di rumore metallico durante le ricadute dopo i salti (cercati forzando sulla manetta), che però è attutito dalla presenza del materiale isolante da 5 cm applicato sull' interno del fasciame di carena a prua , che verrà completamente eliminato aumentando la zona di applicazione. (i gavoni "vuoti" chiaramente accentuano il fenomeno). Comunque nonostante abbia provato in mille modi a schiaffeggiare la carena saltando e virando, di rumori "sinistri" non ce ne sono stati (e ti credo, vista la fitta ossatura di rinforzo e la continuità delle saldature) .

In quelle condizioni siamo comunque a correre tra le onde fino a 30 nodi circa, di poppa. Il motore però è risultato troppo alto come montaggio , poichè nelle virate anche non troppo strette l' elica ventilava perdendo presa, nè era possibile trimmare positivamente, pertanto ho chiesto se fosse possibile riabbassare il motore all' altezza originaria, ovvero con piastra anticavitazione a circa 2 cm sopra il calcagnolo.

Come si fa? come si fa? Con la barca in mare, considerando la domenica frapposta e l' impossibilità del meccanico mercury di lavorarci su?

Lasciamo comunque passare la domenica (di pioggia grossa), e il lunedi mattina arriva la chiamata: motore abbassato.
Ma come è possibile?
Semplice: il capocantiere con un amico (tutti e due persone di esperienza pluridecennale), hanno sfruttato il rollbar per agganciare il motore, e calarlo di un foro, senza spostare la barca dall' ormeggio. Direi collaudo robustezza rollbar superato!
Senza di esso, non sarebbe stato possibile abbassare il motore prima della mia partenza e quindi riprovare per bene, cosa che invece è stata fatta lunedi mattina, con vento da SSE 25 kn e onde intorno al metro e mezzo.E per fortuna, sole.

Siamo riusciti, stavolta con gommone appoggio per fare le foto e i video, e stavolta ho provato anche a trimmare e fare un pò di virate strette. In virata stretta la barca piega abbastanza, diciamo il tanto da contrastare la forza centrifuga; la carena a V moderatamente profonda non impunta e tende ad allargare leggermente la traiettoria solo forzando oltre il limite, quindi comportamento "friendly" e neutro, senza sottoporre i passeggeri ad accelerazioni e "G laterali" proprie di carene sportive (per non andare troppo lontano, Med-Extreme e anche Akes 23-25 continuano a mordere l' acqua con un "grip" superiore ma necessitano anche di piloti più esperti). Di poppa ho provato a ingavonarmi per bene nel cavo dell' onda e arrivando al limite la prua tira su due coreografiche cascate laterali ma frena , quindi riportanto il pilota a miti consigli, diciamo "autocorreggente" per piloti da ingavonata facile come il nostro Chewbecca.
Non ho riscontrato alcun comportamento che fosse diverso da ciò che progettuamente mi aspettavo: il modo di guidare la barca è improntato al comfort, non è una carena fatta per correre a 40 nodi tra le onde quanto una che permette di procedere in comfort e sicurezza in qualsiasi condimeteo. La murata interna alta infonde sicurezza, e la stabilità elevata rende piacevole il viaggio. Sul finale mi sono gustato un pò di navigazione tranquilla, mettendo 20 nodi , una tacchetta di trim, e timonando in relax tra le onde: questa è l' andatura per cui la barca è stata fatta, e in cui esprime le migliori caratteristiche.

Riguardo l' abbinamento, il 150 è sembrato anche esuberante. Pronto, corposo, diciamo che i 100 cv erano quelli che servivano e gli altri 50 erano tutti per la sportività. Sono arrivato a c.ca 35 nodi ma con una brevissima "sparata" fin dentro il ..ehm.. ecco.. non posso dirlo, pena multa in arrivo frusta , a circa 5000/5100 giri, sicuramente in condizioni non dico ottimali ma discrete sarei arrivato a 3 nodi in più e 200 giri in più (non ho neanche fatto in tempo a trimmare), ma forse l' elica giusta è la 17" , per far prendere al motore i 5500/5600. Con questa l' accelerazione è comunque buona, e forse di pari livello come consumi. A livello di consumi, benchè da prendere con le molle per via delle condizioni, ho rilevato un medio di circa 1 litro a miglio tra 18 e 25 nodi.

P.S. dopo la prova e il lavaggio ho controllato le varie ispezioni.. assenza di acqua all' interno, quindi ottimo lavoro di ombrinali e sigillature. Per Niku: gli ombrinali sono 2, all' interno pozzetto su canale trasversale, scaricano fuori murata.

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Akeswins » 16/02/2016, 13:59

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda KOSLINE » 16/02/2016, 16:25

Akeswins ha scritto:
Riguardo l' abbinamento, il 150 è sembrato anche esuberante. Pronto, corposo, diciamo che i 100 cv erano quelli che servivano e gli altri 50 erano tutti per la sportività.


Sti azzi questo e' un dato importante direi per me sorprendente Ale per una 22wa di generose dimensioni, la carena e il ginocchio me gustano come lavorano tra le onde.

Complimenti questa barca e' veramente bella sotto tutti i punti di vista.

Una curiosità Il rool bar e' leggermente non asimmetrico ? :roll:



;-)

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda MarcoTan » 16/02/2016, 16:55

Eccellente Alessandro!!!!!!!!!!!!!!
Assetto perfetto.
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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Akeswins » 16/02/2016, 17:22

Grazie Marco.

Luca, no , è perfettamente simmetrico, e inclinato all' indietro. Il tubo ha diametro OTTO centimetri. Chiaramente può anche tirare uno sciatore senza problemi.

Un pò di fotine per sottolineare certi aspetti.
Allegati
018.JPG
Tutta la zona calpestabile della spiaggetta di poppa
027.JPG
attacco tubi e rifinitura bordi
028.JPG
la bitta in alluminio forgiata e SALDATA (no viti)
029.JPG
il musone di prua in alluminio forgiato e saldato sulla prua
031.JPG
bitta saldata con tientibene e luci led
032.JPG
prendisole di prua a chaise longue (previsto ulteriore cuscino poggiatesta)
037.JPG
bordi e rifiniture del passaggio
039.JPG
altra vista prua
041.JPG
corridoio laterale
042.JPG
attacchi portacanne
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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Akeswins » 16/02/2016, 17:28

ancora. Purtroppo non ho fatto foto della cabina causa pochissima luce
Allegati
040.JPG
vista pozzetto
043.JPG
galloccia di poppa
044.JPG
vasca del vivo con vetro vista aquario!
054.JPG
assieme pozzetto
057.JPG
rifiniture su bordo trincarino
070.JPG
guida porta scorrevole con binario calibrato (tipo telecamere scorrevoli)
136.JPG
portacanna
138.JPG
ombrinale canala
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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Blackfin » 16/02/2016, 17:40

:bene: Che dire, veramente convincente! Mi è capitato di osservare in passato dei day cruiser di quella classe di lunghezza e l’impressione che ne ho ricavato è stata, nella stragrande maggioranza dei casi, del “vorrei ma non posso”. L’esigenza di ottenere il massimo possibile di abitabilità interna (bisogna pur metterci la cuccetta matrimoniale dentro) ha originato per lo più degli pseudo monovolume nei quali si cercava di compensare la ridotta lunghezza crescendo in altezza, con disastrosi effetti sulla stabilità sia alla fonda che in navigazione.
In questo caso mi pare evidente che Akes è riuscito a far “quadrare il cerchio”. Non solo ha realizzato una cabina confortevole ma è riuscito a trasmettere anche a questo scafo il modo di navigare che caratterizza le sue realizzazioni. Pur essendo stabile oltre ogni aspettativa, dà segno di una carena scorrevole e dotata di un ottimo assetto longitudinale anche sul mosso (e che mosso!) che non deriva dal mettere la maggior parte di lunghezza di carena disponibile costantemente in acqua bensì da un incredibile equilibrio tra dislocazione dei pesi e volumi di carena.
La cosa sorprendente è che la morbidezza è ottenuta non dall’altezza dell’opera viva (strada perseguita da molte realizzazioni apprezzate per la morbidezza sul mosso) che avrebbe comportato uno spostamento verso l’alto di pesi, baricentro e centro di spinta delle raffiche di vento laterale (oltre che delle onde prese al traverso). No qui l’equilibrio dinamico in navigazione è ottenuto mantenendo parte della lunghezza di carena (quella anteriore e più “stellata”) come riserva sfruttata negli impatti con le onde per ammorbidirli. Il risultato è che la superficie bagnata tende a diminuire e, quindi si incrementa notevolmente la scorrevolezza.
Quanto detto è confermato dal dinamismo con cui reagisce al timone e all’azione sui gas benchè motorizzata solo con un (sia pur generoso come coppia in basso) 150 hp. Ti sei meritato:

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda KOSLINE » 16/02/2016, 17:42

Akeswins ha scritto:
Luca, no , è perfettamente simmetrico, e inclinato all' indietro. Il tubo ha diametro OTTO centimetri. Chiaramente può anche tirare uno sciatore senza problemi.

.


Ottimo che si può usare anche per sciare..

Si si ho visto che va all indietreo, tra l'altro e' bello oltre che comodo proprio perché si da quell effetto... :bene:

Ma guardalo da questa angolatura (ora non so se sia un illusione ottica per questo ti chiedevo), ma a me il lato destro-foto sembra riuscito male (fa una doppia curva nel salire), non come il sinistro-foto belo liscio-lineare , puoi anche notare che la distanza (diversa tra destra e sinistra) dei tubi dal motore..

Immagine

Questo dicevo per asimmetrico...

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Gambero » 16/02/2016, 17:48

Bella bella bella :bene: visto la stazza pensavo che avesse bisogno di almeno 200 cv :lov

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Akeswins » 16/02/2016, 17:58

Grazie Black :bene:

Gambero, secondo me bastano 115 hp. Con 150 è esuberante.

Kosluca, questa perchè sei miscredente frusta
Eccoti la controprova
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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda KOSLINE » 16/02/2016, 18:09

Akeswins ha scritto:Kosluca, questa perchè sei miscredente frusta
Eccoti la controprova


:ah:

:bene:

@Motore no no che 115 a questo punto la vogliamo vedere con un 250 HO come se la cava !!! :halo: ma__gnRE :lov

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Grado » 16/02/2016, 19:23

Le finiture (pulizia saldature, verniciatura) sembrano ottime :bene:. Eccellente la soluzione di scarico tramite canalina, se solo qualcuno all'epoca fosse stato meno "sordo" :roll:.
La laguna di Grado è magnifica

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Messaggioda stan » 16/02/2016, 19:40

Bellissimo.
Il fatto che vada così bene con un 150 lo rende veramente concorrenziale con i gommoni parimisura da tutti i punti di vista, con in più i vantaggi e gli spazi di una barca :bene:

Se in questo momento potessi, ci farei un serio pensierino. Vedremo nei prossimi anni ;-)

Spero che dal cantiere facciano qualche foto della cabina, magari con una persona dentro per fare da riferimento sull'abitabilità

È stato pesato in configurazione definitiva?

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Akeswins » 16/02/2016, 19:55

Una foto della cabina c'è qualche post sopra, quello che manca è una foto con qualcuno "sdraiato". Comunque io avevo pensato che si potesse dormire in 2 con le teste verso poppa, invece va benissimo anche con le teste verso prua, vista la larghezza.
A dx del WC c'è un vano apribile tecnico dal quale sono ispezionabili facilmente la presa a mare per scarico, la canna lavaggio, la doccia. A destra invece c'è un altro vano portaoggetti . Sotto il letto, spazio a volontà per salvagenti e dotazioni varie.
Pesato , così com'è 2150 carrello compreso, 150 L benza e 80 L acqua compresa, dotazioni, etc etc. Come è stata provata insomma, persone escluse.
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Messaggioda stan » 16/02/2016, 20:14

2150 compreso carrello con benzina e acqua. Grande

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda simo » 16/02/2016, 21:05

Ma chi è il cantiere Siciliano che la produrrà/commercializzerà..?
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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda JEBO » 16/02/2016, 21:07

:bene: Akes.
visto l'ultima foto dell'ormeggio e lo spazio a disposizione :shock: com'è la manovrabilità in ..retro ?
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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda KOSLINE » 16/02/2016, 21:23

simo ha scritto:Ma chi è il cantiere Siciliano che la produrrà/commercializzerà..?


Simo AQA Aluminium Boat ;-)

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Re: AKES 22 WALKAROUND

Messaggioda Francomaffio » 16/02/2016, 21:44

:bene: :clap: :bene: :clap:

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