Tragedia al Cannes Yachting su gommone Magazzu

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Akeswins
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Re: Tragedia al Cannes Yachting su gommone Magazzu

Messaggioda Akeswins » 16/10/2015, 10:36

orrei solo aggiungere che anche in un paese marinaro come l'Inghilterra (come in moltissimi altri) non esiste patente nautica per il diporto e quando la comunità europea ha provato ad imporla gli hanno risposto che da il sistema va avanti così da sempre e va benissimo così. I dati, per loro, parlano chiaro in favore del loro sistema. Anche se va detto che c'è un dibattito in merito in corso da parte di chi è a favore.
Sulla patente, a testimonianza dell'assurdità del sistema, vi racconto proprio un recentissimo episodio personale. Quindici giorni fa l'ho rinnovata. Per farlo ho dovuto sostenere la visita medica con una prova di riflessi a lucine e pulsanti che è durata una quindicina di minuti. Pensavo di conseguire un abilitazione per andare in orbita... Ora, mi chiedo, ma che importanza ha nella nautica una prova di prontezza i riflessi se pensiamo che la patente nautica abilità in realtà al comando, tanto che se sono a bordo posso tranquillamente far timonare anche una persona senza patente? Per una patente auto da 300 kmh, una di una una moto da 180 HP non ti fanno alcuna prova di riflessi e per pilotare una barca si ? Ora, anche un bambino capisce che la prontezza di riflessi forse servirà più sull'asfalto che per mare. Ma noi siamo un paese originale...


Il fatto è che in Inghilterra hanno una cultura marinara mediamente più alta della nostra, e una tradizione nautica-navale che ci copre abbastanza. Loro, anche per il fatto che hanno un tempo inclemente e un mare piuttosto pericoloso, vedono più la barca/gommone come qualcosa che deve essere sicuro, mentre da noi il mezzo nautico ha altri requisiti e parte del popolo lo associa alle ubriachezze di massa a Panarea con radio a palla,e cubiste e tronisti a porto cervo.
Se mettessimo la patente obbligatoria da 1 cv , non si risolverebbe nulla se non penalizzare la cantieristica minore .Se andiamo poi a vedere le statistiche sul numero di incidenti in mare, la quasi totalità è causata da mezzi al cui comando c'è qualcuno con patente. Parliamo comunque sempre di un numero esiguo di incidenti, il fatto che ora ce ne sia stato uno (1) di recente e se ne parli da più di un mese, significa che non accade così spesso, meno male.

Venendo più allo specifico, il magazzù in questione necessitava di patente, immagino che tutti l' avessero, percui il capitolo patente per tutti non afferisce all' argomento. Piuttosto l' incidente è accaduto durante una manovra di virata stretta in velocità, cosa che nel corso di patente nautica non è compresa ed esula dalla materia di esame, così come per le automobili, ma se uno si schianta perchè esagera in curva, la colpa non è della mancanza dell' argomento "guida Ayrton Senna" nella materia d' esame, bensì della mancanza di sale in zucca di chi comunque non si deve mettere a fare cose che esulino dalla proprie capacità.
E pertanto IMHO la colpa in questione è di chi guidava perchè evidentemente non era preparato per fare simili manovre.

P.S. Hawk i requisiti per il rinnovo della patente mi pare siano stati modificati e riportati a livello "pre-shuttle". :bene:





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Re: Tragedia al Cannes Yachting su gommone Magazzu

Messaggioda simo » 16/10/2015, 18:13

Akeswins ha scritto:
Il fatto è che in Inghilterra hanno una cultura marinara mediamente più alta della nostra,
Se mettessimo la patente obbligatoria da 1 cv , non si risolverebbe nulla se non penalizzare la cantieristica minore .Se andiamo poi a vedere le statistiche sul numero di incidenti in mare, la quasi totalità è causata da mezzi al cui comando c'è qualcuno con patente. :


Si.. Cultura, cultura, cultura..
Io non conosco le statistiche pubbliche sugli incidenti in mare..
Ma sono considerati:
-le chiamate di soccorso perché si resta senza carburante e se cambiano le condizioni meteo sono azz..?
-le chiamate di soccorso di bagnanti che segnalano deficienti in prossimità della battigia affollata di bagnanti che se sbagliano a dar manetta fanno grossi guai?
-le preoccupazioni dei sub che si vedono sfrecciare deficienti accanto alla boa segna sub?
-appassionati proprietari di imbarcazioni pagate con i sacrifici che sperano che il "Comandante" della barca da dodici metri (che ha preso la patente in un WE) al suo rientro in porto non affondi la barca degli altri regolarmente ormeggiata?
-etc.. etc..

Qualcuno può pubblicare questi dati? Grazie

Mi scuso per l'OT ma i dibattiti e le riflessioni nascono così.. Visto la cronologia delle risposte se si ritiene il dibattito interessante lo si potrebbe anche dividere in un Topic separato. Grazie
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Re: Tragedia al Cannes Yachting su gommone Magazzu

Messaggioda Akeswins » 16/10/2015, 18:43

Credi che patentando tutti si annulli il fenomeno della deficienza? L' idiozia non è inquadrabile normativamente.. per fare degli esempi:
-le chiamate di soccorso perché si resta senza carburante e se cambiano le condizioni meteo sono azz..?

capitano indifferentemente a patentati e non, ma molto più spesso capitano a barche datate (e grandicelle) in cui il malfunzionamento degli impianti causa l' avaria. Leggendo il rapporto della guardia costiera pubblicato qualche tempo fa (non ricordo se proprio qualcuno del forum avesse postato dei dati in merito, forse Hawk) emergeva che la causa principale dei sinistri erano malfunzionamenti per omessa manutenzione invernale.
-le chiamate di soccorso di bagnanti che segnalano deficienti in prossimità della battigia affollata di bagnanti che se sbagliano a dar manetta fanno grossi guai?

Da noi spesso sono più deficienti i bagnanti, comunque gli incidenti di quest' anno in cui ha perso la vita qualcuno e la barca si trovava vicino a riva erano sempre a causa di comandante patentato

-le preoccupazioni dei sub che si vedono sfrecciare deficienti accanto alla boa segna sub?

Da poco ho visto un filmato in cui la motovedetta della guardia costiera passava sopra la boa del pescasub, che per sua fortuna è uscito sano e salvo (ma ha filmato tutto).. e quelli sono più patentati degli altri..
-appassionati proprietari di imbarcazioni pagate con i sacrifici che sperano che il "Comandante" della barca da dodici metri (che ha preso la patente in un WE) al suo rientro in porto non affondi la barca degli altri regolarmente ormeggiata?
-etc.. etc..

Di solito il comandante che fa danni in banchina è uno che non sa usare la barca, se poi ha preso la patente in un W.E. ciò è aggravante aggiunta sul fatto che avere in se e per se un foglio di carta non serva a nulla..

Rimango dell' idea che non basta un titolo per azzerare la scemenza, e pertanto non sono d' accordo che si debbano porre ulteriori obblighi (e balzelli)
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Re: Tragedia al Cannes Yachting su gommone Magazzu

Messaggioda simo » 16/10/2015, 19:34

Akeswins ha scritto:Credi che patentando tutti si annulli il fenomeno della deficienza?


No, non lo credo affatto specialmente se si prende in un WE.. Quello serve a fare business!
Serve CULTURA che è diverso.. quindi "patenti serie" e gratuite!
Poi servono anche ore ed ore di navigazione, possibilmente facendosi accompagnare per le prime da chi ha più esperienza.. Anche perché con la sola teoria possiamo essere solo grandi navigatori del web..
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Re: Tragedia al Cannes Yachting su gommone Magazzu

Messaggioda hawk720 » 16/10/2015, 23:51

In UK non prendi la patente ma fai corsi (anche d'inverno) non obbligatori per mare, per farti apprezzare il mare , per farti capire che cosa è, per farti sentire orgoglioso di saperlo affrontare con raziocinio e serietà. Fra l'altro i corsi consentono di ridurre i costi dell'assicurazione.
Ora la butto sul filosofico... :mrgreen: diciamo che In qui paesi, in quelli gli anglosassoni/protestanti, vige il principio che sono tutti "innocenti" fino a prova contraria, per cui io autorità, io Stato, ti faccio fare , dire, ma se sbagli per negligenza, incompetenza, menefreghismo ti faccio un mazzo tanto. Da noi, vige il principio cattolico (inteso come chiesa non religione) che siamo tutti "colpevoli" fino a prova contraria. Per cui prima di devi sempre munire di un certificato di "innocenza" (patenti, documenti su documenti per provare sempre qualche cosa che lo Stato sa già benissimo), che ti rilascia un Autorità. Ovviamente una volta che hai il certificato di innocente te ne puoi fregare del prossimo, troverai sempre qualcuno ( sempre Autorità è...) che con un Ave Maria e due Paternoster ti perdona. Il risultato è che il nostro approccio è sempre quelle di avere i pezzi di carta giusti, non di affrontare le cose nel modo giusto.

Ricordo sempre che tutti i patentati sanno che allo stop ci si deve fermare. Eppure proprio stamane un imbecille patentato in auto se ne è bellamente strafottuto dello stop e non l'ho centrato con la moto per puro :a: .
Sapete cosa mi ha risposto? " Che vvoi ? Qua 'o famo tutti...". Un vero genio. Che Dio lo abbia in gloria. :evil:

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Re: Tragedia al Cannes Yachting su gommone Magazzu

Messaggioda Akeswins » 17/10/2015, 10:14

No, non lo credo affatto specialmente se si prende in un WE.. Quello serve a fare business!
Serve CULTURA che è diverso.. quindi "patenti serie" e gratuite!
Poi servono anche ore ed ore di navigazione


Ecco, quotone al 100%!!! Corsi SERI e GRATUITI un pò come fanno in UK. Lo so, è pura utopia.
In UK non prendi la patente ma fai corsi (anche d'inverno) non obbligatori per mare, per farti apprezzare il mare , per farti capire che cosa è, per farti sentire orgoglioso di saperlo affrontare con raziocinio e serietà. Fra l'altro i corsi consentono di ridurre i costi dell'assicurazione.
diciamo che In qui paesi, in quelli gli anglosassoni/protestanti, vige il principio che sono tutti "innocenti" fino a prova contraria, per cui io autorità, io Stato, ti faccio fare , dire, ma se sbagli per negligenza, incompetenza, menefreghismo ti faccio un mazzo tanto. Da noi, vige il principio cattolico (inteso come chiesa non religione) che siamo tutti "colpevoli" fino a prova contraria. Per cui prima di devi sempre munire di un certificato di "innocenza" (patenti, documenti su documenti per provare sempre qualche cosa che lo Stato sa già benissimo), che ti rilascia un Autorità. Ovviamente una volta che hai il certificato di innocente te ne puoi fregare del prossimo, troverai sempre qualcuno ( sempre Autorità è...) che con un Ave Maria e due Paternoster ti perdona. Il risultato è che il nostro approccio è sempre quelle di avere i pezzi di carta giusti, non di affrontare le cose nel modo giusto.


:iagree: :iagree:
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Re: Tragedia al Cannes Yachting su gommone Magazzu

Messaggioda KOSLINE » 17/10/2015, 14:23

Cultura rispetto e buon senso penso che siano alla base di tutto, prima di qualsiasi pezzo di carta (aggiungo di boa galleggiante), concordo con voi ragazzi.

Noi in % siamo un popolo un po allergico a queste cose, per il Tarantino (come in qualche altra città) moltiplicate questa cosa al cubo, prima ogni estate stava sempre qualche brutta notizia legata alla nautica (non vi dico quando arrivarono le moto d'acqua), per fortuna ora le cose sono cambiate in meglio..

A questo si aggiunge la conformazione della costa-mare, e un grandissimo numero di bagnanti e sub, combinazione esplosiva ma non solo a Taranto parlo per tutto lo stivale...

Vedere sub senza boa era all ordine del giorno qua (una cosa che più demenziale non la trovi secondo me) ma parecchi pescano nei quadri delle cozze e non ne portano per non impigliarsi, solo che poi perdono l'orientamento e si trovano sui canali navigabili adiacenti i pali, anche se tieni la boa devi cmq stare attento qui torniamo al buon senso, vi posto una foto per farmi comprendere cosa mi successe, ma e' una cosa che e' successa a tanti in margrande e sono successi nel tempo diversi incidenti ...

Immagine

Lui era tranquillamente immerso, vidi una cosa nera che scambiai per una busta (avevo il sole di prua), ero appena uscito dal cantiere, andavo piano ma la scansai per il rotolo della cuffia, solo a quel punto mi accorsi che erano delle pinne di un sub, la boa era nascosta dietro la scogliera e anche adiacente ad essa, presi la sua cima boa-sub con il gambo del motore, ma ormai avevo messo il motore a folle e lui usci dall acqua più bianco di un esquimese, non mi aveva manco sentito (teneva i tappi nelle orecchie e io andavo relativamente piano) di colpo si senti strattonare...

Tutto bene quel che finisce bene, ma in quei quadri (che sono un reticolo navigabile) ne potrei raccontare di storie, incroci tra barche, gente che va troppo veloce, luci inesistenti di notte, e bombe che ti scoppiano relativamente vicino facendoti saltare dalla barca, mentre stai alla fonda bello tranquillo e spensierato a pescare e dici: che calma e serenità stare di notte in mezzo al mare...

:ah:

:wall:

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