Prua appuntita, squadrata o... una via di mezzo?

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Barrotta Giacomo
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Prua appuntita, squadrata o... una via di mezzo?

Messaggioda Barrotta Giacomo » 06/03/2018, 17:15

Fu la Bat il primo costruttore di battelli pneumatici che nel lontano '85 introdusse per prima la prua squadrata.
Nel mercato avido di novità di quei tempi, tale innovazione fece immediatamente presa sull'utenza decretandone un successo che indusse l'intera concorrenza ad uniformarsi a tale tendenza e che persiste tutt'ora.
Oltre ad una migliore estetica, si è guadagnato anche un maggiore spazio interno proprio nella zona - la prora - che prima era talmente sacrificato da renderlo inutilizzabile. Finalmente ora si può utilizzare quella maggiore superficie per accogliere un pozzetto ove stivare l'àncora con la sua cima, mentre sulla sommità è stato possibile realizzare un musone in VTR armato di bitte comode per gli ancoraggi e ormeggi oltre che agevolare la risalita quando la prora è rivolta verso la banchina.

Ma non sono tutti positivi i risvolti della suddetta innovazione a volte enfatizzata da alcuni costruttori con dei traversi talvolta larghi quasi quanto lo stesso specchio di poppa.

251087.jpg
Un Bat con prua squadrata.

Proviamo ora a mettere a confronto una prora squadrata ed una appuntita.

In navigazione
In condizioni gravose di navigazione nei settori di prora l'intera superficie prodiera diviene opera viva col traverso di prora che si trova ad impattare le onde di petto ostacolando l'avanzamento. Inoltre questa situazione tenderà a sollevarla sulle creste accentuando l'appruamento, mentre invece una prora appuntita tenderà a fendere l'onda mantenendo un assetto migliore del battello sia pure esponendosi a maggiori ingressi di acqua a bordo.

Per contro, nelle navigazioni nei settori di poppa, una prora squadrata disporrà di un maggiore volume d'aria del quale giovarsi per sollevarsi scongiurando i pericolosi impuntamenti negli incavi delle onde che possono invece verificarsi con una prora appuntita.

Coi mari formati le andature principali sono quelle nei due masconi e nei due giardinetti impattando le onde a 45º. Specie con prore eccessivamente squadrate i masconi tendono a perdere le loro angolazioni ottimali (cioè assumono un'angolazione più piatta come si nota nel Bat sopra postato) rendendo tali andature meno efficaci e più dure negli impatti.

L'unica soluzione che personalmente preferisco, è quella di adottare una via di mezzo. Mantenere una forma della prora moderatamente larga per usufruire dei maggiori spazi all'interno, ma adottare una forma rotonda del suo apice: in questo modo vengono attenuati buona parte degli inconvenienti sopra descritti. Da ex grafico professionista aggiungo che anche dal lato estetico si ottiene così un miglioramento che meglio si armonizza con le forme stesse prevalenti del gommone.

22387-12094788.jpg
Prua larga e stondata.

Mi risulta che ancora pochi costruttori adottano detta forma, anche se alcuni musoni con l'àncora fissata a sbalzo dal loro interno, si avvicinano già alla forma ideale della prora.

Che ne pensate?





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Re: Prua appuntita, squadrata o... una via di mezzo?

Messaggioda hawk720 » 11/03/2018, 16:31

Barrotta Giacomo ha scritto:...Per contro, nelle navigazioni nei settori di poppa, una prora squadrata disporrà di un maggiore volume d'aria del quale giovarsi per sollevarsi scongiurando i pericolosi impuntamenti negli incavi delle onde che possono invece verificarsi con una prora appuntita....

Non sono d'accordo. La mia esperienza diretta (i Focchi hanno a prua i tubolari sfinati a 30cm contro i 60 lungo la lunghezza media e una prua abbastanza acuta) è che proprio con mare di poppa l'ingavonata non la rischi mai, anche facendo le cose peggiori. La prua non oppone una resistenza solida all'avanzamento, anche impattando con l'onda, e questo nonostante, specie il 730, siano battelli piuttosto bassi di prua nel senso di bilanciamento più indirizzato verso la prua. Qualche volta ho fatto delle "cappelle" per distrazione o superficialità e più che un bagno non è accaduto. Una volta presi un onda di prua netta a 90°, a quasi 30 nodi, mi si infilò la prua sott'acqua di qualche centimetro. Tanta acqua a bordo , una "fontana" alta 10 metri, ma nulla di più. Con una prua massiccia non so come sarebbe finita...
Col mare di poppa, poi, da non dimenticare che un raggio di prua esiguo richiede una maggiore sensibilità al timone perché l'effetto aratro , quando il mare spinge, non è facile da gestire, senti che il mare ti porta dove vuole e il gommone non scivola sull'onda. Ovviamente parlo sempre di andature plananti perché è ovvio che in dislocamento è un'altra cosa.

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Re: Prua appuntita, squadrata o... una via di mezzo?

Messaggioda Barrotta Giacomo » 20/04/2018, 10:12

hawk720 ha scritto:
Barrotta Giacomo ha scritto:...Per contro, nelle navigazioni nei settori di poppa, una prora squadrata disporrà di un maggiore volume d'aria del quale giovarsi per sollevarsi scongiurando i pericolosi impuntamenti negli incavi delle onde che possono invece verificarsi con una prora appuntita....

Non sono d'accordo. La mia esperienza diretta (i Focchi hanno a prua i tubolari sfinati a 30cm contro i 60 lungo la lunghezza media e una prua abbastanza acuta) è che proprio con mare di poppa l'ingavonata non la rischi mai, anche facendo le cose peggiori. La prua non oppone una resistenza solida all'avanzamento, anche impattando con l'onda, e questo nonostante, specie il 730, siano battelli piuttosto bassi di prua nel senso di bilanciamento più indirizzato verso la prua. Qualche volta ho fatto delle "cappelle" per distrazione o superficialità e più che un bagno non è accaduto. Una volta presi un onda di prua netta a 90°, a quasi 30 nodi, mi si infilò la prua sott'acqua di qualche centimetro. Tanta acqua a bordo , una "fontana" alta 10 metri, ma nulla di più. Con una prua massiccia non so come sarebbe finita...
Col mare di poppa, poi, da non dimenticare che un raggio di prua esiguo richiede una maggiore sensibilità al timone perché l'effetto aratro , quando il mare spinge, non è facile da gestire, senti che il mare ti porta dove vuole e il gommone non scivola sull'onda. Ovviamente parlo sempre di andature plananti perché è ovvio che in dislocamento è un'altra cosa.

...sempre con andature plananti con mare di prora siamo daccordo: le prore più affilate tipo Focchi sono le più filanti e sicure con la prora meno soggetta a sollevarsi negli impatti.
Il mio ragionamento con mari di poppa si riferisce ai maggiori volumi di una prua squadrata la quale è in grado di contrastare meglio l'impuntamento dopo l'impatto contro il dorso risalente dell'onda successiva. Se i masconi sono sufficientemente alti un prua squadrata dovrebbe scongiurare meglio gli ingavonamenti rispetto ad una prua più appuntita.
Naturalmente entra anche in gioco il volume stesso della carena col l'angolo del suo vertice: se la ruota di prora è molto affilata e stretta, essa sarà soggetta a "piantarsi" sul dorso dell'onda successiva con una repentina frenata con tutte le conseguenze.
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Re: Prua appuntita, squadrata o... una via di mezzo?

Messaggioda CarlettoMC » 20/04/2018, 15:10

Salve a tutti,
Bella discussione! La mia esperienza e' che una prua piu' squadrata scongiura le "lavate" con mare in poppa. Ma poi bisogna fare i conti con le decelerazioni quando si entra nell'onda successiva e le sollecitazione dei tubolari. Riguardo le sollecitazioni, mi sono spesso chiesto se i tubolari siano incollati tenendo conto di questi carichi.
Per quanto mi riguarda, trovo il principale vantaggio di una prua squadrata nella sensazione di sicurezza che infonde quando si procede in dislocamento contro onde formate. Sopratutto per l'equipaggio. Poi, certamente si ha un maggiore effetto vela che diventa pericoloso nelle navigazioni contro il vento teso. Quindi IMO dipende dall'utilizzo tipico che si intende fare del gommone.
Detto cio' , a me piacciono le linee affilate, una lavata ogni tanto non mi crea problemi, cosi come un po meno di prendisole a prua, quindi, potendo, vada per la prua appuntita. :ceer:

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Re: Prua appuntita, squadrata o... una via di mezzo?

Messaggioda Akeswins » 21/04/2018, 14:41

personalmente posso dire che avendo perso il sonno a suo tempo nel cercare di districare progettualmente questa annosa questione... alla fine , per il MIO gommone ho scelto la prua a punta.
Sul fatto che la prua così affilata sia molto più penetrante nell' onda, o che offra un effetto vela nullo , non c'è nulla da obiettare; questo tipo di prua poi non è assolumente detto che causi schizzi in coperta, se la carena che sta sotto ha una geometria "asciutta". Di per contro è altrettanto indubbio che una prua così appuntita riduca l' area del prendisole (a parità di lunghezza), pertanto la mia scelta è stata motivata dal fatto che ritenevo più importante la tenuta di mare piuttosto che un prendisole più grande. Chiaramente su gommoni più grandi e pesanti, la necessità di evitare effetti vela sulla prua diventa meno importante, e poi quasi nulla sui maxi.
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Re: Prua appuntita, squadrata o... una via di mezzo?

Messaggioda Barrotta Giacomo » 22/04/2018, 7:54

Akeswins ha scritto:personalmente posso dire che avendo perso il sonno a suo tempo nel cercare di districare progettualmente questa annosa questione... alla fine , per il MIO gommone ho scelto la prua a punta.
Sul fatto che la prua così affilata sia molto più penetrante nell' onda, o che offra un effetto vela nullo , non c'è nulla da obiettare; questo tipo di prua poi non è assolumente detto che causi schizzi in coperta, se la carena che sta sotto ha una geometria "asciutta". Di per contro è altrettanto indubbio che una prua così appuntita riduca l' area del prendisole (a parità di lunghezza), pertanto la mia scelta è stata motivata dal fatto che ritenevo più importante la tenuta di mare piuttosto che un prendisole più grande. Chiaramente su gommoni più grandi e pesanti, la necessità di evitare effetti vela sulla prua diventa meno importante, e poi quasi nulla sui maxi.

...ancora una volta dimostri che le tue scelte progettuali sono di sostanza e preferisci rinunciare alle tentazioni di seguire le varie mode facendo prevalere il concetto che sta alla base di un mezzo navigante di qualità: navigare in sicurezza sul mosso rendendo gli impatti con le onde più dolci possibile.

Ma cosa ci dici sulle differenze prua a punta/prua squadrata di battelli 6-8mt con mare di poppa piena o giardinetti?
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Re: Prua appuntita, squadrata o... una via di mezzo?

Messaggioda hawk720 » 22/04/2018, 14:29

Premetto che, a mio giudizio, occorre sempre distinguere fra sensazione di sicurezza e sicurezza effettiva. Spesso la prima può essere, appunto, una sensazione, che ha il suo peso, ma se non surrogata da evidenze reali, rimane solo una sensazione. Detto questo non credo sia possibile definire che una prua quadrata produce meno schizzi a bordo di una prua affusolata. Tutto dipende da come è progettata e realizzata la carena e la sua "accordatura" con i tubolari. Un gommone bagnato, per quanto mi è stato di verificare nella mia breve carriera gommonautica, è tale perché l'insieme delle linee d'acqua, del suo modo di navigare , lo porta ad alzare spruzzi d'acqua sin dalla zona circostante la prua, che finiscono inevitabilmente per ricadere in coperta. Un gommone che comincia ad alzare acqua da mezza barca è difficile che sia bagnato. Questa problematica l'ho spesso verificata sulle barche. Barche da 10-12 metri e più con murate alte, prue altissime, che mai penseresti ti facessero il bagno nel pozzetto. Mare formato? e Che problema c'è qua dietro quando mai arriverà... Poi cominci a navigare, la barca non si stacca mai bene dalla superficie, naviga sempre affossata, annaspa in acqua, la prua alza colonne d'acqua . Morale, acqua a catinelle nel pozzetto. A pari condizioni talvolta ho visto più gente bagnata a poppa nell'open/semicabinato da 10 metri che in gommoni da 7 metri.
@barrotta
con mare di poppa/giardinetto tutta la vita prua affilata, certo parliamo di progetti ben fatti, perché quella è la discriminante. C'è un noto gommone di 8 e passa metri , con una bella prua squadrata, che con il mare di poppa se becchi condizioni critiche diventa quasi ingovernabile

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Re: Prua appuntita, squadrata o... una via di mezzo?

Messaggioda CarlettoMC » 23/04/2018, 13:42

hawk720 ha scritto:Premetto che, a mio giudizio, occorre sempre distinguere fra sensazione di sicurezza e sicurezza effettiva. Spesso la prima può essere, appunto, una sensazione, che ha il suo peso, ma se non surrogata da evidenze reali, rimane solo una sensazione.


:iagree:
Infatti riportavo la mia esperienza riguardo al fattore "tutto l'equipaggio a proprio agio" , ma considerando che navigazioni che ritengo pericolose non le intraprendo a prescindere.

hawk720 ha scritto:C'è un noto gommone di 8 e passa metri , con una bella prua squadrata, che con il mare di poppa se becchi condizioni critiche diventa quasi ingovernabile


Hawk , non ci dici di che gommone si tratta ?? Eh , pero' resta la curiosita' cosi' ! :bene: ;-)
E poi ci sono anche gommoni che con mare in poppa navigano cosi!

Prendendo spunto anche da questo video, mi chiedo di nuovo se le sollecitazioni sui tubolari , con prua ampia e squadrata magari, non creino problemi di tenuta degli incollaggi... :ask:


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Re: Prua appuntita, squadrata o... una via di mezzo?

Messaggioda CarlettoMC » 23/04/2018, 14:10

Akeswins ha scritto:questo tipo di prua poi non è assolumente detto che causi schizzi in coperta, se la carena che sta sotto ha una geometria "asciutta".


Forse vale la pena approfondire qui: Nel mio (e tranquillamente non condivisibile) pensiero , tendo a distinguere tra 'schizzi in coperta' , che si hanno soprattuto a poppa e sopratutto con mare/vento ai masconi/traverso , e , diciamo, 'acqua in coperta' dovuta ad una ingavonata violenta con mare in poppa. Inoltre, nel mio pensiero, associo quello che si dice 'carena asciutta' piu' al primo caso che al secondo.
Alla luce di cio' , d'accordissimo che gli schizzi in coperta dipende molto dalla geometria che sta sotto, ma resto dell'idea che l'ingavonata porta meno acqua se la prua e' massiccia , che pero' si paga sulle deceleazioni. E ovviamente sono disponibilissimo alla smentita in mare :bene: :d:

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