Federico ed il suo collega Maurizio li ho incontrati verso mezzogiorno ad Ameglia (SP - Liguria) in una spelndida giornata quasi primaverile.. (temperatura in navigazione a parte
Il gommone era un Magazzù Mx11 (x sta per la tipologia della carena, dotata di redans per la ventilazione e di due piccole "ali di gabbiano" che spiegherò poi) motorizzato 2 EFB Cummins mercruiser Diesel mi pare fossero i 320hp o i 430
Allora.. veniamo a noi
Il gommone è molto bello e curato, ha disposizione di coperta estremamente razionale e intuitiva! le forme sono tondeggianti e molto armoniose.
L'intera cuscineria è all'altezza del battello. E' un alcantara lavabile sky, che nasconte veramente bene lo sporco e che al tatto da un'idea davvero di gran robustezza. Gli agganci con il ponte di prua e il gavone di poppa sono stati studiati in modo impeccabile, prevedendo una sorta di cordina fissata inferiormente al cuscino e che viene infilata in apposite "grondaie" di alluminio satinato attaccate alla coperta stessa (vedi foto1 anche se non è del magazzù è l'unica foto in cui si veda da vicino cosa intendo dire). Dunque zero problemi di velcro che si strappa, di bottoni automatici che si ossidano e che si bloccano .. insomma nulla dei problemi che riguardano la maggiornaza dei battelli in circolazione circa il fissaggio della tappezeria.
La consolle è grande abbastanza da nascondere la porta per accedere alla cabina di prua e per contenere tutta la strumentazione necessaria: GPS - strumenti motori - conta catena - pulsantiera dotazioni - bussola - salpa ancora - indicatori carburante - indicatori serbatoio acqua ecc.. apprezzabile la forma dela cassero dove vanno montate le due manette dei motori, che risulta orientata verso il conducente: pratica e comoda.
Nascosti sotto il vetro della consolle di colore fumè, trovano posto lateralmente due boccaporti e sopra la porta due aeratori inox per la cabina a cella solare
il teak è molto bello e dona all'insieme un tocco di eleganza in più (anche senza di certo non sminuirebbe il battello, ma è fornito di serie
Dei piccoli occhielli sempre rigorosamente in inox sono disposti lungo la copera nei punti "strategici
" per legare la cima del parabordo ( sembra una ca@@ata magari alla maggior parte di voi, ma vi assicuro che io ogni volta che attracco, vuoi per il telo consolle che mi ruba il tientibene, vuoi per il telo totale o altro mi devo sempre ingegnare su come metterli..
)I serbatoi sono due da 400l = 800l tot + 340l di acqua
Sotto la seduta di guida si trova il frigo, il lavello e un fuoco, con relativo sportello per bombola del gas. Quello da me provato non presentava il T-top, che personalmente preferisco, anche se ci vorrebbe un tendalino (che è in fase di sviluppo) di grandi dimensioni che esca dal ganove di poppa e che quindi sia completamente invisibile "a riposo".
sotto ai piedi del conducente si trova un vano profondo 50/60 cm dove sono alloggiate le batterie ed una botola di ispezione per la sentina. Mi ha sorpeso positivamente trovare qui le batterie dotate della loro bella copertura di plastica in quanto risultano così lontano da ogni possibile contatto con umidità e con accessori vari.. poi pensando ad un aipotetica seconda cabina di poppa, l'eventuale armatore non avrebbe così problemi dovuti alle esalazioni di acidi e quant'alto
Sotto la dinette posteriore sono stati ricavati due gavoni pe riporre attrezzature tipo parabordi, giubbini e dotazioni di salvataggio ed il compressore per il gonfiaggio dei tubolari.
Il musetto di prua è piccolo, quasi nascosto nella linea del battello, con due bitte laterali senza uscire dalla linea del bottaccio.. quindi non si hanno problemi a far scendere in banchina i propri passeggeri e/o "mozzi di bordo", di prua, con il rischio di rovinare la vtr o dover usare parabordi grandi per recuperare lo sbalzo del musone
l'ancora trova alloggiamento dentro l'occhio di cubia posto poco sopra alla metà della ruota di prua.
Lungo tutto il pagliolato ed i gradini del ponte di prua e di poppa, più palncette posteriori troviamo luci al led a bassissimo assorbimento. Gli interni sono ben curati, ma la cosa che più ho apprezzato è la presenza di un quadro elettrico che oserei definire professionale, che fornisce per ogni utenza utilizzata in quel momento l'assorbimento e la capacità residua delle batterie.
La plancetta di poppa è splendida.. e nella versione EFB è un posto che al mare sotto al sole è sfruttabilissima!!! purtroppo nella versione FB questa scompare, anche se le due plancette laterali vicino ai due FB sono ugualmente molto grandi e "disponibili" ad accogliere tutte le soste con mezze gambe in ammollo..
Per quanto riguarda i motori, i due deisel sono abbastanza vuoti sotto, ma già dai 3000g/min in su iniziano a spingere offrendo andature di crociera molto sostenute. Poi spingendo tutto, danno un accenno di coppia violenta che fa schizzare il battello a velocità prossime ai 50 nodi. I due motori EFB sono molto pesanti, ma nonostante il loro peso, il battello non risulta assolutamente appoppato, la linea del battello con il ponte di prua rialzato è tale nella versione EFB quanto in quella FB, e proprio questo è una bellissimo carattere distintivo a mio modesto aviviso del natante. I due efb pesano sui 500 kg l'uno se non ricordo male.. quindi montando due verado FB dal peso di 300 kg l'uno, si avrebbe un notevole risparmio in fatto di stazza. D'accordo che il baricentro risulta così più arretrato e più alto, ma grazie al braket che alza i motori e li sposta a circa 50 cm dallo specchio qualche nodo lo si guadagna ancora.
In manovra è risulato molto morbido, i due motori danno una direzionalità incredibile al mezzo, 1avanti e 1indietro fanno girare sul proprio asse il gommone senza alcuno sforzo o tentennamento. Poi affondando le manette naviga come su due binari.. la famosa la di gabbiano, di cui sopra, è una sorta di prolungamento del ginocchio di carena di circa 30/40 cm che crea una specie di artiglio tra inclinazione della carena a poppa e ginocchio, ma la sua funzione è fuori discussione. Ad andature prossime ai 40 kn volendo virare di colpo, lo scafo interno affonda leggermente e questa "ala" impedisce al battello di scomporsi.. quindi non ci sono accenni di sbandate.. e si arriva a compiere raggi di virata abbastanza ridotti calcolando la mole del mezzo.. anche se ad essere sincero sembra di essere alla guida di un battello molto più leggero di quello che è realtà. Saranno le manette sensibilissime (non ne ero abituato) e l'idroguida molto lineare.. ma davvero traspare la sensazione di essere alla guida di un gigante buono veloce e scattante ma mai nervoso, che non mette mai in crisi il pilota anche cercando manovre inconsuete. In virata decisa, si piega in modo entusiasmante e tiene la rotta come fosse su due binari regalando forti sensazioni di stabilità laterale.
L'idea di fondo che mi sono fatto sull'imbarcazione nella sua interezza è sostanzialmente quella di avere un mezzo molto massiccio, strutturalmente molto robusto. Tutti gli spessori visibili a bordo (consolle, gavoni, portelli interni della controstampata ecc) sono quasi sovradimensionati, come del resto traspare afferrando i tientibene, o aprendo il mobile multifunzione.
Alla prova.. il mare purtroppo era pressochè calmo, poco vento da ovest, ma onde praticamente inesistenti a parte quelle create da altri scafi in vicinanza o le stesse nostre, in compenso c'era un gran bel sole
Le poche onde prese di prua e di mascone sono state assorbite dalla carena senza indecisioni e spruzzi evidenti evidenziando sempre a mio modestissimo avviso doti di navigazioni molto buone. Totale assenza di beccheggio, mentre un pò di rollio c'era in mare aperto da fermi causa onde altrui, ma il progetto sfrutta una larghezza FT di ben 3.65m e credete che a prima vista, sembra davvero enorme l'area di centro barca. La carena pur avendo l'antivegetativa non incontra gran resistenza idrodinamica, anzi.. sarà opera probabilmente dei due redan ricavati in chiglia.
In ultima, la navigazione pur essendoci stato vento, a tratti teso, è sempre stata asciutta, solo in un paio di virate sono arrivati in comando due spruzzi.
Tra le note negative e gli aspetti da migliorare del battello ci sono alcuni punti che vorrei sottolineare per mantenere un giusto rapporto tra pegi e difetti e terminare questo mio thread mantenendo si spera una imparzialità che ho cercato di seguire ... spero di esserci riuscito
1) il fuoco esterno deve essere assolutamente in vetroceramica, poichè causa vento la fiamma del gas si spegnerebbe ogni 2sec.. esperienza insegna
2) l'occhio di cubia deve essere chiuso da una guaina attraverso la quale fila la catena dell'ancora o una staffa saldata all'ancora che chiuda completamente il foro
3) serve una guarnizione perimetrale per i gavoni a filo pagliolo per renderli stagni e per quelli sotto al seduta della dinette posteriore
4) l'antenna WHF non mi paice dove è installata, la preferisco a poppa, magari più lunga ma non in consolle
5) mancanza di un sedile davanti alla dinette posteriore per pranzare "faccia a faccia" senza essere tutti seduti come in corriera
6) molto più ingengnoso il musetto M13, che presenta una ribaltina a scomparsa da cui filare una qualsiasi cima vedi foto 2
7) bella ma scomoda la bitta/golfare di prua.. difficile da utilizzare da sopra il ponte di prua vista la collocazione bassa e che costringe ad avere sempre una cima legata, poichè le due bitta superiori sono attaccate si al musetto, ma questo è solo incollato al tubolare, quindi da non fidarsi mai degli strappi che può ricevere un mezzo ormeggiato in banchina ma esposta al vento o a onde
8) non mi è piaciuta la soluzione del palo per la luce a 360° bianca da mettere a fianco della bussola.. vuoi vedere con ci si riesce a studiare qualcosa migliore?
9) avrei preferito che la seduta di guida fosse più ergonomica e contenitiva.. essendo abbastanza alta vorrei che ricalcasse la forma delle chiappe del armatore.. "non personalizzata, ma quantomeno standardizzata"
10) serivebbe un punta piedi per appoggia reni al posto dello scalino per appoggiare i piedi

ciao claudio





































