Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Parliamo di gommoni smontabili sia con paramezzale che ad alta pressione, tender e fast roll.

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Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda Barrotta Giacomo » 13/04/2015, 12:36

In questo topic mi occuperò delle varie tipologie delle carene degli smontabili, delle rispettive prestazioni sul mosso e della loro evoluzione dagli anni '60 ad oggi.

Un po' di storia
Nel ventennio dal '60 all'80 ho vissuto il periodo di massima espansione della nautica praticata coi gommoni con una crescita esponenziale degli appassionati che prediligevano quel tipo di navigazione.
In quell'epoca esistevano i soli smontabili ed era appassionante il confronto tra i primi due costruttori che dominavano il mercato e che promulgavano due diverse scelte progettuali: la francese Zodiac con la chiglia pneumatica e coni lunghi e la Callegari con la chiglia a longherone rigido e coni corti. Successivamente molti costruttori sono sorti ispirandosi a quei progetti.
Ahimé purtroppo la Callegari è finita in crisi finanziaria ed assorbita dalla Eurovinil mentre il colosso Zodiac è tutt'oggi presente con vari modelli che si sono evoluti.

ZodiacMK1.jpg
ZodiacMK1.jpg (78.54 KiB) Visto 4588 volte

Zodiac MK1 del 1965 (chiglia pneumatica e coni lunghi).


CallegariAlcione.jpg
CallegariAlcione.jpg (38.18 KiB) Visto 4588 volte

Callegari Alcione del 1965 (chiglia rigida e coni corti).

Dopo aver fatto una prima esperienza con un Alcione Callegari usato (3,55m) il passo successivo fu uno splendido Super Alcione America di 4m col nuovissimo tessuto arancio e inserti neri.
Ricordo ancora che era a listino per 750.000 lire ed io - che ero sempre squattrinato - lo presi per 525.000 lire perché era un seconda scelta (una piccola bava nell'incollaggio in una posizione neppure visibile.

SuperAlcioneAmerica.jpg
SuperAlcioneAmerica.jpg (22.14 KiB) Visto 4588 volte

Callegari Super Alcione America.

A partire dagli anni '80, con l'avvento dei Rib, gli smontabili subiscono un rapido declino nelle vendite che li relega per lo più ai tenders con poche innovazioni apportate.
La necessità di ridurre i costi poi lascia scadere la loro qualità intrinseca con l'adozione del più economico pvc che si sostituisce all'hypalon/neoprene.
L'evoluzione degli smontabili ha visto l'adozione del leggero alluminio per pagliolo e chiglia in alternativa al compensato marino mentre molti specchi di poppa vengono fatti in un materiale composito leggero e resistente.
Infine dal '95 sono comparsi dei materassini gonfiati ad alta pressione che costituiscono l'intera ossatura di alcuni gommoni con la sola esclusione della poppa.

Concludo questa carrellata storica rimarcando come io stesso sono stato protagonista di una progressiva evoluzione di questi straordinari mezzi pneumatici i quali per il primo decennio hanno vantato la loro grande praticità d'uso con i loro 3,5m pilotati a barra e trasportati da sgonfi nel baule dell'auto oppure gonfi sul loro tetto. Si potevano varare in qualsiasi punto ove si arrivasse all'acqua e si poteva sbarcare a terra a piacimento tirandoli a secco.
Il grande spirito libero di questi "salvagenti plananti" è andato via via degradando con l'applicazione delle timonerie e le consolle (difficoltà e tempi maggiori per montaggio/smontaggio)... l'incremento delle misure e pesi (necessità del carrello stradale, difficoltà di alare in spiaggia). Finché negli anni '80 ecco apparire gli ibridi con carena in vetroresina... misure fino a 12m con 3x300hp (neppure più carrellabili)... e infine i cabinati.
A fronte di tante complicazioni e conseguente "esplosione" dei costi di acquisto/gestione... il mio cervello "implode" tornando allo spirito primitivo dell'alcione 3,50m di 50 anni fa.
E così eccomi di nuovo con uno smontabile guidato a barra. Navigo lungo costa e atterro dove mi pare passando la notte in tenda. Quando entro nei porti ed ormeggio in un angolino nessuno osa imputarmi gli oneri dei servizi portuali: "quella non è una barca... tutt'al più è un tender!!"... "sì, è un tender... andatevi a trovare la barca madre da dove è stato varato!!"

Tipologie degli smontabili
Analizziamo ora le varie tipologie degli smontabili e le loro prestazioni in navigazione.
Distinguiamo essenzialmente 4 diverse tipologie:
-- pagliolo in compensato marino o alluminio e chiglia pneumatica a salsicciotto (scuola Zodiac),
-- pagliolo, chiglia/longherone in compensato marino o alluminio (scuola Callegari),
-- pagliolo e chiglia con elementi pneumatici ad alta pressione e poppa in composito (Zodiac fastroller),
-- pagliolo e carena con elementi pneumatici ad alta pressione e poppa in composito (vib Selva).

(continua)





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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda twosun » 13/04/2015, 14:01

certo ti sei scordato di dire che negli anni 80 l'evoluzione è esplosa con marchi come:marshall,jolly-nuova jolly-joker boat(sostanzialmente progetti comuni),asso,bat,novurania,domar.in progetti di questi marchi,si è vista la comparsa di un certo ing.Donno.per fare un paio di esempi:progetti come un marshall m40 o asso38 sono progetti ancor oggi validissimi(la marsea ancor oggi produce il progetto marshall M nella linea di smontabili CL).il progetto asso 38 è stato ripreso dalla cmboat(che li ha fatti per la tedesca pischel)io stesso posseggo un cmboat360(praticamente progetto asso38 con pagliolo liscio e coni tronchi).ho citato questi due esempi solo per diffusione di questi modelli(che ad oggi danno ancora soddisfazione ai possessori).ma anche gli altri marchi han prodotto fenomenali smontabili.
in sintesi: alla fine degli anni 80(inizi 90)si sono creati dei progetti che per l'epoca erano rivoluzionari e che ad oggi sono ancora validissimi.

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda Barrotta Giacomo » 13/04/2015, 14:21

twosun ha scritto:certo ti sei scordato di dire che negli anni 80 l'evoluzione è esplosa con marchi come:marshall,jolly-nuova jolly-joker boat(sostanzialmente progetti comuni),asso,bat,novurania,domar.in progetti di questi marchi,si è vista la comparsa di un certo ing.Donno.per fare un paio di esempi:progetti come un marshall m40 o asso38 sono progetti ancor oggi validissimi(la marsea ancor oggi produce il progetto marshall M nella linea di smontabili CL).il progetto asso 38 è stato ripreso dalla cmboat(che li ha fatti per la tedesca pischel)io stesso posseggo un cmboat360(praticamente progetto asso38 con pagliolo liscio e coni tronchi).ho citato questi due esempi solo per diffusione di questi modelli(che ad oggi danno ancora soddisfazione ai possessori).ma anche gli altri marchi han prodotto fenomenali smontabili.
in sintesi: alla fine degli anni 80(inizi 90)si sono creati dei progetti che per l'epoca erano rivoluzionari e che ad oggi sono ancora validissimi.

Certo twosun, concordo in pieno con quanto dici ed io stesso con l'espressione:
"""...successivamente molti costruttori sono sorti ispirandosi a quei progetti..."""
li ho raggruppati dopo aver rimarcato che tutti loro hanno copiato dai capostipiti Zodiac e Callegari (cioè le tipologie "chiglia pneumatica" o "chiglia a longherone rigido" sono le stesse) e, aggiungo ora, i vari costruttori che si sono succeduti sono giunti talvolta a migliorarle.

Continua a seguirmi nei prossimi post. :bene: :d:
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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda Barrotta Giacomo » 14/04/2015, 20:35

PAGLIOLO IN COMPENSATO MARINO O ALLUMINIO E CHIGLIA PNEUMATICA A SALSICCIOTTO (SCUOLA ZODIAC)

ChigliaPneumaticaPaglioloAlluninio.JPG

Battello con chiglia pneumatica pagliolo alluminio


ChigliaPneumatica.jpg
ChigliaPneumatica.jpg (17.37 KiB) Visto 4547 volte

Battello con chiglia pneumatica.

La chiglia pneumatica è costituita da un piccolo tubolare di forma cilindrica a sezione differenziata incollato longitudinalmente al centro della carena. A battello montato essa viene gonfiata premendo contro il fondo del pagliolo e dalla parte opposta sul telo di carena che viene così teso.
Questa scelta progettuale, adottata dalla Zodiac fin dai primordi, mira ad assecondare meglio le irregolarità della superficie marina in navigazione potendo contare su una maggiore flessibilità dell'insieme.
Esso vanta altresì un peso più contenuto e sono più veloci le operazioni di montaggio/smontaggio. Nel trasporto sono sufficienti due sacche che hanno dimensioni di poco superiori a quelle della tavola di poppa.

Il tallone d'achille di tutte le chiglie pneumatiche è rappresentato dai sassolini che inevitabilmente ci portiamo a bordo - specie nel corso degli sbarchi a terra - e finiscono sotto il pagliolo.
Avviene che durante la navigazione le vibrazioni del telo della carena fanno sì che detti sassolini scendono e si incastrano a pressione tra il telo della carena e il salsicciotto della chiglia col serio pericolo di bucarla (in questo modo io ne ho forato due).
Con buona frequenza conviene sollevare il gommo dalla prora e passare la mano sull'asse di chiglia all'esterno della carena per verificare che non ci siano sassolini che premono contro la chiglia e la carena. Nel caso saremo costretti a mettere il gommo in pendenza verso poppa, sgonfiare la chiglia e uno dei tubolari laterali (senza necessità di smontare il motore), togliere il pagliolo e lavare la sede della chiglia con acqua corrente per eliminare ogni impurità mentre l'acqua drena dalla valvola di poppa aperta.

IN NAVIGAZIONE SUL MOSSO
La chiglia pneumatica viene gonfiata alla stessa pressione dei tubolari del gommone attraverso una valvola che sporge da un foro nel pagliolo montato a proravia.
Purtroppo, data la sua forma circolare e diametro ridotti, non è possibile fare assumere alla ruota di prora una profondità e angolatura pronunciati e soprattutto non è possibile realizzare uno vero e proprio spigolo sull'asse di chiglia in grado di fendere efficacemente le onde negli impatti.
Il diametro stesso non si può aumentarlo più di tanto perché il tubolarino si schiaccerà ancor più riducendo ulteriormente il già scarso profilo angolato del suo vertice.

ProraChigliaPneumatica.jpg
ProraChigliaPneumatica.jpg (33.39 KiB) Visto 4547 volte

Prora di un battello con chiglia pneumatica

Affrontando un mare formato parte dell'energia cinetica prodotta negli impatti viene assorbita dalla carena per schiacciamento della stessa chiglia.
E tuttavia gli impatti restano perlopiù piuttosto duri e il battello tende a spiattellare sulla superficie perché si impattano continuamente due superfici pressoché piatte.

ChigliaPneumaticaRaccorciata.jpg
ChigliaPneumaticaRaccorciata.jpg (27.39 KiB) Visto 4547 volte

Chiglia pneumatica raccorciata

Abbiamo visto che il salsicciotto della chiglia gonfiabile si sviluppa da prora a poppa con un diametro differenziato per conseguire due scopi.
Il primo è quello di mettere in tensione il telo della carena affinché esso si distenda in una superficie uniforme e rigida in grado di offrire la minima resistenza all'avanzamento quando il battello è lanciato in planata.
Il secondo è quello di realizzare una ruota di prora il più possibile pronunciata a "V" nel punto in cui avviene l'impatto contro le onde per aprire un varco contro di esse allo scopo di rendere più morbida la navigazione.

Nella realtà una chiglia pneumatica gonfia a 0,25-0,30bar non è in grado di tendere con sufficiente efficacia il telo della carena il quale, nelle violente sollecitazioni cui è sottoposto in navigazione, si deforma schiacciandosi continuamente e generando un moto turbolento del flusso d'acqua che l'attraversa e che compromette la scorrevolezza dello scafo.
In particolare nella zona poppiera, anche navigando sul liscio, si aggiunge la pressione verticale di sostentamento della planata col risultato che la chiglia si comprime formando una sacca contro lo specchio di poppa che determina una deleteria resistenza all'avanzamento.
Questa è la ragione per la quale i progettisti hanno preferito interrompere il salsicciotto della chiglia a circa 2/3 dalla prora lasciando la superficie della poppa perfettamente piatta che diventa rigida e indeformabile a contatto col pagliolo. In questo modo vengono eliminate le vibrazioni del telo nella zona poppiera e non si crea più alcuna sacca contro di essa.

Sottolineo come, con questa miglioria, non viene a scadere la morbidezza in navigazione perché non viene modificata la ruota di prora che è l'unica parte della carena deputata a rendere più morbidi gli impatti contro le onde.
Nelle chiglie pneumatiche che giungono fino a poppa, la "V" generata dalla parte finale del tubolarino (deadrise), ha un'inclinazione talmente modesta da mantenere già pressoché piatto il suo profilo a fronte degli inconvenienti dannosi sopra descritti. Tanto valeva eliminarla.
Sappiamo che una "V" di poppa diventa efficace per ammorbidire gli impatti nelle ricadute sull'acqua con inclinazioni di almeno 15-20° (le carene rigide arrivano a 35-45°) assolutamente irrealizzabili con delle chiglie pneumatiche.

(continua)
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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda Barrotta Giacomo » 15/04/2015, 20:28

PAGLIOLO, CHIGLIA/LONGHERONE IN COMPENSATO MARINO O ALLUMINIO (SCUOLA CALLEGARI)

ChigliaRigida.jpg
ChigliaRigida.jpg (25.28 KiB) Visto 4527 volte

Chiglia Rigida

La chiglia rigida - sia essa in legno o alluminio - consiste in una trave che si sviluppa da prora a poppa al centro della parte interna del telo di carena. Essa è spezzata in due parti che si uniscono al centro portando in tensione longitudinale il battello. Sopra di essa vanno in appoggio i 3 o 4 elementi del pagliolo a partire dalla poppa fino alla prora.
Quando gonfiamo le camere dei tubolari gli elementi del pagliolo restano saldamente incastrati alla loro base e il telo della carena giunge a tendersi sospinto in basso dalla trave della chiglia.
A differenza dei confratelli a chiglia pneumatica i battelli a chiglia rigida vantano una stellatura della carena più profonda ed accentuata e soprattutto si crea finalmente uno spigolo rigido sull'asse di chiglia in grado di fendere le onde impattate con maggiore efficacia.
Ora il telo della carena è teso come un tamburo e l'intero battello è rigido e stabile nella sua forma quasi quanto un Rib.
Anche a poppa il flusso dell'acqua in planata non crea alcuna sacca perché la trave non può schiacciarsi anche se la "V" resta talmente modesta da non comportare alcun vantaggio nelle ricadute in navigazione battente altrettanto quanto nei chiglia pneumatica.
Le tremende sollecitazioni cui è sottoposto il battello in planata sul mare formato giunge talvolta a spezzare i rinforzi laterali (guance) che tengono uniti i due spezzoni della chiglia se questi non sono ben dimensionati.

Molti sono i sostenitori del maggior comfort offerto da questi battelli sul mosso rispetto ai confratelli della scuola Zodiac.
Il costruttore francese rivendica tuttavia lo spirito che sta alla base della filosofia di uno smontabile: minor peso, minor ingombro nelle sacche per il trasporto ed infine... ciò che non c'è (la chiglia rigida) non si rompe.

PaglioloCompensato.jpg
PaglioloCompensato.jpg (17.26 KiB) Visto 4527 volte

Pagliolo in compensato marino

PaglioloAlluminio.jpg
PaglioloAlluminio.jpg (41.03 KiB) Visto 4527 volte

Pagliolo in alluminio

Concludo il commento delle due tipologie disponibile in due versioni per quanto concerne il pagliolo: compensato marino oppure alluminio.
Il primo è più piacevole alla vista e al tatto e ci si cammina sopra godendo della sua atermicità (anche sotto il sole il legno non surriscalda), ma richiede una manutenzione accurata almeno ogni due stagioni ed inoltre è soggetto ad arcuarsi mantenendone la memoria con la conseguenza che il telo della carena allenta un po' la sua tensione.
L'alluminio è più stabile nella forma e non richiede manutenzione. Sotto il sole però i piedi bollono.
I rispettivi pesi più o meno si equivalgono.

(continua)
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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda roby 63 » 15/04/2015, 21:38

Sotto il sole il pagliolo in alluminio non si surriscalda.

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda Barrotta Giacomo » 16/04/2015, 17:35

PAGLIOLO E CHIGLIA CON ELEMENTI PNEUMATICI AD ALTA PRESSIONE E POPPA IN COMPOSITO (ZODIAC FASTROLLER)
I "puristi" degli smontabili hanno subito accolto con interesse e benevolenza l'avvento dei materassini gonfiabili ad alta pressione che costituiscono la nuova ossatura del battello che elimina in un colpo solo tutte le parti rigide con l'unica eccezione della tavola di poppa realizzata in un resistente materiale composito esente da manutenzione.
Se assumiamo che lo spirito proprio di uno smontabile è dato dalla sua massima leggerezza che agevola il trasporto e l'estrema semplicità e velocità nel montaggio/smontaggio per allungare di un'oretta la nostra escursione giornaliera in mare, dobbiamo valutare positivamente questa innovazione che riduce il battello ad una sorta di palloncino che gonfiamo senza compiere alcun'altra manovra, montiamo sulla sua poppa il fuoribordo da guidare a barra e voilà...! il battello è bell'e pronto per prendere il mare.
Al ritorno sgonfiamo il palloncino, lo arrotoliamo attorno alla poppa e lo riponiamo in un'unica sacca dalle dimensioni di una valigia non più pesante di 40kg.
Com'è stato possibile questo "miracolo"?

ZodiacChigliaActiV1.JPG
ZodiacChigliaActiV1.JPG (72.39 KiB) Visto 4503 volte

Pagliolo e chiglia ad alta pressione

Si tratta di un materassino in tessuto, spesso 4cm, al cui interno sono fissati migliaia di filamenti in nylon ancorati da faccia a faccia contro le due pareti interne. Una volta gonfiato ad una pressione di 0,8atm esso diventa molto rigido ed è in grado di assolvere pressoché alle stesse funzioni di un pagliolo rigido in legno o alluminio.
Solidale ad esso c'è un secondo elemento sagomato, fatto allo stesso modo, che viene posto in coltello per assolvere alle stesse funzioni di una chiglia rigida o pneumatica denominata ActiV dal costruttore.
Come visibile nella foto sopra entrambi gli elementi sono collegati con un tubo che fa capo a valvole fisse posizionate sotto il piano calpestio. Sarà cosi possibile gonfiarli simultaneamente da un'unica valvola posta a proravia sopra quello stesso piano.

Ma quali sono le prestazioni di questo innovativo battello confrontato con quelli tradizionali?
La mia diretta esperienza di utilizzatore di un fastroller di 3,25m mi consente una valutazione oculata che posso confrontare coi numerosi battelli tradizionali posseduti in passato.

PRINCIPALI VANTAGGI
Il pagliolo
Il materassino che costituisce il pagliolo, è realizzato in un unico elemento sagomato che segue il perimetro interno del gommone nel punto in cui il tubolare si unisce al telo della carena. La sua superficie martellata garantisce un discreto "grip" per evitare di scivolare anche quando vi camminiamo sopra coi piedi bagnati.
Gonfiato alla pressione d'esercizio di 0,8atm ho provato a caricare tutto il peso dei miei 93kg su di un unico tallone sulla sua superficie generando uno schiacciamento di non oltre un paio di cm.
Tutto sommato può considerarsi piacevole l'uso di questo elemento il quale, pur conservando la sua rigidità, è pronto ad ammortizzare un urto violento contro di esso ad esempio qualora scivolassimo dal tubolare.

ZodiacChigliaActiV2.jpg

L'altezza della chiglia ActiV è di 22,5cm.

La chiglia
La chiglia, dello stesso materiale e spessore del pagliolo, si sviluppa da prora a poppa per circa 2/3 del battello. Solo l'ultimo terzo fino alla poppa resta completamente piatto ed il telo della carena aderisce completamente alla superficie opposta del pagliolo.
Essa è sagomata per formare una bella ruota di prora il cui punto più alto misura 22,5cm. Dal momento che detta altezza e spessore sono equivalenti a quella dei migliori chiglia rigida, possiamo concludere che la stellatura della "V" di prora è perfettamente raffrontabile a quella di quei battelli.

Ci tengo a sottolineare come, anche negli impatti più violenti sul mosso, la chiglia non può schiacciarsi e fende le onde con la stessa efficacia dei chiglia rigida. L'unica differenza rispetto a quest'ultima è data dall'ultimo tratto della carena a poppa che resta piatta, ma come ho spiegato più sopra, non vengono affatto a scadere le prestazioni di morbidezza in navigazione.
Sottolineo infine che, trattandosi di aria compressa, questa non determina alcuna memoria dell'incurvatura del piamo del pagliolo pressato sul suo centro longitudinale dalla chiglia come invece avviene nei gommoni col pagliolo in legno (l'alluminio è un po' più stabile).

PRINCIPALI SVANTAGGI
Il confronto con un equivalente battello a pagliolo e chiglia rigida evidenzia un consistente maggior peso di questi ultimi i quali determinano una maggiore pressione della prora sull'acqua che attutisce meglio gli impatti contro le onde (momento di inerzia). Un fastroller - data la sua estrema leggerezza - tende a sollevare maggiormente la prora sulle onde.
Questo aspetto negativo è facilmente aggirabile e risolvibile semplicemente spostando il carico più pesante degli accessori più verso prora (tra cui il serbatoio benza, ancora con catena ecc.).

L'accoppiata pagliolo/chiglia gonfiati a 0,8atm, pur essendo molto rigidi, non riescono a tendere il telo di carena con la stessa forza dei chiglia/pagliolo rigidi.
Negli impatti più violenti avviene che le pareti ai lati della chiglia si flettano un po' senza tuttavia inficiare l'azione fendente della chiglia che resta stabilmente rigida. Anzi, si ha l'impressione che queste deformazioni/flessioni abbiano l'effetto di assorbire meglio l'energia cinetica prodotta dagli impatti.
Per la stessa ragione questa struttura pneumatica mal si presta a mantenere stabile la sua forma nei battelli oltre i 3,20-3,30cm. Già nella massima misura prodotta di 3,60m, con mare formato, si evidenziano fenomeni di deformazione/ondulazione del pagliolo e torsioni sull'asse longitudinale.
Tutto ciò non compromette tuttavia le prestazioni del battello che restano ottime e si arriva ad abituarsi a quel comportamento un po' "ballerino".

Lo spessore di 4cm del pagliolo riduce un po' l'altezza dello spazio interno fino al culmine dei tubolari. Ci si fa presto l'abitudine fino ad apprezzare la caratteristica che il battello all'ormeggio col tappo aperto è autovuotante statico perché il piano superiore del materassino è un paio di cm. più alto della linea di galleggiamento.

Infine va menzionata l'innegabile vulnerabilità del tessuto gonfiato rispetto ai materiali rigidi. Questo richiede uno "stile d'uso" del gommone che eviti il contatto di oggetti contundenti che possano bucare il materassino mettendo in crisi l'intera struttura portante del gommone.

(continua)
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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda roby 63 » 16/04/2015, 19:26

Eccezziunale veramente!!!!!!

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda twosun » 16/04/2015, 20:11

possiamo affermare che,il sistema a chiglia ad alta pressione è l'evoluzion(in meglio)del salsicciotto gonfiabile.i chiglia rigida li lascerei stare in quanto,ad un confronto nelle medesime condizioni meteomarine,ne uscirebbe perdente.una simil carena che fende l'onda fino a 3/4 sarà per forza di cose molto instabile(sbandante) in planata poichè,la planata fa lavorare molto l'1/4 di carena di poppa dove i fastoroller sono piatti.quindi,ne deduciamo che,questo sistema di chiglia sarà molto efficace e filante con mare forza olio.ma con mare minimamente formato sbatacchierà parecchio costringendo a continue correzioni di rotta.
ovviamente anche un chiglia rigida di pari misura col mare mosso va condotto con attenzione,ma di certo la v di chiglia estesa aiuterà molto nel fendere bene le ondine.
sul discorso della comodità di trasporto e stivaggio sono d'accordo.sui tempi di montaggio non saprei.il mio canguro 300 lo monto e gonfio in 10 minuti(senza far corse).pesa totalmente 48 kg.

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda achilles380 » 17/04/2015, 9:33

ahiahi ahi ma che combinate, avete trascurato di brutto i VIB come mai ????
e pensare che io ero indeciso sul modello t38 ie della honwave(costava 400 euro in piu')
i pro: pochi
che con un 5cv vola peso record su tale lunghezza e ottima fattura, poi che dire delle doti marine pari ad un rib con quella V eccezzionale i tubolari quasi non toccano acqua, direzionabilita' ottima anche rapida grazie ai flap.
i contro: tanti per quello non ho nemmeno considerato il t32 ie che col 5cv era ok
Unico neo la forabilita' del tutto essendo pneumatico ;-) non e' molto diciamo "psicologicamente sicuro" a mio avviso e come un canottone sotto i piedi non mi da' sicurezza il pagliolato ad alta pressione come dice twosun degli activ(non me ne voglia barrotta) ma in mare mi sento tranquillo se sotto i pedi ho rigidita e non gonfiabile, ripeto questione di come mi funziona il mio cervello. Rimane anche il fatto di eventuali spiaggiamenti impossibili ed il fatto di controllare la pressione sempre sempre davvero, difficile su VIB activ date le alte pressioni in gioco ,perche' appena varia cambia tutta la navigabilita'.
percio' a mio avviso il modello che arrivera ' e ottimo in se ha tutte le doti di un sib in pvc moderno con il paramezzale ben a 350 mb in pratica con un compressore il controllo e ridotto ad esso i tubolari portarli a tamburo e semplice.
Bene ecco il modello di carena mancante all'appello dal mio punto di vista ok nulla di legislativo ok solo personale a mio modesto pensiero :halo:
eccolo il t38 ie
https://youtu.be/IGEgc8ri1fg
https://youtu.be/XWeAI6KaRyo

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda twosun » 17/04/2015, 12:25

caro achilles
hai scritto doti marine pari ad un rib?eheheeh magari lo hai scritto preso dall'esaltazione...o magari non sei mai salito su un rib. :D
sul discorso dei modelli con activ...magari il problema fosse solo il pagliolato gonfiabile.
però ripeto.questo tipo di smontabili con mare calmo-leggermente mosso,sono una gran bella scelta.perfetti per situazioni da lago-fiume.con pochi cv vanno alla grande.io personalmente,per la zona di mare dove mi trovo(sicilia occidentale,praticamente zona canale di sicilia),preferisco di gran lunga i paramezzale in legno: l'onesta carena del canguro 300 o l'ottima carena del cmboat 360.

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda Barrotta Giacomo » 17/04/2015, 16:16

Caro twosun, più o meno mi aspettavo la tua valutazione da sempre negativa sui battelli tutta aria che naturalmente io rispetto mentre mi aspetto che anche tu faccia altrettanto nei miei confronti.
Ma tutte le valutazioni - siano esse negative o positive - andrebbero opportunamente spiegate e dimostrate non tanto per la nostra reciproca soddisfazione personale quanto piuttosto perché qui siamo in forum ove i nostri scritti vengono letti non solo dagli esperti più smaliziati ma anche dalle tante persone che si avvicinano alla nautica acquistando uno smontabile e che cercano nei vari topic sull'argomento le giuste informazioni per meglio orientarsi nella scelta.

Ora lasciami entrare nel merito della nostra amichevole diatriba.

Prendiamo come base di ragionamento un bel battello anni '80 con una pronunciata chiglia rigida e il pagliolo in pregiato legno marino.
Se io costruisco un battello con le stesse misure e volumi e con la stessa rigidità e profondità della chiglia utilizzando elementi in legno, alluminio o elementi in tessuto gonfiati ad alta pressione anche la navigazione sul mosso sarà necessariamente identica perché identici sono i flussi d'acqua che attraversano la carena negli impatti con le onde.
Nella mia modesta relazione ho spiegato che alcune chiglie pneumatiche, oltre a quelle ad alta pressione, lasciano scoperto l'ultimo terzo del battello contro la poppa la quale resta perfettamente piatta.
Ho concluso rimarcando che questa scelta tecnica dei progettisti non comporta assolutamente alcun decadimento della morbidezza negli impatti in navigazione. Nei battelli la cui chiglia pneumatica o in legno giunge fino alla poppa la "V" che si crea è talmente modesta (non più di 3-4°) da non comportare alcun vantaggio reale nella morbidezza degli impatti.
Se osservi attentamente il vertice della "V" di poppa del tuo Canguro 300 noterai che esso non supera (o supera appena) l'apice dei tubolari ai lati coi quali, in definitiva, crea un fronte piatto nelle ricadute sull'acqua.
La morbidezza di un battello smontabile sul mosso è data esclusivamente dalla ruota di prora la quale, quanto più è pronunciata, tanto più determina impatti più dolci contro le onde. In qualunque modo essa venga realizzata, purché rigida e stabile nella sua forma, nulla cambia quando navighiamo sul mosso.

twosun ha scritto:possiamo affermare che,il sistema a chiglia ad alta pressione è l'evoluzion(in meglio)del salsicciotto gonfiabile.i chiglia rigida li lascerei stare in quanto,ad un confronto nelle medesime condizioni meteomarine,ne uscirebbe perdente.una simil carena che fende l'onda fino a 3/4 sarà per forza di cose molto instabile(sbandante) in planata poichè,la planata fa lavorare molto l'1/4 di carena di poppa dove i fastoroller sono piatti.quindi,ne deduciamo che,questo sistema di chiglia sarà molto efficace e filante con mare forza olio.ma con mare minimamente formato sbatacchierà parecchio costringendo a continue correzioni di rotta...


In merito alla presunta instabilità e sbandamenti che possano generarsi a causa della superficie piatta nel settore poppiero dei fastroller, ammetto di aver omesso un dettaglio che smentisce totalmente le tue affermazioni.
Al centro di quelle superfici piatte nel fastroller sono incollate due pinne lunghe 55cm e alte 4,5cm al centro di ciascun settore destro e sinistro rispetto al centro carena (cioè non si trovano di fronte all'elica ma circa 20cm a destra e a sinistra rispetto al suo asse per evitare interferenze) visibili nella seconda foto che ho inserito nel post d'apertura.
Quelle due lame longitudinali conferiscono al battello una perfetta stabilità laterale senza mai generare alcun fenomeno di "sbandamento" o "derapamento" laterale neppure quando il battello "serfa" trasversalmente nei piani inclinati delle pareti discendenti delle onde alte che incalzano al giardinetto (come mi è capitato più volte nell'ultimo raid CaboRoig/Xàvea dell'estate scorsa).

Quanto ai presunti sbatacchiamenti già con mare minimamente formato con necessità di effettuare continue correzioni di rotta davvero non capisco come fai anche solo a immaginarli.
Con l'uso reale del battello anche con mari formati (e qui sta la differenza tra teoria e pratica) quel battello nulla ha da invidiare ai migliori gommoni concorrenti.

twosun ha scritto:...sul discorso della comodità di trasporto e stivaggio sono d'accordo.sui tempi di montaggio non saprei.il mio canguro 300 lo monto e gonfio in 10 minuti(senza far corse).pesa totalmente 48 kg.

Anche su questi punti ci sono precisi dati di fatto.
Il fastroller 3,25m pesa 38kg (ma le sue dimensioni interne sono le stesse di un gommone a coni lunghi a punta di 3,5m). Esso è già completamente montato e assemblato in tutti i suoi componenti e quindi non resta che effettuare un'unica manovra: gonfiarlo.
Con le altre tipologie occorre montare la chiglia, poi tutti gli elementi del pagliolo e poi finalmente gonfiare controllando che il tutto sia ben assestato.

Senti, facciamo così: tu tieniti stretto il tuo battello tradizionale anni '60 e io mi tengo stretto il mio modernissimo fastroller. Alla fine navighiamo entrambi felici sul mare e ci facciamo una bella bevuta nel più vicino marina ove io ti offrirò un bel beverone. :pro: :lov :pro:

P.S. - Non ti perdere il mio prossimo ultimo inserimento che analizzarà i Vib Selva i quali - per il momento solo come concetto - sono destinati a battere tutta la concorrenza inclusi gli stessi Zodiac Fastroller.
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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda twosun » 17/04/2015, 18:42

caro barrotta.
massimo rispetto per chi sceglie un tutto gonfiabile.le mie valutazioni vengono da 4 uscite fatte l'estate scorsa con un selva vib t320.con mare calmo andava molto bene(con un johnson 8 cv 2t in due dotazione di bordo minima-velocità 14 nodi).le altre uscite erano con mare formato.planata difficoltosa(apri e chiudi continui).certo anche il canguro in tali situazioni non è certo un rib.ma di sicuro col canguro in quelle stesse condizioni ho avuto una condotta piu regolare e stabile.ovviamente col cmboat 360 nelle stesse condizioni andavo come un treno.
io continuo a pensare(anche sulle basi di una mia piccola esperienza)che una buona V di carena(che termini a poppa)renda migliore la navigazione.
un paio di foto della chiglia del mio battello tradizionale anni 60(novurania canguro 300 costruito nel 1990).è vero ha una chiglia troppo antica. :D
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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda achilles380 » 17/04/2015, 19:47

allora da molti discorsi in rete sui vari forum , sono un infelice scelta delle case non molte dato l'insuccesso.infatti in molti li usano in alternativa al primo sib, ma le preferenze in primi paramezzale legno per la migliore pubblicita' la soddisfazione dei propietari, poi il classici sib e i nuovi meglio riusciti activ e similari .
ho fatto molto bene a non optare per il vib non p0rprio rigido a quanto pare ;-)

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda @lessio » 17/04/2015, 20:39

Achilles hai fatto benissimo se aggiungi tra i piccoli svantaggi dei tutto gonfiabile, che in caso di buco o cedimento della trama dei fili il pagliolato lo butti e lo ricompri a prezzi da gioielliere.

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda achilles380 » 18/04/2015, 6:46

infatti non ho specificato che molte lamentele sono proprio , verso il fatto che non si puo' riparare una volta rotto un pagliolato ad alta pressione o meglio e gran difficile proprio perche ad alta pressione con filiamenti interni non si puo' inserie toppa interna ed esterna.
ps il mio non arriva ancora honda italia non ha disponibilita e cosi lo fa arrivare dall olanda pazzesco si crede che sara disponibile dal 24 del mese :evil: :wall: :wall:

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda roby 63 » 18/04/2015, 8:07

Quando ho letto che volevi prendere il vib un canottone tutto gomma e aria ho detto .....Nooooooo!!!!!!! Dopo tutti i post in merito.
Poi per fortuna hai cambiato idea, non avere alcun dubbio hai fatto la scelta migliore, sei esperto e non potevi sbagliare.

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda Barrotta Giacomo » 18/04/2015, 20:06

Azz...!! mi avete completamente affondato sott'acqua col mio fastroller... :ces: frusta
Vi prego... venite a salvarmi...!! tra gommonauti ci si aiuta sempre!! )r(
SONO UN UOMO DISTRUTTO!! :sorry:
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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda achilles380 » 19/04/2015, 7:10

ma che dici barrotta il fastroller acti v e il top io non l'ho preso perche' sono in male acque e' non ho soldi , poi come primo mezzo meglio risparmiare giusto .
Abbiamo parlato dei vib tuttogonfiabile che dal tuo sono lontanissimi in tutto, il tuo non e' un canottone o giacattolone , bensi' ultima frontiera il piu' moderno progetto evolutivo dei sib "tender".
Ovvio gli estimatori dei paramezzali in legno ci stracciano sempre, ovvio sono la maggioranza ed hanno un legame ancestrale ad essi vedi club dei marshall, a sentirli esistono solo quelli gli altri buttarli via tutti senza discutere neppure (ESAGERATISSIMI), il mondo e' bello perche' vario.
i gusti sono gusti i commenti sia positivi che negativi rimarranno sempre individuali, io faro' sempre quello che mi sento di fare ,ci si sbaglia a dare un cosiglio o fare una osservazione , per poi cadere nel tranello io sono nel giusto poi vedi tu.- si rasenta la dittatura-
allora:
molte tipologie di sib = divesrse strade evolutive dei marchi
molte richieste del mercato per uso = diportistoiico occasionale o professionale( solo festivo o il piu' possibile)
in camper con tutta la famiglia oppure in solitaria sub pesca ( sottocosta leggera traina o pesante piu' a largo)
monta smonta piccole potenze e spazio limitato o grandi e con 20 cv addirittura fisse al molo
detto cio' si notera' cio' che si vuole .io ho il mio per mie esigenze tu il tuo per tue scelte ovvio rispettiamo tutte le decisioni , poi si sa tu hai fatto in solitaria un bel tour e basta e avanza come dimostrazione del tuo zodiac (affidabilissimo un bel passo avanti dalla vecchia categoria)
detto questo continuiamo ognono ad esporre proprie esperienze sia col modello x o y senza creare razzismo nautico si inizia cosi e poi si finisce per sgozzare i gommoni :ok: :lol: come quelli li ok
allora avanti tutti espongano le doti del propio sib e nessuno si offenda si tenga stretto il suo con amore

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Re: Le carene degli smontabili e loro prestazioni

Messaggioda Barrotta Giacomo » 19/04/2015, 7:58

Grazie Achilles... adesso sto meglio! :bene: :d:
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