Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

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Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 15/01/2012, 1:35

Approfittando della pausa invernale e dell’esperienza fatta sul carrello dell’M90 ho deciso di “tirare a nuovo” il carrello del Flyer. Considerando che la sospensione della revisione dei carrelli può aver fatto “trascurare” a qualcuno la cura di un mezzo da cui dipende la sicurezza non solo del gommo ma anche nostra ho pensato di mettere a disposizione del Forum un piccolo “tutorial” che può tornare utile sia agli amanti del “fai da te”, sia a coloro che dovranno incaricare un meccanico di effettuare la manutenzione. Mentre è abbastanza facile trovare un meccanico in grado di “rifare i freni” a tamburo del carrello, può invece presentare qualche difficoltà trovare un meccanico che conosca bene il carrello Ellebi ed il suo freno inerziale (cioè azionato in fase di frenata dalla massa stessa del carrello).
Per questo motivo (e anche per non rendere troppo pesante la lettura del post, ho deciso di “saltare” la parte relativa ai freni a tamburo imho abbastanza semplice (già trattata in precedenza per l’Ellebi 860) per documentare fotograficamente la corretta collocazione dei leveraggi e degli “organi elastici” che costituiscono il comando “inerziale” dei due freni.
Il carrello è uno dei più diffusi: Ellebi LBN1220 con peso massimo complessivo a pieno carico di 1500 Kg.
Questi sono quelli che ho definito come “organi elastici” del carrello, come tali sono quelli più soggetti all’usura del tempo e del carico:

Organi elastici w.jpg


Senza fare un trattato sul funzionamento del freno ad inerzia dirò che i freni a tamburo vengono azionati attraverso il movimento di un organo chiamato repulsore

repulsore.jpg
repulsore.jpg (94.84 KiB) Visto 1403 volte


che si muove azionato dalla massa del carrello che agisce sull’occhione di aggancio ogni qualvolta si azionano i freni dell’auto. Questa azione avviene attraverso un leveraggio. Nella foto che segue si vede la leva con imperniato su un braccio il tirante del freno e l’altro braccio che si inserisce in una fessura nel longherone,

Leveraggio freno inerz.jpg
Leveraggio freno inerz.jpg (112.24 KiB) Visto 1403 volte


con le direttrici di azione del repulsore (interno al longherone) e del tirante del freno (esterno) Il rientro in posizione di riposo (freni del carrello rilasciati) avviene sotto la spinta di una molla ad aria che è quella indicata dalla legenda nella foto degli organi elastici e che, compressa in fase di frenata, riporta indietro il repulsore quando auto e carrello sono fermi ovvero quando si annulla la differenza di velocità tra auto e carrello.
Come già detto il repulsore è solidale all’occhione da un lato ed alla molla ad aria dall’altro. L’altra estremità della molla ad aria è invece solidale con il longherone principale del carrello. In teoria dovrebbe essere tutto chiaro ma in pratica, in fase di rimontaggio, è molto facile sbagliarsi, rendendo inefficace il sistema. Per questo motivo ho fotografato la posizione corretta di rimontaggio dei diversi organi che concorrono alla frenata. Per mia comodità di lavoro ho smontato il longherone principale del telaio del carrello che contiene il repulsore e l’ho appoggiato capovolto su due cavalletti. Ed ecco come si presenta:

Longherone 1.jpg
Longherone 1.jpg (91.42 KiB) Visto 1403 volte


Una volta smontati i 4 bulloni lunghi verticali all’inizio del longherone (2 tengono in sede la staffa di supporto del ruotino) vanno sfilati dalla loro sede il repulsore ed i due supporti in pvc che ne costituiscono i cuscinetti di scorrimento.

Chi ci dovesse provare si troverà di fronte ad una inaspettata difficoltà: il supporto posteriore non si riesce a sfilare. Il motivo risiede nella sporgenza all’interno della faccia laterale dx del longherone (che, in fase di smontaggio, fa da guida ai supporti in pvc del repulsore) delle teste dei rivetti utilizzati per fissare la targhetta in alluminio con la matricola del carrello.
Morale: per poter sfilare i supporti è necessario con un trapano ed una punta di diametro adeguato asportare le teste dei rivetti e, quindi smontare la targhetta.

Targhetta matricola1.JPG
Targhetta matricola1.JPG (99.93 KiB) Visto 1403 volte


Prima del rimontaggio è consigliabile intervenire sul supporto posteriore del repulsore per creare una fresatura longitudinale che eviti la predetta interferenza con le teste dei rivetti riposizionati per rifissare la targhetta.
Avendo inizialmente forzato l’estrazione del supporto in pvc ho utilizzato la traccia impressa su di esso dal rivetto:

Supp post repulsore1.JPG
Supp post repulsore1.JPG (84.71 KiB) Visto 1403 volte


per ricavare un canale in corrispondenza della testa del rivetto che ne evitasse l’interferenza durante i successivi smontaggi. Per farlo ho utilizzato una raspa a sezione circolare di piccolo diametro, poi una limetta sempre a sezione circolare finendo con carta smeriglio da 400 bagnata con acqua. Questo è il risultato:

Supporto post repulsore 3.JPG
Supporto post repulsore 3.JPG (85 KiB) Visto 1403 volte


Corretta collocazione repulsore in fase di rimontaggio
Per chiarezza di esposizione chiamerò testa della molla ad aria del repulsore la parte grossa (il cilindro) e piede della molla ad aria del repulsore la parte sottile (pistone)

Molla rep 2.jpg
Molla rep 2.jpg (108.2 KiB) Visto 1403 volte


Come si osserva in questa foto

Int long2.JPG


presa dalla parte posteriore interna del longherone principale, la molla ad aria va collocata con il “piede” verso dietro, attraversato dal bullone che lo rende solidale con il corpo del longherone, mentre la testa viene fissata al repulsore con un bullone posto nel foro centrale, evidenziato in questa foto.

Fisstesta molla.jpg
Fisstesta molla.jpg (270.36 KiB) Visto 1403 volte


Spero di essere stato sufficientemente chiaro. In caso di dubbi sono a disposizione per ulteriori spiegazioni.





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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 13/06/2018, 0:31

Visto che per molti di noi si prospetta, a breve o lungo termine, la revisione del carrello ho pensato opportuno "ripescare" e restaurare (le foto erano state deteriorate per imperizia del precedente provider) questo post . Lo ritengo importante perchè mentre non dovrebbe essere difficile trovare un meccanico in grado di revisionare i freni (nel caso di "fai da te" c'è il post di Cerri e conto di ripescare anche il mio) meno semplice è trovare qualcuno in grado di intervenire sugli organi elastici che assicurano il buon funzionamento del freno inerziale.
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Re: Manutenzione e tuning organi elastici carrello LBN 1220

Messaggioda Cerri » 13/06/2018, 16:52

Per coloro che hanno necessità di recuperare dei ricambi posto lo spaccato della ellebi
Allegati
1220.JPG
repulsore.JPG

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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 05/10/2018, 9:44

La necessità di modificare i punti di ancoraggio sul carrello di Era Ora per consentire su quest'ultimo l'installazione dei flap mi ha portato a rispolverare un vecchio progetto per facilitare le operazioni di alaggio. L'esigenza nasceva dalla adozione dei rulli Barnini che sono poco più larghi del pianetto di poppa del Flyer (caratteristico delle carene Donno) e, per di più sono stati torniti per accoglierlo ma danno poca direzionalita' specie in caso di venti o correnti laterali.
Ecco cosa avevo nel cassetto e i perni inox che ho realizzato su misura al tornio per poterli utilizzare:

15387289285384323758621632193006.jpg
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Sospensioni carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 27/06/2019, 23:56

La consultazione relativa alle sospensioni, (vds. post viewtopic.php?f=44&t=27466&p=483302&hilit=sondaggio#p483302
scaturita dalla rottura di una delle molle del mio Ellebi 1220, ha dato buoni frutti e, quindi mi faccio un dovere di mettervi a parte di quanto ho messo in atto. Una volta appurata la non percorribilità, a costi accettabili, del commissionare la fabbricazione di molle maggiorate nel carico e migliori nella forma, dopo aver reperito una molla coetanea della superstite, seguendo gli avvertimenti di Calù ed Ale70 e sfruttando la “dritta” di Paolo 62, ho deciso di rivolgere le mie “attenzioni” agli ammortizzatori.
Anche ad un profano dello specifico settore come me, quelli originali mi sono apparsi decisamente sottodimensionati e di concezione molto rudimentale.
Approfittando del voler revisionare gli ammortizzatori della mia 14enne XTrail (150.000 km.) ho cercato di “prendere due piccioni con una fava” e mi sono rivolto alla ditta ORAP di Pavullo (MO) per vedere se, oltre a occuparsi dell’auto, potevano realizzarmi qualcosa di più consistente per il carrello. Si sono dati disponibili (cosa, tutt’altro che scontata oggidì), così ho inviato via e-mail uno schizzo quotato con le misure che ne consentivano il montaggio, oltre al carico da affrontare. Ecco lo schizzo quotato:

ammortizzatore modificato.jpg


Mi hanno anche detto che realizzare un ammortizzatore a doppio effetto (in estensione e compressione, a differenza dell’originale che agisce solo in estensione) di dimensioni così compatte avrebbe richiesto la tecnologia monotubo, più sofisticata e costosa del bitubo. Documentandomi ho letto che il monotubo è più indicato quando, come nel caso del carrello in questione, non sono disponibili corse lunghe di ammortizzazione. Purtroppo lo spazio risicato disponibile per il montaggio nella sede superiore non ha consentito all’interno del supporto superiore l’inserimento di un silent block in gomma che, pertanto è inserito solo nel supporto inferiore.
Nel frattempo ho fatto sabbiare le due molle originali e le ho fatte verniciare con polveri epossidiche, più adatte a sopportare le sollecitazioni del funzionamento delle molle sotto carico. Ho scelto di farle bianche in modo da evidenziare eventuali cricche della verniciatura foriere di dannose ossidazioni. Ecco il risultato:

molle orig. rivernic..jpg


Ecco il confronto fra gli ammortizzatori originali e quelli a doppio effetto “su misura”

20190627_174900.jpg


Ed ecco il risultato del lavoro di montaggio odierno:

Molle e ammort new montati .jpg
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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Strosek » 28/06/2019, 6:01

Complimenti, bel lavoro!

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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Paolo62 » 28/06/2019, 6:46

Be ! che dire....... complimenti. Ora c'è da provarlo e verificare il miglioramento. Credo che anche in termini di reazioni sullo sconnesso qualcosa dovresti sentire.
Siamo qui per portare la nostra opinione o esperienza, non per avere ragione!
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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 23/08/2019, 23:40

Aggiornamento:
A seguito di contatti diretti con Fabry 72 che ha il mio stesso gommone e stesso carrello e che, pur avendo montato delle molle maggiorate nello spessore del filo, si è accorto della limitatissima corsa delle sospensioni prima di toccare i tamponi in gomma di fondo corsa, sono andato a verificare la situazione del mio.
Effettivamente, nonostante l'attenzione a eliminare i pesi superflui, prima di effettuare il trasferimento in Croazia, ho rilevato che anche sul mio carrello, sotto carico, la corsa "di lavoro" disponibile prima del fondo corsa era limitata a 4 - 5 mm. rendendo così quasi inefficace la sostituzione degli ammortizzatori originali con altri maggiorati a doppio effetto.
Nel limitato tempo disponibile tra il rientro dalla Sardegna e la partenza per la Croazia ho deciso di effettuare un ulteriore intervento di modifica.
Ho acquistato una barra cilindrica in pvc di diametro idoneo e, dopo averla tornita all'interno per ricavare lo spazio necessario per inserire l'ammortizzatore modificato, ho realizzato due spessori da 20 mm. ciascuno. Il valore di 20 mm. l'ho determinato dopo aver rilevato lo spazio totale libero tra le spire delle molle elicoidali da me restaurate come descritto sopra, avendo cura di non superare con l'appoggio dell'estremita' delle molle l'altezza del bordo della sede di alloggiamento delle molle stesse.
Dopo aver effettuato all'andata e al ritorno il viaggio su strada da Bologna a Biograd posso dire con certezza che la modifica ha raggiunto l'obiettivo prefissatomi.
Non solo le molle hanno superato indenni i tratti accidentati dei perenni lavori in corso tra Venezia e Trieste, ma ho percepito un consistente miglioramento in termini di smorzamento dei sobbalzi del rimorchio, con indubbi vantaggi anche sull'integrità di Era Ora.
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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda boar » 24/08/2019, 9:26

foto dei distanziali montati??

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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 24/08/2019, 9:42

I distanziali sono montati, come detto, all'interno della sede in acciaio zincato delle molle elicoidali (a forma di tazza rovesciata) solidale al telaio del carrello e posta nella parte superiore dell'ammortizzatore. Pertanto non sono visibili dall'esterno. Tra i distanziali e la molla sono rimasti inseriti gli spessori (in gomma nera?) con la sagoma in negativo della parte terminale della molla. Il loro bordo, contenitore della molla, è di altezza inferiore ai 20 mm. di incremento altezza pertanto adesso sono visibili intorno alla molla (evitano che questa entri in contatto strisciante con la tazza metallica cui facevo cenno prima) ma rimangono all'interno della tazza stessa.
Quello che è evidente dall'esterno è invece l'incremento di distanza tra i tamponi di gomma (fissati al telaio) e l'appoggio mobile solidale al forcellone ammortizzante. Appena possibile posterò la foto relativa.
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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda boar » 24/08/2019, 13:37

quanto sono costati gli ammortizzatori da ORAP ?possono produrne altri?

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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 24/08/2019, 16:10

Insieme con gli ammortizzatori del carrello ho fatto una modifica anche a quelli della mia XTrail che, di serie, erano sigillati. Me ne hanno montati di revisionati e revisionabili anche in futuro. Pertanto essendomi recatosi persona a ritirarli non so dire il costo su richiesta e con spedizione. Ho chiesto però se, sulla base degli schizzi quotati che ho dato loro, (e che, su mia richiesta, hanno memorizzato) erano in grado di soddisfare altre richieste con spedizione a domicilio. La risposta è stata positiva. Le richieste di preventivo, specificando che l'articolo è stato già realizzato a luglio per il carrello Ellebi 1220, possono essere inoltrate al punto di contatto riportato nel sito
http://www.orap.it/
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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 28/08/2019, 17:55

Come promesso presento le foto relative all'ultima modifica
Ho deciso di montare gli spessori nella parte alta della sospensione per due motivi: sia perchè così ho alterato in misura minima il peso delle masse non sospese (a vantaggio dello smorzamento oscillazioni del carrello), sia perchè come si nota nelle foto seguenti, giustamente la base inferiore ha i bordi più bassi di quella superiore per evitare il ristagno di acqua piovana e sporco:

Allogg. inferiore molla web.jpg


Allogg. superiore molla web.jpg


Tale criterio è stato applicato anche ai supporti in gomma delle molle, sagomati in forma elicoidale per accogliere le estremità delle molle. A sx sono quelli inferiori a dx quelli superiori, come si nota, più avvolgenti:

Supporti molle in gomma web.jpg


Per realizzare gli spessori, non disponendo il mio fornitore abituale di ritagli di adeguato spessore e diametro, sono stato costretto ad acquistare una barra cilindrica piena di 1 m. di PVC del diametro di 125 mm.:

Barra pvc 125 mm web 1.jpg


Barra pvc 125 mm web2.jpg


Che ho tagliato, forato, tornito internamente ed esternamente per ottenere i due spessori da 20 mm. che calzassero a misura nei vani superiori delle molle.

Questa è la foto della sospensione prima dell’inserimento dello spessore:

Molle e ammort montati senza spessori web.jpg


E questa è la foto della sospensione dopo l’inserimento dello spessore e del collaudo di 1.362 km. su strada (anche accidentata per lavori in corso):

Foto sospensione a spessore montato web.jpg
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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Strosek » 28/08/2019, 21:44

Ho capito bene, hai messo uno spessore sulla molla? Se fosse giusto, perché avresti variato le masse non sospese?

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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 28/08/2019, 22:12

Mi rendo conto che il peso degli spessori è praticamente irrilevante di fronte a quello del "forcellone", dell'asse e delle ruote che sono le masse sospese cioè quelle che si muovono per seguire le irregolarità dell'asfalto ma in linea teorica là dove sono ora, gli spessori sono solidali al telaio e quindi non oscillano come quelle sospese. Ho usato il termine "alterato in misura minima" ma in realtà avrei dovuto scrivere "per nulla".
E' lo stesso motivo per cui sulle auto sportive si montano le ruote in lega leggera anzichè quelle in lamiera (più pesanti).
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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda ale70 » 31/08/2019, 7:21

non ho letto invece le tue impressioni riguardo i nuovi ammortizzatori Orap, cosa ne pensi?
"sembrerà paradossale ma la condizione per discutere è essere d’accordo"

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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 31/08/2019, 9:36

Dopo aver montato gli ammortizzatori ho fatto il viaggio alla volta dell'Isuledda (BO - LI e Golfo Aranci - Cannigione) e ritorno. Ovviamente il carrello non ha dato alcun tipo di problemi (anche prima era così fino alla rottura della molla) a parte i sobbalzi sulle buche.
Il fatto è che con una corsa libera ( cioè fino al contatto con i tamponi in gomma di fondo corsa) di meno di 5 mm. gli ammortizzatori Orap praticamente non lavoravano. Tutt'altra cosa dopo aver montato gli spessori. Anche visivamente il carrello, anche su strade accidentate sobbalza pochissimo e, quando lo fa, non in maniera secca, molto più dolcemente
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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda lucamad » 31/08/2019, 14:40

Non sò che costano abbiano gli ammortizzatori Orap , io ho ordinato un ammortizzatore originale Ellebi per il mio 720, che poi è lo stesso del 1220 e costa 46 euro spedito, una cifra elevata per un ammortizzatore che sembra da automobilina a pedali.

Gli spessori mi lasciano un pò perplesso come soluzione , con quelli aumenti il precarico della molla, bisogna vedere se la corsa disponibile la fanno poi tutta.
Aumentare il diametro della molla o la sua lunghezza o entrambi dovrebbe essere una soluzione più idonea sempre che il prezzo non sia proibitivo.

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Re: Manutenzione e tuning carrello LBN 1220

Messaggioda Blackfin » 01/09/2019, 0:24

Lucamad:
Aumentare il diametro della molla o la sua lunghezza o entrambi dovrebbe essere una soluzione più idonea sempre che il prezzo non sia proibitivo.

Forse dovresti rileggere con più attenzione i precedenti interventi sull'argomento. La cosa al momento non è realizzabile vds. post:
viewtopic.php?f=44&t=27466&start=20
Tra me e Fabry72 abbiamo interpellato un totale di 6 fabbricanti di molle tra Bologna e zona Vigevano. Qui a Bologna solo due erano in grado con le loro attrezzature di realizzarle con quel diametro di filo di acciaio (14 mm.) ma quando gli ho richiesto se era possibile mi hanno detto che non si scomodavano se non per un quantitativo da fornitura industriale. Inoltre e cito il mio precedente intervento:
A seguito di contatti diretti con Fabry 72 che ha il mio stesso gommone e stesso carrello e che, pur avendo montato delle molle maggiorate nello spessore del filo, si è accorto della limitatissima corsa delle sospensioni prima di toccare i tamponi in gomma di fondo corsa, sono andato a verificare la situazione del mio.

Anche se Fabry72 è riuscito in via di amicizia a farsele fare con filo da 14 mm. (gli originali sono da 13,5), alla fine il problema della scarsa corsa non si è affatto risolto. Il punto è non solo di dimensione del filo ma anche del materiale adatto e trattamenti termici connessi. In sostanza l'unica via percorribile a costi umani e per pezzi singoli è quella degli ammortizzatori a doppio effetto che, essendo dotati di camera ad azoto sotto pressione, comunque concorrono con le molle ad aumentare il carico resistente.
La corsa libera di 5 (con le sole molle originali) + 20 (spessori in pvc) mm è quella prima dell'intervento dei tamponi in gomma di fine corsa ed è inferiore di circa 15 mm allo spazio totale disponibile tra le spire delle molle originali prima che vadano "a pacco".
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Messaggioda Blackfin » 25/10/2019, 0:57

Agevolatore di alaggio

L’accoppiata carrello Ellebi 1220 – Era Ora in fase di alaggio, su scivoli ben messi, in condizioni meteomarine ottimali e con l’aiuto di almeno un altro operatore, anche senza l’ausilio di verricello elettrico (di cui sono comunque dotato) non mi ha mai dato particolari problemi.
Si possono però verificare delle condizioni diverse, ad esempio:
- Vento/onde laterali su scivoli non protetti da barriere frangiflutti;
- Pendenza dello scivolo troppo bassa;
- Mancanza di disponibilità di un altro operatore esperto
Che potrebbero rendere un po’ più complicata soprattutto la fase di alaggio.
Allo scopo di migliorare ulteriormente la funzionalità del carrello in questa fase, lo avevo già dotato di rulli in gomma montati su cuscinetti a sfere stagni (i famosi Barnini) e sostituito i bilancieri iniziali basculanti originali con altri più lunghi e di maggior spessore (inox da 8 mm tagliati al laser) :

Dettaglio bilancieri.jpg


Come si può notare dalla foto, i puntoni rettangolari di supporto dei bilancieri originali in acciaio zincato sono stati sostituiti da altri in acciaio inox AISI 304. In considerazione del ridotto margine ai lati dei rulli Barnini (che ho fatto anche tornire per incrementare la superficie di appoggio)

Pianetto Donno.jpeg


lasciati dalla presenza del “pianetto” Donno Style che rende essenziale il centraggio esatto delle sezioni prodiere di carena di Era Ora, ho pensato di dotare il carrello di quello che ho definito come “un agevolatore di alaggio”.
Le funzioni da assolvere sono due:
1) Guidare la prua esattamente al centro dei rulli;
2) Dare ulteriore spazio di sporgenza del primo rullo di alaggio rispetto al punto di contatto al suolo delle ruote, in modo da facilitare la salita pur tendendo ben all’asciutto cerchioni e tamburi dei freni.
La funzione 1) è assolta da questo particolare tipo di rulli che ho fatto pervenire (già 3-4 anni fa) dagli USA:

Rulli centratori 1.jpeg


Sono in silicone e la superficie riporta un solco ad andamento elicoidale che, man mano che il rullo ruota, sposta lo spigolo di carena a prua verso il centro del rullo e, quindi, l’asse del carrello.
Anche questi rulli sono montati su bilancieri inox basculanti simili ai precedenti:

Bilanciere rulli centr1.jpeg


Al golfarino visibile è agganciata una corda elastica che riporta in posizione orizzontale il bilanciere quando è scarico.
La funzione 2) è assolta dai due profilati rettangolari a L che sostengono i due bilancieri.

Profilati a L1.jpeg


La loro posizione colloca i rulli centratori in basso e sporgenti rispetto ai Barnini iniziali (ce ne sono altri 2 successivi). Questo, in fase di alaggio comporta un più graduale innalzamento della prua che si appoggia prima e più in basso rispetto al pelo dell’acqua. Come si può vedere da questa immagine:

Vista posteriore.jpeg


L’entità della sporgenza rispetto ai rulli Barnini che in questa foto è al massimo consentito:

Massima sporgenza.jpeg


può essere regolata in funzione della pendenza dello scivolo. Per scivoli ripidi può essere mantenuta così lunga, se la pendenza è poca bisognerà accorciare lo sbalzo per gravare meno sulla prolunga.
In questa vista dall’alto si può vedere come questa “protesi” compensa la ridotta lunghezza del carrello rispetto a quella f.t. di Era Ora. (scelta voluta per diminuirne la tara rispetto al carico utile):

vista dall'alto.jpg
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