Carena a geometria variabile

Le carene dei nostri gommoni : Tutto sulle caratteristiche ed i comportamenti delle carene plananti. Assetto del gommone, attaccatura tubolari , Scafi in genere, flaps .
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Carena a geometria variabile

Messaggioda zikiki » 28/07/2017, 18:30

Buona sera a tutti

Apro questo topic per saperne un po' di più su questo tipo di carena.
Molti di voi sanno che ho acquistato un Bat è sul manuale ho letto che la carena è appunto di questo tipo.(rispetto a cosa sul mercato?)
In rete qualcosa c'è ma sono ignorante in materia e mi piacerebbe che qualcuno in Termini comprensibili ne sviscerasse le qualità ed i difetti.... E se vanno condotte in in modo particolare per esaltarne le qualità.
Ho letto anche recensioni sulle barche di Akes dove si parla però di pattini a geometria variabile é da riferire quindi solo a questi ultimi?

Ciao e allego foto della carena in questione.
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Re: Carena a geometria variabile

Messaggioda sansacs » 29/07/2017, 9:09

Forse se ne parlava qui
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Re: Carena a geometria variabile

Messaggioda zikiki » 29/07/2017, 15:55

Qui dove?

Oggi comunque sono riuscito finalmente a fare un uscita.....

Il mare si presentava al mattino con un onda da 70-80 cm corta e fastidiosa e devo dire che il gommone si è comportato bene.
Ho notato che è molto sensibile al trim e che a seconda della andatura si comporta in maniera totalmente diversa.... Ovviamente ci devo prendere confidenza e distribuire i pesi correttamente ha infatti un leggero sbandamento sulla dx....il pomeriggio si è alzato ancora un po' il mare con tanto vento e li ho dovuto per forza di cose togliere un po' di gas e andare con più calma.

Se mi postate il link dove se ne parla ve ne sarei grato io non l ho trovato.

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Re: Carena a geometria variabile

Messaggioda sansacs » 29/07/2017, 17:07

Sulla sezione Word. .arimar rib vvf :bene: :d:

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Re: Carena a geometria variabile

Messaggioda zikiki » 29/07/2017, 18:02

Grazie Sansacs

Ho riletto tutto il topic..... Fantastico a dire poco!!!!!

Rimangono comunque i dubbi e la sete di sapere.
Ho appreso che in quella configurazione è stata una mossa vincente.... Sono rimasto stupito dalla aver letto un post di Akes dove affermava che non aveva mai visto applicati i pattini a geometria variabile.

Ma quindi sono i pattini o la carena?... :ah: :ah: :ah:

Una cosa in comune l' ho. Riscontrata ...... Cioè che preferiscono essere lanciate ....

Grazie comunque

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Re: Carena a geometria variabile

Messaggioda Akeswins » 02/08/2017, 21:28

Zikiki, in verità quella del bat non mi sembra una carena a geometria variabile del tipo trattato, bensì abbastanza monoedrica; è variabile nel senso che all' aumentare della velocità, asciugandosi la zona del ginocchio, la figura di galleggiamento cambia repentinamente con un sollevamento dei tubolari e una minore larghezza di carena bagnata, che si traduce in maggior scorrevolezza; non è invece una carena con un deadrise nettamente variabile. Il comportamento ne risulta abbastanza sportivo, con una velocità minima di planata non bassissima, una cabrata abbastanza evidente, mentre in velocità diventa rapido e manovriero, oltrechè morbido e con una buona tenuta in virata, e soprattutto un angolo di inclinazione elevato che compensa la forza centrifuga in virata stretta, e che però soffre un pò dell' effetto evolutivo dell' elica proprio per via dei tubolari che risultano altini in planata (ecco perchè l' inclinazione a sx) Non una carena quindi per marciare contro mare in condizioni dure, ma per correre veloce tra le onde e con agilità. Sportiva, insomma.
Ma ricordo male o tu avevi un G65?
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Re: Carena a geometria variabile

Messaggioda zikiki » 03/08/2017, 7:49

Akeswins ha scritto:Zikiki, in verità quella del bat non mi sembra una carena a geometria variabile del tipo trattato, bensì abbastanza monoedrica; è variabile nel senso che all' aumentare della velocità, asciugandosi la zona del ginocchio, la figura di galleggiamento cambia repentinamente con un sollevamento dei tubolari e una minore larghezza di carena bagnata, che si traduce in maggior scorrevolezza; non è invece una carena con un deadrise nettamente variabile. Il comportamento ne risulta abbastanza sportivo, con una velocità minima di planata non bassissima, una cabrata abbastanza evidente, mentre in velocità diventa rapido e manovriero, oltrechè morbido e con una buona tenuta in virata, e soprattutto un angolo di inclinazione elevato che compensa la forza centrifuga in virata stretta, e che però soffre un pò dell' effetto evolutivo dell' elica proprio per via dei tubolari che risultano altini in planata (ecco perchè l' inclinazione a sx) Non una carena quindi per marciare contro mare in condizioni dure, ma per correre veloce tra le onde e con agilità. Sportiva, insomma.
Ma ricordo male o tu avevi un G65?


Ciao Akes

Interpretando le tue parole ne tiro fuori che il termine variabile applicato ad una carena si riferisca al variare dell angolo della V sulla lunghezza della stessa?quindi non dei pattini come tu hai affermato commentando la carena dell' arimar nel topic apposito........... Scusa se la faccio facile ,capisco che in semplici parole per te può essere complicato spiegare la questione ma sarebbe bello saperne di più non solo per me ma anche per altri utenti.appassionati.
Esaustiva invece è l analisi del comportamento in acqua nella quale riscontro Delle verità.....
Prima possedevo un g65 gommone del quale ero a dir poco entusiasta mi ha portato ovunque affrontando dei mari paurosi senza mai andare in difficoltà...... Assetto invidiabile a qualsiasi andatura ,zero sensibilità al carico e una morbidezza sull' onda veramente notevole..... Capisco quindi la tua domanda perché tu stesso sai benissimo l enorme differenza che c'è tra un gommone tradizionale è un g65.... Quest'ultimo non ha bisogno di chissà quali accortezze ,lui va dritto per dritto...... Ha un baricentro bassissimo , praticamente non plana e sul mosso serio poter tenere gli 8-9-10 nodi in assetto è un vantaggio non da poco....i difetti sono presto detti, correrci sul mare è impensabile e oltre i 25-27 nodi non ha senso lanciarlo diventa troppo scomposto ed impegnativo. Ho sentito tante critiche su questo mezzo e mi piacerebbe sapere se qualcuno lo ha mai guidato davvero,per anni e in tante traversate per giudicarlo.
Quindi capirai da te che salito sul Bat con un po' di mare di prua la prima cosa che ho fatto per abitudine è stata abbassare tutto e cercare di attraversare le onde.
Chiaramente niente di più sbagliato...... Mi ha assalito una delusione incredibile...... È vero che il Bat è più corto(e non di poco) che un qualcosa l avrei pagato ma non così mi son detto.
Ieri ho potuto fare altre prove e in effetti la tua disamina è perlopiù giusta tranne alcuni punti..,.provo a spiegarmi:

Velocità minima di planata intorno ai13 nodi ,cabrata presente ma non eccessiva , lo sbandamento è a dx e non a sx a causa di una non corretta distribuzione dei pesi comunque rimediabile.
Ottima tenuta di rotta con un assetto veramente buono e perlomeno ieri con un onda da 50-70 cm mi sono dovuto ricredere molto.
facendo vari passaggi lunghi contro mare e trimmando in maniera graduale il gommone è risultato morbido davvero e piacevole da pilotare.
Questo fatto della carena immersa in proporzione della velocità é vero .,.. io raramente vado oltre i 25 nodi quindi sotto questo range mi è sembrato che i tubolari influiscano molto dando tanta stabilità all'insieme .

Grazie

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Re: Carena a geometria variabile

Messaggioda Akeswins » 07/08/2017, 16:03

esatto, il G65 aveva una carena a geometria variabile propriamente detta. Perfetto per marciare contro mare incazzato, tenuta di mare elevatissima, con il rovescio della medaglia che la carena seppur di buonissima intuizione per quello che doveva fare, non era propriamente "perfetta" , percui tendeva all' esagerazione del semiplanante, con un rendimento e comportamento che crollava sopra i 25 nodi. Per stare "in casa", una carena con angoli così variabili l' ho concepita per l' LTN Venom 26, e in misura meno estrema sull' Akes23. Però entrambi sono mezzi che passano i 40 nodi.
Il bat pertanto è un buon mezzo ma con una carena più sportiva, sarà morbido e divertente da guidare, sicuramente è una carena più da "gommone" rispetto a quella del G65 che avrei visto più su un mezzo da lavoro.
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Re: Carena a geometria variabile

Messaggioda Akeswins » 07/08/2017, 16:06

per quanto riguarda i pattini a geometria variabile, sono intesi come a sezioni variabili, oltrechè ovviamente larghezza; confermo di non averne visto mai su gommoni di serie , l' ho usati su Salpa, Zeta Elle, e Sea Machine. In pratica sono studiati per garantire molta portanza a poppa, per poi aprire la sezione verso l' alto e deflettere lo spray a circa +20° rispetto all' orizzontale, in modo da addolcire gli impatti.
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Re: Carena a geometria variabile

Messaggioda zikiki » 18/08/2017, 20:27

Grazie Akes

Deduco quindi che la maggior parte Delle carene in commercio sono monoedriche?perché se il g65 è variabile a memoria non ricordo carene nemmeno lontanamente simili perlomeno nei prodotti italiani ma sicuramente sbaglio.
Se cosi fosse non mi risulta difficile crederlo notando una somiglianza di comportamento in quasi tutti i gommoni da me provati e che ritengo oltretutto senza una spiccata personalità.
Chi più chi meno si somigliano tutti...,. Ovviamente è un mio parere rimanendo nella limitata quantità (e nemmeno tanto)di modelli che nel corso degli anni ho visto e provato.

Purtroppo queste estate ferie senza Gommone ma a volte sono stato ospite...... Sia di un 8 mt che su un 7.20.....

Tra i due ahi me mi ha sorpreso molto di più il più piccolo 23 ..... Forse proprio perché ha un modo di andare davvero diverso grazie anche all' esasperata carena che si trova in acqua.

Grazie ancora per la chiacchierata e per le spiegazioni.......

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