Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

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Barrotta Giacomo
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Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Barrotta Giacomo » 16/11/2009, 20:34

Amicissimi,
so bene di essere conosciuto nel forum quale gommonauta un po' eclettico, eccentrico e portatore (spero sano!) di innovativi e coraggiosi concetti finalizzati a rendere sempre più divertenti e funzionali i nostri amati mezzi marini.
In particolare sull'argomento "Conosciamo meglio il nuovo Zodiac N-zo", da me aperto nella scorsa primavera, vi avevo riferito del "colpo di fulmine" occorsomi nell'ammirare quel battello al suo debutto al Salone di Genova del '08.
Insieme lo abbiamo esplorato dando vita ad un animato dibattito condito con una sana ironia che mi hanno consentito di conoscere e fare amicizia con Reef, Akes ecc.
Ebbene da quando ho finalmente intravveduto la possibilità di affrontare tale impegnativo acquisto, non riesco più ad arrestare una malsana fantasia che mi tormenta nell'immaginare il miglior allestimento confacente all'uso che intendo fare di questo meraviglioso oggetto da tanto tempo agognato.
All'improvviso dalla zona più profonda e distorta della cervice affiora una conturbante idea che mi fa sobbalzare: "Lo voglio col fly bridge!".
Amici, restiamo calmi... non gridate allo scandalo! Non abbandonatemi proprio ora che ho bisogno di voi! Vi chiedo solo un po' di pazienza per scoprire in cosa consiste questa inquietante deformazione mentale mentre... mi scopro masochista e vi esorto ad infierire su di me senza pietà coi vostri severi giudizi anche perché ho bisogno di capire se, con l'avanzare dell'età, non sia sconfinato nel baratro della pazzia.
Il "tarlo" della guida volante mi rapì quando una quindicina di anni fa accettai l'invito di uscire in mare con un amico sul suo DC9 (cabinato di m.9,60). Per un appassionato del mare è cosa straordinaria, bellissima: si "vola" sull'acqua e si può scorgere il profilo della costa assai più lontano. Ne guadagna anche la sicurezza potendo prevenire meglio eventuali ostacoli galleggianti o quelli nei bassi fondali.
Premesso che intendo accoppiare l'N-zo con un monomotore da 250hp affiancato ad un ausiliario di 15hp, l'allestimento che ho in mente verte essenzialmente su quattro innovazioni:
1) installazione di un robusto t-top ad hoc per sostenere sulla sua sommità un tender ultraleggero (Zodiac fastroller 360x174 di poco più di 40kg.) dall'interno del quale poter pilotare l'imbarcazione da una seconda postazione con due guide: una sdoppiata del 250hp ed una per il 15hp,
2) installazione di un braket con struttura metallica per il motore principale (250hp) ed un supporto a ribalta per il motore ausiliario (15hp),
3) pontatura completa del pozzetto di poppa (non più occupato dalla ribalta del 250hp) raccordato al piano del passaggio di poppa ed alla spiaggetta ampliata dotata di scaletta di risalita al di sotto del suo piano calpestio,
4) installazione di un flap fisso inox di grande superficie sagomato e allineato al fondo della carena.

Ragazzi, provate ad immaginare padre e figlio Zodiac in giro per il mare e in lontananza... "ho le traveggole"! Mi sembra di vedere un tizio che guida su di un gommoncino sospeso un paio di metri sopra un'altro gommone... Meglio tornare a terra e prenotare d'urgenza una visita dall'oculista!?!
Se ancora non siete stramazzati al suolo, vi raccomando di proseguire nella lettura per meglio comprendere dettagli e ragionamenti che di seguito espongo e che potrebbero fornire a voi stessi nuovi interessanti spunti.
Affronto subito un paio di aspetti negativi che sono certo solleveranno vivaci polemiche tra i forumisti.
Dal punto di vista estetico notiamo che in pratica la corrispondente lastra del t-top è sostituita da un "oggetto" molto più grande e voluminoso. Anche se mi pare non venga stravolta l'armonia della sagomatura esterna si tratta pur sempre di una cosa assai gradevole all'occhio e la cui forma appare in perfetta sintonia col papà sul quale è adagiato. Altresì esso rievoca le origini stesse della nostra passione restituendoci, come spiegherò più avanti, le ineguagliabili emozioni della guida a barra di uno smontabile.
Un secondo aspetto negativo è dato dal fronte di resistenza all'aria del tender durante la navigazione la quale, sia pure attenuata dalla forma tondeggiante ed appuntita dei tubolari a prora, si può quantificare in 45cm. di altezza per una larghezza di 174cm.
È pur vero che l'N-zo non ha velleità velocistiche e possiamo immaginare una perdita di 1-2 nodi nel "range" di velocità planante da 12 a 40 nodi col 250hp (Akes potrà essere più preciso al riguardo).
Ma guardate un po' quanti servigi può offrirci quel gonfiabile sopra la nostra testa regalandoci una impareggiabile libertà a 360° in ogni momento della nostra vita in mare:
1) la protezione sul ponte (cm.3,60x1,75) è ben superiore a quella di un t-top,
2) il pagliolo del fastroller costituisce un ponte agibile sopraelevato ove possono stazionare fino a 4 persone. Altresì al suo interno è allestita una seconda postazione di guida doppia: una sdoppiata del 250hp ed una per pilotare il 15hp.
3) nell'atterraggio sulle spiagge libere lungo costa ed in quelle balneari per usufruire dei servizi a terra, dopo aver ancorato l'N-zo, in pochi secondi metteremo in acqua il tender - senza necessità di montare il motore - e raggiungere la battigia con pochi colpi di remi,
4) nel caso di stazionamento per qualche giorno nella fantomatica baia sperduta o all'ormeggio in un porto turistico, potremo trasferire il 15hp sul tender mantenendolo in acqua al guinzaglio del padre (meglio se incatenato). Un eccitante tuffo nel passato per riscoprire le emozioni della guida a barra. Che bellezza averlo sempre pronto per salirci sopra anche in 4-5 per esplorare i rispettivi circondari più reconditi lungo costa a corto-medio raggio!
5) ora tutto l'equipaggio può divertirsi facendo dei bei tuffi da una postazione più alta grazie all'accesso diretto della risalita a poppa,
6) infine... udite udite! dato il suo volume d'aria di circa 1000 l. in caso di rovesciamento in condizioni estreme aiuterà sempre il padre a riportarsi in verticale evitando altresì l'allagamento dei motori.

Va ancora osservato come il fly bridge abbia una sua ragion d'essere anche considerando che, in caso di emergenza, l'ausiliario è praticamente inutilizzabile essendo costretti a condurlo a barra ed avendo la visibilità pressoché preclusa dall'altezza della cabina e della prua piuttosto alte.
In ogni caso questo tipo di guida, senza strumenti, si potrà effettuarla solo per navigazioni "a vista" lungo costa o su isole riconoscibili. Per tutti gli altri trasferimenti (o con mare formato) si ricorrerà alla guida principale.

Avrete compreso che il 15hp rappresenta un felice punto di incontro tra i due battelli giacché mentre sul figlio esso rappresenta la massima potenza installabile, per il padre rappresenta la potenza minima per poterlo governare.
Anch'esso dunque vive in "simbiosi" con padre e figlio realizzando con essi un nuovo miracolo di polivalenza d'uso e cioè:
1) in caso di guasto al 250hp ritorneremo sempre alla base col 15hp guidato dalla postazione sul fly bridge,
2) si può trasferire sul tender facendoci ritrovare la gioia della guida a barra. Potremo così accedere alle insenature più recondite e strette oppure esplorare le grotte più piccole e anguste lungo la costa rocciosa,
3) nelle mattinate con mare calmo potremo andare a passeggio navigando lungo costa in dislocamento. A 3/4 di gas dovremmo raggiungere i 6-8 nodi equiparabili all'andatura di una barca a vela di classe media con consumi irrisori (confermi Akes?).

Che ne dite: pa-ssione o pa-zzia? A voi l'ardua sentenza.
Dopo i vostri primi commenti proseguirò a spiegarvi le altre tre innovazioni.
Allegati
ZodiacN-zo.png
Nei colori giallo, rosso e blu sono evidenziate le 4 innovazioni apportate.
Si accede al fly bridge dalla scaletta ricavata sulla struttura a poppa.
I cavi e le timonerie corrono all'interno dela struttura che ha una sezione di 5-6 cm.





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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Grado » 16/11/2009, 20:59

:shock: ... non ho parole ... ma ci credi veramente ... non è ancora il 1° aprile, vero :shock:
La laguna di Grado è magnifica

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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda paolomax63 » 16/11/2009, 21:30

Levateieee er vinoooo !!!!!!! :ah: :ah: :eek:

Dai Giacomo........ :ces:

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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Filippo » 16/11/2009, 21:35

paolomax63 ha scritto:Levateieee er vinoooo !!!!!!! :ah: :eek:

Dai Giacomo........ :ces:

:wall: :wall: non ce l'ho fatta! scusa Giacomo.
Conoscere non conta se non s'impara cosa conta davvero.

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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda hawk720 » 16/11/2009, 22:02

giacomo :shock: :shock:

per pilotare il bi-gommone dovresti indossare un capo specifico :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
dai scherzo, non te la prendere!
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Akeswins » 16/11/2009, 22:06

ah ah ah... che forte !
Giacomo, domani mi leggo il tutto con più calma e ti dico ;-)
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Barrotta Giacomo » 16/11/2009, 23:22

Amicissimi,
più o meno mi aspettavo reazioni tanto refrattarie su una stravaganza assolutamente al di fuori dei canoni fin'ora conosciuti.
Premesso che il mio lungo post d'apertura va letto integralmente per una migliore comprensione dei ragionamenti fatti, certamente il violento "pugno negli occhi" è dato dal vedere quel tender sospeso sul t-top.
Permettetemi di porvi un quesito: è più brutto il pallone antirovesciamento montato sui roll-bar dei R.i.b. di salvataggio della Marina inglese o un tender?
Da ultimo vi chiedo di mettere sulla bilancia i ben 6 vantaggi enunciati dai servigi resi da quel fastroller (!!!).
Concludo esortandovi ad esporre le vostre osservazioni (che auspico vadano oltre l'aspetto estetico) prima di scartare a priori le soluzioni adottate.
Ci sono poi da valutare le altre 3 innovazioni che spiegherò più avanti passata la "burrasca" di questo primo devastante impatto col povero figliolo appollaiato sul tetto del t-top.
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Blackfin » 17/11/2009, 0:26

Ho idea che per contenere lo scarroccio in dislocamento (e anche in planata) con vento al traverso superiore ai 4 nodi ti converrà montare oltre al flap anche una deriva in acciaio. Con vento al traverso superiore ai 20 nodi temo che l'intero complesso si trasformi in un catamarano hawaiano (quello con il bilanciere), a quel punto potrai sceglier se sedere sul tubolare del N-Zo o su quello del Fastroller!
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Turbopompa » 17/11/2009, 0:56

Barrotta, sicuramente un idea molto coraggiosa e fuori dal gregge....
ho letto tutto quello che hai scritto vista l'ora dovrei aver capito un buon 75% e in base ha questo espongo la mia :idea: e le mie :confus: ..provo a intraprendere un trip mentale a riguardo.
VANTAGGI:
-doppia postazione di guida
-incremento di spazio utile a bordo
-guida panoramica
-gommoncino che funge da tendalino
-tender sempre a portata di mano e di testa

SVANTAGGI:
-sovra struttura robusta e pesante per sostenere il peso del tender.
-resistenza all'aria comunque sia non indifferente che in velocità solleciterebbe ulteriormente il t-top
-stravolgimento del baricentro (con tenderino montato a 2 metri sopra :confus: )
-forte differenza/peggioramento di manovrabilità rispetto al modello originale.
-carena non studiata per una configurazione del genere.

DOMANDE:
come te lo metti la sù??? in mare lo dovresti prendere manovrando dal tuo gommone "grande Z" sollevare togliere dall'acqua e issare sul t-top :confus:
per metterlo a bagnio dovresti togliere: sicure che lo ancorano alla struttura di sostegno,sganciare fili filetti comando remoto "grande Z" e lanciare in acqua(forse un t-top fatto a binario che arriva quasi all'altezza di galleggiamento con un vericello ti consentirebbe di alare e ammainare il tender con più facilità (tipo quello usato nelle navicelle di sicurezza fatte a siluro per le navi,piattaforme petrolifere etc.) una sorta di binario a scivolo.
:d:
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda treccia » 17/11/2009, 1:24

Come idea poi, tutto sommato.................
naturalmente avrai calcolato i pro e contro che sono stati suggeriti
:ceer:
Certo che se non siamo strani non ci vogliamo.
:halo:

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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Akeswins » 17/11/2009, 11:47

Allora Giacomo,
ti parla uno che tiene la canoa sopra il t-top, da utilizzare come tender, e ritiene che il tender sia sempre una gran comodità.

Esteticamente , come tutte le cose, è puramente soggettivo. L' importante è che piaccia a te. A me non è che dispiaccia tantissimo quel sistema di tubi, mentre vedo bruttino il gommone sopra.
Come velocità max non è che perdi tanto, appunto un paio di nodi scarsi in assenza di vento che possono diventare anche 3/4 con vento teso contrario. Quello che invece dà fastidio in navigazione è la superficie laterale esposta al vento, che ti causa sbandamento trasversale, scarroccio e che anche compensando col timone ti costringe a navigare leggermente sbandato , con una diminuzione del comfort per via dell' esposizione alle onde di una carena più piatta.
Con due motori la cosa si sentirebbe di meno, puoi però attenuarla con due flaps montati alle estremità.

Robustezza... devi utilizzare tubi di grande diametro, e fare una struttura non dico robusta ma addirittura pari a quelle che vedi nei fisherman americani per i tuna tower, almeno se vuoi guidare da sopra. Se invece ci lasci solo il fastroller ma rinunci al fly puoi risparmiare parecchio peso. I problemi insorgono con mare mosso e peso in alto "prezioso" : sollecitazioni laterali che possono scardinare i tubi.

Da qui ne consegue che una struttura così dimensionata peserà almeno 100 Kg se fatta in alluminio, quasi il doppio se in Inox;
più gommone (almeno 30 kg, suppongo) , alzano notevolmente il baricentro, diminuiscono quindi l' altezza metacentrica, ne consegue un rollio amplificato e una minor stabilità a tutte le andature. Non parliamo poi del caso di una persona che guida, lì può essere addirittura pericoloso in condimeteo avverse.
Stesse cose che ha detto Turbopompa.

Autoraddrizzamento: può essere, se fissi bene il gommone, ma devi fare dei calcoli perchè potrebbe essere che in fase di raddrizzamento il gommone sia troppo avanti e che quindi tenda ad appoppare il gommone, che ri raddrizzerebbe dopo aver messo a mollo per lungo tempo il motore... se ci fai caso i sistemi autoraddrizzanti trovano spazio sopra il baricentro , mai più avanti.

infine il motore: sollevare un 15 cv 4T da 40 kg , smontare dallo Zodiac e mettere nel Fastroller, è una cosa che si può fare una o due volte. Alla fine diventa uno stress e ti passa la voglia, anche se sei Schwarzenegger.

Per il resto, i vantaggi li hai ben elencati...
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Barrotta Giacomo » 17/11/2009, 12:32

Turbopompa ha scritto:-doppia postazione di guida
-incremento di spazio utile a bordo
-guida panoramica
-gommoncino che funge da tendalino
-tender sempre a portata di mano e di testa

SVANTAGGI:
-sovra struttura robusta e pesante per sostenere il peso del tender.
-resistenza all'aria comunque sia non indifferente che in velocità solleciterebbe ulteriormente il t-top
-stravolgimento del baricentro (con tenderino montato a 2 metri sopra :confus: )
-forte differenza/peggioramento di manovrabilità rispetto al modello originale.
-carena non studiata per una configurazione del genere.

DOMANDE:
come te lo metti la sù??? in mare lo dovresti prendere manovrando dal tuo gommone "grande Z" sollevare togliere dall'acqua e issare sul t-top :confus:
per metterlo a bagnio dovresti togliere: sicure che lo ancorano alla struttura di sostegno,sganciare fili filetti comando remoto "grande Z" e lanciare in acqua(forse un t-top fatto a binario che arriva quasi all'altezza di galleggiamento con un vericello ti consentirebbe di alare e ammainare il tender con più facilità (tipo quello usato nelle navicelle di sicurezza fatte a siluro per le navi,piattaforme petrolifere etc.) una sorta di binario a scivolo.
:d:

Grazie Turbopompa!
Il tuo intervento mi lascia intravedere un barlume di luce mentre - con la camicia di forza indossata - sbatto ripetutamente la testa contro le pareti imbottite di una struttura psichiatrica in preda ad una pazzia sconfusionata (!?!?) :wall: .

Rispondo volentieri alle tue oculate osservazioni.

E' vero che la struttura è assai più dimensionata e pesante rispetto ad un equivalente t-top, ma potremmo adottare materiali tubolari ben più leggeri e robusti del classico acciaio inox la cui sezione dovrà calcolarsi per sostenere in navigazione:
- 200-300kg. il peso di 3/4 passeggeri,
- 30kg. per la struttura/consolle di guida,
- 40kg. per il peso dell'ultraleggero fastroller.
Dunque un totale di circa 400kg. sospesi a 2m. di altezza.
E' vero che il baricentro si sposta verso l'alto ma questo va calcolato su di un mezzo che in ordine di marcia pesa intorno ai 2500kg.
Inoltre parliamo di un R.i.b. con diametro tubolari da 65cm e dunque il maggiore rollìo innescato da tale baricentro più alto verrà neutralizzato dalla grande stabilità laterale del battello. Intendo dire che questo problema si presenterebbe assai più evidente su di una barca rigida (sulla quale non me la sentirei di apportare una simile innovazione).

La resistenza al vento durante la navigazione va considerata sul diametro di 45cm dei tubolari del tender i quali hanno forma tondeggiante e dunque vantano una certa idrodinamicità. In ogni caso sarà sempre vincente la grande stabilità laterale del mezzo come spiegato prima.
Su manovrabilità e compatibilità della carena non intravedo particolari problemi dati i rapporti di peso in gioco. Su questo punto Akes potrà essere più preciso.

Infine per l'alaggio/varo del tender ti invito a guardare la foto che ho inserito all'inizio.
La struttura della consolle di guida incluso il divanetto sono solidali alla struttura portante.
Dunque anche senza il tender si può pilotare dal fly bridge appoggiando i piedi su di un traverso che nella foto non è visibile.
Il fastroller viene infilato/sfilato da sotto la consolle e si appoggia su 4 fascioni in nylon (visibili in rosso) che sormontano la struttura laterale per poi tornare sovrapponendosi su se stessi con abbondanti superfici in velcro.
Questa soluzione consente di adattare automaticamente il sostegno della carena nei punti in cui i passeggeri si spostano sul ponte.
Il tender viene poi fissato lateralmente in soli due punti per lato sulla struttura (vedi foto) con ganci rapidi pretensionati.
Pochi secondi per metterlo in acqua anche da soli dato il peso dell'ultraleggero di soli 40kg:
1) staccare i 4 ganci laterali,
2) sfilare il battello da sotto la consolle (puntando le mani sul fondo),
3) ruotarlo sulla struttura fino ad intraversarlo,
4) scivolarlo in acqua dal lato sinistro dello Zodiacone.
Stesse manovre al contrario per riporlo nella sua sede.
Infine osservo che, nell'espletare tali manovre, quasi mai è necessario sobbarcarsi l'intero peso, sia pure irrisorio, del battello.
Quando ad esempio lo togliamo dall'acqua, solleveremo la prora fino ad appoggiarla sul lato della struttura dopodiché dobbiamo solo sospingere il battello da poppa fino a sollevarlo intraversato sulla struttura stessa dopodiché... il gioco è fatto.

Mi piace rimarcare che i tender più o meno grandi in dotazione su barche sugli 8-12m. rappresentano una rogna continua per gli armatori riguardo al loro posizionamento a bordo o sospesi su gruette sempre traballanti. All'ormeggio nei porti poi quasi sempre interferiscono con la passerella per scendere a terra.
Nel nostro Zodiacone il figliolo non ci dà alcun fastidio anzi... già con la sola presenza ci protegge dal sole per poi renderci un'infinitò di servizi. E' grande quanto quelli delle barche ben più grandi e ci fa planare anche con 5-6 persone.

Meditate amici, meditate!
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Grado » 17/11/2009, 12:57

E quando piove ... lo usi come accumulatore d'acqua o lasci aperti i tappi a mò di "pluviale?
La laguna di Grado è magnifica

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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Barrotta Giacomo » 17/11/2009, 14:18

Akeswins ha scritto:
infine il motore: sollevare un 15 cv 4T da 40 kg , smontare dallo Zodiac e mettere nel Fastroller, è una cosa che si può fare una o due volte. Alla fine diventa uno stress e ti passa la voglia, anche se sei Schwarzenegger.

Per il resto, i vantaggi li hai ben elencati...

Caro Akes,
ancora una volta il tuo intervento, sempre tempestivo e competente, dissipa le nebbie e i dubbi che sorgono agli appassionati specie quando si parla di... coraggiose, anzi, temerarie innovazioni.
Ti confesso che mi sento già gratificato dal fatto che - mi sembra - tu non consideri completamente pazza l'idea facendomi rientrare quantomeno tra gli "pseudo-normali".
Ancora una volta ci troviamo a valutare vantaggi e svantaggi i quali sono direttamente legati alle esigenze personali sia di uso del mezzo che estetiche.

Nel merito delle tue osservazioni ho spiegato all'inizio che la conduzione sul fly è limitata ad obiettivi "a vista" (navigazione costiera) e con condizioni meteo-marine favorevoli (per intenderci in assenza delle ochette bianche).
Per quanto riguarda la stabilità laterale e lo scarroccio naturalmente concordo con te con l'unica considerazione che questi dovrebbero essere assai mitigati dai grossi tubolari (65cm.) e dalla larghezza dell'N-zo di ben 3,25m. Come sai la stessa larghezza si riscontra nei battelli intorno ai 10m.
Sulla struttura portante mi sembra che i quattro punti di ancoraggio sulla prua nella parte inclinata e i due a poppa costituiscano una buona base di partenza. Ti sembrano sufficienti 6cm. di diametro?
Per quanto riguarda il 15hp da trasbordare da un battello all'altro hai messo il dito sul punto più debole dell'intero progetto. Ho spiegato che il trasbordo non serve quando dobbiamo compiere i pochi metri che ci separano dall'ancoraggio per guadagnare la spiaggia con pochi colpi di remi.
Negli altri casi l'operazione di trasbordo del 15hp la immagino nel modo seguente:
1) libero il motore dai cavi e teleguida,
2) agisco sul supporto a ribalta per allontanarlo ed abbassarlo dalla poppa,
3) posiziono il tender in acqua accostando le due poppe e bloccandolo bene con una cima alle bitte,
4) ora il motore si trova a pochi cm. dalla poppa del fastroller e, dopo aver bene allentato i morsetti, mi posiziono a gambe divaricate con un piede sul tender e l'altro sul braccio della ribalta,
5) ora non mi rimane che sollevarlo e ruotarlo quanto basta per appenderlo sul tender.

Mentre ti ringrazio non perdere di vista questo conturbante argomento perché fra poco parlerò delle altre 3 innovazioni previste.
A bordo del JABAR volo sull'acqua verso l'isola che sfuma all'orizzonte dove mare e cielo si abbracciano.
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Barrotta Giacomo
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Barrotta Giacomo » 17/11/2009, 14:30

Grado ha scritto:E quando piove ... lo usi come accumulatore d'acqua o lasci aperti i tappi a mò di "pluviale?

Caro Grado dovresti sapere che l'acqua piovana dolce in mare è preziosa!
E' chiaro che il fastroller rappresenta un prezioso raccoglitore che funziona a mo' di cisterna per la sopravvivenza in mare.
Ti voglio bene anche se mi pare che tu... sei refrattario a questo genere di innovazioni.
Quando ci incroceremo in mare io da lassù e tu... laggiù, ti offrirò un bicchiere di quel buon vino che mi fa tanto sognare!
:ah: :ah: :ah:
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda sansacs » 17/11/2009, 16:03

Questi Spagnoli mi sorprendono :wink: :ceer:

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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Marksails » 17/11/2009, 23:06

finalmente ho trovato uno piu matto di me... :mrgreen:

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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda paolomax63 » 17/11/2009, 23:58

ti offrirò un bicchiere di quel buon vino che mi fa tanto sognare!
:ah: :ah: :ah:[/quote]

Vedo che non senti ragioni............ :mrgreen: :wall:

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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Barrotta Giacomo » 18/11/2009, 14:51

Proseguo con la spiegazione dettagliata delle altre innovazioni che intendo adottare a completamento dell'allestimento della barca con la grande "Z" che da un anno mi ha rubato il cuore.
————————————————————————————————————
Montaggio di un braket con struttura tubolare in metallo che sostenga il motore opportunamente allontanato dallo specchio di poppa e montaggio di un flap/ripiano fisso inox - della stessa lunghezza del braket - allineato e sagomato al fondo della carena.
Queste innovazioni determinano, a mio giudizio, due importanti conseguenze vantaggiose:
1) la carena della barca viene allungata di 55cm. determinando un aumento della superficie di sostentamento e riducendo così la velocità minima per entrare in planata. L'N-zo misura 7m. e la sua larghezza di 3,25m. è quella stessa media dei battelli di 9m. ed oltre. Dunque mi pare che non si determinino stonature nell'"allungarla" di mezzo metro. Per contro l'allontanamento del motore sposta verso poppa il baricentro longitudinale determinando un maggior appoppamento. Va considerato tuttavia che tale baricentro si trova già piuttosto avanti per il consistente del peso della cabina a prora. D'altra parte su questo battello è prevista una doppia motorizzazione di 2x150hp dal peso complessivo di 400kg mentre il monomotore 250hp più il 15hp si attestano intorno ai 300kg,
2) In posizione ribaltata (tilt) il cofano del motore determina un ingombro limitato allo stesso braket lasciando dunque completamente libero il pozzetto di poppa il quale diviene una superficie totalmente libera e sfruttabile.

Ed ecco dunque un'altra innovazione: pontare tale superficie libera allo stesso livello del ponte della barca.
Sempre raccordato con tali piani va ancora costruita un'ampia plancia/spiaggetta che prosegue aderente al braket fino a raggiungere metà motore (calcolando l'ingombro diagonale dello sterzo) e in larghezza fino a circa metà del tubolare sul quale si sagoma senza superare i fatidici 2,50m. a tubolari sgonfi per mantenere il battello carrellabile (vedi foto).
Ragazzi guardate un po' quanto incredibile spazio mi sono inventato oltre il passaggio di poppa: una vera e propria "zona a parte" tutta da gestire a piacimento.
Come sfruttarla? Cominciamo col dire che in questo ampio spazio possiamo farci delle comode docce, oppure indossare la nostra attrezzatura sub direttamente a contatto con l'acqua senza invadere il ponte principale ove magari stazionano altri ospiti.
Una bella sacca a rete elastica fissata lungo tutto il lato a ridosso dei divani/gavoni di poppa potrà contenere oltre alle scarpe da sci l'attrezzatura sub inclusa la muta la quale potrà così asciugarsi tranquillamente.
—————————————————————————————————————
L'ultima innovazione consiste nell'istallazione di un supporto motore a ribalta per il 15hp sul lato destro del R.i.b.
Va premesso che la maggior parte degli ausiliari vengono montati sullo stesso specchio di poppa del motore principale oppure in supporti fissi sulle plancette di poppa e mantenuto costantemente in posizione ribaltata.
Ho sempre guardato con diffidenza e sofferenza questa soluzione perché:
1) il motore si trova in bilico sul suo cavalletto in una posizione innaturale ricevendo continue sollecitazioni e sbattimenti durante la prevalente andatura in planata col motore principale. In queste condizioni non è raro che esso si sganci dal suo supporto tornando in verticale in modo violento costringendoci ad arrestare la barca e salvo generare danni agli organi stessi del meccanismo di ribalta,
2) specie su un 4t l'olio della coppa va in giro per il motore ed i carburatori si svuotano. Questa situazione renderà precaria l'accensione proprio quando potremmo averne bisogno in emergenza,
3) un motore sul cavalletto è piuttosto brutto esteticamente ed inoltre il suo piede rivolto all'indietro costituisce un pericolo costante essendo pronto a speronare con le lame del piede e dell'elica qualsiasi cosa capiti a tiro divenendo altresì pericoloso per lo stesso equipaggio ad esempio scivolando in acqua dal tubolare a poppa.

Facendo tesoro di tali esperienze, vi dimostrerò come il supporto a ribalta possa risolvere in un sol colpo tutti i problemi menzionati rendendo l'ausiliario molto più bello e funzionale.
Esso verrà montato in modo tale che il motore resti sempre in posizione verticale con la parte estrema del piede a pochi cm. dall'acqua quando il battello è ormeggiato.
Questa posizione vede il supporto con i bracci estensori raccolti realizzando grande stabilità e robustezza in qualsiasi situazione di navigazione planante.
Quando lo usiamo, dopo aver sollevato il motore principale, il supporto compirà un movimento a compasso di 45° immergendo il piede e contemporaneamente allontanandosi dallo specchio di poppa quel tanto che basta per restare al di là del ripiano/flap inox allineato alla carena.
In questa posizione "sbracciata" il supporto è un po' più debole ma le sollecitazioni sono assai più ridotte trattandosi di navigazioni esclusivamente in dislocamento.
Infine nel movimento a compasso non si verificano variazioni di tensioni sui cavi telecomando calibrati i quali corrono insieme a quelli del 250hp sotto la pedana ed all'interno della struttura per servire la guida fly bridge.
——————————————————————————————————————
In attesa dei vostri commenti preziosi per valutare e correggere eventualmente alcune mie convinzioni errate vi ringrazio per aver seguito questo argomento fatto di soluzioni certamente audaci nell'allestimento di un R.i.b.
Allegati
N-zo.poppa.png
Il motore si ribalta occupando la sola area sul braket lasciando completamente libero il pozzetto di poppa.
Di conseguenza si può pontare una grande superficie che si raccorda col ponte principale della barca e con la plancia anch'essa di notevoli dimensioni.
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Akeswins » 18/11/2009, 15:14

Giacomo, la larghezza comprende i tubolari, ma questi a che altezza sono rispetto al galleggiamento?

Poi: tubi. Da 60 mm in alluminio possono andar bene ma non basta farne 2 serie come nel tuo disegno. Occorre irrobustire parecchio la struttura con con tubi trasversali e montanti, altrimenti non ci puoi salire assolutamente. Io dico che ci vogliono almeno (sulla base dell' esperienza del mio t-top con tubi da 40 mm) 150 Kg di alluminio.
Hai quindi 200 kg circa con gommone montato sopra. Non è che sia pericoloso, però avrai meno stabilità e maggior rollio rispetto all' Nzo tradizionale.

OK per il bracket e l' ausiliario

Un pò perplesso sul montaggio 15 cv. Da come l' ha spiegato è certo fattibile, ma non comodo. Se lo fai spesso alla fine ti passa la voglia.
Perchè non optare per un 2 tempi da 9.9 cv? Molti kg in meno, e prezzo inferiore... anche perchè un 15 4T dubito che ti possa far fare 8 nodi di crociera, io non mi sbilancerei oltre i 5....
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