Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

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Barrotta Giacomo
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Barrotta Giacomo » 19/12/2009, 14:23

Caro Akes, condivido 100% la tua valutazione ancora una volta equilibrata e competente.
Debbo anzitutto concludere che la mia ipotesi di adottare un braket di 60cm ben si integra con queste dimensioni più proporzionate ad una lunghezza di m. 7,50.
Sulla resistenza all'aria del profilo di prora mi permetto di fare un paio di osservazioni.
Il primo è che questo rib è accreditato ad una velocità massima intorno ai 40nodi. Se immaginiamo una velocità di crociera entro i 20-30nodi mi pare non si producano resistenze importanti nel settore prodiero piuttosto largo.
Va inoltre detto che i tubolari - già a sezione ridotta verso prora - si interrompono prima del settore trasversale sostituiti da una costruzione rigida appiattita in senso verticale.
Questa forma mi pare offra una resistenza minore all'aria rispetto ad un battello che abbia il settore prodiero costituito da un tubolare intraversato.
Con mare formato la prora molto alta consente alla carena di "assorbire" le onde con maggiore fluidità. In condizioni estreme la stessa prora dell'N-zo dovrebbe "forare" le onde frangenti senza necessità di scavalcarle mantenendo il battello in un assetto migliore.

Volevo ancora chiederti un parere sulla struttura fly in discussione.
Oltre ad apportare la maggior quantità di montanti e traversi per l'irrobustimento come valuteresti - sui due montanti principali ancorati su 6 punti della barca - l'introduzione all'interno della struttura di un altro tubo a sezione più ridotta?
Ovvero, supponiamo di adottare tubi in alluminio con diametro 6cm con lo spessore massimo disponibile, se all'interno di esso infiliamo un nuovo tubo di diametro tale che resti aderente al suo interno, la stessa struttura non risulterebbe doppiamente irrobustita? E le curve sarebbe possibile realizzarle con tali tubi sdoppiati?
Questo sistema consentirebbe di irrobustire i soli settori della struttura più sollecitati razionalizzando al meglio i pesi.
Che ne pensi?





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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly bridge!

Messaggioda Akeswins » 19/12/2009, 16:04

No, la robustezza rimarrebbe più o meno la stessa, proprio perchè quando sottoposte a flessione le parti più esterne lavorano in trazione e compressione e quelle più interne non lavorano affatto (asse neutro). Un pò il principio del sandwich.
Andresti solo ad appesantire la struttura, invece ritengo 6 cm già buoni, da infittire semplicemente con rinforzi giusti.
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly brid

Messaggioda Barrotta Giacomo » 06/11/2010, 1:14

Riprendo il post da me aperto un anno fa, dopo aver raccolto le preziose osservazioni dei forumisti, riprogettando la struttura allo scopo di ottenere un miglior aspetto estetico e maggiore robustezza e aerodinamicità.

STRUTTURA PORTANTE DI BASE
La struttura portante di base (1) in alluminio marino Ø 9cm. è costituita da un semicerchio ancorato a prora e a poppa il cui apice è stato deformato verso poppa fino a che la parte verso prora (1a) assume la stessa inclinazione del parabrezza.
La parte prodiera più inclinata dispone di quattro punti di ancoraggio oltre ad altri due a poppa realizzando così un ottimo equilibrio a sostegno della pressione verticale. Altresì i 6 punti di appoggio dispongono di altrettante contropiastre all’interno della barca a loro volta ancorate nella sua costruzione interna.
La struttura che sostiene il tender, unitamente agli altri rinforzi, è calcolata per sostenere un peso fino a 1.500kg. corrispondente a circa 300kg sollecitati nel momento flettente di 4,5G (300x4,5=1.350).

STRUTTURA CHE SOSTIENE IL TENDER
Una seconda struttura di sezione Ø 6cm. (2) corre al centro dei tubolari sul bottaccio del tender ed è saldata e immaschiata all’interno della sagomatura della struttura principale su 4 punti.
Come si nota dalla vista dall’alto, la stessa struttura si sagoma sulla prora con andamento circolare e con al centro una ulteriore protuberanza (4) che costituisce un ripiano (40x40) per contenere strumenti come il radar o la parabola satellitare.
Infine a poppa si sagoma sui tubolari aderente al profilo dello specchio di poppa per chiudersi infine su un piano orizzontale rialzato (6): in questo modo il tender viene bloccato sia ai lati che in appoggio di fine corsa all’indietro.

FASCIONI IN TESSUTO IN APPOGGIO ALLA CARENA
Quattro larghi fascioni in tessuto ancorati alla struttura laterale (3), sostengono il tender coi passeggeri che si muovono sul ponte.
Essi sono rivoltati su se stessi ed uniti con abbondanti superfici in velcro per consentire di registrarne la tensione.

TELO SAGOMATO A PRORA
Una struttura più leggera (5) sostiene e sagoma un telo che fa assumere alla prora una forma appuntita per ottenere una migliore penetrazione aerodinamica in navigazione.
Altresì sul telo è serigrafata la scritta “Cobra” ed il suo logo.

STRUTTURA DI RINFORZO A POPPA E SCALETTA ACCESSO FLY
Viene ripresa una sagomatura a semicerchio parabolica per rinforzare l’intera struttura sia come sostegno verticale che laterale.
Una scaletta a pioli alternati consentirà l’accesso al fly accessibile direttamente sia dal ponte che dalla plancia di risalita dall’acqua.

SEDUTE POSTO GUIDA SOLLEVABILE.
Le due sedute dispongono di una struttura a due tubi ancorati ai supporti laterali sulla quale due bracci ruotano sulla cerniera (7). Due attuatori consentiranno il sollevamento dell’intera seduta per consentire le manovre di carico/scarico a mare del tender.
Altresì questi sistema bloccherà il tender in senso verticale.

POSTO GUIDA FLY UNICO CON COMANDI PER ENTRAMBI I MOTORI
Un unico posto guida posto nel lato sinistro del tender consente la guida sia del 250hp che del 15hp.
Quando si pilota col 250 disponiamo del volante con idroguida e di una scatola telecomando monoleva.
Quando si pilota con il 15hp, il 250 verrà ribaltato sul cavalletto (tilt) mentre il 15 verrà calato in acqua e gli verrà montata una barra che si collegherà al corpo sterzante del 250 (questo sistema esiste già per i collegamenti idroguida bimotore).
Infine sul posto guida sarà presente una seconda scatola telecomandi monoleva per il 15hp. per comandare il suo invertitore e accelleratore.
Allegati
Fianco.sopraN-zo.pdf
La struttura risulta particolarmente bilanciata disponendo di 6 supporti ben distribuiti per supportare i violenti momenti flettenti durante la navigazione con mare formato.
(78.94 KiB) Scaricato 98 volte
ParticolariN-zo.pdf
Si nota la vista da poppa ed il particolare dei sedili sollevabili per consentire una più agevole movimentazione del tender in acqua.
(45.97 KiB) Scaricato 86 volte
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly brid

Messaggioda Akeswins » 14/11/2010, 18:08

Giacomo, la struttura è sicuramente robusta , con quei "tuboni"
Come ti dicevo, il problema è la ventosità dell' insieme e il peso in alto con conseguente diminuzione di stabilità.
Quanto dovrebbe pesare?
Secondo, costerà mica poco..

Se si tratta di guidare sul fly con mare piatto nessun problema, trova anche un modo di riporre facilmente il tender "giù" qualora le condimeteo peggiorassero..
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Re: Allestimento del mio Zodiac N-zo? Lo voglio col fly brid

Messaggioda hawk720 » 14/11/2010, 21:19

Giacomo, consiglio, abbandona l'idea se non ti vuoi rendere la vita amara. E poi con quel peso, e con quel "prendivento" lassù, ti ritroverai qualcosa di inguidabile. Vuoi far fare all' N-zo la fine della BMW C1? Il famoso scooter ribattezzato la cabina telefonica :mrgreen:

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