Sacs Strider 22 Concept

Maxi Rib di lusso con il comfort di una barca
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KOSLINE
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Sacs Strider 22 Concept

Messaggioda KOSLINE » 19/02/2014, 2:03

Concept Yacht Sacs Strider 22 max-rib by Christian Grande

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Il progetto di un nuovo maxi-rib dalle peculiari caratteristiche, come il Scas Strider 22, dimostra come le tendenze nautiche siano in continua evoluzione. Christian Grande è riuscito, già con alcuni recenti progetti, a soddisfare le esigenze di armatori che vogliono superare i “normali” limiti imposti alla categoria rib, di cui apprezzano le qualità implicite, e che al contempo desiderano veri e propri yacht non convenzionali.

Sacs Marine già da anni si avvale del suo ausilio per produrre rib evoluti, dotati di tutti i pregi propri del tipo di natante, quali l’inaffondabilità, la sicurezza, la facilità di conduzione e di ormeggio, la flessibilità di utilizzo che li rende adatti tanto all’avventuriero solitario quanto alla famiglia al completo.

Le scelte operate dal designer per lo Strider 22 corrispondono alla volontà di realizzare uno yacht con tutti questi pregi e con una chiara vocazione “off-limits”, evocata dallo stile di-scovery abbinato ai tubolari. Le sue peculiarità estetiche non si fermano qui e saltano immediatamente all’occhio: le dimensioni, ragguardevoli per il tipo di imbarcazione, sono ulteriormente sfruttate attraverso intelligenti strutture formali e distributive, impreziosite dalla scelta di materiali e colori ad hoc. La sagomatura a sezione variabile dei tubolari e la prua rovescia regalano ancora più spazio, personalizzabile a piacere e in accordo con le richieste dell’armatore.

La zona prodiera è particolarmente ampia e attrezzata all’insegna della comodità, con gene-rose cuscinerie che ne seguono la sagoma ed una zona centrale attrezzata con tavolo e divani a scomparsa, possibilità di copertura con tendalino quadrangolare a scomparsa.

La cura della progettazione si desume anche dalla movimentazione della spiaggetta e della gradinata di poppa, la prima affondabile e la seconda sollevabile per dare accesso al garage e quindi al tender, che viene “accompagnato” all’esterno da una piattaforma servo-assistita appositamente concepita, per prendere il mare.

La totale trasparenza del ponte superiore è cercata e ottenuta, sottocoperta, attraverso un’abile progettazione strutturale che ha consentito di inserire nella carena una lunga finestratura, un vero e proprio cesello che caratterizza e definisce lo scafo, imprimendo un importante nervatura che al contempo alleggerisce e rinforza visivamente tutto l’insieme.

L’approccio progettuale intrapreso da Christian Grande, conferisce forti connotati estetici agli esterni, che risultano coerenti e sinuosi. Il tutto senza “tradire” gli stilemi tipici, e sempre in evoluzione, del designer parmigiano, che arricchisce l’insieme con linee sfuggenti e elementi dalle forme aggressive e zoomorfe, come le “potenze” in appoggio sul ponte posteriore che si trasformano in longheroni strutturali che tagliano a metà la vetrata superiore, rendendola visivamente più slanciata.

Oppure i volumi laterali che ospitano le prese d’aria e che sono un chiaro rimando alla forza di muscoli ferini in attesa di compiere un balzo sulla preda, a ulteriore dimostrazione della volontà di vicinanza e omogeneità con la natura, e di fondersi con essa piuttosto che spiccare per forma e colori.

Un innovativo approccio ha inoltre riguardato gli interni dell’imbarcazione che, come richiesto per una taglia di questo tipo, sono completamente personalizzabili dall’armatore. Quest’ultimo, condotto da Christian Grande, sarà libero di conformare gli ambienti secondo le proprie esigenze funzionali e distributive oltre che, ovviamente, estetiche. Partendo da un open space totale è quindi possibile creare a piacimento svariate configurazioni, fino a avere a disposizione 3 cabine complete di rispettivi servizi igienici.

Lo stile interno, per la proposta standard, è volto a celebrare quella nuova forma di ricchezza che non si comunica attraverso brillantezze eccessive, ma che è sottesa alla libertà di poter fruire liberamente del proprio spazio e potersi sentire meno “intrusi” nell’ambiente circostante. Da qui anche l’attenzione all’utilizzo di cromie e materiali non invasivi, che citano o si fondono con i colori naturali delle sabbie e dell’orografia marina, e che bene si applicano a complementi di arredo sospesi e semitrasparenti, in grado di divenire quinte divisorie.

Al contempo gli stessi complementi possono creare ambienti in cui la luce naturale si fonde con quella artificiale quasi a ripetere gli spazi aperti circostanti, e continuamente mutevoli. La scelta del mega-rib è quindi stata ideale per contenere e amplificare questi concetti, che abilmente sono stati trasformati in un nuovo e unico yacht.

Fonte dati: http://www.deluxeblog.it/post/116887/co ... ian-grande





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Re: Sacs Strider 22 Concept

Messaggioda Mr. Q » 19/02/2014, 16:10

Onestamente spero rimanga un mero esercizio di stile


Marco

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Re: Sacs Strider 22 Concept

Messaggioda Grado » 19/02/2014, 16:13

:shock: , in particolare vorrei vedere in funzione quei tergicristallo, o sono giganteschi oppure il divanetto posto di fronte a loro è per abitanti di Lilliput :ah: Sulla prua, quando l'ing. avrà terminato di divertirsi con lattine e lattinette in terra lombarda sarà un piacere sentire il suo parere. Un cosa è certa: se il render c'è qualche armatore un interesse lo deve già avere :roll:
La laguna di Grado è magnifica

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Re: Sacs Strider 22 Concept

Messaggioda sansacs » 19/02/2014, 17:13

Almeno c'e`una buona visibilita`su quel
...... sss_xxx-sss

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Re: Sacs Strider 22 Concept

Messaggioda hawk720 » 20/02/2014, 2:35

bell'esercizio. Ho qualche dubbio sull' inaffondabilità.... Certo che qualche virgola al posto giusto e una sintassi più logica e appropriata del comunicato non guasterebbero....

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Re: Sacs Strider 22 Concept

Messaggioda alessandro » 02/04/2014, 6:30

A mio avviso una prua cosi appuntita non verrà mai più prodotta su un nuovo modello Sacs. Quel dettaglio o cambia o significa che si tratta di un progetto non esecutivo.
Non capisco dove vedano il bello nel tubo che si ingrandisce di diametro a metà nave.
il taglio del parabrezzo così verticale è decisamente un elemento stilistico di "rottura" anche se a me l'insieme ricorda l'audacia della Multipla Fiat. Molti particolari sono davvero belli e difficili da realizzare.
Mi piace la poppa con design integrato per espulsione suocera incorporato :halo:
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Re: Sacs Strider 22 Concept

Messaggioda Akeswins » 02/04/2014, 9:35

l progetto di un nuovo maxi-rib dalle peculiari caratteristiche, come il Scas Strider 22, dimostra come le tendenze nautiche siano in continua evoluzione

diciamo pure in continua INvoluzione, il design fine a se stesso che detta le forme con buona pace di ogni funzionalità, per una clientela sempre più da grande fratello arricchito con una cultura nautica possibilmente sottozero. Grande secondo me è bravissimo perchè riesce a far diventare gradevole anche un mezzo come questo che ha forme di partenza decisamente "ostiche".
Un pò come far sembrare strafigo un uomo con una megapanza.

Non capisco dove vedano il bello nel tubo che si ingrandisce di diametro a metà nave.

ecco , proprio di panza si parlava. :lol:

A mio avviso una prua cosi appuntita non verrà mai più prodotta su un nuovo modello Sacs. Quel dettaglio o cambia o significa che si tratta di un progetto non esecutivo.


mm.. non ti credere.. con quello che costa un mezzo del genere, se dovessero avere l' ordine, non sarebbe un problema fare proprio quel particolare. Ci sono già in giro realizzazioni simili anzi addirittura prua rovescia, per la serie "vediamo chi riesce a far di peggio".

il taglio del parabrezzo così verticale è decisamente un elemento stilistico di "rottura" anche se a me l'insieme ricorda l'audacia della Multipla Fiat

I agree!
Sulla prua, quando l'ing. avrà terminato di divertirsi con lattine e lattinette in terra lombarda sarà un piacere sentire il suo parere. Un cosa è certa: se il render c'è qualche armatore un interesse lo deve già avere

Come detto sopra.. sono abbastanza allergico alle barche / gommoni dove tutte le forme hanno senso solo per una gara di stylish , le cui comunque forme di partenza sono piuttosto goffe e "grasse".
Ecco insomma non mi piace. Preferisco di gran lunga gli altri Sacs dove il designer ha potuto lavorare su forme di per sè efficaci e snelle.
Se il render c'è , considerata la mole di lavoro che c'è dietro, un armatore ci deve essere, però dalle forme del mezzo credo che sia un armatore proveniente da quelle lande in cui le uniche barche in giro sono i rompighiaccio..
Alessandro - Vento 500 con F60 EFI + Akes 23 con 200 Optimax + Colombo 27 con 2 x 260 mercruiser
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Re: Sacs Strider 22 Concept

Messaggioda Jachi » 03/04/2014, 22:57

Io lo trovo semplicemente brutto
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