Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Discussioni e domande sulle tecniche di conduzione del gommone, sulla sicurezza in mare e sul salvataggio.
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Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Blackfin » 09/04/2015, 9:02

Ho aperto questo post per inserire in argomento specifico le notizie e informazioni utili. Ecco un "Riassunto delle puntate precedenti" non è bellissimo ma piuttosto che niente meglio ... piuttosto:


da Grado » mar apr 07, 2015 2:38 pm
sansacs ha scritto:
Oltretutto estintori ad Halon

Ciao Sandro

Non è vietato?

PS: Paolo, mi dai per cortesia le misure dei fori delle due nicchie, parlo di quelle per gli estintori più piccoli?

sansacs ha scritto:
Oltretutto estintori ad Halon

Ciao Sandro

Non è vietato?

PS: Paolo, mi dai per cortesia le misure dei fori delle due nicchie, parlo di quelle per gli estintori più piccoli?

da schienadura » mar apr 07, 2015 3:36 pm
Grado, se ti riferisci a quello da 1 kg ...supergiu le misure son queste................con sportello 1 cm in più

nicchie.jpg
nicchie.jpg (26.27 KiB) Visto 1739 volte


a Cerri » mar apr 07, 2015 4:55 pm
Grado ha scritto:
sansacs ha scritto:
Oltretutto estintori ad Halon

Ciao Sandro

Non è vietato?

PS: Paolo, mi dai per cortesia le misure dei fori delle due nicchie, parlo di quelle per gli estintori più piccoli?


Ho scritto che sono stati rigenerati pertanto riportati ad essere a norma di legge

http://gielle.it/estintori_ad_idrocarburi_alogenati.htm

Per quanto riguarda le misure dei vani porta estintore sono quelli di osculati art. 31.428.00
misure del foro 85X340 mm. profondità 80 mm.
misure cornice esterna 150X410 mm.



N.B.

http://www.ebay.it/itm/Draper-22314-600 ... 51cec76c83

Attualmente gli estintori montati sul Beluga sono solo due e come ho scritto rigenerati con gas Halon free ,e non più il classico gas halon 1211 e halon 2402 (fluobrene)


da Paolo62 » mar apr 07, 2015 8:04 pm
Questa cosa mi interessa !!! Se io ho un vecchio estintore Halon posso farlo rigenerare facendo inserire altro gas ?? Se si quale ? CO2 ??

Grazie Paolino !!!!

da Francomaffio » mar apr 07, 2015 9:39 pm
Paolo62 ha scritto:
Questa cosa mi interessa !!! Se io ho un vecchio estintore Halon posso farlo rigenerare facendo inserire altro gas ?? Se si quale ? CO2 ??

Grazie Paolino !!!!


Ma ne vale la pena???
Io faccio revisionare ad anni alterni, al secondo anno sostituisco completamente l'estintore che loro dovrebbero comunque svuotare e ricaricare.
Praticamente è lo stesso prezzo che non lasciaglielo e portarsene via uno nuovo (o che sembra nuovo esteticamente)... comunque stiamo parlndo di valori in Euro contenuti.
Ciao Franco
Diciamo che il vecchio estintore con halon non lo puoi scaricare in quanto dannoso, io dovrei comunque farne qualcosa, magari posso conferirlo a costo "0" non lo so, è una cosa che non ho ancora valutato, è lì, in cantina a prender polvere !!!
Messaggioda Francomaffio » gio apr 09, 2015 1:16 am
gioxxi ha scritto:
ale70 ha scritto:
perché Gioxxi scrivi:
"quando si scarica" ne compero un altro,
l'estintore va collaudato tutti gli anni con l'aggiornamento del cartellino che ne determina il corso di validità.

ale

Utilizzo quelli con il manometro. Lancetta sul verde... ok... quando si sposta sul rosso lo porto a smaltire e ne compro un altro! La ricarica costa più dell'acquisto. .. non è un discorso "ecologista" ma sono stanco di farmi "rubare" soldi anche da chi ricarica estintori


Non vorrei sbagliarmi ma credo proprio che serva comunque la cartellinatura o certifica annuale, in quelli che acquisti non la trovi e viene eventualmente aggiunta dal venditore se autorizzato.
L'indicatore sul verde non ti salva in caso di controlli, almeno non dalle ns parti.
Ciao Franco

da Saxthemax » gio apr 09, 2015 9:01 am
Paolo62 ha scritto:
Io sapevo che gli estintori per i natanti, a norma di legge, non necessitano di visita periodica.

http://www.sorimar-molfetta.com/normati ... endio.html

devono dimostrare, attraverso la visione del manometro, di essere efficenti (campo verde) e così, ne sono certo, era quando ho fatto la patente nautica perchè è stato un argomento di discussione piuttosto approfondito in quella sede perchè, più o meno tutti, trovavamo inadeguato 1 solo estintore da 1 kg per i natanti.

Ora, a meno che la legge non sia cambiata.............


Visto l'interesse su questa tematica penso proprio che alla prossima cena di Imola chiedero a qualcuno... (Sansacs ) di tenere un'approfondimento sul rischio incendi a bordo con normative e consigli pratici di chi come lui garantisce a tutti noi sicurezza in questi casi...

da Francomaffio » gio apr 09, 2015 9:34 am
Carlo, è una buona idea.
Così come forse varrebbe la pena di non inquinare il Post del Cerri con questa interessante discussione e passare il tutto ad uno ad hoc.
Le info di Paolo 62 sono interessanti per almeno 2 motivi.
1 - Come molti altri forumisti a giorni andrò a far revisionare i due estintori.... posso evitarlo visto che sono nuovi di un anno e le lancette segnano il verde? In caso affermativo, c'è un documento da poter mostrare ai controlli un po più "formale" di quello linkato?
2 - Per natanti fuoribordo > di 25 Hp come i ns, serve più di un estintore o plancia e motore vengono considerati nella stessa posizione?
Grazie ciao
Franco





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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Blackfin » 09/04/2015, 9:04

Intervento di Sansacs in altro post:

GLI ESTINTORI VANNO REVISIONATI?
Estintori: omologazioni e revisioni
Dal punto di vista della normativa applicabile, in tema di dotazioni obbligatorie di estintori ed impianti antincendio per le unità da diporto
non è facile chiarire la situazione.
Tra leggi, spesso contrastanti tra loro, regolamenti ambigui, direttive e norme tecniche che regolano la costruzione e l’uso di tali “prodotti”, la possibilità di sintesi è molto ridotta e trovano spazio le più diverse interpretazioni legislative.
Ad esempio, per quanto riguarda la revisione periodica degli estintori e l’obbligatorietà o meno di “presentarli” muniti di cartellino di validità e controllo, la questione è abbastanza dibattuta e controversa, sottolineata dalla disparità di trattamento che gli organi di polizia in mare riservano ai diportisti in navigazione lungo le nostre coste: in determinati ambiti territoriali (o, meglio, giurisdizionali) sono elevati verbali per mancata revisione degli estintori di bordo, mentre in altre “acque” questo non avviene. La stessa cosa vale per l’interpretazione al riguardo del tipo di “omologazione” dell’accessorio antincendio.
Tentiamo di riassumere le disposizioni a cui, riteniamo, sia necessario fare riferimento, in occasione dell’acquisto dell’estintore e per il suo uso e manutenzione.
Innanzitutto, salvo casi particolari, l’estintore portatile o facente parte del sistema fisso antincendio, deve essere marcato CE in conformità alla Direttiva 97/23/CE in materia di attrezzature a pressione. La marcatura CE si riferisce al “contenitore”, alla sua tenuta strutturale, nel caso (assai ordinario) che la pressione massima ammissibile sia superiore a 0,5 bar, e non alla tipologia, qualità e capacità estinguente dell’estintore.
Di conseguenza, tale “prodotto” deve essere anche corredato della dichiarazione di conformità alla citata direttiva, rilasciata dal fabbricante.
Si tenga presente che il “recipiente”, in base al decreto legislativo 25 febbraio 2000, n. 93, che recepisce la Direttiva 97/23/CE, e al conseguente regolamento D.M. 1° dicembre 2004, n. 329, può essere soggetto a scadenza e quindi a verifiche periodiche. E questo, per gli estintori d'incendio fissi, se la loro pressione massima ammissibile superi 10 bar (1 MPa), oppure il loro diametro interno superi 400 mm; per gli estintori portatili a polvere, a schiuma o a base d'acqua, con cartuccia di gas la cui pressione sia superiore a 18 bar (1,8 MPa).
Qui nasce il primo problema “interpretativo”.
Il regolamento D.M. 146/2008 di attuazione del Codice della nautica dispone infatti (nota all’allegato V) che “la verifica periodica degli estintori non è richiesta. Il controllo consiste nell’accertamento del buono stato di conservazione e l’indicatore di pressione, quando esiste, deve essere nella posizione di carico (zona verde)”.
Il disposto è molto chiaro e non lascia margine a dubbi: gli estintori, compresi quelli marcati CE 97/23/CE, quando usati a bordo di unità da diporto, non hanno l’obbligo di essere “revisionati”.
E’ però molto discutibile il fatto che la norma sul diporto, dettata da un decreto ministeriale, possa avere una rilevanza giuridica maggiore di una direttiva recepita nel diritto nazionale con la quale è palesemente in conflitto.
Questo anche se la regola in questione è successiva al decreto attuativo della direttiva.

Andiamo avanti e vediamo ora l’omologazione e la classificazione dell’estintore.
Per i prodotti destinati al diporto, non esiste un’approvazione specifica.
Il vecchio regolamento di sicurezza della nautica 232/94, da tempo abrogato, aveva individuato (art. 19) la necessità di stabilire le caratteristiche degli estintori e degli impianti fissi antincendio con opportuni decreti ministeriali, che però non sono mai stati emanati. E questo anche per l’entrata in vigore della Direttiva 94/25/CE riguardante la marcatura CE delle unità da diporto e dei componenti.
Attualmente, è il decreto del Ministero degli interni del 7 gennaio 2005 a dettare le “norme tecniche e procedurali per la classificazione ed omologazione di estintori portatili di incendio”, valido per tutti gli ambiti applicativi non coperti da “disposizioni” specifiche, come, il comparto della nautica.

Le norme temporalmente precedenti al decreto 2005 sono state abrogate e si è anche concluso il periodo di “moratoria” che consentiva la commercializzazione di estintori per il diporto di vecchia “generazione”.
La valutazione delle caratteristiche e delle prestazioni, nonché la classificazione degli estintori portatili di incendio, si effettua secondo quanto specificato nella norma UNI EN3/7:2004 e, per quanto riguarda la manutenzione, dalla norma UNI 9994:2003.
In sintesi, gli estintori portatili (peso non superiore a 18 kg) devono essere dichiarati dal produttore conformi al prototipo omologato, in base al decreto del Ministero degli interni 2005. Il richiamo all’omologazione è riportato sul recipiente, insieme all’anno di costruzione, numero di matricola e codice del costruttore, punzonati.
In riferimento alle norme di omologazione di cui al decreto 2005, l’estintore portatile è soggetto (UNI 9994) a controlli semestrali, revisioni e collaudi.
Ovviamente, come anche prima detto, facendo valere quanto disposto dal regolamento 146/2008 gli estintori per uso nautico risultano esenti da queste verifiche.
Da parte nostra, anche se l’estintore si presenta in buono stato di conservazione, consigliamo di procedere almeno alle revisioni periodiche, con sostituzione della carica, che hanno una cadenza più diluita nel tempo e più “accettabile”, secondo lo schema di seguito riportato:
- estintore a polvere, 36 mesi;
- ad acqua o schiuma, 18 mesi;
- a CO2, 60 mesi;
- ad idrocarburi alogenati, 72 mesi.

Con riguardo a quanto sin qui trattato, considerata l’incertezza applicativa delle norme, sarebbero auspicabili precisazioni da parte ministeriale.
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Paolo62 » 09/04/2015, 9:24

Inizio io .
Si sa dove si devono/possono portare gli estintori che si considerano inadatti (con manometro fuori campo o dove non si sente "scorrere" la polvere) ?
Qualcuno è obbligato a ritirarli, con che costi.....
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda sansacs » 09/04/2015, 9:28

Dove li acquisti,dovrebbero ritirarteli oppure dirti dove portarli :bene: :d:

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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda sansacs » 09/04/2015, 9:30

Paolo un estintore da 2 Kg. R.I.N.A. costa circa una ventina di Euro :bene: quindi non muore nessuno se si cambia :bene:

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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda mabbond » 09/04/2015, 11:06

sansacs ha scritto:Dove li acquisti,dovrebbero ritirarteli oppure dirti dove portarli :bene: :d:
Ma se si acquistano online,vale lo stesso discorso?
Alla fine visto il costo lo scorso anno ne ho comperato uno nuovo, dopo il problemino nel gavone di poppa. Il vecchio mi e' stato ritirato dove avrei dovuto fare la ricarica, ma mi dicevano che non era possibile ricaricarli.

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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Paolo62 » 09/04/2015, 11:10

sansacs ha scritto:Paolo un estintore da 2 Kg. R.I.N.A. costa circa una ventina di Euro :bene: quindi non muore nessuno se si cambia :bene:


Il problema non è il costo........ma dove si smaltiscono quelli inefficienti !! Io a casa ne ho 3 che considero inefficaci ma non so dove metterli !!
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Cerri » 09/04/2015, 12:04

Li puoi smaltire da chi li vende .
Oppure contatta questa azienda :

http://gielle.it/centro_raccolta_halon.htm

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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda sansacs » 09/04/2015, 13:08

mabbond ha scritto:
sansacs ha scritto:Dove li acquisti,dovrebbero ritirarteli oppure dirti dove portarli :bene: :d:
Ma se si acquistano online,vale lo stesso discorso?
Alla fine visto il costo lo scorso anno ne ho comperato uno nuovo, dopo il problemino nel gavone di poppa. Il vecchio mi e' stato ritirato dove avrei dovuto fare la ricarica, ma mi dicevano che non era possibile ricaricarli.


Quanti kg. era :ask:
Perchè se era quello da un Kg.,è vero :bene:

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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda mabbond » 09/04/2015, 14:14

sansacs ha scritto:Quanti kg. era :ask:
Perchè se era quello da un Kg.,è vero :bene:
Esatto, quelli da 1kg.

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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Francomaffio » 09/04/2015, 22:56

Sono confuso dalla lettura, quindi cerco di chiarire partendo dal primo quesito base.
Che tipo di estintori servono a bordo e quanti (o quanti Kg)? Che omologazione devono avere?
In pratica e tradotto per il volgari come me, cosa devo controllare che ci sia scritto sopra?
Grazie ciao
Franco

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Messaggioda mabbond » 10/04/2015, 7:56

Non riesco ad inserire allegato. Comunque in linea generale credo che sia così:
- fino a 25cv 1 estintore da 13b oltre i 25 fino a 200cv 1 da 21b.

Il valore 13b/21b e' la potenza estinguente che deve essere specificata sull'estintore.

Immagino che da qualche parte su G&M ci sia una tabella aggiornata con le dotazioni di sicurezza.


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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Blackfin » 10/04/2015, 8:47

Per chi volesse essere in grado di comprendere meglio il termine "potenza estinguente" dirò che si tratta di un numero convenzionale la cui spiegazione è riportata nella seguente tabella:


Come è composta l'etichetta di un estintore?
Sull'estintore è riportata un'etichetta (marcatura) di colore contrastante con lo sfondo (per norma il colore del corpo deve essere rosso RAL 3000), suddivisa in 5 parti, con le istruzioni e le condizioni di utilizzo.

Sono indicate le classi dei fuochi ed i focolai convenzionali che è in grado di estinguere, il peso dell'agente estinguente, l'agente estinguente, una breve spiegazione su come utilizzare l'estintore e un elenco delle caratteristiche dell'estintore.

Esempio di classi di fuoco: se sull'etichetta troviamo scritto 34 A 233 B C

34 è una catasta di legna formata da 34 file di traversini di 5 cm x 5 cm
A è la classe di fuoco
233 sono i litri di liquido infiammabile che l'estintore spegne, mescolati ad acqua (1/3 acqua)
B è la classe di fuoco
C è la classe di fuoco


Queste sono le classi di fuoco:


Fuochi di classe A - Fuochi di SOLIDI

generati da combustibili solidi, con formazione di brace con l’esclusione dei metalli. In questa classe, rientrano i fuochi generati da materiali quali il legno, la carta, i materiali tessili, le pelli, la gomma


Fuochi di classe B - Fuochi di LIQUIDI

generati da combustibili liquidi e da solidi liquefabili. In questa classe rientrano i fuochi generati da materiali quali l’alcol, i solventi, gli oli minerali, gli idrocarburi, le benzine


Fuochi di classe C - Fuochi di GAS

generati da combustibili gassosi. In questa classe rientrano fuochi generati da metano, butano, idrogeno, acetilene, propilene


Fuochi di classe D - Fuochi di METALLI

generati da metalli combustibili. Appartengono a questa classe i fuochi generati da potassio, magnesio, zinco, zirconio, titanio. Le norme ISO prevedono una classificazione maggiormente dettagliata per questa categoria, servono estintori realizzati con polveri speciali da installare in laboratori ove vengono trattati i metalli o polveri di metallo


Fuochi di classe F - Fuochi da oli e grassi vegetali o animali.

classe introdotta con la norma EN 2:2005 è riferita ai fuochi generati da oli combustibili di natura vegetale e/o animale quali quelli usati nelle cucine, in apparecchi di cottura
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Uauaton V » 14/04/2015, 20:17

per curiosità ho ordinato il mangiafuoco o inibitore di fiamma che in una setimana puntuale è arrivato :bene: , per ora ne ho preso visione ma tra una quindicina di giorni ne proverò l'efficacia come publicizzato nel filmato di Youtube https://www.youtube.com/watch?v=yqlzE3FpAPc ci sono vari filmati in rete che fanno vedere l'efficacia di questo candelotto. (assomiglia molto ai nostri razzi a stelle che per presa di posizione mia non adopererò mai in quanto li ritengo molto pericolosi :giu: , meglio la pistola da 1 pollice e varie cartucce :ok: )
Ma a dire il vero debbo rendermi conto di persona dell'efficacia, come del resto ho fatto con tutti i tipi di estintori che mi sono passati per le mani (un anno ad Arzachena lanciai un estintore a un gommone che prese fuoco e per far presto glielo lanciai, risultato non lo sapeva adoperare e lo scaricò in un attimo,,,a quel punto gli gridai di buttare a mare il serbatoio che per fortuna era asportabile e ancora chiuso, finì che il fuoco presto si spense perchè la benzina che prese fuoco era limitata a quella rimasta dentro al motore che già aveva fatto scoppiare la calandra poi rimasero quattro fiammelle della benzina fuoriuscita dal tubo strappato, i ragazzi erano lontani salvi in acqua arrivato li sul gommone l'incendio si stava esaurendo e non ritenni neppure il caso di aprire l'altro che mi ero portato dietro ) da questa lezione sin dal 1976 ho deciso che ogni luogo che ritengo utile proteggere con mezzi antincendio debbono esserci assolutamente dei multipli quindi sempre minimo 2.
Ovviamente anche di questi tubi poco ingombranti me ne porterò dietro due o tre della capacità di 100 secondi, se però mi dimostreranno di avere l'efficacia che promettono, senza naturalmente sbarcare gli obbligatori perchè a volte viaggio con a bordo 350 litri di benzina ( si trovano tranquillamente in rete a vari prezzi nelle foto la chiave per le proporzioni è la N°10 )
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda sansacs » 15/04/2015, 13:02

Ne avevamo già discusso di questi mangiafuoco :bene: sicuramente sono validi, però non puoi sospendere l'erogazione in quanto una volta attivati vanno fino ad esaurimento,mentre i classici estintori puoi sospendere e ripristinare l'erogazione.
il Mangiafuoco ha dalla sua parte,la migliore efficacia in ambienti chiusi,e non crea ulteriori danneggiamenti ad impianti elettrici centraline ecc.una volta usato non lascia residui come quello a polvere. :bene: :d:

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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Blackfin » 15/04/2015, 13:14

Sandro è vero quello che dici in merito alla caratteristica "monouso" ma aggiungerei "a favore" l'enorme differenza di ingombro rispetto ad un estintore che permette di portarne al seguito senza problemi 3 o 4. Quello che non mi è chiaro: all'attivazione producono calore o emettono solo gas? E' importante saperlo qualora si decida di utilizzarli attraverso una "fire port".
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda sansacs » 15/04/2015, 13:19

Blackfin ha scritto:Sandro è vero quello che dici in merito alla caratteristica "monouso" ma aggiungerei "a favore" l'enorme differenza di ingombro rispetto ad un estintore che permette di portarne al seguito senza problemi 3 o 4.


Certamente :bene:

Nul filamto postato da UAUATON si vede chiaramente che se apri il cofano ci vuole più tempo per estinguere :bene: perchè funziona per inibizione e non per soffocamento :bene:

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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Saxthemax » 15/04/2015, 14:01

In ogni caso non mi risulta chiara una cosa...

Questi "tubi mangiafuoco" possono essere assimilati agli usuali estintori e quindi sostituirlo come datozione di bordo per i mezzi non CE?

Ho visto nella foto postati da Uauaton il classico simbolo "uso nautico" ma non vedo alcuna normativa a proposito che mi dia supporto a quonto sopra...
i miei gommoni....
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Blackfin » 15/04/2015, 14:15

In questo filmato (a differenza del precedente) l'incendio viene domato proprio perchè l'efficacia del Mangiafuoco è massima in ambienti quasi completamente chiusi:



quindi contro fiamme in "campo aperto" è sempre meglio avere anche l'estintore a polvere. L'idea sarebbe di creare in un parete del gavone dove è il passaggio carburante con relativo filtro, una apertura "fire port" apribile con facilità da cui introdurre il Mangiafuoco senza aprire il portello del gavone. Per i serbatoi sotto pagliolo pensavo ad un condotto in consolle che permetta l'introduzione del "candelotto".
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Re: Incendi a bordo: mezzi di contrasto normativa e procedure

Messaggioda Paolo62 » 15/04/2015, 14:43

Ma dove si trovano questi "mangiafumo" ? Ne esistono di vari produttori e di diversa grandezza ?
Se penso al mio gommone, dotato di fuel stop, se volessi inserirne 1 nel vano del serbatoio, potrei infilarlo sotto la console da dove passano i tubi del carburante, da lì andrebbe direttamente nel vano serbatoi, sarebbe la via più accessibile !!
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