BOMBOLA ARA 5/6 LT

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Gemini 750
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BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Gemini 750 » 24/04/2017, 7:33

Mi sto interrogando sull'utilitá di usare una bombola da 5 o 6 lt per la pulizia della carena.
Precisazioni:
- la pulizia a cui mi riferisco consiste nell'eliminazione della - poca - vegetazione che si forma in 2 settimane di permanenza in acqua;
- ho sempre usato una spugna, che assolve al semplice compito;
- sono abituato a farlo in apnea, ma riconosco che è impegnativo...
Ho quindi pensato ad un 'bombolino', ma non ho cognizioni di sorta su quale capacitá scegliere affinchè non sia ingombrante e, allo stesso tempo, duri ca 30/40 minuti.
Se avete idee, vi prometto........no, la carena non ve la pulisco! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:





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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Vincenzo » 24/04/2017, 12:01

Per l'utilizzo che vuoi farne 5 lt è sicuramente la capienza ideale e rappresenta il miglior compromesso in termini di ingombro. Tanto per darti un idea, tieni conto che con un 5 lt caricato a 200 atmosfere hai una autonomia, a livello del mare, di circa 50 minuti. Se invece scendi a 10 mt di profondità (2 ata) l'autonomia si riduce a circa 25 minuti.

Il bombolino è comodissimo anche per disincagliare l'ancora, però va saputo utilizzare (un corso di sub sarebbe auspicabile) poichè, anche con un attrezzo simile che non consente certo di scendere ad elevate profondità, vi sono delle regole di sicurezza da seguire tassativamente, per evitare incidenti.

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Gemini 750 » 24/04/2017, 19:04

Grazie Vincenzo, molto utile :bene:
50 minuti sono sufficienti (credo...) per pulire tutta la carena, soprattutto tenendo conto che per rimuovere la vegetazione alla linea di galleggiamento e dintorni non dovrò ricorrere all'ossigeno della bombola.
Non avendo mai frequentato corsi sub, mi domando se e quali precauzioni sia necessario prendere :ask: :ask:

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Vincenzo » 24/04/2017, 23:09

Gemini 750 ha scritto:Grazie Vincenzo, molto utile :bene:
50 minuti sono sufficienti (credo...) per pulire tutta la carena, soprattutto tenendo conto che per rimuovere la vegetazione alla linea di galleggiamento e dintorni non dovrò ricorrere all'ossigeno della bombola.
Non avendo mai frequentato corsi sub, mi domando se e quali precauzioni sia necessario prendere :ask: :ask:


Grazie al bombolino ci metterai meno di 50 minuti a pulire la carena ... non dover risalire per prendere fiato, consente di fare un lavoro continuativo e più accurato.

Non è semplice dare consigli sull'utilizzo della bombola, scrivendo sul forum e senza poter fare dimostrazioni. Ad ogni modo due o tre dritte provo a dartele ... ma l'esortazione a fare almeno un mini corso: tieni conto che oggi molte didattiche tra i loro corsi hanno il "Discover Scuba Dive", ovverosia la prima esperienza di utilizzo dell'autorespiratore ad aria (ARA) che si svolge in piscina o acque protette e dura qulche ora. Quindi non un corso con rilascio di un brevetto, ma solamente un primo approccio.

Ecco qualche raccomandazione;

a) quando sei in acqua e metti in bocca il boccaglio dell'erogatore, prima di inspirare soffiaci dentro così lo svuoti dall'acqua (se non lo facessi berresti l'acqua presente nell'erogatore, con il rischio di affogare). La stessa manovra deve essere eseguita anche sott'acqua qualora ci si sia sfilato l'erogatore di bocca. In alternativa, sia in superficie che in profondità, lo svuotamento dall'acqua dell'erogatore può essere eseguito prememndo il pulsante di spurgo sempre prima di inspirare;

b) se utilizzi la bombola solo per pulire la carena, grossi rischi non ce ne sono, ma sicuramente, una volta provata l'esperienza, ti verrà la curiosità e la voglia di scendere un po' in profondità. In tal caso ricordati questa regola fondamentale: quando risali non trattenere mai e poi mai il respiro ma continua a respirare normalmente e, nel caso dovessi risalire in appnea dopo aver respirato in profondità aria dalle bombole, risali emettendo continuamente bollicine di aria o pronunciando la lettera "o". La ragione di questa semplice, ma vitale, precauzione è che quando respiriamo sott'acqua dall'ARA, respiriamo aria alla stessa pressione a cui ci troviamo - quindi se, ad esempio, siamo a 10 mt respireremo aria a 2 ata, a 20 mt. a 3 ata, mentre in superficie a 1 ata (1 ata corrisponde a una pressione di 1 kg per cmq) - proprio per vincere il peso della pressione. Ora, l'aria che abbiamo immagazzinato nei polmoni (ad esempio, a 10 mt) quando risaliamo e al conseguente diminuire della pressione esterna, essendo un gas, tende ad espandersi (legge di Boyle e Mariotte: "a temperatura costante, il volume occupato da una massa gassosa varia in modo inversamente proporzionale alla pressione assoluta cui è sottoposta la massa stessa), quindi se non la lasciassimo uscire dalla bocca andrebbe a gonfiare i polmoni fino a provocare una lacerazione degli alveoli e/o di altri tessuti o un pneumotorace ecc., altrimenti detta "Sovradistenzione polmonare o Embolia Polmonare o Embolia Traumatica o E.g.a" l'incidente più pericoloso in cui può incorrere il sub.
Tanto per farti capire meglio, un caso tristemente tipico di questo incidente è quello dell'apneista che in profondità prende una boccata di aria dall'amico con l'autorespiratore e poi risale in apnea: se non si ricorda di espirare in risalita, per far uscire l'aria a pressione che aveva immagazzinato, incorrerà nell'embolia traumatica!

c) con un bombolino da 5 lt non potrai certo immergerti in profondità, ma tieni sempre conto che più vai profondo e più tempo stai sott'acqua più il tuo organismo assimila azoto, con la conseguenza che quando superi certi parametri di profondità/tempo (c.d. curva di sicurezza: per esempio a una profondità di 21 mt il limite della curva di sicurezza è di 48 minuti secondo le nuove tabelle US Navy) non potrai riemergere immediatamente ma dovrai fare delle tappe di docompressione e comunque risalire sempre a una velocità non superiore a 10 mt al minuto, per evitare di incorrere in quella che comunemente è chiamata "embolia", ma più correttamente è la Malattia da Decompressione (MDD). Considera che a 10,5 mt puoi stare sul fondo (sempre secondo le tabelle US NAVY) fino a 232 minuti per risalire senza fare tappe di decompressione, oppure a 15 mt fino a 92 minuti. Come potrai capire, se con il tuo bombolino non ti spingi oltre una certa profondità non vi sono particolari problemi, basta che risali lentamente e a 4/5 mt fai una Sosta Precauzionale di 3 minuti, che è sempre bene fare;

d) un'ultima raccomandazione, probabilmente inutile, ma è bene sapere che più vai profondo più l'azoto che è presente nella miscela di aria che respiri può dare problemi. Oltre al rischio di MDD, vi è anche il rischio di "Narcosi da Azoto o Ebrezza da Profondità": ad un elevata profondità, circa dai 35 mt in giù (ma il dato è soggettivo e dipende da diversi fattori) l'azoto provoca una sorta di ebrezza che può far perdere lucidità mentale, una sorta di ubriachezza, tanto che è anche chiamato "Effetto Martini", che nei casi più gravi può portare alla perdita dei sensi. Il rimedio è semplice: appena ci si sente confusi, risalire a profondità inferiori e non spingersi oltre.

Come potrai capire, questa è solo una carrellata delle cautele da adottare nell'immersione con le bombole, che dovrebbe spingere ad approfondire l'argomento ;-). L'immersione con il bombolino è sicuramente più semplice, ma a condizione che non ci si spinga oltre una certa profondità (a mio avviso non oltre i 10 mt) e che si rispetti la regola fondamentale di non risalire mai trattenendo il respiro e, ovviamente, compensare quando si scende.

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Cerri » 25/04/2017, 6:45

Ciao Alberto :d:
Se devi lasciare il tuo gommone in acqua solo due settimane usa questo prodotto :

http://www.yachtshop.it/codice_osculati ... chticon%20[65.212.40]

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Branchia » 25/04/2017, 7:23

Metti pure in conto una revisione periodica dell'erogatore e del bombolino.
Devi, per legge, far revisionare da un centro specializzato la bombola ogni due anni (4 da nuova), mentre per l' erogatore vale la.legge del.buon senso.
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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Gemini 750 » 25/04/2017, 13:51

Grazie a Vincenzo per il supplemento di risposta e a Branchia per le preziose indicazioni sulla manutenzione periodica. :bene:

@ Cerri: Paolo, rresterà in acqua 4 o 5 settimane. Tuttavia, sono solito pulire la carena ogni 2 settimane poichè, così facendo, ho poche schifezze da rimuovere e riesco a mantenere la carena sempre pulita. L'alternativa sarebbe l'antivegetativa, ma mi rifiuto.... Non capisco se il prodotto che hai postato è utilizzabile a carena immersa e, se sì, se è biodegradabile :ask:

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Cerri » 25/04/2017, 19:25

Gemini 750 ha scritto: Non capisco se il prodotto che hai postato è utilizzabile a carena immersa e, se sì, se è biodegradabile :ask:

No la cera va data prima di mettere in acqua il gommone , e per almeno tre settimane nulla rimane attaccato alla carena ,poi sinceramente se dura di più non te lo so dire .

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda mezzomarinaio90 » 25/04/2017, 21:31

io quella cera l'ho utilizzata la scorsa stagione, secondo me non è poi eccezionale.
dopo un paio di settimane sulla carena si era già creato quello strato verdino, in totale avrò fatto pulizie in apnea con la spugna 3-4 volte in un mese che il gommo è stato in acqua.
Non credo di aver sbagliato qualcosa nell'applicazione, forse ad agosto l'acqua era calda e la cera fa quel che può, ad ogni modo ritenterò quest'anno con una nuova passata di cera.

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Uauaton V » 27/04/2017, 3:44

A chi ti consiglia che è necessaria una istruzione per la pratica e la teoria sull'uso di un autorespiratore che usato da un profano può far male ( incidente invalidante lieve o mortale ) non posso far altro che applaudire :clap: :clap: :clap:

ti allego una prima nota interessante per scoraggiare l'uso della bombola da parte di profani, da parte mia aggiungo che siccome i primi metri sotto alla superficie sono fantastici segui un corso e troverai motivo anche di divertirti ( la pulizia della vegetazione eseguita con una lampada adeguata in orario notturno ti farà scoprire un micro cosmo che di giorno difficilmente è possibile apprezzare ) con attrezzature adeguate minime una Gopro con lenti addizionali ti può registrare e ingrandire su un monitor questo meraviglioso mondo, poi però ti accadrà che non ingoierai più un bicchiere di acqua dolce o salata pensando a quanti miliardi di mostri ci sono dentro

per quanto riguarda la sperimentazione in cui si è visto che è sufficiente
una pressione di oltre 80 mmHg si riferisce alla pressione a livello
tracheale o, se preferite, di 50-60 mmHg a livello intrapolmonare, è stata
effettuata esclusivamente su animali (anche alla Scuola di Medicina
Subacquea di Chieti molti anni fà quando ero molto più giovane) e si è visto
che tali pressioni sono sufficienti a provocare la rottura dei setti
alveolari (nell'animale però); invece nell'uomo la lacerazione polmonare
avviene quando la differenza tra pressione ambientale e pressione
intrapolmonare supera i 95 -110 cm di acqua (circa 1,5-2 mt). Nel
riconfermare quanto già affermato e cioè che nel caso specifico non si
tratta di sovradistensione polmonare (la cui caratteristica fondamentale è
la rottura dei setti alveolari con emissione di escreato frammisto a sangue
e tosse continua) non mi sembra nel rileggere in quanto da me scritto che
non abbia ventilato che tali fenomeni potrebbero (condizionale) accadere
anche a basse profondità ma con una evoluzione totalmente diversa e di tale
gravità da non lasciare adito a dubbi e questo nel 90% dei casi.
E' bene in questa sede ricordare rapidamente che la rottura polmonare può
comportare:
1. rottura del parenchima polmonare;
2. Embolia gassosa (per confluenza di bolle e passaggio diretto nel circolo
arterioso);
3. Enfisema interstiziale polmonare;
4. Pneumotorace, Pneumomediastino con tutto il corredo di sintomi che li
accompagna.
Qualora vi fossero ancora dei dubbi consiglio i seguenti testi:
Medicina Subacquea ed Iperbarica . P.G. Data e coll.; Diving and Hyperbaric
Medicine Bennett & Elliott; Fisiopatologia Cardiovascolare e Polmonare in
ambiente Iperbarico, U. Berrettini.
Tali testi sono certamente più completi ed esaustivi della mia seppure lunga
e certamente non esauriente spiegazione.

questo l'ho estratto da un report che puoi trovare in rete e per email ti ho inviato come faccio io ma certamente con una conoscenza specifica da istruttore sub, buon corso :wink: :bene: :d:

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Paolo62 » 27/04/2017, 9:15

Tutto condivisibile ma, dal momento che la cosa interessa anche a me, volevo giusto un chiarimento.... Considerando che il pescaggio del gommone mio come più o meno anche quello di Gemini, è di 50 cm circa e volendo anche passare per bene tutta la carena non ci si immerge oltre 1 metro di profondità, non credo siano necessarie precauzioni particolari. O sbaglio ?? Poi sono d'accordo che, dal momento che l'appetito vien mangiando, poi uno vede qualcosa di bello e si immerge di più con tutte le implicazioni che da questa azione derivano. Ma se ci si limita alla pulizia della carena ??
Perché alla prossima cena di Bologna, a chiusura dell'anno, non chiediamo a Vincenzo di tenerci una lezioncina di 30 minuti sull'utilizzo del bombolino per immersioni fino a 3-4 metri ??
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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Branchia » 27/04/2017, 18:45

Paolo62 ha scritto:Perché alla prossima cena di Bologna, a chiusura dell'anno, non chiediamo a Vincenzo di tenerci una lezioncina di 30 minuti sull'utilizzo del bombolino per immersioni fino a 3-4 metri ??

Perche' pratica e teoria sono cose ben diverse tra loro, ben diverse si, ma nessuna delle due puo' sostituire l'altra.
Poi si puo' benissimo stare li' a parlare due ore ,ma le chiacchere devo rimanere chiacchere ;-)
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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Paolo62 » 27/04/2017, 18:55

Branchia ha scritto:
Paolo62 ha scritto:Perché alla prossima cena di Bologna, a chiusura dell'anno, non chiediamo a Vincenzo di tenerci una lezioncina di 30 minuti sull'utilizzo del bombolino per immersioni fino a 3-4 metri ??

Perche' pratica e teoria sono cose ben diverse tra loro, ben diverse si, ma nessuna delle due puo' sostituire l'altra.
Poi si puo' benissimo stare li' a parlare due ore ,ma le chiacchere devo rimanere chiacchere ;-)


Immagino....... Non sono a chiedere né a pensare che questo abbia la valenza di un corso, ma il trasferimento di una serie dei informazioni anche analoghe a quelle qui riportate, ma che, dette a voce e spiegate oltre che oggetto di contraddittorio, dovrebbero valere più di un elenco scritto. ;-)
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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda jaco » 27/04/2017, 20:13

Credo si sia scomodata troppa teoria sull'argomento che nella sede del topic "pulizia carena "non è a mio parere utile.
Son d'accordo con chi ti sconsiglia l'utilizzo del bombolino come lo sconsiglierei a una persona che ha appena fatto il corso perché io sono del parere che essere abilitati non significa essere abili (questo in tutto...patente nautica e patente di guida). Ci sono alcuni accorgimenti che si apprendono con il tempo e sono quelle sfumature che fan si che una bella giornata al mare rimanga tale e non si trasformi in una brutta giornata da dimenticare.


Però la cosa può essere ridimensionata (prendendo i dovuti accorgimenti) facendosi fare una buona infarinatura di teoria con una dimostrazione pratica e poi utilizzando il bombolino con l' ingrediente magico......una persona che veglia su di te ......e tiene fra le mani una cima che è assicurata al tuo corpo.

Di tanta teoria te ne fai poco quando l'aria nella bombola è finita perché ci stai dando di olio di gomito e ti sei dimenticato di controllare il manometro.....e a volte ci vuol poco a perdere i sensi

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Gemini 750 » 27/04/2017, 20:33

Ragazzi, apprezzo sinceramente la varietà e la quantitá di consigli, considerati i quali ho deciso.
Mi armerò di un tubo lungo quanto basta )megabal( e ne terrò un'estremità in bocca e l'altra fuori dall'acqua.
Questo mi permetterà di respirare senza il patema che l'ossigeno finisca e di scongiurare i rischi di un improprio utilizzo della bombola; non avrò limiti di tempo e potrò dedicarmi al più accurato 'biderino' alla carena. (§)
Ah, un pericolo in agguato ci sarebbe comunque: crampi.... :halo: :halo:
Scherzi a parte, grazie a tutti!
:d:

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda jaco » 27/04/2017, 21:01

Abbandona l'idea del tubo.....lasciale ai film quelle idee.
Sverresti dopo poche boccate in quanto respireresti sempre (interamente o in parte) l'aria espirata dalla precedente boccata quindi ricca di anidride carbonica e povera di ossigeno

È' pericolosissimo non ci scherzare

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Gemini 750 » 27/04/2017, 21:14

Jaco, tranquillo: non sono uno sprovveduto. ;-)

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Mose' » 27/04/2017, 21:35

Buona sera, io sono d'accordo con tutto quello scritto finora, ma stiamo parlando di immersioni vere e proprie, dove per farle ci vuole un corso Open, però vorrei riprendere le considerazioni fatte da Paolo62...... massima profondità un metro, per la pulizia della carena, quindi diciamo che problemi non ce ne sono sia che finisca l'aria ( si risale immediatamente, ribadisco parliamo di un metro), di malattie da MDD non esistono ad un metro di profondità e poi, come su tutto ci vuole il buon senso del buon padre di famiglia come si suol dire. Quindi l'utilizzo di un bombolino ad un metro per me non può creare nessuna paura. :d: :d: :d: :d:

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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Blackfin » 27/04/2017, 23:44

Ma una bella cimetta prua-poppa da entrambi i lati del gommo, mascherina, snorkel, pinne e spugnetta ruvida (tipo lavapiatti in tessuto che trattiene le "escrescenze" indesiderate senza rigare) no? Sennò la pennica cullati dal mare come la giustificate? Un pò di sana apnea non può fare che bene! (e se ve lo dice un matusa come me ...)
PS: Se poi avete un incrociatore di più di 7 mt. potete sempre legare un pezzo di cimetta per indicare il punto da cui riprendere il giorno dopo
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Re: BOMBOLA ARA 5/6 LT

Messaggioda Cerri » 28/04/2017, 0:09


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