Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda sansacs » 02/11/2017, 22:19

@Metalmattia : Giovanni,il giorno che arrivò Davide c'era bora e quindi meglio rimanere in laguna .Quel pomeriggio dissi anch'io a Davide che la sera arrivava qualcosa di importante inteso come meteo,consigliai anch'io di rifugiarsi sotto la cavana, ma era occupata da un altra imbarcazione. :wink: :bene: :d:





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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda gambocat » 03/11/2017, 13:48

sansacs ha scritto:@Metalmattia : Giovanni,il giorno che arrivò Davide c'era bora e quindi meglio rimanere in laguna .Quel pomeriggio dissi anch'io a Davide che la sera arrivava qualcosa di importante inteso come meteo,consigliai anch'io di rifugiarsi sotto la cavana, ma era occupata da un altra imbarcazione. :wink: :bene: :d:


Ciao Giovanni, bentrovato.

Si come dice Sandro l'opzione era comunque di restare in laguna perché dopo aver percorso l'Idrovia Litoranea Veneta non avevamo voglia di proseguire oltre.
La cavana di Barbana era occupata da un cabinato al quale la protezione di tre mura non ha comunque impedito di far decollare la tenda nautica che aveva nella parte poppiera :help: e in più il proprietario mi ha detto di aver sbiancato all'alba quando ha visto che con il calare della marea la chiatta dei frati che aveva a fianco si è lentamente arenata scivolando verso la sua imbarcazione e spingendola contro la parete in cemento della cavana. Ancora qualche centimetro e avrebbe fatto la fine del topo. Poi con la venuta dell'alta marea si è divincolato :bene:

:d:

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda gambocat » 03/11/2017, 13:51

DA TRIESTE A LUSSINO

A Trieste in porto non c’è benzina, la conferma del perché la troviamo a Isola nella vicina Slovenia dove paghiamo il litro a 1,22 Euro (compreso in omaggio un lavaggio auto in autostrada…) mentre in Croazia il prezzo sarà variabile intorno a 1,4 euro.

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Doppiamo Pirano e il capo a nord dell’Istria facendo stop a Umago per l’entrata in dogana.

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Avevamo previsto di fare CN a Rovigno ma le previsioni per domani non sono buone e non vogliamo beccarci mare nel Quarnaro.

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Lungo la costa istriana c’è onda con vento teso di prua, ci fermiamo per uno spuntino con bagno riparati tra le stupende Isole Broni giusto in tempo per beccarci minacce di multa e sequestro imbarcazione dalla pilotina del parco.

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Traversiamo il Quarnaro con onda spigolosa e dopo 111 miglia da Trieste dribliamo Otok Unije e le Strakane per arrivare a Lussino.

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Qui restiamo una settimana percorrendo più di 200 mn navigando nelle isole limitrofe a tiro di giornata ma sempre attenti alle previsioni meteo che in questi giorni restano ballerine e spesso ci obbligano a fughe pomeridiane verso la parte sottovento della penisola di Lussino.

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Per noi gommodotati sono davvero molte le opzioni di navigazione offerte dall’arcipelago con calette e acque splendide dove buttare l’ancora.

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Non ha senso fare paragoni ma quello che ci sentiamo di affermare è che qui a Lussino si trovano singoli scenari molto simili alla Sardegna, alla Corsica e all’arcipelago toscano, ma con una quantità notevolmente inferiore di imbarcazioni per caletta quadra!

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Ci siamo beccati anche un paio di improvvise botte di vento abbastanza toste e una mattinata di pioggia che poi abbiamo ottimizzato con una visita a Max Max, Dino e consorti nella loro casa con vista sul porto di Lussino, brindando alla splendida imbarcazione “Luna Nuova” con la quale si gustano questo arcipelago: viewtopic.php?f=18&t=26010&hilit

Grazie dell’accoglienza e dei consigli che ci avete dato, che uniti a quelli di Sansacs ci hanno consentito di visitare le bellezze delle isole intorno a Lussino.

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Nel Forum G&M ci sono tanti esperti di Croazia e post dedicati a Lussino per cui non mi dilungo in dettagli, tranne su un’isola che nella preparazione della navigazione del Po è saltata fuori quasi per caso attirando la nostra attenzione per due ragioni: Susak (Sansego).

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La prima è che geologicamente non si esclude che Susak, poggiata in mare a circa 4 mn ad ovest di Lussino su una piattaforma di calcaree e avente lo strato emerso composto di compatta sabbia finissima, si sia formata durante l’ultima era glaciale sui sedimenti del fiume Po! Questa caratteristica la rende quasi unica nella geologia delle isole croate.

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Che sia vero o una leggenda non importa, noi non potevamo mancare questa otok e oltre a farne il giro con il gommone, abbiamo anche voluto mettere simbolicamente il “piede a terra” nella parte dell’isola dove vi sono i vigneti. Se questa isola è un antico erede del grande fiume ora li abbiamo simbolicamente riuniti con la nostra navigazione.

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La seconda ragione ha una datazione meno glaciale e misura circa 13 gradi alcolici: volevo vedere da vicino come i “colleghi” sansegoti nei 3,8 km2 di sabbia di Susak avessero impiantato questo famoso vitigno rosso che prende il nome dall’isola ed è esposto ai favori e ai capricci del mare, esattamente come il nostro vermentino.

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Non che i filari siano proprio “da manuale” ma dimostrerebbero che effettivamente si sta cercando di recuperare a fatica vigneti abbandonati prima dell’emigrazione massiccia verso l’America nel periodo della seconda guerra mondiale. Si vedono investimenti e impianti recenti con una certa cura dei filari ma quello che mi lascia perplesso è un rapido calcolo sulla capacità di produzione del vino: anche se fossero in produzione tutti i 380 ettari dell’isola, cosa che non lo è visto che a dir tanto solo un quarto della superficie ha vigneti in produzione, difficilmente ci sarebbero in circolazione tutte le bottiglie di vino “Sansego” che abbiamo visto anche solo nei negozi e supermercati di Lussino… Ma soprattutto la rarità di produzione non lo farebbe costare 4-5 € a bottiglia, evidentemente, ma questo potrebbe essere consentito dal disciplinare, si lavora anche dell’uva non prodotta a Susak. L’abbiamo assaggiato e comunque merita perché anche lui rientra nei “vini estremi e da fatica”: è un rosso strutturato che risente dell’acidità e dell’amaricante tipico del salino dei vigneti esposti alle coste o alle correnti marine.

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FIne del viaggio di andata

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda gambocat » 03/11/2017, 13:53

IL RITORNO

Restiamo a Lussino due giorni in più del previsto per trovare una finestra meteo decente che viene smentita nel momento in cui usciamo dalla protezione dell’isola di Cres e ci ritroviamo nel Canale del Quarnaro, tutt’altro che tranquillo.

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Evidentemente il canale vuole mantenere la sua reputazione e stufi di beccarci onde secche e spigolose tra il mascone e il traverso dopo un paio di miglia puntiamo decisamente verso Rijeka per prenderle di prua, tenere un’andatura intorno ai 23 kn e tornare poi con una U e onda di poppa verso l’isola di Levan.

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Proseguiamo fino a Vrsar (Orsera) dove ne approfittiamo per visitare fino in fondo il Canale di Leme, restando poi in CN nel porto ma in testata al pontile causa overbooking di imbarcazioni.

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La sera passeggiamo su per le stradine di Vrsar per una piacevole visita alla vecchia cittadina, da cui si gode un bel panorama.

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L’indomani mattina rotta su Grado dove arriviamo a fine mattinata per trascorrere un pomeriggio di mare e relax insieme alla Sansacs Family.

La Laguna di Grado e Marano è fantastica! Oggi Sandro ci fa scoprire un inatteso scorcio sul lato del mare proprio fuori dal canale d'ingresso a Grado: il Banco d'Orio ( http://www.qspiagge.it/friuli-venezia-g ... -di-grado/ ).

Restiamo a mollo tutto il pomeriggio a parlare in relax con l'acqua pulitissima fino alla vita. A noi si aggiunge un collega di Sansacs, Luca, che è un esperto nel realizzare quei fantastici quadretti nautici pieni di nodi da capolavoro! Ma quello che attira la nostra attenzione è un secchio colmo di cozze grandi come un palmo che ha pescato con un suo amico nei dintorni e si apprestano ora a pulire sugli scogli che delimitano l'inizio della bellissima spiaggia del Banco d'Orio. Mai viste cozze simili!!!!

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Quelle gustose cozze ci mettono un languorino e in serata ci spostiamo con i gommoni a Grado per due spaghi consumati in allegria a cinquanta metri dagli ormeggi nel porto canale.

Dopo i saluti loro rientrano in direzione Marano accompagnati da un tramonto da urlo.

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Splendida giornata insieme, sempre bello ritrovarsi, peccato solo che l’erede insista nel tifare un’indigesta squadra sbagliata…

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Noi invece arriviamo con il buio e con le luci di navigazione accese nella darsena del Santuario di Barbana ma in tempo per essere accolti sempre gentilmente dai frati. Stavolta notte tranquilla nel silenzio non silenzio dell’ambiente lagunare che avvolge questo solitario luogo.

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda gambocat » 03/11/2017, 13:55

PELLEGRINAGGIO NAUTICO

Fare CN è sempre bello, restare qui a Barbana la notte credo lo sia ancor di più per l’atmosfera semplice e mistica di questa isola. L’indomani con calma prima dell’arrivo dei barconi e dell’apertura dei servizi di accoglienza per visitatori e turisti, visitiamo in solitudine il convento e il santuario francescano.

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Ma soprattutto oggi abbiamo in programma una navigazione particolare, una specie di “pellegrinaggio nautico” tra due Santuari Francescani entrambi su isole e aventi una storia di fede, cultura e tradizioni importante alle spalle: il Santuario di Barbana nella laguna di Grado e quello di San Francesco del Deserto nella laguna veneta.

I frati si spostano dai due santuari con barconi che timonano verso Grado e Venezia. Parlando con loro di navigazione salta fuori che conoscono bene l’Idrovia Litoranea Veneta che hanno percorso molte volte, soprattutto in passato.

Oggi però non torneremo a Venezia dall’entroterra, stupendo ma abbiamo già dato… Stamani il nostro gommone sarà in “processione” tra i due Santuari ma lungo la costa adriatica e infatti usciamo dalla Laguna di Grado puntando a ovest arrivando in quella veneta dopo 55 mn percorse in poco più di 2 ore di tranquilla navigazione.

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In attesa dell’apertura del convento di San Francesco del Deserto facciamo un giro tra i canali di Burano e Torcello, che sono sempre un bel vedere.

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Poi ci ormeggiamo proprio davanti all’entrata del convento francescano in laguna veneta.

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Restiamo rapiti dai racconti e dalle riflessioni della visita guidata del frate effettuata nel convento, nel chiostro, nella chiesa e nella cappella dove pregò San Francesco. Emozionante toccare con mano la sezione del tronco che si crede fosse l’albero che crebbe quando Francesco piantò il suo bastone sull’isola al rientro della sua missione in terra santa intorno all’anno 1220.

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Bellissimo anche il percorso nel verdissimo parco dell’isola convento dove san Francesco parlò agli uccelli e da dove si gode un suggestivo panorama della laguna (http://www.sanfrancescodeldeserto.it/index.html ).

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Riprendiamo la nostra navigazione a tardo pomeriggio con la sensazione di essere in pace con il mondo e scorrono veloci le 28 mn che ci separano dal delta del Po, transitando davanti a Venezia, Chioggia, Rosolina Mare, Isola Albarella per approdare infine a Porto Levante, struttura molto attrezzata per la pesca al tonno nell’alto adriatico.

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Il delta del Po lo conosciamo bene per averlo percorso in lungo e in largo in questi anni e offre diverse opzioni di CN.

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Il Po di Pila in questa stagione asciutta non è transitabile a causa delle secche e quello di Maistra ha il ponte di barche tuttora non manovrabile. Potremmo navigare il Po di Tolle restando in CN a Porto Barricata, il Po di Gnocca restando al Faro del Bacucco, il Po di Goro ormeggiando a Mesola oppure passare a salutare il mitico Valentino all’inizio del Po di Volano, dove gli amici Bucanieri hanno la loro base da diporto e dove si svolge annualmente il magnifico raduno del “Memorial Franca”.

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Tutte queste opzioni ci porterebbero a raggiera verso il corso principale del Po dal quale dovremmo tornare. Vogliamo però fare un ultimo tentativo per tentare un’opzione di navigazione diversa: risalire il Canal Bianco e le sue sette conche fino ai laghi di Mantova, restare li in CN e poi transitare lungo il Mincio dalla Conca di Governolo per rientrare nel Po e risalire fino a Cremona.

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Per questa ragione decidiamo di fermarci la notte in CN a Porto Levante, dove i servizi a terra sono dedicati più ai pescatori di tonno che ai diportisti in transito, e fare un ultimo tentativo per verificare se l’opzione Canal Bianco sia fattibile perché in tal caso il Po di Levante, che è di fatto il proseguimento a mare del canale, sarebbe la via più breve per raggiungerlo.

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Chiaramente non si pongono problemi di pescaggio nel Canal Bianco che è stato realizzato apposta su un tracciato di fiumi che sono stati bacinizzati per evitare le variabili alla navigazione che impone il Po e consentire il transito, tramite sette conche, anche alle grandi chiatte o ai mercantili che vanno e vengono in Adriatico dal porto di Mantova (https://it.wikipedia.org/wiki/Tartaro-C ... di_Levante ).

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Chiamando al telefono la Lega navale di Mantova riusciamo a trovare un ormeggio per il CN nel lago inferiore che avvolge questa magnifica città, invece purtroppo ci confermano dalla sala macchine di manovra delle paratie che il problema della navigazione della Conca di Governolo non è tanto dovuto allo scarso pescaggio, ma causato piuttosto dai detriti di tronchi e rami, arrivati con le piogge di inizio agosto, che bloccano a valle della conca l’accesso al Po e che sono in fase di rimozione. Peccato, sarà per un’altra volta.

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda sansacs » 03/11/2017, 14:07

gambocat ha scritto:
L’indomani mattina rotta su Grado dove arriviamo a fine mattinata per trascorrere un pomeriggio di mare e relax insieme alla Sansacs Family.

In serata cena a Grado a cinquanta metri dagli ormeggi dei gommoni nel porto canale. Dopo i saluti loro rientrano in direzione Marano accompagnati da un tramonto da urlo.

Splendida giornata insieme, sempre bello ritrovarsi, peccato solo che l’erede insista nel tifare un’indigesta squadra sbagliata
.Segue...

:ah: :ah: :rofl:

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda gambocat » 05/11/2017, 15:24

LA RISALITA DEL PO

Ripartiamo all’alba da Porto Levante percorrendo l’omonimo canale e dopo poche miglia troviamo alcune massicce strutture industriali e cantieri navali lungo gli argini.

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Transitiamo davanti all’inizio del canale dell’Idrovia Po - Brondolo dove siamo passati all’andata e rimandiamo a una prossima volta la navigazione del Canal Bianco quando giungiamo al bivio con la Conca di Volta Grimana, prendendo quindi a sinistra per cominciare la risalita del Po.

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Il bollettino dei pescaggi sul sito dell’Arni conferma come non sia aumentato il livello del fiume dalla nostra navigazione di due settimane fa: ma stavolta non temiamo secche o insabbiamenti, mettiamo fissa la manetta a 25 kn e monitorando la traccia dell’andata sul Raymarine viaggiamo spediti.

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Cambiano i parametri di navigazione risalendo la corrente:

25 kn – 19 lt/ora – 4.750 rpm con trim ben in positivo finché sento timone e chiglia leggeri

Tra Volta Grimana e Pontelagoscuro l’aria del mattino è fresca e troviamo anche qualche goccia di pioggia a Polesella. Ci fermiamo al pontile di Santa Maria Maddalena e andiamo in paese oltre l’argine per una colazione calda.

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Riprendiamo la navigazione con il sole che comincia a scaldare l’alveo del fiume, sullo schermo dell’ecoscandaglio non guardo più le altezze anche inferiori al metro che non fanno più paura e tengo centrato con il timone il barchino del cursore del Raymarine sulla traccia dell’andata, in modo da prevedere in anticipo le zone dove ci eravamo insabbiati con le relative evoluzioni segnalate nella memoria sul monitor. E’ un’andatura veloce e sicura che stavolta ci permette anche di osservare meglio chi abita e vive questo fiume con i vecchi e nuovi mestieri che ancora vengono praticati.

Tipi da fiume:

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Dopo circa sei ore di navigazione da Porto Levante siamo alla foce del Mincio che scende da Mantova.

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Come ci avevano detto al telefono vediamo una parte delle strutture a valle della conca invase da alberi che ostruiscono il passaggio.

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Ci avviciniamo in dislocamento e succede l’imprevisto. Vediamo scie volare da una parte all’altra del gommone e ci mettiamo qualche secondo a capire cosa succede: una decina di cefali ha pensato bene di invadere il nostro spazio nautico privato.

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Da prua a poppa è un dimenarsi di potenziali gustose grigliate e filetti di pesce in padella che sto appunto pensando di infilare nel box frigor oramai vuoto in modo da metterli in congelatore prima di sera.

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Ma le urla dell’armatrice mi riportano alla cruda realtà delle cose impartendo ordini secchi e precisi sul “non far morire le povere bestiole, dai muoviti che non respirano, ributtale poverine in acqua che stanno soffrendo!” Ma come… ma quando mai mi ricapita un’evangelica pesca miracolosa… basterebbe conservarle fino a Cremona e poi… Ma non c’è verso, partita persa, a fatica li ributto in acqua e restiamo con la coperta e la cuscineria del gommone devastate da scaglie e zozzeria.

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Ultima modifica di gambocat il 05/11/2017, 15:42, modificato 1 volta in totale.

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda gambocat » 05/11/2017, 15:37

LE ULTIME MIGLIA

Ripartiamo dopo avere sterilizzato tutto con i 60 litri della doccetta e un intero flacone di galletto. Ci fermiamo per un rifornimento benzina al Porto Fluviale del Boretto dove la Motonave Stradivari è ancora li a sperare che piova.

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Percorriamo le restanti decine di miglia e arriva anche l’ultima curva del fiume. Un’ultima dopo le centinaia che hanno tenuto accese la nostra curiosità e la voglia di scoprire, capire, osservare cosa c’era oltre ogni ansa di questa navigazione fluviale, lagunare e lungo i canali delle idrovie. Dopo dieci ore dalla partenza da Porto Levante arriviamo davanti alla MAC di Cremona dove l’argano solleva dall’acqua la chiglia di gambocat dopo 1.079 miglia nautiche, 64 ore di moto effettive che hanno trasformato 740 litri di benzina in emozioni di una navigazione intensa.

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E’ una sensazione che conosciamo, gioia e dispiacere, un’altra tappa nella navigazione della vita, con tante cose che ci appartengono e altre da condividere con gli amici.

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Con la navigazione finisce qui anche questo racconto a cui manca solo la lista di tutti i servizi nautici fruibili lungo il percorso che è ancora in fase di raccolta dati e completamento, per essere poi integrata da chiunque voglia contribuire ad attualizzarla.

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Stavolta le acque in cui abbiamo navigato non sono lontane o destinazioni per navigatori intrepidi. Non abbiamo raggiunto isole come quelle che tornano spesso nei nostri ricordi più belli: la Giraglia, le Sanguinaires, lo Scoglio Africa, Gorgona, Mal di Ventre, San Pietro. In questa navigazione siamo transitati da Isola Serafini, Poveglia, Barbana, le Broni e Susak, sono le acque che tanti di noi del Forum G&M hanno a pochi chilometri da casa. E anzi, al nostro percorso sarebbe possibile aggiungerne un tratto che parte da Locarno, in Svizzera, discende il Lago Maggiore fino a Sesto Calende dove comincia il Ticino e prosegue poi nei Navigli milanesi per arrivare a Pavia.

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Il Locarno - Sesto Calende è un tratto che abbiamo percorso diverse volte sia da soli che con gli amici Lagonauti. Il Ticino non è navigabile per i gommoni ma lo sono i canali e i navigli che funzionavano sin dal tempo del medioevo quando dal Lago Maggiore, ma anche dal Lago di Lecco tramite il Naviglio Martesana, portavano passeggeri, materiali e mercanzie verso Milano e la pianura padana.

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Però sappiamo come vanno le cose in questo mondo dove la cementificazione e i trasporti su gomma sono intoccabili: noi oggi le rimpiangiamo queste vie di navigazione ma non sono scomparse, non sono andate distrutte, sono ancora li integre da rimettere in funzione e basterebbe un minimo di politica e strategia attenta al diporto nautico per generare interessanti indotti economici e di turismo dedicato. Fa rabbia vederle oggi nello stato di deriva in cui sono e pensare che le percorrevano sin dal 1600 con chiatte a remi trainate da cavalli e corrente, navigando sui navigli fino in darsena a Milano!

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Chiaramente noi uomini moderni, che abbiamo tutta la tecnologia di sto mondo e siamo stati capaci di fare navigare e atterrare con precisione sulla cometa 67P nell'universo profondo il Lander Philae, spedito ben 12 anni prima con la sonda Rosetta, nel frattempo abbiamo fatto andare in malora queste preziose vie d’acqua che sarebbero la cosa più semplice e normale per muoversi sulla terra.

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Ripristinando il tratto dei Navigli avremmo un fantastico percorso da Locarno a Trieste di 447 miglia nautiche a cui si devono sommare anche alcuni fiumi emissari navigabili di grande interesse quali l’Adda, il Mincio, l’Adige, il Brenta, il Sile, il Piave, il Livenza, il Tagliamento, che potremmo presidiare con tutti gli iscritti nel Forum G&M residenti in prossimità.

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Avremmo “in casa”, da giocarsi con chiunque nel pubblico e nel privato abbia richiesta e bisogno di informazioni e supporto, l’unica mappatura completa ed attualizzata dei servizi e della navigazione di quello che è, credo, il percorso navigabile più carico di arte, storia, cultura, tradizioni, ingegno, natura che esista al mondo.

Fine
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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda Blackfin » 05/11/2017, 15:55

:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
Grandi! In particolare Davide riconferma la grande abilità di narratore avvincente!
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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda Nemoled590 » 05/11/2017, 16:21

Approfitto della pausa del racconto di questo meraviglioso viaggio ricco di fotografie e per il sottoscritto emozionante per ringraziare Gambocat e tutto l'equipaggio.
Colgo inoltre l'occasione per chiedere se qualcuno ė interessato nel nuovo anno (meglio se in primavera) ad effettuare in compagnia una Mantova - Venezia a/r , magari meteo/tempo a disposizione effettuare una puntata a Grado, ma come prima esperienza sarei già molto contento arrivare a Venezia.
Abito a Mantova e posso testimoniare che la navigazione nei due laghi di mezzo e di sotto di Mantova in mezzo ai Fior di Loto ed i 13 km di navigazione a lento moto sul fiume Mincio sino alle chiuse di GOVERNOLO, sono un'esperienza unica, diversa, che personalmente consiglio a tutti gli appassionati di nautica di provare almeno una volta.
Considerato da quello che ho letto sin d'ora nel racconto che la tappa di Mantova sembra sia saltata, se Gambocat od altri con più esperienza del sottoscritto si unissero a noi sarebbero i benvenuti, navigheremmo in compagnia più tranquilli ed in sicurezza.
In attesa della fine dl racconto, colgo l'occasione per salutare tutti gli appassionati di nautica.

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda Jachi » 05/11/2017, 17:36

Grazie Davide ed Elena.

Bellissima avventura, bellissimo racconto.
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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda ale70 » 05/11/2017, 17:51

:clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap: :clap:
complimenti Davide complimenti Elena,non è da tutti pianificare una navigazione di questo genere,quanti bei posti...ma cosa volere di più?
"sembrerà paradossale ma la condizione per discutere è essere d’accordo"

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sansacs
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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda sansacs » 05/11/2017, 19:22

Grandi Davide ed Elena :clap: :clap: :clap:
Me lo sono davvero gustato :bene: :d:

criand
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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda criand » 05/11/2017, 20:43

Complimenti sono sempre interessanti e belli i vostri racconti grazie che ogni anno li condividete con noi :pro: :d:

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda gambocat » 07/11/2017, 9:14

Nemoled590 ha scritto:Approfitto della pausa del racconto di questo meraviglioso viaggio ricco di fotografie e per il sottoscritto emozionante per ringraziare Gambocat e tutto l'equipaggio.
Colgo inoltre l'occasione per chiedere se qualcuno ė interessato nel nuovo anno (meglio se in primavera) ad effettuare in compagnia una Mantova - Venezia a/r , magari meteo/tempo a disposizione effettuare una puntata a Grado, ma come prima esperienza sarei già molto contento arrivare a Venezia.
Abito a Mantova e posso testimoniare che la navigazione nei due laghi di mezzo e di sotto di Mantova in mezzo ai Fior di Loto ed i 13 km di navigazione a lento moto sul fiume Mincio sino alle chiuse di GOVERNOLO, sono un'esperienza unica, diversa, che personalmente consiglio a tutti gli appassionati di nautica di provare almeno una volta.


Nemoled grazie dell'informazione. Navigare di nuovo fino a Venezia non credo, ma magari qualcuno nel forum sarà interessato.
Nella prossima season ho certamente in canna un weekend lungo Cremona - Mantova - Cremona risalendo il Mincio, conca di Governolo e visita ai Laghi di Mantova.

Sicuramente ti contatterò in anticipo :bene:
:d:

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda Saxthemax » 07/11/2017, 10:02

Nemoled590 ha scritto:Approfitto della pausa del racconto di questo meraviglioso viaggio ricco di fotografie e per il sottoscritto emozionante per ringraziare Gambocat e tutto l'equipaggio.
Colgo inoltre l'occasione per chiedere se qualcuno ė interessato nel nuovo anno (meglio se in primavera) ad effettuare in compagnia una Mantova - Venezia a/r , magari meteo/tempo a disposizione effettuare una puntata a Grado, ma come prima esperienza sarei già molto contento arrivare a Venezia.
Abito a Mantova e posso testimoniare che la navigazione nei due laghi di mezzo e di sotto di Mantova in mezzo ai Fior di Loto ed i 13 km di navigazione a lento moto sul fiume Mincio sino alle chiuse di GOVERNOLO, sono un'esperienza unica, diversa, che personalmente consiglio a tutti gli appassionati di nautica di provare almeno una volta.
Considerato da quello che ho letto sin d'ora nel racconto che la tappa di Mantova sembra sia saltata, se Gambocat od altri con più esperienza del sottoscritto si unissero a noi sarebbero i benvenuti, navigheremmo in compagnia più tranquilli ed in sicurezza.
In attesa della fine dl racconto, colgo l'occasione per salutare tutti gli appassionati di nautica.


Grazie. Sarebbe una bella idea (ne stiamo già parlando con Gambocat) per la chiusura di stagione 2018.
i miei gommoni....
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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda Nemoled590 » 07/11/2017, 21:45

Bene, ottimo percorso da GOVERNOLO sono 18 km c.a di navigazione per raggiungere Porto Catena, situato vicino al centro storico (raggiungibile a piedi), nelle immediate vicinanze del Porto c'è un bellissimo bed and breakfast oltre che alcuni ristoranti tipici.
Maggio - Inizio Giugno o Settembre sono i periodi migliori.
A presto.

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda JEBO » 08/11/2017, 0:41

ragazzi , grazie per aver condiviso anche questa ennesima vacanza con il forum :clap:
Davide ,ora che hai vissuto " da dentro " il fascino Po, vedrai che la " nostalgia " non tarderà a farsi sentire . :lov
:d: :d: :clap:
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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda gig72 » 09/11/2017, 19:42

Veramente emozionante ,complimenti per questa vostra avventura che avete condiviso con tutti noi. Fate venire voglia di mettere in moto e partire.....appena abbiamo un mezzo da trainare :evil: .
La cosa più deliziosa non è non avere nulla da fare. E' avere qualcosa da fare e non farla.
Oggi non faccio niente perchè ieri non ho fatto niente ma non avevo finito

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Re: Da Pavia a Trieste lungo il Po, i canali, le conche, le lagune. Poi Lussino e ritorno

Messaggioda clauding76 » 11/11/2017, 8:44

Grandissimi i Gambocat :clap: :clap: :clap:
Davide un grande narratore ed Elena una grande armatrice.
E ora restiamo in attesa della vostra prossima avventura.
:d:
roby e kla
alcuni dei miei gommoni... :lov
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