TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SERGIO

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sergio ciuri ciuri
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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda sergio ciuri ciuri » 26/02/2013, 15:41

gioxxi ha scritto:
sergio ciuri ciuri ha scritto:
gioxxi ha scritto:...
ti piace il libro ?? ciao


Assolutamente si! :bene:

Forse mi sarei spinto anche su qualche notazione tecnica in più per la singola tappa. Per esempio: condizioni climatiche, altezza onde percepita, velocità media, consumi.... ancor meglio se in formato tabella. Nella stessa tabella si potrebbero inserire la Rotta prevista, Rotta Vera e correzioni di rotta.... Sto studiando carteggio e devo dire che mi sto divertendo moltissimo a calcolare le rotte su carta! Leggerlo sul "vissuto" di una navigazione sarebbe stato molto interessante.

Per il prossimo libro, mi permetto di consigliare l'inserimento di foto relative alla tappa ed al luogo che hai visitato.... Leggere e vedere in foto... fa sognare ancor di più! Concentrare le foto tutte a centro libro, magari ottimizza la stampa... ma fa perdere la sequenza e l'associazione al "tempo" del Raid.

E stato veramente un piacere rivederti a Roma.

-Saluti dal Salento- :welcome :

consigli utilissimi per l editore ...ottimo :bene: anche per me è stato un piacere un salutone alla tua dolce meta .





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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda Simone » 26/02/2013, 16:55

tigrillo ha scritto:
con tutto il rispetto, l'affetto, e la stima per Sergio non sono paragonabili le sfide di Soldini su barche a vela con l'avventura in gommone a morore. ....


Avevo evitato di entrare direttamente in argomento limitandomi senza pretesa a delle semplici segnalazioni utili (forse) a Sergio, ma approfitto dell'intervento di Tigrillo per sottoscriverne il senso generale e dire che non condivido neanche il paragone fatto da Carlo con Soldini.

Se è pur vero che l'aspetto "commerciale" (più che lecito e legittimo, sia ben chiaro) delle due iniziative sia probabilmente molto simile (i tempi in cui c'era qualcuno che poteva "imbarcarsi" in certe avventure per il solo gusto di farlo e senza grandi sostegni economici, appartengono probabilmente e definitivamente ad un'altra epoca), mi pare invece che l'aspetto (passatemi il termine) "epico" o anche più semplicemente soltanto "sportivo" , sia invece ben diverso.
Forse sarà che di queste cose non sono mai stato grande appassionato, ma faccio fatica a vedere la difficoltà "sportiva" di una cosa del genere se non nel fatto di organizzare tutto in maniera quasi perfetta e maniacale e poi "buttarsi" mettendo in moto e partendo.

Comunque il mio è solo un parere personale e nulla vuol togliere alla simpatia ed al rispetto che nutro per Sergio che, come già detto, ho avuto il piacere di conoscere personalmente ad Imola e nelle cui poche parole scambiate insieme, ho potuto percepire una grande passione per il mare e per quello che fa.

:d:

P.S. ... come ??? ... :ask: .... "tutta invidia" ..???? ... beh, si, .... quello può anche darsi, .... :wink: :mrgreen:
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Re: R: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY

Messaggioda gioxxi » 26/02/2013, 17:52

Scusate ma Soldini naviga con una barca a vela da milioni di euro... progettata ad-hoc.
Sergio su battelli di "serie", alla portata di molti, adattati anche post produzione...

Non credo che sia paragonabile!

Imprese come quella di Soldini ce ne sono state a quintalate....
Di "pazzi" che hanno attraversato l'Atlantico con un rib al momento solo due.

Vai Sergio!

-saluti dal Salento-

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Re: R: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY

Messaggioda (Marcy) » 26/02/2013, 17:57

gioxxi ha scritto:Scusate ma Soldini naviga con una barca a vela da milioni di euro... progettata ad-hoc.
Sergio su battelli di "serie", alla portata di molti, adattati anche post produzione...

Non credo che sia paragonabile!

Imprese come quella di Soldini ce ne sono state a quintalate....
Di "pazzi" che hanno attraversato l'Atlantico con un rib al momento solo due.

Vai Sergio!

-saluti dal Salento-

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:iagree: :bene:

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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda Blackfin » 26/02/2013, 19:56

Questa volta devo dissentire da te, Simone. Per Soldini e il suo selezionatissimo equipaggio il problema è battere un record utilizzando un mezzo al top (è come una gara di formula 1). Per Sergio si tratta di fare un qualcosa che non ha precedenti utilizzando mezzi e apparecchiature normalmente in commercio. Non credo che ad un velista da diporto anche transoceanico l'impresa di Soldini possa insegnare molto, mentre penso che le navigazioni di Sergio (e la sua disponibilità a parlarne sul Forum e nei suoi libri) possa essere utile a capire certe problematiche utili per chi (magari per te sono già acquisite) pensasse di fare un pò di navigazione off-shore con il proprio gommone.
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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda cali55 » 26/02/2013, 20:06

Blackfin ha scritto:Questa volta devo dissentire da te, Simone. Per Soldini e il suo selezionatissimo equipaggio il problema è battere un record utilizzando un mezzo al top (è come una gara di formula 1). Per Sergio si tratta di fare un qualcosa che non ha precedenti utilizzando mezzi e apparecchiature normalmente in commercio. Non credo che ad un velista da diporto anche transoceanico l'impresa di Soldini possa insegnare molto, mentre penso che le navigazioni di Sergio (e la sua disponibilità a parlarne sul Forum e nei suoi libri) possa essere utile a capire certe problematiche utili per chi (magari per te sono già acquisite) pensasse di fare un pò di navigazione off-shore con il proprio gommone.


:clap: :cost: :ceer:

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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda Simone » 26/02/2013, 22:59

Blackfin ha scritto:Questa volta devo dissentire da te, Simone. Per Soldini e il suo selezionatissimo equipaggio il problema è battere un record utilizzando un mezzo al top (è come una gara di formula 1). Per Sergio si tratta di fare un qualcosa che non ha precedenti utilizzando mezzi e apparecchiature normalmente in commercio. Non credo che ad un velista da diporto anche transoceanico l'impresa di Soldini possa insegnare molto, mentre penso che le navigazioni di Sergio (e la sua disponibilità a parlarne sul Forum e nei suoi libri) possa essere utile a capire certe problematiche utili per chi (magari per te sono già acquisite) pensasse di fare un pò di navigazione off-shore con il proprio gommone.


Ciao Nicola, sono contento che te dissenti da me come io dissento da Carlo che dissente da Tigrillo .... (sembra la canzone di Branduardi .... :wink:) altrimenti il forum, che ce sta a fa' ???
Se la pensassimo tutti alla stessa maniera, sai che palle ... :p:

Detto questo, io aspetterei a dare per scontato come dici che Sergio utilizzerà "mezzi ed apparecchiature normalmente in commercio" visto che oltre ad essere un concetto di per se un po' vago questo del "normalmente in commercio" ( :ask: ) quando si parla di gommoni che, ormai, sembrano invece tutti "pezzi unici" dati i numeri che fanno, soprattutto non mi sembra sia stato ancora precisato niente circa il mezzo e i motori (se non mi sono perso qualcosa per strada, marca dei motori esclusa che mi sembra aver capito essere Suzuki) che saranno utilizzati (e io dubito che l'insieme assomiglierà molto al mio o al tuo, tanto per citare i primi due gommoni "ordinari" che mi vengono in mente).

Inoltre mi sembra che il tuo confronto tra quanto possano imparare i velisti da diporto ancorchè "transoceanici" dalle imprese di Soldini ed i gommonauti "della domenica" (definizione tutta mia) da quelle di Sergio, non regga molto anzi mi sembra che lo hai proprio invertito visto che è proprio la vela che si è enormemente evoluta negli ultimi anni e decenni grazie alle imprese dei velisti "estremi" tipo Soldini mentre non si può certo dire la stessa cosa per il mondo dei gommoni e dei gommonauti che rimane sostanzialmente un mondo di navigatori d' "acqua dolce" di cui il sottoscritto è sicuramente uno tra i rappresentanti di spicco (e purtroppo, tornando ai mezzi, questo fatto, confrontando una barca a vela commerciale "media" con un gommone "commerciale" medio, si vede eccome: il gommone, al cospetto della vela, sembra un balocchino .... :wall: : ).

Comunque io credo che il problema sia mal posto e forse all'origine di tutto c'è un confronto "che non regge" tra due mondi (vela e motore) che sembrano vicini ma (IMHO) lo sono molto meno di quello che sembra.

Rimane il fatto (ripeto, parere tutto personale) che tra attraversare l'oceano spinto soltanto dagli elementi naturali (vento) o spinto soltanto da qualche centinaio di cavalli a poppa, pur rispettando molto la seconda impresa che non è certo da poco e non è certo alla portata di tutti a cominciare dal sottoscrito, a me sembra che ci sia una bella differenza.

Ciao

P.S. Per me non è acquisito proprio niente, sia ben chiaro, sono solo un "dilettante" del mare ed ho ancora tanto anzi, praticamente tutto, da imparare dai navigatori veri come Sergio.
Simone

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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda Vincenzo » 27/02/2013, 0:04

Simone ha scritto: #cut#
Rimane il fatto (ripeto, parere tutto personale) che tra attraversare l'oceano spinto soltanto dagli elementi naturali (vento) o spinto soltanto da qualche centinaio di cavalli a poppa, pur rispettando molto la seconda impresa che non è certo da poco e non è certo alla portata di tutti a cominciare dal sottoscrito, a me sembra che ci sia una bella differenza.
#cut#



Confronto tra vela e gommone è sempre molto ostico, sono due modi così diversi che però hanno in comune l'elemento su cui navigano con tutte le problematiche che ne derivano.
La programmazione di una traversata in altura (che sia oceanica o mediterranea) richiede in ogni caso un accurato studio: le rotte, il meteo, le correnti, i rifornimenti, la cambusa, l'attrezzatura, la sicurezza a bordo, le comunicazioni, la logistica a terra ecc.... Questo mi sembra il vero punto di contatto tra i due modi di navigare. Poi ciascuno ha le sue peculiarità/difficoltà, ma per quanto mi riguarda non darei così scontato che la traversata in gommone a motore sia meno difficile/rischiosa di quella a vela. Anzi, più di un amico velista che ha provato l'esperienza mi ha riferito che la traversata a vela dell'oceano Atlantico dalle Canarie ai Caraibi nella stagione degli Alisei non è affatto più difficile che navigare in mediterraneo ed è alla portata anche di velisti non così esperti. Basta agganciare gli Alisei, tenere costantemente sotto controllo il meteo (in proposito al Big Blu raccontavo a Segio di un radiamatore canadese che si prende cura di tutti i naviganti impegnati nella traversata, diramando i bollettini meteo via radio SSB) e prendere il ritmo (mi riferiscono anche piuttosto monotono) della vita a bordo. Peraltro a livello non agonistico nulla esclude di accendere il motore in caso di calma di vento. Sul piano fisico la difficoltà è data dal ritmo dei turni di guardia se si è in pochi, per il resto c'è anche modo di rilassarsi, cucinare leggere. Non dimentichiamo poi che una barca a vela fino a che ha le vele da qualche parte ti porta, a differenza della barca a motore che se il motore si ferma ti pianta in asso.
Per questi motivi, secondo me la difficoltà della traversata in gommone non va sottovalutata, poichè presenta molti più rischi di quella a vela e, sicuramente, sul piano fisico sarà molto più stancante. Ipotizzando una velocità media del gommone di circa 18 knt, vi immaginate cosa puà significare navigare quasi 400 miglia al giorno senza sosta, di giorno e di notte (anche se di notte probabilmente si procederà in dislocamento), prestando continua attenzione a non sbattere contro corpi semi sommersi. Senza contare che con il gommone in caso di burrasca bisogna ugualmente cercare di governare e procedere, mentre con la barca a vela ci si può mettere alla cappa, chiudersi in cabina e aspettare che il peggio passi...

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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda Blackfin » 27/02/2013, 0:22

Il parere di un gommonauta ex velista è sicuramente (imho) dirimente la questione. Per riassumere in breve: quanti sono i diportisti in possesso di cabinati a vela che hanno attraversato l'Atlantico? Anche leggendo il libro suggerito proprio da te, Simone, (a proposito bellissimo, ha un grosso difetto: la sera non riesco a interrompere la lettura e faccio sempre le ore piccole :wall: ) si legge di persone oltre la 70ina anche di sesso femminile che con imbarcazioni tutt'altro che "speciali" si permettono il lusso di fare il giro del mondo. Mi sembrano numerose. Ribaltiamo il discorso: quanti sono i gommonauti che hanno affrontato navigazioni così prolungate? Nella risposta si riassumono le esaurienti argomentazioni di Vincenzo.
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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda Grado » 27/02/2013, 4:32

Blackfin ha scritto:Il parere di un gommonauta ex velista è sicuramente (imho) dirimente la questione. Per riassumere in breve: quanti sono i diportisti in possesso di cabinati a vela che hanno attraversato l'Atlantico? Anche leggendo il libro suggerito proprio da te, Simone, (a proposito bellissimo, ha un grosso difetto: la sera non riesco a interrompere la lettura e faccio sempre le ore piccole :wall: ) si legge di persone oltre la 70ina anche di sesso femminile che con imbarcazioni tutt'altro che "speciali" si permettono il lusso di fare il giro del mondo. Mi sembrano numerose. Ribaltiamo il discorso: quanti sono i gommonauti che hanno affrontato navigazioni così prolungate? Nella risposta si riassumono le esaurienti argomentazioni di Vincenzo.

Tutto corretto, Nicola, ma c'è un punto fondamentale: in oceano ... mancano le stazioni di rifornimento carburante ;-) . Scherzi a parte, sarebbe davvero interessante capire come Sergio progetta di affrontare la questione, anche in relazione alle possibili interferenze che il consumo di, credo, migliaia di litri di benzina (se motori a benzina saranno) potrà portare all'assetto in navigazione del mezzo in termini di differenze di dislocamento che inevitabilmente si avranno.
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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda Blackfin » 27/02/2013, 8:17

Sicuramente (come giustamente intuito e prospettato da Vincenzo) l'utilizzo di un pilota automatico e di navigazione notturna in dislocamento (sopratutto per motivi di sicurezza, non avete idea di quanti container vengono "smarriti" in mare da navi mercantili, spesso senza denunciarne l'evento) unitamente a motori come i Suzuki del tipo "lean burn" può aiutare ma, anche per me, risulta una bella sfida quella di garantire un'autonomia sufficiente senza rifornimenti intermedi.
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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda tigrillo » 27/02/2013, 9:02

simone come sempre sei pacato, equilibrato ed esponi le argomentazioni in modo corretto e condivisibile :D

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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda cali55 » 27/02/2013, 10:28

Il pilota automatico "agganciato" al Radar, al GPS ovvero alla strumentazione è un accessorio convenzionale. I serbatoi maggiorati per ragioni di navigabilità e sicurezza sono da intendersi modificati rispetto ad un normale battello, vorrei però vedere chi ha da obiettare rispetto ad un mezzo che deve affrontare delle tratte di centinaia di miglia. :D
Non vedo come si possa raffrontare o comparare il navigare di Soldini al navigare di Davì; uno è navigante estremo a vela, l'altro è navigante estremo a motore. Con la differenza che mentre Soldini naviga ed ha sempre navigato anche in solitaria con mezzi rapportati e rapportabili all'immensità degli Oceani, Sergio Davì ha sempre affrontato ed affronterà grandi viaggi su piccole imbarcazioni che non mi sembra rapportabile e raffrontabile con nulla: questa è la grandiosità dell'impresa e dopo aver letto tutti i post, mi sembra che per alcuni non è chiara nemmeno l'enorme portata ed il coraggio e non ultima la preparazione necessarie ad affrontarla. :ceer:

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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda tigrillo » 27/02/2013, 12:23

cali55 ha scritto:............................. mi sembra che per alcuni non è chiara nemmeno l'enorme portata ed il coraggio e non ultima la preparazione necessarie ad affrontarla. :ceer:


forse proprio perchè l'abbiamo chiara esprimiamo la nostra diversa opinione :D

detto questo seguirò con attenzione sia i preparativi sia l'avventura certo che Sergio cercherà di non lasciare niente al caso pur sapendo che l'imprevisto è sempre dietro..... l'angolo???? no dietro l'onda :ah:

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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda sergio ciuri ciuri » 27/02/2013, 12:36

leggo con piacere le varie opinioni ....tengono vivo il forum :bene: in questi giorni ho avuto modo di parlare del progetto con il mio amico Andrea Mura uno dei velisti più bravi al mondo !!! le sue valutazioni sono ovviamente diverse, il gommone e la barca a vela sono due pianeti diversi che appartengono alla galassia del mare ......il progetto per lui è fantastico un velista vede con grande curiosità queste strane avventure ,la traversata in gommone inutile dire che ha caratteristiche diverse lo sappiamo , ma lo spirito di avventura legato alla sicurezza e alla curiosità di vedere il mare con occhi diversi , luoghi ,popoli , fare esperienze nuove che ti porti dentro per tutta la vita, ecco cosa mi spinge a fare il tentativo per RIO e credetemi se vi dico che la benzina è forse uno dei problemi che nella mia testa non è al primo posto non basta fare carburante per andare dove si vuole :pro: ci vuole tenacia , organizzazione , un pizzico di follia e piedi per terra non per mare .........
:cost:

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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda gioxxi » 27/02/2013, 12:40

Mi permetto di aggiungere che una traversata simile, non può che far bene a tutto il comparto nautico ed in particolar modo quello dei RIB.
Nulla vieta che, dopo un'altra mega esperienza come quella che sta progettando Sergio, si possa puntare alla richiesta di modifica delle normative che impongono anche a noi RIB dotazioni di sicurezza da NAVE!!!! (mi riferisco in particolar modo alla zattera costiera..... per esempio!)

Vai Sergio! :clap: :clap: :clap:
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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda cali55 » 27/02/2013, 13:36

sergio ciuri ciuri ha scritto:...il progetto per lui è fantastico un velista vede con grande curiosità queste strane avventure ,la traversata in gommone inutile dire che ha caratteristiche diverse lo sappiamo , ma lo spirito di avventura legato alla sicurezza e alla curiosità di vedere il mare con occhi diversi , luoghi ,popoli , fare esperienze nuove che ti porti dentro per tutta la vita, ecco cosa mi spinge a fare il tentativo per RIO e credetemi se vi dico che la benzina è forse uno dei problemi che nella mia testa non è al primo posto non basta fare carburante per andare dove si vuole :pro: ci vuole tenacia , organizzazione , un pizzico di follia e piedi per terra non per mare .........
:cost:

gioxxi ha scritto:Mi permetto di aggiungere che una traversata simile, non può che far bene a tutto il comparto nautico ed in particolar modo quello dei RIB....
Vai Sergio!


Bello leggere! Forza Sergio! :cost:

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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda Paolo62 » 01/03/2013, 20:42

http://www.squer.it/of/a-caccia-del-rec ... i-6-metri/

Questa è una grande impresa tentata e finita male, nel senso che hanno dovuto abbandonare per la rottura dei timoni, ma loro sono sani e salvi, soccorsi in mare da una petroliera.

Auguro a Sergio di trovare tutti gli sponsor che gli servono ma, mi pare di capire, che il suo stile sia quello che si è letto nelle 2 precedenti "avventure" . Soldini su Maserati aveva a bordo la creme della tecnologia e dell'esperienza. Una barca di 21 metri e mezzo che stazza 12-13 tonellate, Senza nulla togliere, l'impresa di Soldini mi è sembrata più un "gara" e non un'avventura.
Se Sergio farà come in precedenza la sua, a mio modestissimo parere, sarà più vicina ad un'avventura.

Nessuna delle 2 meglio dell'altra, ma sicuramente diverse !!!

Ancora tantissime congratulazioni a Sergio e ancor di più auguri !!!
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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda sergio ciuri ciuri » 02/03/2013, 13:13

Paolo62 ha scritto:http://www.squer.it/of/a-caccia-del-record-dellatlantico-su-un-piccolo-catamarano-di-6-metri/

Questa è una grande impresa tentata e finita male, nel senso che hanno dovuto abbandonare per la rottura dei timoni, ma loro sono sani e salvi, soccorsi in mare da una petroliera.

Auguro a Sergio di trovare tutti gli sponsor che gli servono ma, mi pare di capire, che il suo stile sia quello che si è letto nelle 2 precedenti "avventure" . Soldini su Maserati aveva a bordo la creme della tecnologia e dell'esperienza. Una barca di 21 metri e mezzo che stazza 12-13 tonellate, Senza nulla togliere, l'impresa di Soldini mi è sembrata più un "gara" e non un'avventura.
Se Sergio farà come in precedenza la sua, a mio modestissimo parere, sarà più vicina ad un'avventura.

Nessuna delle 2 meglio dell'altra, ma sicuramente diverse !!!

Ancora tantissime congratulazioni a Sergio e ancor di più auguri !!!

Grazie mille....Paolo ........una grande anteprima il nostro tecnico di bordo sarà Massimo Roccia :bene: che seguirà i corsi Suzuki e sarà presente durante il montaggio del mezzo, in collaborazione con Suzuki abbiamo scelto Massimo perchè oltre ad essere un grande allestitore di mezzi ha la voglia di seguire l avventura dall inizio consapevole che deve dedicare tantissimo tempo alla causa ,sicuramente anche una mano durante i turni al timone di notte :b: , il mio secondo sarà il mio amico Alessio Bellavista capitano di lungho corso con una grande esperienza nelle traversate oceaniche con petroliere e portacontainer ma poca esperienza nei gommoni ......insomma anche lui deve pedalare tantissimo .
In pratica siamo in tre ....foto e video saranno fatte da noi stessi con l aiuto di telecamere di bordo montate fisse e sempre funzionanti .
Consapevole che tante cose possono cambiare spero di avere scelto bene il mio crew
un abbraccio
:cost:

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Re: TRAVERSATA DELL'OCEANO ATLANTICO: DA PALERMO A RIO BY SE

Messaggioda Grado » 02/03/2013, 16:29

sergio ciuri ciuri ha scritto:Consapevole che tante cose possono cambiare spero di avere scelto bene il mio crew
un abbraccio[/size] :cost:

Sergio, confido che tu sia "certo" di aver bene scelto, non solo "speranzoso" ;-) . Posso poi pensare che la tipologia di progetto debba richiedere per forza un equipaggio che oltre a passione e buona volontà abbia grande specifica esperienza, come qualcuno ha correttamente osservato, queste traversate sono normalmente affidate a mezzi e persone di "consumato" spessore. Un enorme "in bocca al lupo" e, sarò ripetitivo, l'applauso è meritatissimo anche solo per la volontà :bene:
La laguna di Grado è magnifica

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