Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia - 2018

Le Avventure, le Navigazioni, le Crociere, i Raid , le Vacanze e le foto dei nostri gommoni durante le nostre attività ACQUATICHE
Jachi
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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda Jachi » 10/11/2018, 15:38

Bellissimo e sempre emozionante.

Elena sempre elegantissima.





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MicheleTP
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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda MicheleTP » 10/11/2018, 21:18

gambocat ha scritto:
Cerri ha scritto::sorry: ma tutto questo giro lo hai fatto per rodare il Suzuky o l'AQA 22 :ask:
18 giorni di ferie in posti magnifici che dire "invidia" bella e buona :clap:


@tutti.. grazie dei commenti.
@Achille avevamo pensato di contattare i forumisti siciliani ma davvero il programma è imprevedibile e sarebbe stato un rincorrersi. Ad esempio il giorno che siamo transitati dalla tua Milazzo abbiamo impiegato più del previsto nel doppiare lo Stretto di Messina per un grecale non da poco da Ali fino a Capo Peloro.

Collaudo o vacanza? Per mesi prima della partenza è stato il dilemma trattandosi di barca e motore nuovi. Diciamo che seguire da vicino e dal vivo la fase della costruzione e degli impianti alla Aqa di Trapani ci ha dato fiducia e infatti dal punto di vista tecnico non abbiamo avuto nessun inconveniente.

Quindi direi vacanza di collaudo, unico dispiacere è che avevamo solo 18 giorni e quindi abbiamo dovuto sacrificare qualche visita a terra che avremmo voluto fare con una settimana in più (Mozia, Selinunte, Tindari ad esempio). Marettimo e Stromboli invece ponevano problemi di disponibilità di boa e meteo non proprio potabile, che sconsigliava la rada in ragione della profondità dei fondali che è subito importante nelle due isole.

Chiaramente, se non ci fossimo stati nella scorsa primavera, avreste certamente trovato nel racconto anche le visite ai paesi del barocco siciliano (Scicli, Modica, Noto, Ibla, Donnafugata), avendo come base nautica il porto di Marina di Ragusa. Se pianificate il giro, questa tappa non può mancare!!!!!

A breve il proseguo del racconto ma per gli aspetti tecnici c'è anche il post dedicato all'

Akes 22 Gambocat

che aggiornerò in primavera dopo i test con le modifiche all'elica, flap, etc.

Per ora è tempo di castagne..

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:d:

Bellissimo il racconto di questa vacanza.

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Cerri
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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda Cerri » 10/11/2018, 21:19

gambocat ha scritto:
Per ora è tempo di castagne
:d:


:ask: nono vorrai farci credere che vai in vacanza sui laghi montani del Tirolo in barca :ah:
Ma questa AQA 22 prima del letargo ce la farai vedere da vicino :sog:

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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda TATOSKI » 12/11/2018, 16:26

:ok: :clap: ai GAMBOCAT :clap: come al solito foto bellissime luoghi stupendi e acqua magnifica :b: grande periplo della Sicilia tutto è andato magnificamente :ceer: i miei complimenti :ceer: :welcome :
Gommino 3,10 /Volvo Penta 14 Hp - Barca Cant. Walter 4,10 /Volvo Penta 20 Hp - Barca Drago Fisher 5,75 / Force 125 Hp - Gommone King 600 / Evinrude Ficht Ram 150 Hp....penso che questo binomio sia l'ultimo !!

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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda luva » 12/11/2018, 18:47

Gran bel giro la Sicilia e fantastica.

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gambocat
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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda gambocat » 16/11/2018, 19:22

C’è interesse da parte di qualche forumista per considerazioni sulla barchetta e non solo per il periplo della Sicilia. Abbiamo aperto un post dedicato all’Akes 22 Gambocat e di certo l’operazione “realizziamo il gommone che non c’e’” ha trovato in questo giro spazi per test e comparazioni. Poi chiaramente la si può buttare in caciara nella formula “tubolari VS alluminio”, ma alcune personali valutazioni ex post si possono fare.

A questo proposito, visto che è stato richiesto, mi è venuto cortesemente in soccorso il Progettista e trovate di seguito alcune sezioni dove è più evidente identificare in arancione le zone stagne nelle quali sono annegate le migliaia di palline che consentono un alto coefficiente di inaffondabilità e insonorizzazione dello scafo. I numeri e gli indicatori li lascio a lui… resta il fatto che questo aspetto, riconducibile all'esigenza di avere standard di sicurezza elevati, era uno dei criteri alla base del progetto.

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In sostanza nelle parti evidenziate sui due lati dello scafo (sotto il piano del calpestio) e a prua (sotto il gavone letto della cuccetta) sono annegate le palline che di fatto rappresentano i “tubolari” inscatolati della barchetta in alluminio.

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Vi metto anche un paio di foto della fase di costruzione e delle palline in fase di riempimento dei vani stagni.

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Partiamo poi da un aspetto che mi fibrillava: non avendo mai condotto barche e non avendo avuto il tempo di collaudare questa in quanto la vacanza è iniziata con il varo… temevo di avere difficoltà nella manovra nello stretto dei porti, negli ormeggi, nei venti di traverso, nell’ingombro. Vista in cantiere e sul carrello sembra più enorme di un gommone (pur avendo addirittura larghezza inferiore) mentre in acqua mantiene invece un ingombro e una maneggevolezza pari al gommone.

Navigazione nel porto, manovre in banchina, ormeggio, rifornimento, zig zag in rada tra le imbarcazioni, stand by tra correnti e scie non hanno invece rappresentato oneri o preoccupazioni maggiori rispetto a un gommone. In assetto da crociera con tutto il materiale a bordo, i liquidi e l’equipaggio si resta comunque entro 20 quintali, più o meno la massa di un 24 piedi tubolarizzato.

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Il consumo sul mare piatto in velocità di crociera sotto i 25 kn si assesta al litro per miglio, sale a 1,2/1,3 sul mosso che in Sicilia ha anche voluto dire sempre vento contro. Non mi è parso di subire troppo l’effetto vela dell’air top mentre è impagabile la protezione dal sole e dal vento che rende rilassante anche la navigazione long run. Ovvio che le murate e la conformazione della chiglia lasciano l’imbarcazione completamente asciutta e se non c’è vento in navigazione la sera non serve neanche dissalare motore e plancette.

Palese che in una 22 nella competizione tubolari VS alluminio è “partita persa” per i primi in tutto ciò che riguarda fruibilità dello spazio a bordo, comodità della cabina sempre pronta anche in navigazione, del bagno separato, dello spazio nel quadrato a poppa e nelle plancette. Ghe n'é minga: ogni cosa ora ha un proprio posto, senza doverla spostare, rimetterla sopra o sotto un’altra, mantenendo disciplina e/o sincronizzare lo spostamento o lo stivaggio con altre esigenze di vita a bordo.

Il frigorifero, il salpancora, il pannello solare, i lavabi, le luci ovunque la sera hanno incrementato il relax e la “comodità”, la gestione del quotidiano e la sicurezza a bordo. Ma il posto in assoluto più rilassante in ogni momento della giornata è il prendisole a prua con la chaise longue: li ci si sente davvero in vacanza!

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Ne risulta, ovviamente, una navigazione molto più rilassata e senza lo stress che a volte abbiamo vissuto negli anni precedenti soprattutto quando vento, pioggia, condensa e scarsi servizi in banchina trasformavano in poco poetici alcuni momenti della navigazione o della giornata.

Rimetto il link al video, ora visibile anche ai Mac:

https://www.youtube.com/watch?v=Z9K9PkGKR9A&t=311s

Segue...
Ultima modifica di gambocat il 18/11/2018, 10:49, modificato 1 volta in totale.

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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda zikiki » 16/11/2018, 19:40

gambocat ha scritto: segue...


E sbrigati pure.......ahahahaha

Troppo bella davvero

Foto degli interni ne hai?

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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda gambocat » 17/11/2018, 9:44

zikiki ha scritto:
gambocat ha scritto: segue...


E sbrigati pure.......ahahahaha

Troppo bella davvero

Foto degli interni ne hai?


Ciao Zikiki, qui trovi delle foto degli interni:
Akes 22 Gambocat

:bene: ma resta pur sempre un prodotto completamente artigianale, quindi nonostante l'attenzione del costruttore si trascina i pregi e difetti di un prototipo, che saranno certamente migliorati nel tempo sulle imbarcazioni sorelle

:d:
Ultima modifica di gambocat il 18/11/2018, 10:51, modificato 1 volta in totale.

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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda gambocat » 17/11/2018, 10:28

La nostra navigazione intorno alla Sicilia ha avuto una costante: Lamma, Windfinder e le solite app meteo che in altri quadranti del Mediterraneo avevamo trovato nella media abbastanza affidabili, qui lo sono state in maniera limitata. Gli amici forumisti residenti in Sicilia potranno ben commentare queste considerazioni, sta di fatto che pioggia, onda e vento, per direzione e intensità, non sono state molto azzeccate.

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E’ una costante o una situazione puntuale dello scorso agosto? I don’t know, sta di fatto che nel nostro periplo abbiamo trovato nella costa sud un mare più calmo e piatto di quello che era annunciato, mentre nella restante parte della costa sicula l’esatto contrario. Per la navigazione che avevamo programmato non era cosa indifferente, soprattutto per le opzioni di sosta notturna in rada.

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La Sicilia, a differenza della Sardegna, della Corsica o della Croazia, ha coste molto più lineari e meno frastagliate. Al di là dell’aspetto paesaggistico, naturalistico e di spettacolarità, quando si tratta di trovare una caletta, un’insenatura, una baia riparata o sottovento per passare la notte all'ancora chiaramente le opzioni diventano molto limitate.
Aggiungiamo il fatto che dove il fondale non è sabbioso si pone il problema del pescaggio elevato in profondità: se poi le previsioni meteo sono ballerine, in assenza di boa o corpo morto, è più saggio optare per un ormeggio nei porti. Infatti, tranne nelle isole o nella parte interna protetta dai frangiflutti dei porti, non abbiamo trovato in Sicilia le solite barche a vela in rada che sono frequenti altrove.

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Un capitolo a sé meritano le condimeteo ioniche: partendo da Trapani avevamo optato in favore del periplo anche in ragione delle favorevoli previsioni della costa est. Invece è bastato puntare a nord la prua oltre Isola delle Correnti per capire che evidentemente la previsione “azzurra” di Lamma qui soffriva di daltonismo… che si è confermato cronico fino a quando non abbiamo doppiato lo Stretto di Messina.
Ci sta’ che intorno all’Etna vi siano situazioni meteo climatiche puntuali e fortemente influenzate dai colpi di vento intorno al vulcano e dalle profondità dell’antistante mare, ma anche a sud in zona Siracusa e oltre Taormina abbiamo constatato poca coerenza tra previsioni e mare reale.

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A proposito di considerazioni e paragoni rispetto alle nostre navigazioni precedenti, visto che lo chiedete, possiamo serenamente affermare che, per come siamo e interpretiamo le nostre vacanze nautiche (che appunto non sono raid da compiersi a prescindere), a parità di scenari meteo che abbiamo trovato quest’anno nella parte ionica, se avessimo avuto ancora un gommone da sei metri credo ci saremmo fermati a Marzamemi o a Siracusa, in attesa di giornate migliori. Esattamente come ci era appunto capitato in passato a Porto Pozzo, Cabras, Teulada, Barbana per soste prolungate quando ha pestato vento o pioggia. E forse, se fossero perdurate, avremmo fatto serenamente e tranquillamente marcia indietro verso Trapani.

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Certo, quando si è trattato di decidere se affrontare più di due metri di onda per stanarci da Filucudi (dove non c’era posto in porto e neanche boe affidabili cui legarsi) e puntare su Salina per evitare di fare la “fine del topo” con una perturbazione che rischiava (come di fatto avvenuto) di perdurare per giorni, si affronta il mare coscienti del rischio e dell’attenzione che merita. Chiaramente abbiamo proceduto contando sull’affidabilità e sulle caratteristiche dell’Akes 22. Cosa avremmo fatto con un gommone in scenari simili a Filicudi? Credo l’avremmo lasciato all'ancora e al corpo morto in rada, con noi a terra in B&B o alla malparata in tenda.
Anche nel tratto tra Giarre e le Eolie il grecale e le onde che abbiamo trovato nello stretto ci avrebbero indotto ad aspettare in porto tempi migliori ed essendo “risicati” nei giorni della vacanza magari avremmo rinunciato a navigare alle Eolie, puntando dritto da Milazzo verso Palermo.

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Nelle nostre navigazioni precedenti, traversate incluse, raramente mi è capitato di perdere l’indicazione dell’ecoscandaglio per la profondità del fondale, che ad esempio nel Raymarine è tarata fino a 350 metri. Quest’anno è invece stata una costante: nella parte ionica e alle Eolie le profondità sono importanti.
Nelle 9 miglia tra Salina e Filicudi si passano i mille metri di profondità, che certamente hanno la loro influenza sull'imprevedibile moto ondoso, soprattutto che le correnti qui hanno intensità davvero importanti. Prima di tuffarci, ad esempio, oltre alla solita procedura per accertarsi di avere uno spazio "medusa free", avevo preso l’abitudine di mollare un parabordo attaccato ad una cima a poppa da usare come richiamo di sicurezza per tirarci a bordo e contrastare la forte deriva.

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Vento e correnti non significano però “freddo”: in tutta la Sicilia anche all'alba e alla sera non si sente l’esigenza della classica felpa. Tranne sull’Etna, siamo sempre rimasti in maglietta con l’acqua mai sotto i 27 gradi e l’aria sempre calda. Gli ultimi giorni il tempo ha girato al nuvoloso negandoci i colori luminosi della Riserva dello Zingaro o del Monte Cofano: ma non lamentiamoci visto che appena messa a secco a Trapani la barchetta in alluminio sono arrivati due giorni di buriana non da poco, con barche affondate in porto a San Vito lo Capo dove avevamo ormeggiato anche noi un paio di giorni prima.

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Considerando gli aspetti meteorologici e l’opzione di qualche giorno in più per visitare altri luoghi e il ragusano (noi eravamo già stati in primavera a Noto, Scicli, Modica, Ibla, Donnafugata), crediamo che l’ideale sarebbero almeno tre settimane piene per pianificare il giro della Sicilia in relax.

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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda Blackfin » 17/11/2018, 20:48

Sempre interessanti e pienamente condivisibili le tue considerazioni. A questo punto però ne faccio una io. Le circumnavigazioni precedenti fatte con i RIB come hai detto tenevano in gran conto le condimeteo, nel senso che se le previsioni erano contrarie le tratte venivano rinviate in attesa di miglioramenti. Con l'Akes 22 hai potuto affrontare situazioni ben peggiori fidando, oltre che nelle qualità del battello, del riparo offerto dal T-top e dalla cabina. A questo punto (domanda quasi retorica conoscendo bene la tua idea generale) la possibilità di navigazioni se non off-shore per lo meno all-round e quasi all-weather non sarebbe da valutare (per la maggior sicurezza) se non la doppia motorizzazione, la presenza di un motore di riserva sullo specchio o comunque a bordo?
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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda gambocat » 18/11/2018, 10:40

Blackfin ha scritto:Sempre interessanti e pienamente condivisibili le tue considerazioni. A questo punto però ne faccio una io. Le circumnavigazioni precedenti fatte con i RIB come hai detto tenevano in gran conto le condimeteo, nel senso che se le previsioni erano contrarie le tratte venivano rinviate in attesa di miglioramenti. Con l'Akes 22 hai potuto affrontare situazioni ben peggiori fidando, oltre che nelle qualità del battello, del riparo offerto dal T-top e dalla cabina. A questo punto (domanda quasi retorica conoscendo bene la tua idea generale) la possibilità di navigazioni se non off-shore per lo meno all-round e quasi all-weather non sarebbe da valutare (per la maggior sicurezza) se non la doppia motorizzazione, la presenza di un motore di riserva sullo specchio o comunque a bordo?


Black due risposte alla stessa domanda: Akes prevede, lavorando sugli spazi tra le plancette, il posizionamento di due fuoribordo anche sulla 22. Diciamo due 115 o roba simile ma non è un'opzione che per il momento mi intriga visto che già il 175 per me è dimensionato, nonostante in diversi di voi sarebbero del parere "beh Gambo, fatto 175 potevi fare 250!".

Invece la predisposizione per il motore di rispetto è stata solo rinviata: essendo una plancetta a poppa "portante" vi sono varie opzioni tipo staffa di supporto saldata a sbalzo, o imbullonabile, o con dadi di supporto annegati nella struttura per accogliere i bulloni della staffa (tipo quello che si usa adesso per avvitare l'anello di traino nelle auto che non hanno più l'anello saldato, visto che mancano i pianali di una volta).

Quest'ultima è l'opzione che preferirei, certo va pensata in modo da potere essere montata "in navigazione" anche se magari, in alcuni tratti dove so che potrei averne logica, monterei già il motore di rispetto inclinato (un forumista sta riflettendo sul posizionare un binario che mantenga il motore sempre sdraiato e poi sbalzato in verticale just in case). Certo sacrificando una plancetta e/o avendo i binari sempre sul calpestio anche una volta rimosso il motore, ma sono scelte personali.

Come dicevo, non ho avuto tempo prima del varo ma il vantaggio è che senza doverla riportare a Trapani qualsiasi carrozzeria può fare questa modifica. Oramai gran parte delle auto sono in alluminio e tutte saldate... Proprio per questo il gavone a poppa non ha infatti sagomature o separazioni interne in modo da alloggiare eventualmente un motore di rispetto, direi non meno di un 15cv.

:d:

zikiki
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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda zikiki » 18/11/2018, 16:37

gambocat ha scritto:[

Come dicevo, non ho avuto tempo prima del varo ma il vantaggio è che senza doverla riportare a Trapani qualsiasi carrozzeria può fare questa modifica. Oramai gran parte delle auto sono in alluminio e tutte saldate...
:d:


Su questo non sarei molto convinto anzi il contrario.
Parli di lavori di una certa entità quindi saldare, stuccare, verniciare l alluminio..... bho non credo che lo possa fare qualunque carrozziere.
La limitazione di questo tipo di barca è ad oggi solo questa.... Che o te la fai fare veramente finita oppure anche fare un buco e mettere una vite può diventare un problema o meglio non ci si può mettere mani facilmente come su uno scafo in VTR.
Tanto è vero che per mettere un ausiliario ti ci vuole un carrozziere.
Detto questo vedo degli sviluppi enormi sia come linee che come concetto di cabinato construite così in alluminio.....
E più la guardo e più mi piace da morire......
Due da 90 hp non potrebbero andar bene?...si avrebbe la stessa potenza che hai ora..... Magari i Suzuki che pesano davvero poco.

Ciao e complimenti ancora.

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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda Akeswins » 18/11/2018, 17:42

Confermo che il mezzo è adatto anche all' installazione di 2 motori: 2x90 vanno benone, anche 2x115 "leggeri" tipo Mercury proXS.

Riguardo le "palline", è una soluzione che ho scovato dopo lunghissimi pellegrinaggi sul web (cosa che continuo sempre a fare..), sul sito di un costruttore olandese di imbarcazioni da lavoro in HDPE, e ha dei vantaggi notevoli rispetto alle altre scelte comunemente usate:
-le palline non assorbono acqua come nel caso del poliuretano schiumato , che seppur inserito con processi dai costi molto elevati, come nel caso del Boston Whaler, alla fine aumenta di peso in maniera indecorosa, e inoltre , essendo infiammabile, non consente un eventuale lavoro di saldatura;
-non "vanno in giro" e non sono infiammabili come il polistirolo classico
-sono rimovibili
-è un sistema molto meno complesso di uno schema a paratie stagne, che ha un tallone d' achille nei costi e soprattutto nel passaggio dei cavi.
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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda gambocat » 02/12/2018, 12:42

Per questo racconto abbiamo delegato al video caricato su You Tube ( https://www.youtube.com/watch?v=Z9K9PkGKR9A&t=79s ) il progress delle tappe della navigazione in quanto le opzioni e le informazioni in rete per il diporto non mancano in Sicilia e pianificare una vacanza nautica, compreso l’arrivarci via strada o via traghetto, è meno estremo, lontano e oneroso che altrove nel Mediterraneo. Se si vuole e si decide ci si può arrivare senza avere maggiori problemi rispetto ad altre mete da diporto, unica raccomandazione verificare telefonicamente con il porto la disponibilità dei servizi e se si naviga in agosto essere pronti ad “arrangiarsi” alle Eolie e alle Egadi.

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Chiudendo il racconto volevamo dare gambe a una sensazione che ci trasciniamo dall'inizio di quest'anno, visto che per turismo o per seguire i lavori di cantiere all'Aqa di Trapani abbiamo frequentato la Sicilia che prima non conoscevamo. La sensazione è quella di avere vissuto un’esperienza di navigazione e turismo fatta di cose semplici e di eccessi, dall’estremo alla calma, di luci di ombre, di sicurezza e rischio, di legalità e abusivismo, di bellezza e degrado, di miseria e ricchezza, mare calmo e burrasca, calma reale e calma apparente…
Non giudichiamo, apprezziamo o critichiamo gratuitamente, condividiamo una sensazione che ci è rimasta dentro. Poi chiaramente, come spesso accade nel Forum, la condivisione divide. Ce ne faremo una ragione, l’unica alternativa sarebbe non condividere, detto questo, chiunque potrebbe avere provato e vissuto l’esatto contrario in Sicilia, ma questo è quello che abbiamo toccato con mano noi. Se poi ci si vuole affidare a riviste, documenti o resoconti tutti in discesa e patinati nessun problema, ben venga la diversità di vedute e opinioni.


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Un esempio, per capirci: l’identità, il paesaggio, la storia e la cultura della Corsica, e per certi elementi anche quella sarda, croata, greca giusto per stare nell’orizzonte diportistico agostano, hanno caratteristiche molto marcate, riconducibili a tratti tipici e diffusi nel territorio, nelle persone, nelle abitudini quotidiane.
Certo ci sono differenze di contesto tra Calvi e Bonifacio, Castelsardo e Villasimius, Umago e Rab, quello che però ci ha colpito in Sicilia è la pluralità e profonda varietà di situazioni, scenari, sensazioni, che si vivono nei luoghi e nelle persone che vivono e condividono lo stesso ambiente.
Navigando lungo la costa del ragusano si passa da spiagge da cartolina ad abusivismo edilizio fronte mare in poche decine di metri. Zone naturalistiche tutelate della circumetnea lasciano il posto alla curva seguente a cumuli di rifiuti. Traversando Palermo a piedi si passa in un centinaio di metri dalla magnifica Cappella Palatina a materassi e frigoriferi sui marciapiedi. Servizi pubblici performanti e offerta turistica al top per qualità e accessibilità condividono dissesto, incuria e precarietà nei luoghi attraversati da decine di migliaia di visitatori a Taormina, Ortigia, Trapani, Agrigento. Monumenti e luci, degrado e ombre nel giro di pochi passi.

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Quindi non ci si stupisce che anche in porti e marine a poche miglia di distanza tra loro si trovino prezzi al litro della benzina in banchina che hanno oscillazioni importanti (persino costare meno a Salina alle Eolie che a San Nicola a dieci chilometri da Palermo), oppure ritrovarsi senza bagni nel porto di San Leone e nel successivo a Marina di Ragusa ritrovarsi al top in un porto domotico con accesso ai servizi igienici, acqua e luce in banchina tramite microchip.

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Tale situazione è un “manico storto” non raddrizzabile a causa di quanto di meno positivo si trascina la Sicilia? E’ possibile che un rosario di eccellenti e buone prassi turistiche, ambientali, culturali, diportistiche lungo tutto il litorale lasci il posto a luoghi di amnesia dove si tocca l’impresentabile? Non abbiamo la risposta ma abbiamo la speranza delle persone che abbiamo incontrato, spesso per caso nelle serate in porto, sui mezzi pubblici, comprando arancini e panelle, nei luoghi archeologici o museali, che hanno nella maggior parte dei casi uno sguardo proiettato verso la valorizzazione e la risoluzione in meglio delle ombre e degli incubi che si trascina nel quotidiano la storia in quest’isola.

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Questo è l’aspetto che si è invece mantenuto costante in tutta la navigazione: l’accoglienza, la disponibilità e la simpatia della gente che abbiamo incontrato. Ripensando a tutto il giro l’unico ricordo stonato è l’arroganza di un comandante di una barca da trasporto turisti che a Favignana si è infilato bruscamente in un approdo temporaneo in banchina dove stavamo accostando per far scendere Elena a fare provviste. Eravamo all’inizio del giro e ci siamo detti, cominciamo bene… e invece era proprio finita li.

Nelle marine, in banchina, chiedendo informazioni sui mezzi di trasporto, facendo acquisti, abbiamo avuto solo cortesia, accoglienza e disponibilità. Non ci hanno mai rimbalzato a male parole quando in un porto accostavamo in seconda fila. Alle Eolie con la buriana in arrivo dei pescatori si sono sbattuti non poco a cercarci sul fondale dei corpi morti quando anche le boe erano finite. A Marina di Riposto dei vicini di ormeggio a cui avevamo raccontato del giro che stavamo facendo e che la barca era “made in Sicilia” ci hanno fatto trovare a bordo il giorno dopo una bottiglia di vino. Alcuni diportisti palermitani a San Nicola si sono prodigati in informazioni su come andare e girare a Palermo, sempre attenti a farci capire cosa era bene visitare e cosa lo era meno.

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Alla conclusione di questo giro dobbiamo comunque ringraziare Nino e tutti gli amici della Aqa Aluminium Boats che ci hanno preparato, seguito e accompagnato a distanza lungo tutto il periplo della Sicilia. Grazie ragazzi, adesso che dei milanesi vi hanno aperto la strada, potete farlo anche voi una volta nella vita il giro via mare della vostra isola!!!!!

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Ci siamo portati a casa tante cose buone che ci vorranno mesi per gustarle. Ci trasciniamo ancora a distanza di tre mesi le sensazioni contrastanti di questo viaggio ma che a saldo hanno solo un gusto positivo. Viviamo nel mondo reale e sappiamo tutti bene che la Sicilia è luci e ombre, alcune le abbiamo potute vedere, fortunatamente altre abbiamo potuto evitarle ma ce le hanno confermate chi le vive.


Visto che siamo in un Forum di nautica e che l’oggetto di questo post è toccare con mano se e come navigare lungo le coste siciliane, crediamo che con le dovute accortezze, il buon senso e la semplicità vi siano molte probabilità che una vacanza di navigazione in Sicilia sia qualcosa di indimenticabile che non dobbiamo lasciarci sfuggire almeno una volta nella vita.

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Ultima modifica di gambocat il 03/12/2018, 12:22, modificato 1 volta in totale.

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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda Blackfin » 02/12/2018, 13:24

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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda Saxthemax » 02/12/2018, 14:00

Che dire...
La capacità narrativa e l'empatia che trasmettete nei vostri racconti mitigano tutto ciò che potrebbe essere di ostacolo alla visita di questi magnifici luoghi che purtroppo conosco dolo marginalmente essendoci andato solo in occasione di veloci viaggi di lavoro.
Sicuramente anche questa vostra "lonely planet nautic sicily guide" sarà nella mia libreria dei preferiti e di insegnamento per una futura vacanza nautica in loco.
i miei gommoni....
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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda Francomaffio » 02/12/2018, 19:32

Grazie Davide per la condivisione.
Ho provato le stesse sensazioni bighellonando con il camper nei mesi invernali quando le resse estive sono un lontano ricordo.
Tante luci e qualche ombra soprattutto di degrado, ma infine tanta voglia di tornare presto.
Ciao Franco
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Re: Eolie, Egadi e periplo nautico della Sicilia

Messaggioda criand » 03/12/2018, 13:06

Gambocat essendo stato in Sicilia per pochi giorni spero di tornarvi presto la gente è splendida quindi condivido completamente il tuo racconto grazie :d:

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