Dietro le quinte di un Raid

Le avventure, le crocere, i Raid e le foto dei nostri gommoni

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Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Barbarossa » 17/10/2008, 10:04

Quest'anno abbiamo assisito in diretta a 4 grandi raid rispettivamente 2 di Giovanni Bracco e 2 del Club del Gommone di Milano più in differita quello dell'Adventure Club Foggia.
Tutti i raid si sono conclusi felicemente senza problemi e con grande soddisfazione da parte dei protagonisti.
Questa premessa per introdurre l'argomento che vorrei affrontare con tutti voi : l'organizzazione di un Raid.
Abbiamo visto raid per solitari ( GB, io nel mio piccolo :oops: ), raid che coinvolgono grandi gruppi ( Club del Gommone, Adventure CLub Foggia),simili ma molto diversi. Il raid di gruppo richiede un grande lavoro per coordinare i vari equipaggi, scegliere le rotte, i parcheggi per auto e rimorchi, rotte alterntive e soddisfare le esigenze di tutti. Ho partecipato al briefing del Raid Sul Reno ed è stato molto interessante ed istruttivo.
Il raid in solitario ha meno esigenze perchè una volta acquisita l'esperienza risulta tutto molto più semplice ma anche qui vanno presi in considerazione tanti dettagli, in particolare quando si è in famiglia o con amici.
Visto che tra noi ci sono grandi esperti che hanno fatto i raid fin dagli anni 70 con lo smontabile, cerchiamo di analizzare i segreti della chiave di questi successi, l'arma vintente.
Inizio con un piccolissimo contributo
Per intraprendere un raid ci vuole spirito di adattamento, capacità decisionali ( nei monenti peggiori l'equipaggio non sa cosa fare e aspetta il vostro ordine e voi dovete avere sempre la situazione sotto controllo con alternative sempre pronte), intuito e per finire il grande spirito dell'avventura che a mio avviso è l'aspetto più importante.
Se vi manca non continuate a leggere questo topic ma prenderte secchiello, paletta, paperella e andate a giocare in spiaggia.
Sono certo che tutti i gommonauti cavalcano lo spirito dell'avventura che fu proprio del Grande Ulisse che voleva esplorae l'ignoto a costo di enormi sacrifici
facciamoci legare alle nostre consolle e sentiamo il canto delle sirene
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Giulio » 17/10/2008, 11:25

Ulisse eh!...la prendi larghina vedo! :wink: :wink:

Caro Barbacapo è un signor spunto che hai postato!...da leccarsi ibaffi anche come argomento invernale!! :clap:

Personalmente non ho esperienza di raid veri e propri...fatta eccezione per quello che un po' pomposamente abbiamo definito come "raid delle Jonie" che facciamo ogni anno partendo da Lefkada per visitare Cefalonia e Zante!... e che conosci bene anche tu...:sog:

Però in questo caso devo ammettere che il "programma" forse neanche c'era!! della serie andiamo, vediamo, mangiamo là se ci riusciamo e poi sarebbe bello passar la notte in quel posto...

Organizzare qualcosa di "fatto bene" sarebbe interessantissimo!

Primo requisito: totale disponibilità alle scelte del caporaid che ,ovviamente, è imperativo nel gruppo!...secondo me!
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Alicante » 17/10/2008, 11:52

Barbarossa sarebbe molto interessante, bisognerebbe cominciare da molto lontano faccio un es.:

-quanti saranno disponibili?
-quanto tempo e disponibile?
-in che periodo?
-luogo?
-persone che si prendano l'impegno per organizzare il tutto
-costo
-ecc.ecc........

tutto questo bisognerebbe mettere a tavolino e parlare e sentire tutti o quasi della propria opinione, siccome siamo tutti dei buon gustai secondo me per ogni cena che verrà fatto per "fiorentini" per i "romani" per il "Club del gommone".....e tutte quelle che si terrà per il forum sarebbe l'argomento di discussione.
Tutto questo sarebbe bello ma e dura ma intanto cominciamo......
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda U - Boot 47 » 17/10/2008, 12:07

Stringendo, inizierei con il dire :

- dettagliata pianificazione incluso gestione delle emergenze o evtl. alternative
- chiara suddivisione compiti (non per fare capi e capetti ma assicurare il rispetto di cosa si è concordato come p.es. chi naviga avanti, chi fa la scopa , chi si occupa delle foto/riprese, cosa si deve evitare di fare etc.etc.....)
- velocità di crociera simili
- autonomia carburante
- pernottamento (tenda etc.)
- manualità nelle piccole operazioni meccaniche e disponibilità attrezzi e ricambi di pronto intervento

Da non dimenticare poi la sana regola del breefing e , ancor più importante, del de-breefing giornaliero.

P.S. Sicuramente l'adattabilità dei partecipanti alla vita di gruppo è fondamentale ma ancor più fondamentale è però quella di quelle persone sempre pronte ad intervenire con tatto ed intelligenza a smussare piccoli attriti che altrimenti diventano.... ;-)
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Giulio » 17/10/2008, 15:24

Cavoli, mi state facendo venir voglia... :D :D :D

Per gli "adriatici" ci sarebbe un classicone: partenza da Caorle/Bibione/Grado e poi giù per l'istria poi ti fai Krc, Rab, Pag , Zara, Ugljan, Incoronate e rientro!!
Mamma mia che figata!! :b:

Spingendoci in mete più "Egee" :sog: il classico giro del Peloponneso con partenza da Iguomeniza facendo Corinto! Mi piacerebbe moltissimo ...anche se LupoIII mi diceva che l'hanno già fatto ( Gommoneclub) parecchie volte!

Per i "tirrenici"...bhe passo a loro la palla...ma ne hanno di mete...mamma mia! :sog: :sog: :sog:
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda U - Boot 47 » 17/10/2008, 15:42

:ask: ho frainteso io la domanda oppure .... :ask:

:d:
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Federico C. » 17/10/2008, 15:56

Posto quelle che sono il frutto delle nostre esperienze. Ho avuto modo di provare Raid "estremi" , di gruppo e in solitaria. Diciamo che ho "Imparato" cosa è un raid estremo con Bertolacci nel 1989, ho capito cosa fare e sopratutto non fare. Dall'anno seguente ho modificato e adattato alle nostre esigenze il concetto di raid costituendo piccoli gruppi o in solitaria con immensa soddisfazione. Diciamo che, purtroppo, almeno per me e la mia famiglia il raid coincide con il periodo di vacanza e pertanto non puo' essere affaticante più di tanto per non venire meno all'esigenza primaria , quella delle FERIE.
Ho appreso che il segreto è un buon affiatamento degli equipaggi, fattore inversamente proporzionale al loro numero,( purtroppo è così). Ho toccato con mano quanto sia fondamentale che il gruppo sia omogeneo come imbarcazioni, quindi come velocità di crociera e capacità di affrontare mare.
Ho anche appreso che siamo TUTTI terribilmente diversi e ognuno con le proprie fisse e questo mi ha portato negli ultimi anni a preferire la solitaria.
Insomma la formula vincente in assoluto non esiste, ma sicuramente maggiore è il numero di partecipanti, maggiore è la difficoltà per accontentare tutti, stesso discorso per la durata in giorni e la difficolta del percorso.
Da queste considerazioni le varianti percorso lungo/pochi partecipanti o contrario, senza mai perdere di vista i mezzi.
Non è cattivaria ma un gommo di 4mtr potrebbe essere un problema su un gruppo che tiene tranquillamente i 22 nodi di media.
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda nicola_m60 » 17/10/2008, 18:28

Federico C. ha scritto:Da queste considerazioni le varianti percorso lungo/pochi partecipanti o contrario, senza mai perdere di vista i mezzi.
Non è cattivaria ma un gommo di 4mtr potrebbe essere un problema su un gruppo che tiene tranquillamente i 22 nodi di media.


stavo per pensare di aggregarmi ma effettivamente mi rendo conto che gommoni della mia misura sarebero solamente di impiccio su una media di imarcazioni che si aggira intorno ai 6,5 mt :(

saluti
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Barbarossa » 17/10/2008, 19:26

Con questo topic volevo semplicemenrte analizzare la preparazione di un raid poi se da questo topic nasceranno gruppi o singoli che organizzeranno dei raid sarà un grande evento del forum.
Nicola non scoraggiamoci perchè il mio primo raid l'ho fatto col tuo gommone e ci si può aggregari tra gommoni della tua misura come feci nel 92 : un M60 e un Joker 420 con i quali siamo partiti dalla biai di Volos e siammo andati fino ad Alonissos inoltrandoci anche fino a N.Panagia.
camping_nautico.jpg
Steni Vala, Alonissos

taniche.jpg
Rifornimento ad Alonissos

Direi che come prima cosa dovremo reclutare un equipaggio e generalmente è la famiglia o degli amici.
Valutare bene il proprio mezzo per analizzare le possibilità che può offrire ( es : pernottamento a bordo, in campeggio )
Studio della rotta, delle caratteristiche meteo della zona e della stagione, verificare ridossi e rotte alternative.
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Federico C. » 17/10/2008, 19:39

Beh, Luigi, prima ancora direi di chiarire se è un raid o una vacanza, sia pur itinerante ma VACANZA.
:mrgreen: Sono cose assai diverse.
Ti dico questo perchè nel caso di raid , dopo avresti la necessità di una vacanza. :b:
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Barbarossa » 19/10/2008, 20:43

Federico, non sto organizzando nessun raid o vacanza in campeggio nautico.
QUestoi topic serve solo per farci un'idea di come si prepari un raid o il campeggio nautico, poi se ci saranno delle aggregazioni meglio ancora.
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Simone » 19/10/2008, 22:16

In effetti non ho capito molto bene neanche io ... :ask:

Per me raid e vacanze in gommone a fare campeggio nautico sono due cose ben diverse e che presuppongono condizioni, equipaggi, finalità, preparazione dei mezzi, ecc ecc ben diversi tra loro.

Il primo non l'ho mai fatto (almeno per come lo intendo io); il secondo tante volte, anche quest'anno, per esempio.
Per cui per il primo non avrei niente da poter dire; sul secondo forse qualcosa.

Luigi spiegaci meglio cosa intendevi ... :mrgreen:
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Barbarossa » 20/10/2008, 22:14

L'intenzione era quella di discutere la preparazione di un raid ( con definizione di raid) , e ricaduta su una vacanza in gonne facendo campeggio nautico.
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda P.P.P. » 21/10/2008, 7:35

Barbarossa ha scritto:L'intenzione era quella di discutere la preparazione di un raid ( con definizione di raid) , e ricaduta su una vacanza in gonne facendo campeggio nautico.

intendi un raid riservato a .......travestiti???? :shock: :rofl:
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda har-orn » 21/10/2008, 12:13

La prima cosa che serve e' di andare d accordo con i partecipanti del raid e di conoscersi non dico abbastanza bene ma almeno di conoscere un po uno i " difetti " del altro .Cioe' io non vado bene bene d accordo con mia moglie :rofl: , come faro' a fare un raid di molti giorni e con tanti gommoni??
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Giulio » 21/10/2008, 12:22

har-orn ha scritto:...Cioe' io non vado bene bene d accordo con mia moglie :rofl: , come faro' a fare un raid di molti giorni e con tanti gommoni??


HAHAHAHAHA Harris!! :sog: :sog: ...tranquillo!!...tutto ciò è assolutamente normale!! :ah: :ah: ...anzi questo è proprio ciò che accomuna miriadi di "comandanti" come noi rinforzando i nostri legami!! :wink: :wink: :wink:
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda adventure47 » 21/10/2008, 19:28

Barbarossa ha scritto:Federico, non sto organizzando nessun raid o vacanza in campeggio nautico.
QUestoi topic serve solo per farci un'idea di come si prepari un raid o il campeggio nautico, poi se ci saranno delle aggregazioni meglio ancora.


Allora, se ho ben capito le tue intenzioni vorresti mettere giù un pò di notizie sulla preparazione di un raid o vacanza, più o meno impegnativa, da farsi con un equipaggio familiare o di amici, il tutto sia con un solo gommone, sia in gruppo.. Beh la carne al fuoco è tanta e potrebbe essere davvero interessante sentire il parere del forum.. Lasciando stare i raid super impegnativi posso dire che nel 2005 ho preparato un vero raid (1600 mg in 13 giorni effettivi di navigazione) con altri 7 gommoni e tutto è andato molto bene nonostante un componente di un equipaggio abbia dimostrato di non saper condividere gli umori del gruppo; un peccato veniale ma sufficiente a dar fastidio. Credo che nel 2009 ripeterò l'esperienza del gruppo ma questa volta presterò più attenzione alla omogeneità degli equipaggi, anche a costo di scontentare qualcuno..
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Barbarossa » 21/10/2008, 22:56

GB hai centrato il tema.
Infatti volevo un topic su cui discutere dei dettagli della preparazione, dalla scelta degli equipaggi, gruppi , allestimento del gommone( serbatoi, rifornimenti, docce, cambusa, cuccette, tenda ), cassetta degli attrezzi e numeri di telefono.
Mi ricordo di quel tuo raid, lo avevo letto sul Gommone e Mnos mi aveva chiesto se volevo partecipare .
Grandiosa l'idea di ripetere quella esperienza, sarà una bella selezione alla Camel Trofy :bene:
P.P.P. ha scritto:
Barbarossa ha scritto:L'intenzione era quella di discutere la preparazione di un raid ( con definizione di raid) , e ricaduta su una vacanza in gonne facendo campeggio nautico.

intendi un raid riservato a .......travestiti???? :shock: :rofl:

:rofl: :rofl: :rofl:
Qualche psichiatra potrebbe intravedere antiche rimembranze.
Vi racconto del mio miniraid da "travestito" , un raid nel vero senso della parola:rapida incursione armata
Il mio amico fausto mi chiama a Milano e mi dice
" Oh Luì, ci sta un mio amico che butta un gommone, che faccio? lo prendo ?"
"E me lo chiedi pure ?prendilo "
" Ma se è rotto?"
"Qualche pezza, un po' di colla e si sitema tutto. "
A Pasqua vado a casa ansioso di vedere questo gommone.
Fausto lo aveva gonfiato e i tubolari sembrava che tenessero, il bottazzo di gomma nera era un po cotto e si era rovinato in alcuni punti .
Il pazzo stava stuccando con uno stucco bianco :shock: , l'ho fatto desistere.
Taglio corto.
Finalmente arriva l'estate e ci incontriamo al mare a casa di Enzo.
Fausto aveva preparato il gommone in una spiaggia libera lontana dai lidi che frequentavamo.
Dovevamo solo portare il motore, il nostro famoso 10 cavalli che l'anno scorso in Grecia funzionava con un solo cilindro( per fortuna perchè lo avevamo messo su un barchino di m 3,1 ).
Non so a chi venne l'idea di travestirsi da selvaggi per fare uno sbarco all'ombrellone del nostro amico Dario il Bagnino dove stazionava la nostra compagnia di circa 20 persone .
L'idea fu subito accolta con entusiasmo :mrgreen:
A casa di Enzo c'era la rafia per fare i gonnellini e un po' di capelli, il trucco e le clave di plastica.
Mettiamo il Dieci Cavalli nel baule e partiamo per la spiaggia libera.
Enzo si raccomandò tanto di passare lontano dal Lido Marconi per non farsi riconoscere dalle amiche della madre altrimenti lo bastonava :ah: :ah: :ah:
Tutti ci guardavo strano, bah.
Strada facendo fasto mi parlò della sua miglioria tecnica : aveva messo del polistirolo tra il telo di carena e il pagliolo per rendere la carena rigida.
Oh cavolo, sorvoliamo che è meglio :wall: :wall: :wall:
Arriviamo in spiaggia, ma cos'hanno tutti da guardare ?
Motiamo il dieci cavalli litigando con Fausto sul polistirolo..
Varo del gommone ( forse invece delle clave avevamo le pistole ad acqua ? non ricordo bene)
Ci allontianiamo in dislocamento e dopo le prime secche finalmente si può aprire la farfalla e partire col nostro gommone :ola: ( primo varo ) :ola:
wroooo wroooo wroooo puf puf
non ne vuol sapere di planare, la potenza c^è, gira a 2 cilindri.
Inizio a dare la colpa a Fausto per quella sua idea del cavolo
" bella idea del cipunto, adesso come facciamo ad andare a fare lo sbarco ? ci vorrà 1 h "
Tutti a prua e proviamo a planare
Diamo gas e vediamo l'acqua salire dal pagliolo :shock: :shock: :shock:
Oh porca p... Ma non avevi visto se c'era una falla ?
Enzo" Ahah, imbarchiamo acqua,ahah, affondiamo ahah "
e giù a ridere e a prendere per il :a: Fausto.
Cosa facciamo? cosa non facciamo ?
Andiamo lo stesso
Finalmente dopo circa 1 h ci avviciniamo al lido dell'hotel Royal
Dario vede un gommone Strano e mentre gli altri cazzeggiavano lui scatta in piedi e ci scruta col binocolo.
Appena capisce la situaziuone fa di tutto per non scoppiare a ridere e continua come se niente fosse.
Appena il gommo tocca la sabbia balziamo a terra emettendo urla cavernicole di guerra, con le nostre armi ci lanciamo sul gruppo colto di sorpresa e giù botte ( finte), le donne correvano urlando e ridendo e noi dietro.
Ne prendiamo in spalla una a testa e via al gommone
:ah: :ah: :ah: :ah: :ah:
è stata una scena tremenda, i clienti dell'albergo e degli altri lidi per terra a rotolarsi dal ridere
Ecco un'immagine del mezzzo del miniraid, si vedono ancora le tracce dello stucco.
Diciamo che la preparazione del mezzo non è stata molto diligente ma l'entusiamsmo e la voglia di avventura c'era tutta :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Akeswins » 21/10/2008, 23:09

Certo bisogna distinguere tra Raid e traversata vacanziera, come all' interno del "raid solitario" distinguerei a sua volta il Raid fatto con spirito di avventura dal raid preparato in tutto e per tutto.

Per effettuare la traversata di gruppo, da quanto ho capito (non ne ho mai fatto) l' importante è avere un mezzo efficiente, attrezzatura per campeggio nautico, essere autosufficienti ma soprattutto cercare di stare in armonia col resto dei partecipanti, in parole povere non essere lagnosi o cercare di imporre sempre qualcosa a tutti e cercare prima della partenza di selezionare o far parte di un gruppo di persone collaudate e affiatate. Come dice giustamente GB, qualcuno per cause di forza maggiore :wall: amicizia o no dovrebbe essere lasciato a terra, per evitare poi guai ben peggiori.

Per effettuare un raid solitario ma prudenziale, sempre consigliabile a chi non ne avesse mai fatto, occorre sempre una notevole preparazione prepartenza, e secondo me occorrerebbe pianificare prima la rotta, con eventuali alternative dettate da condimeteo particolari; verificare la disponibilità di rifornimenti, di punti di ristoro, di posti barca , allertando per tempo le marine che si andranno a raggiungere; verificare prezzi, controllare la perfetta efficienza del mezzo prima di partire, i bollettini, e avere l' elettronica di bordo in perfetta efficienza affiancandola perchè no alle affidabili carte nautiche . In più mi doterei di localizzatore Spot o Epirb (non si sa mai) , e motore ausiliario con serbatoio d' emergenza separato. Magari anche un kit di riparazione tubolari o un subgloss per danni in carena, e con questo direi che non manca nulla.
AH NO dimenticavo... viveri in abbondanza e MOLTO VINO :halo: ... chiaramente non si parla di traversate di 50 miglia ma di almeno qualche centinaia, in mare aperto e non coast-to-coast.

Dopodichè viene il raid "adventure", alla GB, o come i velisti solitari; immagino che tutti programmino ma fino a un certo punto, in quanto l' esperienza dell' arrangiarsi e l' allenamento nel fronteggiare l' imprevisto fanno il "callo" . Anche loro stanno entro abbondanti margini di sicurezza, vedi uso dell' epirb o dello Spot, del Gps, della bussola etc etc mica si tratta di incoscienti, però possono "passare sopra" la fase di prenotazioni varie , i bollettini li guardano solo per avvisi di burrasca ( e non è detto) , in caso di rogne o guasti sanno dove mettere le mani. Si risolve secondo me molto di più con l' esperienza che con la iperpianificazione: mi ricordo di un mio amico abituato a viaggiare che ogni volta che parte fa solo il biglietto aereo , non prenota mai alberghi o similia tanto ogni volta che sbarca con un pò di savoir faire riesce sempre
a trovare qualcosa di meglio di quell' altro che ha pagato fior di quattrini, con la differenza che se a quest' ultimo salta la prenotazione per cause inspiegabili ma non improbabili si ritrova nella Merd@ fino al collo! E' quindi normale che l' esperienza insegni! Credo che il Vino però se lo portino anche loro!!! :ceer: :ceer: :ceer: :ceer: :ceer:
Per loro magari sono cose normali , per altri sembrano cose da pazzi. Ci sono poi quelli che sanno tutto ma magari navigano spesso solo su internet, e per preparare un raid gommonautico dalla sponda all' altra di una pozzanghera chiamerebbero prima la Guardia Costiera, la Gdf, la Polizia, i sommozzatori etc etc: fanno benissimo, basta che non vogliano imporre a tutti i costi i braccioli anche agli altri....
Da questo punto di vista la nostra legislazione, che impone l' autogonfiabile su gommoni stra-compartimentati e inaffondabili , va in tale direzione...
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Re: Dietro le quinte di un Raid

Messaggioda Marksails » 22/10/2008, 20:38

Mah… con la scusa che abbiamo il simpatico e disponibile Bracco nel forum, da un po’ di tempo, la parola RAID è diventata un argomento di discussione sempre più frequente in internet…. :rofl:

Provo a fare un PERSONALE ragionamento volutamente "colorito" per capire cosa significhi la parola Raid e per prendere un po' in giro i tipi seri... e preparati :halo:

1)Per qualcuno è una sostanza spray per eliminare mosche e tafani , sempre presenti nei momenti meno opportuni...
2)Per altri significa prendere un gommo da 7 metri e andare da Piombino all’Elba in un giorno di sole con mare MOOOOLTO FORMATO senza saper dire quanto era formato perché non si conosce la differenza tra Forza del mare e forza del vento. :cost:
2-bis) Andare da Piombino all’Elba con un 4 metri smontabile ed il mare forza 5 in un giorno di pioggia dopo aver fatto benzina e aver calcolato tutto il percorso nel dettaglio da 2 anni, aver fatto il gonfiaggio ed il montaggio del gommo da soli, senza contare che si è pure telefonato a tutti i distributori della Toscana per sapere se erano aperti o chiusi dimostrando di avere un’esperienza eccezionale e finalmente fermarsi in mezzo al mare a mangiare una piadina preparata personalmente, mentre ci si fa la foto con l’autoscatto per gli amici del forum per poi trovare il solito esperto che ti fa notare che la schiuma delle onde del mare forza 5 che hai fotografato era la scia di un battello che passava di la e che non pioveva perché il battello era pieno di turisti al sole. )s(
3)Per altri ancora è dormire di notte in tenda dove la chiatta galleggiante con sofà che si possiede, fa le veci di una tenda da campeggio mentre i motociclisti fanno la stessa cosa con uno zaino al seguito perché le moto non hanno i gavoni di un 4 metri , figuriamoci quelli di un 10 m )v(
4)Per altri ancora è avere un cabinato e passare le ferie di agosto tra un marina e l’altro mangiando qua e la nei ristorantini locali dopo aver telefonato all’amico che conosce il posto perché non si è in grado nemmeno di trovare un ristorante e un marina da soli senza la paura di sbagliare, onde evitare di essere derisi dai forumisti esperti. E una volta tornati a casa scrivere dettagliatamente sul forum se l’ondina provocata dall’ormeggiatore ha fatto ballare o meno la barca o se l’amico è più o meno competente nel riconoscere i ristorantini giusti. :ptty:
5)Mia zia :hippy: ha fatto un crocera su una nave e quando è tornata l’ha dipinta come il giro del mondo ( per forza… lo ha fatto davvero e l’unico drago che ha incontrato è mio zio…quindi ha detto la verità ma non so se era un raid….forse per mio zio :sog: lo è stato)
6)Ambrogio Fogar dedicò la sua vita all’avventura, tentò il giro del mondo in barca a vela… la sua barca affondò …e lo ritrovarono in fin di vita dopo un bel po’ di tempo su una zattera galleggiante… il suo amico morì. Naturalmente scoppiarono mille polemiche su ogni parola, virgola o passo avesse fatto... vidi un documentario dove lo accusarono di aver copiato un passaggio del suo libro dove sembra avesse descritto una tempesta in modo simile ad un’altro libro e l’insinuazione fu che era un copione…sarà andata cosi? BOH
Fatto sta che sembra fosse passata un’orca sotto il Surprise e che Ambrogio e i suoi documentari con il nome di Jonathan mi mancano molto. :lov

Poi arrivano gli inglesi con le loro parole d’effetto: RAAAAAAID!!!!! (li ammazza stecchiti)
Come dire: problema risolto in un’attimo!!!

La parola inglese RAID significa letteralmente “incursione” cioè eseguire un’azione complessa e potenzialmente pericolosa con disinvoltura in pochissimo tempo ed in modo mirato e professionale.
Termine solitamente utilizzato in gergo militare per definire un’operazione mirata , eseguita da truppe speciali.
Quindi RAID non è nemmeno RALLY…
Infatti un Rally è una competizione dove vi sono diversi concorrenti che si sfidano nel percorrere delle tappe.

Quindi RAID nautico dovrebbe voler dire:
Eseguire delle azioni mirate a testare mezzi impiegati e piloti portando gli stessi nelle condizioni di stress tali da poter verificare la resistenza dei materiali , la loro durata, ed eventualmente farne emergere i punti deboli in modo da correggerne il progetto iniziale.

Il resto secondo me si traduce in: gite da soli, gite con la famiglia, gite con gli amici, campeggi vari , crociere, ferie, ecc. ecc.
E’ chiaro che di fronte ad un discorso del genere possiamo dire che in un RAID, il numero delle persone coinvolte è relativo: dipende se il raid è di squadra , se è organizzato in solitaria in ogni dettaglio oppure se c’è una squadra che organizza ed un pilota in solitaria…in ogni caso tutto si rapporta all’azione da svolgere…
Sarebbe in ogni caso interessante sapere come si svolgono queste cose da chi le esperienze le ha realmente vissute altrimenti va a finire che parliamo di come si fa benzina prima di partire per la gita pomeridiana per prendere il sole e di non dimenticare l’olio solare… ed in tal modo diventeremmo tutti raid man esperti….fino alla prima ondina di un metro e mezzo oltre le 12 miglia dalla costa , zona frequentata in modo RIGOROSAMENTE VIRTUALE dai diportisti particolarmente esperti nell’ utilizzo di PC pantofole e Mouse e abituati a testare la resistenza degli stessi in RAID di durata in 7 o 8 forum contemporaneamente. :crash:

NATURALMENTE GLI ESEMPI DA ME USATI SONO PURAMENTE IMMAGINARI E ,COME HO SOPRA DESCRITTO, COLORITI.
QUALSIASI RIFERIMENTO A COSE O PERSONE E' PURAMENTE CASUALE.
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Marksails
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