Sicily islands tour 2007

Le avventure, le crocere, i Raid e le foto dei nostri gommoni

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Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 06/03/2009, 19:56

Con un po' di ritardo, ma ne avevo nostalgia .....

Ecco il mio trenino, pronto per il giorno della partenza delle tanto sospirate ferie.

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Quest’anno l’equipaggio è oltremodo aumentato visto che Mauro, mio zio, Stefania, la moglie, e Arianna, la mia nipotina dopo essere stati messi al corrente di ciò che li avrebbe aspettati, hanno avuto il “coraggio” di venire con noi.
Purtroppo, non pochi, piccoli, inconvenienti hanno messo in dubbio questa partenza, primo tra i quali l’incidente alla mia nipotina Arianna. Difatti a qualche decina di giorni dalla partenza una brutta storta le ha procurato la frattura di alcuni ossicini del piede con conseguente gamba ingessata……!!!!!
Non abbiamo perso il buon umore e siamo riusciti a “contrattare” con i medici la rimozione del gesso il giorno prima della partenza.
Per questo motivo i nostri piani sono stati completamente stravolti, ma siamo comunque riusciti a trovare una soluzione, drastica, ma accettabile.
Io e Mauro, siamo partiti da soli con il gommo, Lunedì 2 Luglio da Roma alla volta di Briatico, paesino a pochi chilometri da Tropea, mentre le mogli e la prole ci hanno raggiunto a Palermo Venerdì 6 Luglio, in aereo, per poi proseguire insieme il viaggio fino alle Egadi.

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Il viaggio in aereo ci ha permesso di guadagnare i tempi dell’intera traversata via mare e, contemporaneamente, attendere il giorno stabilito dai medici per togliere il gesso ad Arianna.
D'altronde sarebbe stato impossibile affrontare un viaggio del genere, circa 800 NM, con una bimba ingessata e sette persone a bordo con annessi bagagli.
Lunedì, 2 Luglio
Partiamo da Roma in tarda mattinata con l’obiettivo di arrivare in serata a Briatico , varare il gommo, sistemare macchina e carrello nella villetta dei nostri amici e pernottare a bordo , in modo da essere pronti al mattino successivo per la partenza vera.
Ci sentiamo più volte al telefono con Antonio, DENNY sul Forum, durante il viaggio in auto, il quale molto gentilmente, ci aveva dato indicazioni su dove poter varare il gommone senza essere rapinati dal cantiere del porto di Tropea.
Il porto di Tropea, http://www.portoditropea.it/, di recente realizzazione è una struttura moderna ed accogliente presso il quale è presente uno scivolo per il varo e l’alaggio delle imbarcazioni.
Mai visto uno scivolo più bello e perfetto, nuovo di pacca, pendenza ideale, ma inutilizzabile a causa della presenza di una assurda catena con lucchetto che ne impedisce la fruibilità.


Il motivo?
“Motivi di sicurezza,… bisogna usare la gru….” ha ribadito la signorina del cantiere in risposta alle mie insistenti domande, visto che nel loro listino era presente come servizio a pagamento.
D’altronde siamo in Italia ……
Ma di questo parleremo in un'altra occasione, torniamo al nostro racconto.
Non ci fermano gli interminabili lavori sulla Salerno - Reggio, ma durante una sosta in Autogrill mentre eseguo il solito giro di controllo intorno al nostro trenino, un rumore sospetto attira la mia attenzione ……
PSSSSS, PSSSSSS,PSSSSS…..
Ma che è, ……ma che può essere………, ma certo,…..
è proprio la gomma dx del carrello!!!!!
Siamo fortunati, a poche centinaia di metri c’è un gommista che può risolvere il problema. Si rende necessaria la sostituzione del cerchio, in quanto è proprio lui la causa della perdita. Rimediamo con un cerchione non originale purtroppo con diverso ET , che comunque ci permette di proseguire il viaggio.
Accumuliamo un ritardo tale che il nostro programmino con varo in serata va a farsi benedire.
Di buono riusciamo a trovare un ristorantino con un parcheggio abbastanza ampio per il nostro convoglio, che con i suoi 13, 5mt non è uno scherzo. Ottima cena a base di pesce e subito a nanna per l’intensa giornata successiva.
700 Km percorsi
Martedì, 3 Luglio
La mattina non tarda ad arrivare, liberiamo il gommone e ci apprestiamo a varare.
Il gommone è stracarico di bagagli per sette persone, benzina, acqua, olio, dotazioni, ferri, scorte e ben tre equipaggiamenti da sub completi.
Osservo perplesso lo scivolo che è di sabbia…… , battuta ma sabbia!
Forse DENNY non considerava la mole del nostro fido “Noi Quattro”, ma ormai è tardi per pensare……
Inserisco le ridotte e innesto la retro, sembra andare, anche se ha fatica, ma in prossimità del bagnasciuga una leggera duna fa toccare l’assale del carrello sulla sabbia che, a causa del peso spropositato, si pianta inesorabilmente.
Riusciamo, con molta fatica, ad arrivare con le ruote del carrello a circa un metro dal mare, ma il convoglio è ormai insabbiato alla grande……
Cerchiamo di varare il gommone che inevitabilmente si pianta con la poppa nella sabbia del basso fondale.
Siamo immobilizzati!
Sgancio il carrello e con l’aiuto di tavole, bastoni e qualche reminescenza di tecniche fuoristradistiche, riesco a portare l’ML sul piazzale asfaltato.
Recupero dal gommone un paio di cime (poca cima, cattivo Marinaio!) con le quali leghiamo il carrello alla macchina. Grazie alla presa sull’asfalto riesco a sfilare da sotto il gommone il carrello, recuperandolo.
Il carico esagerato non consente ancora il galleggiamento, ma con l’aiuto di 4 volenterosi riusciamo a guadagnare il mare.
Per fortuna è andata, ma è stata una follia tentare di varare in quel posto.
Velocemente porto la macchina ed il carrello nella villetta, dove con una manovra degna dei migliori parcheggiatori di Trastevere, riesco a parcheggiare i 2 ingombranti mezzi.
Torno al gommone, a piedi, esausto, ma finalmente si parte!!!

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Squilla il cellulare, è un altro forumista LUVA, che è in vacanza alle Eolie, mi dice che è a Punta Castagna a Nord di Lipari, inserisco le coordinate sul GPS, sono 47NM , faccio la rotta e decidiamo di incontrarci.
Il mare è calmo con una onda vecchia al giardinetto che non provoca nessun disturbo alla nostra navigazione.
Azionando la manetta avverto che il King è pesantissimo, tengo il trim molto positivo nel tentativo di far alzare la prua, ma solo grazie alla riserva di cavalleria disponibile riesco a mantenere una velocità di crociera “dignitosa”.
Viaggiamo a 27 nodi, 3900 rpm, con un regresso superiore alla norma, mancano almeno 4 nodi all’appello a causa del forte carico, richiamo LUVA e lo informo sulla nostra prevista ora di arrivo.

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Durante la navigazione intraprendiamo una incredibile gara con un gabbiano che ci seguirà per diverse miglia, e casualmente avverto una scarsa sensibilità del gommone alla barra.

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Controllo e trovo il motore con un notevole gioco sulla timoneria. Decido di proseguire anche per non dilungarmi ulteriormente visto che abbiamo da fare tante miglia, farò lo spurgo con calma, una volta in porto.
Ci incontriamo con LUVA e la moglie e ci dirigiamo al marina dove tengono il loro gommone, precisamente al pontile gestito dalle sorelle Giovanazzo, molto simpatiche ed accoglienti.
Una birra, quattro chiacchiere, il tempo scorre veloce in giusta compagnia ma inesorabile, ed è già ora di pranzo!!

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Mangiamo 2 ottimi panini e ci salutiamo con LUVA. Usciamo dal marina , viro a destra, passando tra Lipari e Vulcano.
Dobbiamo sfruttare le condizioni meteo marine favorevoli, cercando di arrivare più avanti possibile. Non ci possiamo assolutamente permettere di non arrivare in tempo all’appuntamento con l’MD80.
Decidiamo quindi di non passare per Filicudi ed Alicudi, con la promessa di visitarle al ritorno, puntando direttamente sulla Sicilia.
Sento Giuseppe, PEPPEMAR, al telefono che mi consiglia il marina di San Nicolò d’Arena, inserisco la rotta sul GPS e……..
Rotta 210°, 67NM, …MINCHIA!!!
Vabbè, tanto non abbiamo altri impegni……., alla via così!!!
“Noi Quattro” avanza dolcemente tra le onde mentre ci lasciamo alle spalle l’arcipelago eoliano.
Ben presto ci troviamo in mare aperto, senza nessun riferimento visibile, intorno solo acqua e i numerini del GPS, che con il loro inarrestabile movimento ci rinquorano.

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Il sole che cala davanti a noi crea un’atmosfera dorata, il vento ci aiuta a non avvertire il caldo torrido, ci godiamo la navigazione in solitaria alternandoci al timone e scattando qualche foto.

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Di tanto in tanto mi godo il viaggio da passeggero, suggerendo al pilota qualche dettaglio sulla condotta del mezzo. Il ronzio del motore è sovrastato dal rumore del vento, sono sensazioni uniche, dei momenti che resteranno per sempre scolpiti nella memoria.
Intanto che proseguiamo, il mare è girato al mascone e ci crea qualche fastidio alla navigazione.
Il King mal digerisce il mare con questa angolazione, viro leggermente verso terra per cercare di intraversarlo e rendere la navigazione più confortevole, pur considerando che questo allungherà ulteriormente la nostra lunga tratta.
Per fortuna, grazie al serbatoio da 210lt, ed il consumo di 1lt/NM in queste condizioni di carico, non abbiamo problemi di autonomia.
Ci avviciniamo alla terra sicula in prossimità di Cefalù e proseguiamo lungo costa sfruttando il ridosso delle punte, visto che il mare adesso è dritto di prua.
Entriamo in porto verso le 19:00 in cerca di un ormeggio tra i pontili, non avendo prenotato. A luglio non ci sono problemi di posto, tant’è che troviamo subito, presso il pontile gestito da IVAN, attrezzato con acqua e luce.

segue ......
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 06/03/2009, 20:04

Il Marina è carino e ben attrezzato con dei pontili galleggianti rivestiti in legno, direttamente nel centro del paese. Sono inoltre in corso opere di ristrutturazione e ammodernamento per renderlo ancora più fruibile.

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Montiamo il nostro “Gommotendocabinato” per la notte, una bella doccia e un po’ di relax,

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dopo le circa 130 miglia di navigazione.

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Cerchiamo un bel ristorante per soddisfare un certo appetito sopragiunto nel frattempo.
Ecco, “Il Covo del Brigante” è quello che fa per noi!!!
Trascorriamo la serata molto piacevolmente accompagnati da qualche “Margherita”, non pensate male solo coctail a base di tequila, poi a nanna sul nostro accogliente salsicciotto.
Uno dei migliori posti dove dormire al mondo è sicuramente il gommone all’ormeggio!!!

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130 NM percorse
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 06/03/2009, 21:12

Mercoledì, 4 Luglio
Siamo a poche decine di miglia da Punta Raisi, siamo stati fortunati con il meteo che ci ha consentito di percorrere tante miglia in poco tempo, pertanto abbiamo un paio di giorni per bighellonare.
Ci dirigiamo verso Palermo e proseguiamo fino all’isola delle Femmine, dove ci fermiamo per un bel bagno.
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Studiamo la posizione migliore per aspettare l’aereo sotto Punta Raisi
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e per pranzo ci spostiamo a Mondello godendoci un pomeriggio di completo relax.
In serata rientriamo al porto di San Nicolò dove avevamo precedentemente confermato il posto e con calma cerco di capire cosa non va nella timoneria idraulica.
Trovo molta aria nel circuito ma, da una analisi più attenta, mi accorgo di una copiosa perdita d’olio dai tubi di alta pressione che comandano il pistone idraulico nel pozzetto motore. Rimuovo la spiralina a protezione dei tubi e trovo dei tagli di quasi un cm su entrambi, nel punto di curvatura dai quali fuoriusciva un’abbondante quantità di olio. Purtroppo proprio la spiralina di protezione aveva nascosto l’usura dei tubi durante tutto l’inverno nonostante i miei meticolosi controlli.
In stiva avevo preventivamente imbarcato alcune confezioni di olio per la timoneria, ma con una perdita così vistosa, la mia scorta avrebbe avuto vita breve.
Sarebbe pericoloso rischiare di trovarsi in situazioni difficili, stracarico, senza possibilità di governo. Inoltre abbiamo 2 giorni di tempo prima che arrivi l’aereo con il resto della famiglia.
Contatto tramite IVAN un meccanico locale che viene subito a dare un’occhiata al problema.
Purtroppo non c’è nulla da fare, bisogna sostituire completamente i tubi. Questi tubi vengono realizzati da officine specializzate, pertanto si rende necessario smontarli dal gommone. Prendiamo accordi per smontarli nel pomeriggio stesso, portarli in officina la mattina successiva e, nel pomeriggio, rimontare i nuovi a bordo.
Purtroppo, vista la situazione, non ho elementi per contrattare il prezzo ed alla mia richiesta di preventivo mi viene risposto
“Cosa vuole che sia, …….Il costo dei tubi e la mano d’opera, siamo qui per lavorare!!”
Dopo un’oretta arrivano 2 ragazzotti e cominciamo a smontare i tubi. Nel frattempo avevo già tolto la batteria di dx, il serbatoio dell’olio motore e liberato tutto il percorso all’interno dei vani in console per poter sfilare i tubi.
Si perde un po’ di tempo per svuotare completamente il circuito idraulico, ma poi riusciamo a sfilare i tubi abbastanza agevolmente lasciando, come di consueto, un pilota al loro posto. Un’oretta scarsa di lavoro.
Una bella doccia rinfrescante e “Il Covo del Brigante” ci aspetta per cena.
50 NM percorse
Giovedì, 5 Luglio
A bordo di “Noi Quattro” si dorme alla grande e al mattino ce la prendiamo comoda, anche per il fatto che non possiamo mollare gli ormeggi.
Il mare si è alzato sotto un bel maestrale forza 5, meglio, non ci dispiacerà non aver mollato gli ormeggi.
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Lasciamo montata la tenda per ripararci dal sole e togliamo solo i teli laterali per avere una ventilazione ottimale.
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Il mecca ci ha promesso che nel pomeriggio sarebbe tornato per montare i nuovi tubi, quindi non ci rimane che gironzolare per il paesino.
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Ci soffermiamo a parlare con un simpatico vecchietto intento a cucire una rete da pesca, pranziamo e gironzoliamo per il porto a vedere mare e barche,
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quando miracolosamente appare il mecca con i nuovi tubi in mano.
Increduli torniamo a bordo per l’installazione che avviene senza problemi in circa 40 minuti, spurgo compreso.
Il brutto viene quando ci presentano il conto con una cifra di 300€, senza nessuna ricevuta, non proprio giustificata dal lavoro svolto.
Vabbè, pazienza, siamo in vacanza……!!
La sera indovinate dove andiamo?
“Il Covo del Brigante” si conferma come scelta preferita e altamente consigliata, poi a nanna presto, ma non prima di un paio di giri di “Margherita”.
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L’indomani abbiamo l’importante appuntamento con l’MD80 a Punta Raisi, al quale non vogliamo mancare.
0 NM percorse
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 06/03/2009, 21:33

Venerdì, 6 Luglio
La colazione in Sicilia è una specie di rito, con tutte le bontà dolciarie disponibili, quindi ne approfittiamo nel nostro bar preferito.
Salutiamo i cordiali gestori del pontile, con i quali siamo diventati amici, e ci dirigiamo verso il distributore del porto per il rifornimento di benzina e acqua.
Prendiamo il mare e con calma ci avviciniamo a Punta Raisi.
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Ormeggiamo in prossimità dell’inizio della pista e, poco dopo, ecco apparire la sagoma del MD80 tricolore.
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L’aereo ci passa letteralmente sulla testa, con il carrello a qualche decina di metri sopra di noi, riusciamo a salutare i nostri cari mentre percorrono il fingher dell’aeroporto.
Metto in moto e via verso il porto di Terrasini, prescelto in fase di sopralluogo come più favorevole all’imbarco del resto dell’equipaggio.
Con un Taxi, in pochi minuti, ci raggiungono al porto ed il nostro equipaggio è al completo, li accogliamo a bordo con un brindisi e delle patatine.
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Sistemato l’equipaggio e l’ulteriore carico di bagagli usciamo dal porto facendo rotta per San Vito Lo Capo.
Le miglia che ci separano da Favignana sono 42 NM, non poche per il povero King già carico all’inverosimile, con i gavoni straripanti, e con il peso di ulteriori 5 passeggeri, se pur di piccola taglia!!!
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Il mare, come previsto F3 da NW, con una bella onda lunga di prua piena fino a San Vito Lo Capo ci tiene compagnia facendoci ballare un po’ e limitando la nostra andatura a 21 nodi.
Presto la dovuta attenzione anche a far “abituare” il mio nuovo equipaggio, appena sceso dall’aereo, agli inevitabili sobbalzi del King. Stefania , Mauro e la piccola Arianna sono alla loro prima esperienza di traversate del genere ed è fondamentale controllare il loro stato emotivo in queste situazioni.
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Sono abbastanza tranquillo , nonostante il vento incrementato a F4, confidando nel fatto che dopo la punta, avrei virato verso SSW mettendomi il mare al traverso e potendo garantire per le ultime 30NM una navigazione piu’ confortevole.
Il generoso OptiMax ci da una mano con una portentosa dose di coppia e cavalli, che in certe occasioni non bastano mai. A cosa serve avere la massima potenza installata?
In situazioni come questa, dove anche una cinquantina di cavalli in più avrebbero fatto comodo!
E’ proprio vero, in mare la potenza non basta mai!
Percorriamo cosi le 12NM e doppiamo finalmente San Vito lo Capo, con uno spettacolo notevole ed una grande emozione.
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Non avevo mai portato la mia famiglia così ad Ovest e quella lingua di terra alla nostra dx è la fine della Sicilia…..
Faccio rotta per Favignana, ma …….
Il paesaggio sconcertante che mi si propone davanti è un onda di 5-6mt. di altezza immensa, maestosa, fortunatamente lunga, non frangente, proveniente da W anziché NW????? Mascone pieno!!!
Cosa ho sbagliato? Come possono le previsioni aver sbagliato di grosso?
Chiamo Giuseppe per avere ragguagli sul meteo, ma mi conferma le previsioni NW4 nel canale di Sicilia.
Capisco che il problema sono le isole che localmente fanno deviare il vento e lo rinforzano aumentando notevolmente l’altezza delle onde.
Ho tante miglia da fare e non devo far preoccupare il mio equipaggio. Riduco, a 18, poi a 16, ma capisco che devo mantenere i 13,5, per mantenere l’umore a bordo a livelli accettabili.
Le 30 NM che ci separano da Favignana sembrano interminabili, scendendo e salendo da ogni onda.
Nonostante cerchi di sdrammatizzare, le onde sono davvero grosse, montagne d’acqua che non fanno vedere l’orizzonte quando ci troviamo nel cavo.
In mare non c’è anima, incrociamo solo 2 barche a vela che navigano in direzione opposta, con il mare al giardinetto, ed un rimorchiatore al largo di Trapani che avanza a 7-8 nodi.
Dopo 2,5 ore, e tanta fatica, entriamo nel porto di Favignana, accompagnati dalle urla di entusiasmo del mio equipaggio per aver conquistato la tanto agognata meta.
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Ci sistemiamo nell’ormeggio assegnatoci, sul pontile principale del marina di Favignana, proprio a fianco della barca di Tognazzi, grazie alla gentilissima Valentina.
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 06/03/2009, 21:39

Scarichiamo il povero King riempiendo letteralmente il pontile di bagagli, altro che sbarco di clandestini!!!
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La Valentina non riesce a capacitarsi di dove erano stivate tutte quelle valige e si offre per trasportarle con la sua macchina.
Non ce lo facciamo ripetere e riempiamo l’auto a tal punto che c’è posto solo per il conducente.
Nel pomeriggio prendiamo possesso dell’appartamento in affitto che ci ospiterà durante l’intero soggiorno a Favignana.
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Rassicuro Giuseppe del nostro arrivo e cominciamo a cercare un ristoratore in grado di saziare l’appetito di questo nutrito gruppo di naviganti.
75NM percorse
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 06/03/2009, 21:51

Sabato, 7 Luglio
Il giorno successivo iniziamo la scoperta dell’isola in attesa che l’equipaggio del Faeton ci raggiunga.
Percorriamo l’isola in senso orario, verso Cala Rossa, con uno spettacolo di colori ed una acqua straordinaria a 28°.
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Il nome della famosa cala non ha nulla a che vedere con l’aspetto paesaggistico, ma deriva invece dalla colorazione che assunse l’acqua durante una aspra battaglia.
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Purtroppo in acqua ci sono parecchie piccole meduse ed il bagno è fortemente sconsigliato, per questo proseguiamo il nostro giro fino a cala azzurra nella parte sud orientale dell’isola.
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Qui c’è una discreta spiaggetta e, sulla punta, una bella immersione da fare intorno ai 20mt.
Eccomi pronto ad esplorare le profondità marine…….
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Quest’anno ho intrapreso questa nuova passione che mi permetterà di vivere il mare a 360°, sia sopra che sotto.
Ci prepariamo e, mentre i piccoli fanno il bagno, ci immergiamo nelle splendide acque di Favignana.
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Terminata l’immersione la sagoma inconfondibile del Faeton si intravede al largo della caletta, sta arrivando Giuseppe con la sua splendida famiglia.
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I piccoli fanno da subito gruppo cominciando a saltare da un mezzo all’altro tipo orda barbarica, lasciando dietro una scia di giocattoli, pinne, vestiti ed ammennicoli vari indescrivibile.
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Passiamo il resto del pomeriggio a chiacchierare del viaggio godendoci il paradiso che abbiamo davanti. In serata percorriamo insieme le poche miglia che ci separano dal porto dove il King e il Faeton saranno ormeggiati fianco a fianco.
Finalmente il King ed il Faeton, barche naturalmente distanti oltre mille miglia, si incontrano nel loro ambiente naturale
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Ultima modifica di Federico C. il 06/03/2009, 21:57, modificato 1 volta in totale.
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 06/03/2009, 21:54

Giuseppe decide di dormire a bordo, vista la distanza della casa disponibile, e per questo lo ho invidiato non poco.
Per noi sarebbe stato impossibile con 7 persone di equipaggio.
A cena siamo al gran completo, 11 bocche di buona forchetta, e provvidenzialmente troviamo il ristorante giusto, “La Bettola”, il nome è tutto un programma, ma siamo stati benissimo.
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La simpatica combriccola ha dimostrato subito tutto il suo affiatamento
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ed il tempo trascorso insieme è letteralmente volato.
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 06/03/2009, 22:02

Domenica, 8 Luglio
Il giorno successivo decidiamo di fare rotta su Levanzo
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Raggiunta l’isola distante poche miglia la giriamo in senso antiorario, percorrendo tutto il periplo. La parte più bella è senza dubbio il lato sud rivolto verso Favignana e Marettimo
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dove ci fermiamo a trascorrere la giornata
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mangiando ricci,
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ed esplorando la spiaggetta di ciottoli.
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L’acqua è molto bella, peccato anche in questo caso per la presenza di piccole meduse.
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 06/03/2009, 22:18

Lunedì, 9 Luglio
Per il giorno successivo le previsioni non sono invitanti, NW 7!!!
Questo è lo spettacolo che ci troviamo ad osservare, inutile dire che, di uscire, non se ne parla.
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Noleggiamo due simpatiche e “potenti” fuoristrada
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per esplorare l’isola via terra.
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Ci spostiamo nella parte sud, ridossata dal vento,
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dove possiamo goderci una tranquilla giornata di mare in mezzo agli scogli,
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tra provetti pescatori in erba.
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 07/03/2009, 19:39

Martedì, 10 Luglio
Il vento non molla ed anche il giorno successivo il mare non è migliore, Peppe decide di riprendere la Vitara, il King scalpita e io e mia moglie Graziella decidiamo di uscire ugualmente nonostante le condimeteo non proprio favorevoli.
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Esco dal porto e viro a dx mettendomi il mare di poppa.
Appena doppiata Cala Rossa sono ridossato dall’isola e le onde cominciano a mollare e dopo Cala Azzurra è liscio come l’olio.
Raggiungiamo i mezzi terrestri subito prima di punta Longa , riesco ad ormeggiare il King alla distanza prevista dalle normative vigenti, 47cm dalla riva!!!
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Doppia ancora, prua e poppa, per evitare che in mezzo a tutte quelle rocce appuntite “Noi Quattro” si possa fare male.
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Grazie alla “cucina” di bordo ci possiamo gustare anche un buon caffè espresso dopo pranzo.
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Al rientro mi trovo alcune miglia con il mare di prua , ma la ridotta distanza da percorrere trasformano il percorso in puro divertimento saltando tra le onde a colpi di manetta, evitando le ricadute più dure.
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 07/03/2009, 19:45

Mercoledì, 11 Luglio
Finalmente il mare ci concede una tregua e possiamo uscire senza problemi,
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ne approfittiamo per percorrere le 12NM che ci separano da Marettimo.
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Visto il mare proibitivo , cerco riparo nella scia del Faeton….
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Per evitare il tamponamento….
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Esco dalla scia. Le due imbarcazioni hanno un comportamento profondamente diverso e soprattutto velocità di crociera differenti. A causa del grande carico mi era difficile mantenere un assetto corretto al fianco del Faeton.
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Dopo una mezz’oretta arriviamo a Marittimo.
L’isola è senza dubbio la più verde dell’arcipelago e, a mio parere, anche la più bella.
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Arriviamo in corrispondenza del paesino e senza addentrarci per il porticciolo,
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iniziamo a effettuare il periplo in senso antiorario. L’isola è un susseguirsi di calette,
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 07/03/2009, 19:50

pareti a strapiombo ,
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e grotte di rara bellezza,
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tant’ è che non rinunciamo ad addentrarci, nonostante siamo in piena zona A.
Le grotte sono bellissime e visitabili “legalmente”tramite i barconi turistici.
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L’acqua all’interno produce dei giochi di luce entusiasmanti.
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Con spettacoli naturali che ci lasciano senza parole…..
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Riusciamo a vederle quasi tutte quando un gommone sospetto si delinea all’orizzonte. Cerco di avvisare Giuseppe tramite il PMR mentre sta per entrare in una grotta con il Faeton….
Ma è troppo tardi, il gommone della capitaneria li ha già bloccati all’interno!!
Solo dopo una animata discussione con la capitaneria e grazie alle “public relations” di Maria e Giuseppe, ci viene permesso di continuare il giro, alla debita distanza, senza incorrere in alcuna sanzione.
Viva la civiltà che distingue queste terre africane.
image141.jpg

Ancoriamo in una graziosa caletta a poche miglia dal paesino di Marettimo, avendo l’accortezza di non dare adito a ulteriori discussioni.
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Riusciamo a far cadere sul fondo un bel moschettone inox e un telo da mare,
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 07/03/2009, 19:53

che prontamente vengono recuperati da Giuseppe con una discesa in apnea degna di Maioll.
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Momenti di indicibile sofferenza…..
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Le foto descrivono meglio di ogni parola i nostri stati d’animo………
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Solo l’inarrestabile calare del sole ci induce a dirigere le nostre prue verso Favignana per il rientro in porto.
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 07/03/2009, 19:58

Giovedì, 12 Luglio
L’unica parte di Favignana che ancora non abbiamo visitato è il tratto a SW, dopo Punta Longa.
Usciamo dal porto e procediamo verso Ovest, dove becchiamo qualche onda.
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Il Faeton incassa qualche colpo e sembra non gradire lo stato del mare, il King saltella con tutto il suo equipaggio.
Giriamo verso Sud e arriviamo a Cala Rotonda, l’unica, non so il perché, esente da meduse.
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Ci ormeggiamo alla cdc , come al solito….
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Rigorosamente alla distanza prevista dal bagnasciuga, con immenso dispiacere dei piccoli, che giocando in acqua lasciano terreno sgombro sul prendisole.
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La sera ci concediamo qualche foto di rito
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Dopo la consueta cena alla “Bettola”
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 07/03/2009, 20:04

Sabato, 15 Luglio
E’ sabato, purtroppo il breve periodo prenotato qui a Favignana è terminato.
All’alba, verso le 10,30, ragioniamo su come reinserire l’innumerevole quantità di bagagli nei capienti gavoni del nostro “Noi Quattro”.
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La linea di galleggiamento ad imbarco terminato e pericolosamente ed insolitamente bassa, forse a causa de “la Bettola”, forse a causa di qualche bottiglia di Rosolio nascosta tra i vestiti.
Quando le due prue all’uscita del porto si separano, mi affretto a dare manetta prima che qualche lacrimone esca dagli occhi……
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Grazie Giuseppe, Maria, Francesco e Davide del piacere e l’affetto che siete riusciti a condividere con noi in questa breve ma intensa esperienza.
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Mi volto a poppa con un saluto all’equipaggio del Faeton che prende la rotta di casa, noi a Nord, loro a Sud.
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Risaliamo il lato occidentale della Sicilia passando al traverso di Trapani, accompagnati da un mare forza olio, next stop San Vito lo Capo.
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Ci fermiamo di fronte al paesino per qualche foto e alcune necessità fisiologiche.
Svuotate le acque nere, riprendiamo la navigazione. A bordo l’atmosfera è questa….
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doppiamo l’isola delle Femmine e raggiungiamo la splendida baia di Mondello con la spettacolare spiaggia.
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Chiediamo ed otteniamo, a caro prezzo, un ormeggio nel pontile centrale, proprio di fronte alla piazzetta della rinomata località turistica.
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 07/03/2009, 20:12

Passiamo il resto della giornata godendoci questa spiaggia così immensa e bella dopo tanti scogli, in attesa del taxi che riporterà le mogli ed i figli all’aeroporto di Punta Raisi per il rientro.
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Riccardo, che per 8 giorni mi ha chiesto una spiaggetta, non ha parole di fronte a cotanta grazia….
Arriva il taxi e, dopo i saluti, Io e Mauro facciamo ritorno verso il King che sarà la nostra unica dimora per i giorni a venire.
Lo spettacolo di Mondello by night, ricompensa abbondantemente i soldi spesi per l’ormeggio.
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Ceniamo paciosamente e ci gustiamo il passeggio proprio di fronte al nostro ormeggio.
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Al mattino il sole picchia sul Gommotendocabinato e quando ci svegliamo la spiaggia è gia così.
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Sbrigate le formalità e fatta una doverosa colazione, il rombo dell’OptiMax si fa sentire, prendiamo il mare dirigendo la prua verso Cefalù.
Mare calmo, condizioni favorevoli, spingo un po’ sulla manetta , il mio King viaggia a 29 nodi, 4000 rpm,
Sono incredibili le sensazioni che riesce a trasmettermi…..
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A tenerci compagnia per gran parte della rotta un Haven 40, motorizzato 2x300 HPDI Yamaha, un colosso da oltre 12mt, con il quale arriviamo quasi in contemporanea
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nel porto di Cefalù per fare rifornimento.
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Alla pompa l’immenso gommone, attira gli sguardi, ma anche il conto pagato alla pompa,
noi 205 euro, loro 900!!!!
Evitate questo porto per fare rifornimento, abbiamo trovato la benzina più cara di tutto il nostro tour, ben 1,50€ al litro!!
Cerchiamo qualcosa per mangiare, chiediamo di poterci ormeggiare temporaneamente per mangiare, ma la inospitale accoglienza dell’ormeggiatore, ci obbliga a fargli omaggio di un bel dito disteso e ce ne andiamo, facendo rotta su Alicudi.
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 07/03/2009, 20:15

Salutiamo la Sicilia che si allontana sulla nostra poppa e ci avviciniamo ad Alicudi, dove troviamo questo posto che non mi sembra degno di nota, ma soprattutto non ci sono ristoranti.
Alicudi e’ un cono in mezzo al mare , brulla e priva di insenature, nemmeno particolarmente bella a mio avviso.
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Decidiamo di proseguire verso Filicudi.
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Vengo incuriosito da questo scoglio, veramente imponente,la foto non rende la reale grandezza.
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Filicudi, se pur selvaggia offre qualcosa in più rispetto ad Alicudi, e soprattutto è molto più bella.
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Troviamo finalmente un ristorante, ma la presenza di alcuni ospiti ci fa capire che il posto è MOLTO particolare. Ormeggiato di fronte un fantastico BERTRAM 65 verniciato con vernice cangiante fa la sua sporca figura!!
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Mangiamo degli assaggini di una cucina molto raffinata veramente notevoli, come del resto il conto, da brivido. 2 Antipasti e un insalata 75€!! Mi sento comunque di consigliarlo, prendendo le dovute precauzioni per il portafogli….
Per sapere qual è, non è difficile, è l’unico…..
Riempito lo stomaco, l’instancabile “Noi Quattro” riprende il mare alla volta di Salina. Chiamo l’ormeggio di Salina e chiedo la disponibilità di posto dalle sorelle Giovinazzo per la sera. Avuto l’ok , macchine pari avanti mezza!!!
Arrivati a Salina, prendiamo posto, e prenotiamo alla Conchiglia. Un buon ristorantino proprio di fronte al molo traghetti, distante qualche km che dobbiamo raggiungere a piedi.
I nostri corpi ondeggiano vistosamente camminando a terra, ormai siamo abituati ad oscillare con le onde e soffriamo di mal di terra.
In compenso degustiamo le aguglie fritte e arrosto oltre a tante altre cose sfiziose.
Al mattino è dura in quanto l’ormeggio non è dotato di servizi igienici, quindi dopo la colazione siamo costretti a lasciare il porto………. causa forza maggiore!!
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 08/03/2009, 20:22

Svuotati i serbatoi delle acque nere, proseguiamo verso Panarea, diretti su Cala Giunco dove troviamo questo simpatico giocattolone di 38 piedi!!
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image207.jpg


L’acqua è fantastica e il bagnetto è d’obbligo,

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Usciamo da Cala Giunco

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e risaliamo verso Stromboli dove ci fermiamo per acquistare dei panini con relativo abbeveraggio.
4 panini , 2 birre ed una coca 26 euro.
Il fugace pasto lo consumiamo invece sotto il terrificante spettacolo di Sciarra di Fuoco,
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dove ci avviciniamo a terra.

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A causa dei sinistri rumori del vulcano e la continua frana di rocce di dimensioni anche cospicue, ci allontaniamo a distanza di sicurezza.

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Nel pomeriggio faccio rotta su Pizzo,

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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda Federico C. » 08/03/2009, 20:25

porto avanti la manetta e porto il King a velocità di crociera, mare poco mosso e una leggera onda al mascone.

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Queste saranno le ultime 45,2 NM del “Sicily Islands Tour 2007”, che concludiamo lasciandoci alle spalle questa immagine.

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A Pizzo troviamo uno scivolo GRATUITO, anche se un po’ ripido, degno di questo nome e riusciamo a alare il King senza problemi.
Ormai si è fatta sera, una bella doccia prima di mettersi in viaggio e sgranocchiare qualcosa…..
Tutti i confort, non ci facciamo mancare nulla!!

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Copriamo i 700km di autostrada nella notte, alternandoci alla guida della confortevole ML , arrivando all’alba a casa senza nessun problema di traffico.
Anche questa avventura lascerà un segno indelebile nella nostra memoria ed arricchirà il bagaglio delle nostre esperienze.
Ma come si fa a prenotare un viaggio organizzato!!!!!
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Re: Sicily islands tour 2007

Messaggioda seafox » 09/03/2009, 0:01

magnifico diario di bordo :clap: ; mi iscrissi alcumi mesi fà a questo forum perchè rimasi incantato(oltre che dalla cortesia degli iscritti) da questi racconti e dal camping nautico in generale, e leggendo questo diario capisco pienamente il tuo motto: "il gommone come mezzo e non come fine".

Bella cala rossa, che negli anni non è cambiata affatto. Le vecchie gip su favignana son sempre più simili alle auto dei flistones(si scrive così :ask: ), ma rimangono pur sempre una caratteristica del posto.
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