Con un po' di ritardo, ma ne avevo nostalgia .....
Ecco il mio trenino, pronto per il giorno della partenza delle tanto sospirate ferie.
Quest’anno l’equipaggio è oltremodo aumentato visto che Mauro, mio zio, Stefania, la moglie, e Arianna, la mia nipotina dopo essere stati messi al corrente di ciò che li avrebbe aspettati, hanno avuto il “coraggio” di venire con noi.
Purtroppo, non pochi, piccoli, inconvenienti hanno messo in dubbio questa partenza, primo tra i quali l’incidente alla mia nipotina Arianna. Difatti a qualche decina di giorni dalla partenza una brutta storta le ha procurato la frattura di alcuni ossicini del piede con conseguente gamba ingessata……!!!!!
Non abbiamo perso il buon umore e siamo riusciti a “contrattare” con i medici la rimozione del gesso il giorno prima della partenza.
Per questo motivo i nostri piani sono stati completamente stravolti, ma siamo comunque riusciti a trovare una soluzione, drastica, ma accettabile.
Io e Mauro, siamo partiti da soli con il gommo, Lunedì 2 Luglio da Roma alla volta di Briatico, paesino a pochi chilometri da Tropea, mentre le mogli e la prole ci hanno raggiunto a Palermo Venerdì 6 Luglio, in aereo, per poi proseguire insieme il viaggio fino alle Egadi.
Il viaggio in aereo ci ha permesso di guadagnare i tempi dell’intera traversata via mare e, contemporaneamente, attendere il giorno stabilito dai medici per togliere il gesso ad Arianna.
D'altronde sarebbe stato impossibile affrontare un viaggio del genere, circa 800 NM, con una bimba ingessata e sette persone a bordo con annessi bagagli.
Lunedì, 2 Luglio
Partiamo da Roma in tarda mattinata con l’obiettivo di arrivare in serata a Briatico , varare il gommo, sistemare macchina e carrello nella villetta dei nostri amici e pernottare a bordo , in modo da essere pronti al mattino successivo per la partenza vera.
Ci sentiamo più volte al telefono con Antonio, DENNY sul Forum, durante il viaggio in auto, il quale molto gentilmente, ci aveva dato indicazioni su dove poter varare il gommone senza essere rapinati dal cantiere del porto di Tropea.
Il porto di Tropea,
http://www.portoditropea.it/, di recente realizzazione è una struttura moderna ed accogliente presso il quale è presente uno scivolo per il varo e l’alaggio delle imbarcazioni.
Mai visto uno scivolo più bello e perfetto, nuovo di pacca, pendenza ideale, ma inutilizzabile a causa della presenza di una assurda catena con lucchetto che ne impedisce la fruibilità.
Il motivo?
“Motivi di sicurezza,… bisogna usare la gru….” ha ribadito la signorina del cantiere in risposta alle mie insistenti domande, visto che nel loro listino era presente come servizio a pagamento.
D’altronde siamo in Italia ……
Ma di questo parleremo in un'altra occasione, torniamo al nostro racconto.
Non ci fermano gli interminabili lavori sulla Salerno - Reggio, ma durante una sosta in Autogrill mentre eseguo il solito giro di controllo intorno al nostro trenino, un rumore sospetto attira la mia attenzione ……
PSSSSS, PSSSSSS,PSSSSS…..
Ma che è, ……ma che può essere………, ma certo,…..
è proprio la gomma dx del carrello!!!!!
Siamo fortunati, a poche centinaia di metri c’è un gommista che può risolvere il problema. Si rende necessaria la sostituzione del cerchio, in quanto è proprio lui la causa della perdita. Rimediamo con un cerchione non originale purtroppo con diverso ET , che comunque ci permette di proseguire il viaggio.
Accumuliamo un ritardo tale che il nostro programmino con varo in serata va a farsi benedire.
Di buono riusciamo a trovare un ristorantino con un parcheggio abbastanza ampio per il nostro convoglio, che con i suoi 13, 5mt non è uno scherzo. Ottima cena a base di pesce e subito a nanna per l’intensa giornata successiva.
700 Km percorsi
Martedì, 3 Luglio
La mattina non tarda ad arrivare, liberiamo il gommone e ci apprestiamo a varare.
Il gommone è stracarico di bagagli per sette persone, benzina, acqua, olio, dotazioni, ferri, scorte e ben tre equipaggiamenti da sub completi.
Osservo perplesso lo scivolo che è di sabbia…… , battuta ma sabbia!
Forse DENNY non considerava la mole del nostro fido “Noi Quattro”, ma ormai è tardi per pensare……
Inserisco le ridotte e innesto la retro, sembra andare, anche se ha fatica, ma in prossimità del bagnasciuga una leggera duna fa toccare l’assale del carrello sulla sabbia che, a causa del peso spropositato, si pianta inesorabilmente.
Riusciamo, con molta fatica, ad arrivare con le ruote del carrello a circa un metro dal mare, ma il convoglio è ormai insabbiato alla grande……
Cerchiamo di varare il gommone che inevitabilmente si pianta con la poppa nella sabbia del basso fondale.
Siamo immobilizzati!
Sgancio il carrello e con l’aiuto di tavole, bastoni e qualche reminescenza di tecniche fuoristradistiche, riesco a portare l’ML sul piazzale asfaltato.
Recupero dal gommone un paio di cime (poca cima, cattivo Marinaio!) con le quali leghiamo il carrello alla macchina. Grazie alla presa sull’asfalto riesco a sfilare da sotto il gommone il carrello, recuperandolo.
Il carico esagerato non consente ancora il galleggiamento, ma con l’aiuto di 4 volenterosi riusciamo a guadagnare il mare.
Per fortuna è andata, ma è stata una follia tentare di varare in quel posto.
Velocemente porto la macchina ed il carrello nella villetta, dove con una manovra degna dei migliori parcheggiatori di Trastevere, riesco a parcheggiare i 2 ingombranti mezzi.
Torno al gommone, a piedi, esausto, ma finalmente si parte!!!
Squilla il cellulare, è un altro forumista LUVA, che è in vacanza alle Eolie, mi dice che è a Punta Castagna a Nord di Lipari, inserisco le coordinate sul GPS, sono 47NM , faccio la rotta e decidiamo di incontrarci.
Il mare è calmo con una onda vecchia al giardinetto che non provoca nessun disturbo alla nostra navigazione.
Azionando la manetta avverto che il King è pesantissimo, tengo il trim molto positivo nel tentativo di far alzare la prua, ma solo grazie alla riserva di cavalleria disponibile riesco a mantenere una velocità di crociera “dignitosa”.
Viaggiamo a 27 nodi, 3900 rpm, con un regresso superiore alla norma, mancano almeno 4 nodi all’appello a causa del forte carico, richiamo LUVA e lo informo sulla nostra prevista ora di arrivo.
Durante la navigazione intraprendiamo una incredibile gara con un gabbiano che ci seguirà per diverse miglia, e casualmente avverto una scarsa sensibilità del gommone alla barra.
Controllo e trovo il motore con un notevole gioco sulla timoneria. Decido di proseguire anche per non dilungarmi ulteriormente visto che abbiamo da fare tante miglia, farò lo spurgo con calma, una volta in porto.
Ci incontriamo con LUVA e la moglie e ci dirigiamo al marina dove tengono il loro gommone, precisamente al pontile gestito dalle sorelle Giovanazzo, molto simpatiche ed accoglienti.
Una birra, quattro chiacchiere, il tempo scorre veloce in giusta compagnia ma inesorabile, ed è già ora di pranzo!!
Mangiamo 2 ottimi panini e ci salutiamo con LUVA. Usciamo dal marina , viro a destra, passando tra Lipari e Vulcano.
Dobbiamo sfruttare le condizioni meteo marine favorevoli, cercando di arrivare più avanti possibile. Non ci possiamo assolutamente permettere di non arrivare in tempo all’appuntamento con l’MD80.
Decidiamo quindi di non passare per Filicudi ed Alicudi, con la promessa di visitarle al ritorno, puntando direttamente sulla Sicilia.
Sento Giuseppe, PEPPEMAR, al telefono che mi consiglia il marina di San Nicolò d’Arena, inserisco la rotta sul GPS e……..
Rotta 210°, 67NM, …MINCHIA!!!
Vabbè, tanto non abbiamo altri impegni……., alla via così!!!
“Noi Quattro” avanza dolcemente tra le onde mentre ci lasciamo alle spalle l’arcipelago eoliano.
Ben presto ci troviamo in mare aperto, senza nessun riferimento visibile, intorno solo acqua e i numerini del GPS, che con il loro inarrestabile movimento ci rinquorano.
Il sole che cala davanti a noi crea un’atmosfera dorata, il vento ci aiuta a non avvertire il caldo torrido, ci godiamo la navigazione in solitaria alternandoci al timone e scattando qualche foto.
Di tanto in tanto mi godo il viaggio da passeggero, suggerendo al pilota qualche dettaglio sulla condotta del mezzo. Il ronzio del motore è sovrastato dal rumore del vento, sono sensazioni uniche, dei momenti che resteranno per sempre scolpiti nella memoria.
Intanto che proseguiamo, il mare è girato al mascone e ci crea qualche fastidio alla navigazione.
Il King mal digerisce il mare con questa angolazione, viro leggermente verso terra per cercare di intraversarlo e rendere la navigazione più confortevole, pur considerando che questo allungherà ulteriormente la nostra lunga tratta.
Per fortuna, grazie al serbatoio da 210lt, ed il consumo di 1lt/NM in queste condizioni di carico, non abbiamo problemi di autonomia.
Ci avviciniamo alla terra sicula in prossimità di Cefalù e proseguiamo lungo costa sfruttando il ridosso delle punte, visto che il mare adesso è dritto di prua.
Entriamo in porto verso le 19:00 in cerca di un ormeggio tra i pontili, non avendo prenotato. A luglio non ci sono problemi di posto, tant’è che troviamo subito, presso il pontile gestito da IVAN, attrezzato con acqua e luce.
segue ......