Impianto elettrico to be - lo schema

Tutorial: come realizzare un impianto elettrico, come eseguire collegamenti e riparazioni elettriche ed elettroniche in generale su gommoni e barche.
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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda Barbarossa » 13/12/2013, 22:58

Stan sei indeciso ?





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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda Barbarossa » 14/12/2013, 13:51

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Re: R: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda stan » 14/12/2013, 21:42

Barbarossa ha scritto:Stan sei indeciso ?

Certo ci devo ancora pensare, ma per ora sono sparito solo perché mi sono regalato un bel fine settimana a Praga con la famiglia... se ne riparla da martedì ;)

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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda hawk720 » 15/12/2013, 22:03

Pur capendoci poco o nulla di elettricità volevo intervenire sul posizionamento dello stacca batterie perché quando presi il gommone fu argomento di discussione col cantiere.
Quello che ho capito è che è meglio averlo il più possibile vicino alle batterie ( e che le stesse dovrebbero essere il più vicino possibile al motore). Quindi se le batterie sono nella zona della consolle va bene in consolle, se sono nel gavone di poppa va bene nel gavone di poppa. Certo, alla fine si può montare dove si vuole, ma la valutazione caso per caso è la cosa migliore.
Tutto ciò per tre motivi principali. 1 - Nel caso di batterie nel gavone si possono certamente portare i cavi in consolle, ma è lavoro che in alcuni casi può essere improbo. I passaggi fra consolle e gavone non sono così automatici. Spesso sono piccoli e i cavi da tirare saranno da un paio di cm di diametro, roba grossa. Oltretutto cavi che non si piegano facilmente, ne è consigliabile farlo, che richiedono curve abbastanza ampie che spesso mal si conciliano con gli spazi a disposizione. Alla fine credo che servano un paio di metri di cavo, non meno. Oltrettuto potrebbe darsi che il alcuni gommoni finiscano per passare molto bassi in aree dove può esserci acqua nel caso di gommoni che tendono ad imbarcarne in quantità, e questo non è il massimo. 2- dipende dalle dimensioni della consolle. Spesso su battelli di medie dimensioni sono piccole e con scarsa accessibilità. Basta vedere quello che c'è dentro alcune consolle, una volta sistemato il VHF, il GPS, magari anche l'ecoscandaglio , oltre al solito pannello delle utenze, per comprendere che gli spazi sono risicati, con un groviglio di cavi . 3 - Forse è la cosa più importante. I cavi della batteria più sono corti e meglio è. Mi spiegarono che hanno una consistente dispersione e che un cavo molto lungo corre il rischio di far si che una batteria fiacca non abbia addirittura poi lo spunto per avviare il motore.

Nella foto come è posizionato il mio. Ovviamente ho la fortuna di avere una zona idonea adeguata sotto la seduta.
Allegati
focchi stacca batteria.jpg
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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda Barbarossa » 16/12/2013, 13:27

Caro Silvano, il tuo discorso non fa una grinza ma, senza offesa, mostri una peculiarità tutta italiana ovvero quella di bocciare un progetto senza averne verificata la fattibilità sul campo.
Per prima cosa cosa Stan dovrebbe dirci se gli piace il parallelatore in consolle oppure no. Se si, andremo a verificare la fattibilità e i costi.
Verificare se c'è lo spazio per far passare i cavi richiesti dallo schema e eventualmente altri cavi in futuro.
Non mi preoccuperei dell'umidità per alcuni ovvi motivi: i cavi devono essere del tipo omologato per la nautica ( non stiamo "tirando su un piano di una casa"); spero che il cantiere abbia previsto il passaggio dei cavi sopra la linea di galleggiamento e non in sentina.
I cavi sono molto morbidi e duttili per cui non mi preoccuperei troppo del loro passaggio e del ginocchio che andrebbero a formare.
Considera che, comunque, deve passare un grosso cavo che porterà corrente al pannello di distribuzione della varie utenze.
Non mi preoccuperei troppo delle difficoltà tecniche , tutte ampiamente superabili , ma degli spazi fisici soprattutto in consolle perché ancora non sappiamo cosa vorrà installarci.

Il progetto è in divenire e se dovessimo trovare un intoppo agli steps successivi, nulla ci vieta di tornare indietro di qualche passo e adeguare il progetto alla nuova fase evolutiva.
Le sezioni dei cavi vanno ben calcolate.
Hai perfettamente ragione a dirmi che più le utenze importanti sono vicine alle sorgenti di energia meglio è.
Si risparmia sul materiale
Io ho le batterie in consolle e devo mandare corrente ad oltre 2 metri di distanza verso poppa per accendere il motore e problemi non ce ne sono .
Quel disgraziato del motorino di avviamento del mio motore assorbe molti ampere ma i cavi sono di sezione e qualità adeguata e non subiscono surriscaldamenti.

Dal motore poi arriva corrente in consolle che pompa energia nelle batterie.
La strada è lunga ma ben progettata e di problemi non ce ne sono.
Da ragazzo ero appassionato di automobilismo e quando cêra un rally dalle mie parti andavo sempre a guardare le varie auto.
Avevo notato che tutte avevano lo stacca batteria in cabina e non nel vano motore.
La risposta è ovvia, deve essere facilmente accessibile . Però era a più di un metrozzo di distanza e nessun problema. Basta avere le giuste conoscenze e saperle mettere in atto.
Visto che sei figo come me , hai l'Iphone :mrgreen: , scaricati l'app della blue sea system e potrai calcolarti le varie sezione dei cavi immettendo i vari parametri.
Naturalmente consideralo solo un giochino, i calcoli facciamoli fare a chi è qualificato.
Ottima la posizione del tuo parallelatore, essendo un classe IP66 non teme l'acqua ed è facilmente accessibile e sempre a vista.

Riassumendo : entrambe le opzioni sono valide; vanno calcolate e, durante la fase evolutive del progetto, si deciderà quale adottare.
Se poi arriva Stan e dice che il parallelatore lo vuole sul gavone posteriore, taglerà la testa al toro e si potrà andare avanti con la progettazione dell'impianto.
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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda schienadura » 16/12/2013, 14:48

sai che ti dico Barbacapo, che mi hai messo un pensiero in capo...... :mrgreen: ...... in effetti sarà l'età (faccio il compleanno 2 volte l'anno) il fatto di andare ad aprire la seduta per azionare gli stacca del quadro ogni volta mi dà :p:

quasi quasi tolgo il quadretto e .................

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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda Barbarossa » 16/12/2013, 14:56

Urca, ti ho contagiato ?
Anche tu metterai il parallelatore a vista ? :bene:
Ho visto il lavoro che hai fatto al tuo gommone, ottimo :bene:
Adesso lo farai ancor più bello e funzionale :wink:
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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda stan » 17/12/2013, 16:35

Allora, eccomi di ritorno dalla parentesi vacanziera, pronto a riprendere l'argomento :mrgreen:

Da tutti questi discorsi qualche ulteriore idea mi frulla per la testa, ma non riguarda tanto il posizionamento e il numero degli staccabatterie (non mi da fastidio averlo/i nel gavone posteriore, anche se non mi dispiace in console), quanto la posizione delle batterie stesse :roll:
Non mi dispiacerebbe infatti portarle sotto la console, liberando il gavone posteriore dall'ingombro delle batterie, non solo per una questione di spazio ma anche per problemi di accessibilità del vano.

La fattibilità della cosa però è tutta da verificare, e a memoria qualche dubbio ce l'ho :ask:

se fosse possibile in maniera ragionevolmente semplice, allora ci farei + di un pensierino, portando in console anche lo stacca (a questo punto singolo per entrambi i circuiti per problemi di spazio); in caso contrario, sempre per non complicarmi troppo la vita, terrei batterie e staccabatterie nel gavone posteriore, riposizionandoli al meglio.

Finché non faccio qualche verifica sul posto, però la decisione resta per forza di cose sospesa ;-)

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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda stan » 17/12/2013, 16:36

hawk720 ha scritto:Nella foto come è posizionato il mio. Ovviamente ho la fortuna di avere una zona idonea adeguata sotto la seduta.


Hai una foto dell'interno?

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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda Barbarossa » 17/12/2013, 17:19

Ottima idea però devi vedere se riesci a farci entrare 2 cassette porta batteria o se devi mettere un altro sportello anteriormente.
Dovrebbe esserci la consolle del capellone con relative misure sul forum ma non ricordo dove.
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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda Barbarossa » 17/12/2013, 17:30

Forse ci riesci .
viewtopic.php?f=115&t=16116
Vedic che capoccione qualche volta è pure utile ? :mrgreen:
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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda stan » 17/12/2013, 17:47

Barbarossa ha scritto:Ottima idea però devi vedere se riesci a farci entrare 2 cassette porta batteria o se devi mettere un altro sportello anteriormente.
Dovrebbe esserci la consolle del capellone con relative misure sul forum ma non ricordo dove.

Tanto durante le feste ci vado (ho anche le plancette da fare :roll: ), quindi provo a darci un'occhiata direttamente ;-)

A memoria, però, ricordo che il vano sotto la console è accessibile dal sedile davanti e contiene l'aeratore, ma difficilmente ci entreranno le batterie, salvo modifiche sostanziali... vedremo...

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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda hawk720 » 18/12/2013, 21:38

@ Barbarossa

Peculiarità italiana ? aooohhhh svizzero ! Io so' olandese :mrgreen:
Scherzi a parte, Luigi,il progetto non l'ho per bocciato perché non l'ho proprio considerato ! Fra l'altro non ho minimamente la capacità di giudizio per bocciarlo o promuoverlo. E,infatti, ho scritto che bisogna valutare caso per caso, proprio perché non mi innamoro per principio di una soluzione. Il mio era un discorso di carattere generale sul posizionamento di un determinato accessorio.

Rimango della mia idea , comunque, che mediamente (ci sono ovviamente le eccezioni) le difficoltà dei passaggi verso la consolle siano un dato di fatto che chiunque ci ha messo le mani lo ha verificato, così come l'esiguità degli spazi a disposizione per inserire correttamente strumentazione e accessori, così come l'inestricabile groviglio di cavi dietro la consolle, che spesso è adibita anche a gavone ! In più consideriamo che in alcuni casi, come nel mio, ho il blower per l'estrazione dei possibili vapori di benzina (ho i serbatoi li sotto) e non mi sembra salutare, in quel caso avere, uno stacca batteria che comunque potrebbe (caso remoto e quasi impossibile, ma comunque plausibile) generare una pericolosa scintilla.

Per i cavi consideriamo che la distanza consolle batterie di poppa ci vorranno non meno di 2 metri di cavo ( solo per salire sulla consolle va via quasi una metrata, salvo mettere l'interruttore quasi sul piano di calpestio).E quindi fra a/r già così farebbero 4 metri. Sul mio gommone per il VHF c'è voluto il kit da 6 metri di cavo fra la consolle e il roll bar ( che è basso), perché il 4 metri era insufficiente. Per i cavi, vero, ci sono quelli marini duttili, ma visto che quando parlo di un argomento che non conosco sono solito documentarmi per capire, mi sono documentato e ho trovato delle cose interessanti.

1- al variare della lunghezza del cavo varia molto il diametro necessario. Con la formuletta che si trova su internet per il calcolo della sezione, vedo che per un cavo batteria, che mi dicono essere mediamente da 35, la misura necessaria praticamente si raddoppia, di fatto, quindi, abbiamo un cavo che sarà intorno a 1-1,2 cm di diametro.
2 - Per i cavi c'è un raggio minimo di curvatura sotto cui non bisogna scendere durante la posa o l'utilizzo del cavo stesso, per non comprometterne l'integrità, come recitano i manuali. Nel nostro caso quindi,stando a quanto prescritto dalle aziende produttrici di cavi , con riferimento a quelli marini, mediamente per quel diametro parliamo di raggio minimo di 6D, cioè sei volte il raggio, vuol dire che il raggio minimo, e dico minimo, deve essere di 6-7 cm (diametro 12-14 cm), non è poco.

Alla luce di tutto ciò e considerando che , almeno per quanto mi riguarda, lo stacca batteria lo uso una volta a stagione o poco più, penso che stia meglio dietro, sempre che le batterie siano dietro, altrimenti se sono in consolle meglio in consolle. Poi, sicuramente, ognuno lo metta dove meglio crede, figuriamoci, si può far tutto, ma le mie considerazioni erano proprio nell'ottica della semplificazione che, si è sottolineato, sembra essere la barra di tutta la discussione.

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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda Barbarossa » 18/12/2013, 23:29

Cavolo Silvano , mi hai terrorizzato
Alla luce di quanto esposto mi sembra impossibile realizzare l'impianto
Meglio tornare a remi o a vela :-)
Io non potrei mettere il parallelatore nella tua posizione perché c'è un passaggio di tubi della benzina che si innestano nel rubinetto a 3 vie e nel rakor.
Devi rivedere i calcoli perché parliamo di un gommone di 6 metri e ad occhio ( sono conlaifon), credo che un cavo AWG 6 sia sufficiente ,
AWG 2 va bene per il Troy o il G12 . Presumo che il cantiere abbia previsto gli spazi per il passaggio dei cavi. Una curva a raggio ridotto genera sempre una resistenza ( anche nei dotti per i liquidi ). Me li immagino quegli elettroni elettrizzati dal circuito chiuso ad affrontare le curve e i tornanti di risalita in dérapage :-). Adesso Stan vorrebbe mettere le batterie in consolle. Per un sistema da 80A e m 7.5 di lunghezza , quindi m 15, basta un cavo 4 AWG



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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda stan » 23/12/2013, 22:56

Ieri e oggi sono stato al rimessaggio, e tra le altre cose ho fatto le verifiche per le batterie in console

Verifiche con esito negativo per la difficoltà di accesso al vano (ci andrebbero pure, al pelo, ma sarebbe quasi impossibile lavorarci a meno di sventrare la console per aprire sportelli vari), quindi torniamo al progetto originario di lasciare tutto nel gavone posteriore, riorganizzando gli spazi.

Sugli staccabatterie sono molto combattuto tra la soluzione con 2 staccabatterie per la flessibilità che garantisce (anche se magari è una flessibilità superflua), e quella con stacca singolo che comanda 2 linee per il risparmio di spazio e la semplificazione... su questo credo che la decisione la prenderò solo quando avrò riorganizzato gli spazi nel gavone e avrò più chiari i posizionamenti dei componenti, però almeno mi sono abbastanza chiari i termini della questione

Ho invece ancora molti dubbi sul discorso ricarica delle batterie, sia da alternatore che da caricabatterie.

Per quanto riguarda l'alternatore, considerata la bassa corrente disponibile, non mi sono chiari vantaggi e svantaggi della soluzione con partitore rispetto a quella con relè: a occhio mi sembrerebbe preferibile la seconda, che in caso di rottura dovrebbe garantire (se ho capito bene) comunque la ricarica della batteria motore e non dovrebbe avere cadute di tensione apprezzabili... giusto? Svantaggi?

Per quanto riguarda il caricabatterie, vale la pena di prenderne uno decente a 2 uscite e montarlo fisso sul gommone, in modo da poterlo attaccare appena possibile per ovviare alla bassa corrente di ricarica dell'alternatore? Le uscite vanno collegate direttamente alle batterie anche in presenza di partitore o relè?

Come vedere, i dubbi sono ancora tanti, ma un po' per volta ne verrò a capo ;-)

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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda boss » 24/12/2013, 0:56

Per quanto riguarda il caribatterie dipende dall'amperaggio delle batterie che hai o metterai perché se metti due 80 ti potrebbe bastare anche un quick 140 ( 180 euro) e se invece decidi per due 100 ti occorre un 250 (260 euro).
Avendo due batterie il 140 ti ricarica ciascuna batteria di 7 amp l'ora e il 250 circa 12, 5 amp.
Difficilmente ti ritrovi con entrambe le batterie sotto ill 25-30% quindi considerando una notte in porto di minimo 7-8 ore con il 140 due di 80 le ricarichi due di 100 forse sì.
Per il collegamento sempre a monte di tutto sia del ripartitore sia degli stacca quindi dirette alle batterie.
Quando vuoi dare una rinfrescata alle batterie colleghi il cavo della 220 e sei a posto.

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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda Roccia » 24/12/2013, 11:08

I due carica hanno entrambe vantaggi e svantaggi, per i guasti :ask:
Se hai intenzione di Campeggio e porti allora vai con istallare un buon carica batteria, altrimenti lascialo al box, meno pesi e meno guai
Le batterie in consolle sul Selva necessitano certamente di molto lavoro e ben fai a prevederlo, è fattibile ma previe diverse modifiche.
Sugli staccabatterie sono molto combattuto tra la soluzione con 2 staccabatterie per la flessibilità che garantisce (anche se magari è una flessibilità superflua), e quella con stacca singolo che comanda 2 linee per il risparmio di spazio e la semplificazione... su questo credo che la decisione la prenderò solo quando avrò riorganizzato gli spazi nel gavone e avrò più chiari i posizionamenti dei componenti, però almeno mi sono abbastanza chiari i termini della questione

Molto chiaro,prima vedi correttamente le varie possibilità e gli spazi sul mezzo, complimenti per la voglia di fare bene :bene:
Per quanto riguarda l'alternatore, considerata la bassa corrente disponibile, non mi sono chiari vantaggi e svantaggi della soluzione con partitore rispetto a quella con relè: a occhio mi sembrerebbe preferibile la seconda, che in caso di rottura dovrebbe garantire (se ho capito bene) comunque la ricarica della batteria motore e non dovrebbe avere cadute di tensione apprezzabili... giusto? Svantaggi?

Il partitore a Mos, che ha tenute ben oltre il valore di carica dell'alternatore, Distribuisce la corrente dandone di più alla batteria più scarica , mantenendo ben distinti i circuiti applicati sulle batterie.
Devi fare una modifica, passare un cavetto rosso, marcato RINA , da 6mm quadri dal motore al distributore e staccare quello rosso della ricarica nel motore Selva , sembra difficile ma con 6 minuti si fa
Il Relè si applica alla batteria motore e automaticamente, quando il motore è in moto e la tensione supera un certo valore, combina le batterie parallelando i circuiti.
I costi, alla fine della giostra si equivalgono, come i pesi, Gli spazi sono da considerare, ma vedo che sei un Grande per questo :wink:
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Ci sono tre tipi di uomini : i vivi, i morti e quelli che vanno per mare

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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda Barbarossa » 02/01/2014, 17:39

Roccia ha scritto:Io anche su tante barche a motore , ma difficilmente con circuiti che separano gli impianti per via spesso del costo, quindi con un solo diodo.
Basta leggere sopra con un minimo di attenzione. Lo ho scritto, ma per amor di polemica si evita di leggere.
Manderò a Stan le mie riflessioni ed i miei consigli in MP.

Questo è ciò che un moderatore deve impedire ed evitare di fare
Questo non è degno di un moderatore
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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda stan » 03/01/2014, 2:02

Ho messo in stand-by questo topic per le feste, in attesa di riorganizzare gli spazi nel gommone e quindi decidere meglio in funzione di questi ultimi tipo e posizionamento dei vari componenti, e francamente speravo che ripartisse in modo diverso :(

Ho conosciuto Roccia di persona e mi ha aiutato con la massima disponibilità (e con molta simpatia, che non guasta) sin dai primi passi in questo mondo che non conoscevo, a partire dalla valutazione del gommone che poi ho acquistato;
nello stesso tempo ho avuto modo di apprezzare la disponibilità e la competenza di tanti altri che magari di persona non ho conosciuto o che ho visto magari solo una volta, ma che mi hanno dato suggerimenti e idee direttamente su mia richiesta o indirettamente con i 1000 topic di questo forum.

Per questo più su avevo chiesto il contributo di tutti, nessuno escluso, e da tutti quelli che hanno partecipato ho ricavato utili indicazioni ed elementi di riflessione: sono però molto a disagio nel rilevare che questo stesso topic è diventato occasione di polemiche tra persone che comunque ho imparato a stimare.

Poiché credo che voi vi conosciate e, immagino, vi stimiate da molto prima che io mi iscrivessi a questo forum, vi propongo di lasciare da parte queste discussioni via tastiera e, alla prima occasione, di farvi una chiacchierata di persona davanti ad una bella birra (il primo giro lo offro io :pro: ); mi sembra assurdo che una frase forse scritta in modo affrettato e magari mal interpretata possa generare un tale casino

Se lo ritenete utile, ripulite questo topic dagli OT, oppure chiudetelo e quando avrò fatto le mie scelte ne aprirò un altro: spero di continuare ad avere l'aiuto di tutti su questo e su altri argomenti :bene:

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Re: Impianto elettrico to be - lo schema

Messaggioda stan » 18/12/2016, 0:04

Anche su sollecitazione di Boar, dopo 3 anni mi sembra giusto raccontare la fine della storia.

Storia divisa in 2 capitoli, perché dopo la prima realizzazione, l’impianto è stato pesantemente rivisitato la scorsa stagione.

Le caratteristiche di base dell’impianto sono:
1. Circuiti separati per motore e servizi e 2 batterie
2. Doppio deviatore che mi consente la flessibilità assoluta nelle combinazioni batterie/circuiti
3. Combinatore a relay Victron per la ricarica delle batterie: ho scelto questa soluzione perché poco costosa, non richiede modifiche al cablaggio del motore, non presenta cadute di tensione e privilegia sempre la ricarica della batteria motore, caricando quella dei servizi solo quando la prima è completamente carica

La prima realizzazione dell’impianto, prevedeva:
1. le batterie posizionate nel gavone posteriore, sui longheroni
2. una gray box, ispirata a quella di federicoc, posizionata sempre nel gavone posteriore, contenete i 2 deviatori, il combinatore per la ricarica e 2 magnetotermici: il primo generale del circuito servizi, il secondo dedicato al combinatore a relay sulla linea che collega le 2 batterie (di sicurezza in caso di malfunzionamento del relay)
3. un corrugato da 50 passato dal gavone posteriore alla console
4. una scatola di derivazione in console, contenente i fusibili e la barra equipotenziale dei negativi, accessibile facilmente dall’esterno
5. il pannello interruttori in console

Tralascio la descrizione della gray box principale, di cui potete trovare altri esempi migliori del mio: allego solo una foto ;-)
Impianto01.jpg
Impianto01.jpg (121.94 KiB) Visto 1842 volte


La scatola di derivazione in console, è stata realizzata con un’altra gray box piccola, contenente al suo interno 2 portafusibili uniti insieme con una piccola modifica, e la barra equipotenziale dei negativi. Ho deciso di utilizzare i classici fusibili a lama piuttosto che quelli riarmabili principalmente per motivi economici, riutilizzando così il pannello interruttori che già avevo senza cambiare tutto.
Forando opportunamente il coperchio e la console a misura di un tappo di ispezione stagno, ho potuto fissare la scatola in console utilizzando le stesse viti del tappo di ispezione, in modo che aprendo il tappo potessi avere l’accesso immediato ai fusibili

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Preparazione scatola fusibili
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Coperchio forato
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Scatola fusibili montata
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Vista Console
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Naturalmente ho etichettato i fusibili, ma le foto le avevo già fatte :roll:

Questa prima versione ha funzionato perfettamente per una stagione, ma per il mio gommone aveva il difetto di ingombrare non poco l’accesso al gavone posteriore, di per sé già piuttosto risicato, con le batterie posizionate sui longheroni.
Per la scorsa stagione, poi, ho completato la realizzazione delle plancette ed ho deciso di montare il roll-bar in acciaio con tendalino, quindi mi sono trovato ad aumentare il peso a poppa; nello stesso tempo dovevo rimettere mano all’impianto elettrico per spostare le luci di navigazione e l’antenna sul roll-bar; studiando i lavori da fare, mi sono reso conto che i cavi elettrici originali del motore erano sufficientemente lunghi da attivare al poggiareni, e che nel poggiareni c’era abbastanza spazio per installare le batterie.

Mantenendo comunque le caratteristiche e le componenti dell’impianto precedente, ho quindi modificato la disposizione nel seguente modo:
1. ho diviso il poggiareni un 3 sezioni, lasciando in alto un gavone disponile, montando al centro un pannello inclinato per montare le componenti che prima erano nella gray box, e lasciando in basso un vano per le batterie.
2. Ho passato altri 2 corrugati da 50, uno dal gavone posteriore al poggiareni e uno dal poggiareni alla console
3. Ho montato una scatola di derivazione nel gavone posteriore al posto della vecchia gray box per i cavi delle luci di navigazione e la pompa di sentina

Nella parte bassa arrivano i cavi del motore ed ho montato gli equipotenziali positivo del circuito servizi, e negativo; le batterie sono state montate senza scatole, ancorate con cinghie a cricchetto a cavallotti in acciaio fissati con viti passanti al piano; per accedere alle batterie ho quindi montato uno sportello stagno estraibile nella parte posteriore bassa del poggiareni, di misura 600x35
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Vano batterie
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Al centro ho fatto un pannello inclinato verso l’alto per comodità di utilizzo, con montati deviatori, combinatore e magnetotermici; per accedere al pannello, ho montato uno sportello stagno di 600x25 nella parte anteriore centrale del poggiareni
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Comandi impianto elettrico
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Lo schema (perdonate il disegno approssimativo) è il seguente
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Il pannello è chiuso superiormente da un piano che mi consente di utilizzare il restante spazio come gavoncino servito dall’apertura originale;
Ecco una vista d'insieme del poggiareni
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Poggiareni
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In questo modo ho centralizzato il peso delle batterie, compensando almeno parzialmente l’aumento di peso a poppa e ho liberato l’accesso al gavone posteriore.

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