Maquillage Flyer 646

Tutorial sui lavori con vetroresina e legno su carene ed in genere . Costruzione di accessori in vetroresina e legno , plancette , consolle , panche , gavoni ecc

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 14/08/2018, 10:10

Il piacere è stato reciproco e non solo nel navigare, visto che avete condiviso con noi delle bellissime serate.
Ti ringrazio per la recensione ed il generoso giudizio che ne è derivato.
In effetti il tendalino, che ho sempre tenuto montato anche in navigazione, nato per essere utilizzato con la precedente consolle crea un passaggio un po' troppo angusto, come ha rilevato ripetutamente anche Jebo con uno strumento di misura molto sensibile :wall: .
Penso (devo fare delle verifiche "interne") che la disponibilità di una falchetta rigida dovrebbe consentire una soluzione doppiamente funzionale.
Per quanto riguarda la velocità minima di planata, quella rilevata, è stata ottenuta senza lavorare col trim per tener giù la prua. Ritengo di aver messo insieme una buona "squadra" tra carena, assetto e motore. Lavorano insieme in modo eccezionale per darmi comfort di navigazione ed economia nei consumi (mi riservo dettagli nel post sul Mercury 150 EFI).
In effetti la sistemazione di coperta a prua offre molte possibilità di sfruttamento che mi riservo di saggiare "sulla carta" prima di procedere ad ulteriori upgrade.





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Montaggio flap su Era Ora

Messaggioda Blackfin » 02/10/2018, 9:06

Devo ancora risolvere alcuni "problemini" :roll: ma, intanto sono arrivate le viti inox A4 per il fissaggio:

15384671022368751968708748887813.jpg


Per riprendere l'intervento di Akes, anche i flap originali da 9"x12" che ho in laboratorio hanno la forma, anche se leggermente, "fish tail", con la parte interna allo specchio di poppa (quella dov'è l'elica) rastremata. Per intendersi meglio, alla loro base misurano 228 mm. all'estremità 138 mm.
La scelta su questo modello di superfici di controllo è stata determinata da:
- adeguata lunghezza con ridotta larghezza;
- presenza di irrigidimento sui bordi lunghi dovuto alla piegatura a 90° della lamiera con una altezza delle nervature di 25 mm.;
- utilizzo in fase di manovra a bassa velocità in porto (con flaps entrambi negativi) per diminuire la tendenza alla sbandata della poppa dovuta al peso a sbalzo del fb, in queste manovre i suddetti bordi rialzati lavorano come alettoni stabilizzatori.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 02/10/2018, 11:22

Vediamo di stimolare l'attenzione anche su questo post. :halo:
La risoluzione dei "problemini" sta sottoponendo a un vero tour de force il mio tornietto

15384755943936814330563980328701.jpg
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Montaggio flaps

Messaggioda Blackfin » 03/04/2019, 15:44

Dopo aver trattato dei perché “generali” nel post: Diversamente flap ,

veniamo al perché abbia deciso di montarli su Era Ora. Fino al cambio di propulsore (avvenuto circa 3 anni fa) le condimeteomarine che mi sono trovato ad attraversare con il mio Flyer 646+Opti 150 non avevano mai evidenziato non dico la necessità ma neppure l’esigenza di montarli (non di acquistarli perché già in mio possesso come recupero dal precedente M90).
Il montaggio del Mercury 150 EFI 4 T, non tanto per il peso (quasi uguale a quello del precedente Optimax) quanto per forma e dimensione del piede (è più corto di 5 cm. e il suo montaggio più basso equivale ad uno più alto del precedente, come si evince dalla foto seguente, in cui il cavalletto è quasi appoggiato allo specchio di poppa) in questa prima stagione di “collaudo” dell’insieme battello-motore mi ha suggerito di apportare delle modifiche per ottimizzarne il rendimento. Dietro consiglio del Sommo ho cercato di trovare il modo di distanziare maggiormente il motore dallo specchio di poppa allo scopo di far lavorare l’elica in acqua meno perturbata dalla scia. Per pura fortuna mi è capitato di trovare usato uno spessore realizzato per un fuoribordo Mercury che con piccole modifiche è stato adattato al mio. Interessante per l’uso perché realizzato con taglio ad acqua ad alta pressione su PVC ad alta densità e con uno spessore di 50 mm.
Eccolo montato:

Spessore montato.jpg


Nel corso dei collaudi in mare mi sono reso conto che la tenuta di mare e di rotta era ottimale entro i 35 nodi. Al di sopra di questa, ottenuta con trim neutro, alzando il trim e la velocità, il battello diventava piuttosto instabile. Non c’è da sorprendersi visto il dislocamento contenuto riguardo alla lunghezza al galleggiamento e la quasi nulla azione dei coni di poppa, quasi a filo dello specchio. Quest’ultima caratteristica se da un lato lo rende estremamente scorrevole per l’assenza di effetto trascinamento, dall’altro, con la massima emersione della carena al superamento delle velocità suddette, rende meno efficace l’azione stabilizzante dei pattini longitudinali interni. In pratica il battello naviga nell’intorno dell’asse di chiglia, peraltro essendo di origine F. Donno, dotata di piatto di poppa e non di spigolo acuto.
Da qui l’idea di ampliare verso l’alto (e, all’occorrenza, il basso) la gamma delle velocità raggiungibili in sicurezza e con buona efficacia del complesso propulsore-elica.
Trattandosi di tuning accessori e parti meccaniche in genere, ho approfondito le soluzioni scelte per il montaggio nel post: Flaps Lenco: un tuning nel tuning
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Modifica scorrimento e supporti scaletta bagno estraibile

Messaggioda Blackfin » 28/04/2019, 9:54

Era Ora era già dotato al momento del mio acquisto di scaletta da bagno “furba”, nel senso che era a scomparsa all’interno della plancetta bagno (strutturale, non applicata esternamente allo specchio di poppa, una delle caratteristiche imho “vincenti” del progetto Flyer).
Essendo però la lamiera dei tubi della scaletta di spessore risicato (1,2 mm. circa) in corrispondenza dei perni di ancoraggio avevo già nel 2011 provveduto ad una prima modifica facendo saldare due tubi esterni di spessore 2,5 mm concentrici a quelli originali in modo da irrobustire il tutto. Per incrementare la superficie a contatto di scorrimento in fase di estrazione avevo anche “lavorato” esternamente i due tubi in modo da renderne relativamente “piatta” parte della superficie a contatto. Ecco la modifica:

Rinforzo1.jpg
Rinforzo1.jpg (84.25 KiB) Visto 153 volte


Come si vede, quando estesa, la scaletta poggia su due gommini paracolpi neri in gomma avvitati nella vtr. Qui si vedono allo scoperto:

Chiusa supporti2.jpg
Chiusa supporti2.jpg (60.69 KiB) Visto 153 volte


Il vantaggio di avere una scaletta estraibile, quindi al chiuso se a riposo ma senza sporgenze posticce (plancette bagno) dallo specchio, mi ha creato però un problemino quando ho deciso di montare i flaps. Avrebbero interferito la superficie di controllo del flap di dx con la scaletta estesa? Ad una verifica ho rilevato che, pur capitando la superficie del flap di dx nell’intervallo tra due gradini della scaletta, sia pure di poco, sporgeva all’interno di questa.
Ho provveduto così a sostituire i due spessori paracolpi in gomma nera con due in delrin, di maggiore spessore e sagomati in modo da distribuire meglio il carico maggiore derivante dalla scaletta più inclinata rispetto alla verticale originale:

Supporto modif scaletta 1.jpg


Con questa inclinazione la scaletta è risultata così distanziata dalla superficie del flaps:

Distanza flap scaletta1.jpg


Visto che c’ero e con l’esperienza di questi anni di navigazione di Era Ora ho pensato di migliorare anche la resistenza all’ossidazione della scaletta e dei suoi supporti, per forza di cose praticamente immersi in acqua marina e in reciproco scorrimento. Ho realizzato dei “cuscinetti lineari” in delrin bianco da interporre tra l’esterno dei tubi della scaletta e il supporto/cerniera a scorrimento nel contenitore inox della scaletta:

Cuscinetto lineare delrin2.jpg


Come si vede sono forati per consentire il passaggio del perno/cerniera della scaletta, incavati per adattarsi alla parte piatta esterna della scaletta:

Base appoggio cuscin lin1.jpg


e fresati trasversalmente a creare una “gola” per consentire il passaggio di una fascetta in nylon da elettricista che la ancori al tubo all’estremità opposta:

Accoppiam cuscin lin2.jpg


Accoppiam cuscin lin6.jpg


Ecco una sequenza di immagini che illustrano il modo di lavorare del cuscinetto che, oltre che azzerare le “abrasioni da scorrimento reciproco” dell’inox lucido (potenziale punto di attacco della ruggine) fanno anche da “silenziatore” degli sbattimenti dovuti ai sobbalzi in navigazione:

Accoppiam cuscin lin5.jpg


Accoppiam cuscin lin3.jpg


Intervenuto su questo aspetto, come qualcuno avrà già notato in alcune foto ho provveduto a sostituire i perni M8 inox con testa e dado da 13 mm. tutti filettati originali con 2 perni self made partendo da viti M10 (con testa da 17 mm) torniti per renderli lisci sulla parte che lavora da cerniera della scaletta e filettati in M8 sulla parte che accoglie il dado autobloccante da 13. Tutto realizzato (e lucidato) in acciaio A4 (o Aisi 316 che dir si voglia). Ecco le immagini del particolare

Perni modif e lucid1.jpg


Perni modif e lucid2.jpg


Il tocco finale sarà, visto che la lunghezza dei perni è sufficiente, interporre tra dado autobloccante e tubo della scaletta una rondella sagomata in delrin.
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