Maquillage Flyer 646

Tutorial sui lavori con vetroresina e legno su carene ed in genere . Costruzione di accessori in vetroresina e legno , plancette , consolle , panche , gavoni ecc

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In questo Forum si inseriscono solo Topic che descrivono passo passo i nostri lavori "Fai da te" con lo scopo di fungere da apprendimento ed essere utili a tutti.
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I tutorial si possono aprire a puntate . Non si possono porre domande prima che l'autore non abbia completato il tutorial.
Specificare qualndo il tutorial viene suddiviso in più parti.
Un tutorial è un metodo di trasferimento delle conoscenze e può essere utilizzato come una parte di apprendimento .
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Grado » 26/04/2018, 6:17

Confermo il Cerri.
Nordcompensati :
compensato marino di Okoumè: 500 kg. m3
compensato marino di Betulla: 690 kg. m3
Inoltre, bisogna verificare le proprietà meccaniche. Non è detto, infatti, che gli spessori da utilizzare siano gli stessi. Ad esempio, nella costruzione di G12 fu utilizzato compensato lamellare di mogano, che ha peso specifico superiore a quello di Okoumè, ma caratteristiche meccaniche superiori, consentendo quindi l'uso di spessori inferiori.

@Paolo: G12 è interamente assemblato mediante epossidica ... e, ancora :mrgreen:, galleggia tutto intero!





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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 26/04/2018, 6:48

@ Cerri:
diciamo che a piccole differenze di peso specifico (che varia molto nella stessa essenza anche in funzione della "stagionatura" cioè della perdita di acqua) corrispondono grosse differenze di peso "economico" e, in fin dei conti di disponibilità commerciale al dettaglio. All'Hobby Legno dove mi sono fornito non devo comprare un foglio alto 5 metri dello stesso spessore ma anche piccole pezzature degli spessori che mi servono. A proposito dell'igroscopicità del legno ho avuto cura di asciugare le parti da imbibire di resina epox in microambienti riscaldati (sufficiente una tendina e un termoventilatore dotato di termostato separato per raggiungere temperature di 50°C). La perdita d'acqua apre i pori del legno e facilita l'assorbimento di resina rendendolo esso stesso un materiale composito. A tal proposito per i bricoleur vale una regola d'oro: dare almeno 3 passate di resina a pennello a distanza di tempo in modo da consentire appunto al legno di assorbirla il più possibile.
A questo proposito la mia personale "elucubrazione" che giustifica il termine di "avventura tecnologica" si basa sul fatto oggettivo che l'apporto resistente della resina è percentualmente maggiore quanto maggiore è la superficie trattata e minore il volume interno. Tradotto: lavora meglio la epox su compensati marini di piccolo spessore che su grandi, a meno che attraverso la foratura non si creino dei macro-alveoli che assorbendo la resina nelle pareti interne formino delle strutture tubolari resistenti. Questo per rispondere al Cerri che sicuramente è un luminare dell'elettricità ma, con la sua affermazione, mi fa capire di non conoscere il concetto di "momento resistente". Non voglio dilungarmi ma un tubo metallico cavo offre una resistenza alla flessione proporzionalmente maggiore quanto maggiore è il diametro, molto superiore a quello di una barra cilindrica piena dello stesso peso al metro lineare.
Per semplificare, il composito che si crea tra compensato marino e resina epox è tanto più resistente quanti più fori (ovviamente dimensionati con criterio) si praticano nel legno prima di trattarlo. Ecco come si ottengono resistenza e leggerezza.
Tutto bene quindi? No, il risvolto della medaglia è che il tempo richiesto dalla lavorazione è compatibile con una attività amatoriale ma nella cantieristica professionale comporterebbe costi decisamente elevati.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Cerri » 26/04/2018, 8:06

Blackfin ha scritto:A questo proposito la mia personale "elucubrazione" che giustifica il termine di "avventura tecnologica" si basa sul fatto oggettivo che l'apporto resistente della resina è percentualmente maggiore quanto maggiore è la superficie trattata e minore il volume interno. Tradotto: lavora meglio la epox su compensati marini di piccolo spessore che su grandi, a meno che attraverso la foratura non si creino dei macro-alveoli che assorbendo la resina nelle pareti interne formino delle strutture tubolari resistenti. Questo per rispondere al Cerri che sicuramente è un luminare dell'elettricità ma, con la sua affermazione, mi fa capire di non conoscere il concetto di "momento resistente". Non voglio dilungarmi ma un tubo metallico cavo offre una resistenza alla flessione proporzionalmente maggiore quanto maggiore è il diametro, molto superiore a quello di una barra cilindrica piena dello stesso peso al metro lineare.
Per semplificare, il composito che si crea tra compensato marino e resina epox è tanto più resistente quanti più fori (ovviamente dimensionati con criterio) si praticano nel legno prima di trattarlo. Ecco come si ottengono resistenza e leggerezza.
Tutto bene quindi?


Nicola scusa ma non capisco quello che scrivi :ask:
faccio un paragone :
Un tondo di ferro del diametro di 20 mm. pesa al metro lineare 2,466 Kg/mt.
un tubo di diametro 20 mm. spessore 2mm. pesa al metro lineare 0,888 Kg/mt.

qui è evidente che a pari lunghezza uno pesa il triplo dell'altro ,ma è certo che la resistenza meccanica alla flessione è maggiore quella del tondo pieno di parecchie volte .

Se io prendo una trave la foro per alleggerirla questa non avrà più la stessa portata manco se poi la resino ,forse se prendo la trave e la seziono in tre parti per la sua lunghezza e capovolgo i tre listelli e li rincollo avrò cosi una trave con venature contrapposte e una maggior tenuta al carico e alla flessione ,ecco da dove nasce la trave lamellare :halo:

IL legno lamellare consiste in almeno 3 lamelle tra loro incollate a fibre parallele. Di norma il legno lamellare è soggetto a sollecitazione da flessione, pertanto le tensioni massime si verificano nelle zona di trazione e di compressione. La struttura stratificata del legno lamellare consente l’utilizzo delle singole lamelle secondo la loro qualità (classificazione per esistenza)nelle varie zone elasto-meccaniche della trave. In una trave flettente le lamelle di alta qualità vengono, per esempio, disposte in funzione dell’andamento delle tensioni sull’altezza della trave nella zona di trazione e di compressione. Gli strati centrali invece possono essere realizzati con lamelle con resistenza inferiore.

Ti ho postato anche il link delle resine

http://www.resine-epossidiche.it/catego ... o/nautica/

perchè se vai a leggerlo ci sono resine per un tipo di lavoro e resine per un'altro tipo di lavoro e di conseguenza anche i costi cambiano.



Quello che tu chiami penetrazione del legno è soggetto a molti fattori e anche al tipo di resina che si usa .

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Gian » 26/04/2018, 8:22

Penso possa essere di chiarimento.


http://www.oppo.it/tabelle/aree_mom_inerzia.htm


oppo.JPG
oppo.JPG (65.47 KiB) Visto 987 volte
:d: Gian

ImmagineImmagine Immagine Immagine Immagine

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 26/04/2018, 8:23

Riprendo il discorso interrotto (lo devo pur mettere in acqua Era Ora o no?) per dire che, a dimostrazione che non esistono "tuttologi" compreso me, ho fatto ampio ricorso ai consigli del Cerri per realizzare l'impianto elettrico nel quale ho realizzato qualcosa che ancora non ho visto nelle produzioni della piccola nautica. Ma andiamo in ordine:
@ Grado: Ho utilizzato il policarbonato sia per la sua migliore resistenza meccanica (è presente nelle protezioni antinfortunistiche sulle macchine utensili dove c'è il rischio di proiezione oggetti contundenti) sia perchè meno soggetto ai danni dei raggi UV (utilizzato nei parabrezza moto anche nei cupolini degli aerei da caccia). E' esperienza di tutti quelli che hanno battelli datati di rilevare nei parabrezza di plexiglas (polimetilmetacrilato), specie in prossimità dei punti di fissaggio il formarsi nel tempo di microcricche e la tendenza ad ingiallire nel tempo. Il Lexan è' leggermente più igroscopico del plexiglas (su un battello carrellabile che sta al mare solo quando utilizzato è poco rilevante) ma il motivo principale dell'utilizzo in nautica di quest'ultimo è che è più facile lavorarlo anche a caldo e se si graffia si riesce a riparare con la lucidatura.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 26/04/2018, 8:51

@ Gemini:
Sei sempre troppo generoso :oops: . Indovinato, si tratta proprio di un pannello elettrico con tasti a membrana riarmabili per 12 utenze. Appena posso (Era Ora è alla Nautica Cluster) posto le foto di dettaglio.
Quello che GSO pensava fosse un tagliere per il salame :rofl: in realtà è un coperchio a tenuta ermetica delle stesse dimensioni del plotter cartografico da 7". Appena ho tempo ne realizzerò altri due per l' ecoscandaglio e per il Vesselview 4 . Non mi è mai piaciuto avere esposti sulla consolle senza alcuna protezione da furti, raggi UV e salsedine gli apparecchi elettronici, specie quelli dotati di schermo LCD. Nella consolle come vedi hanno una palpebra superiore antiriflesso e la verniciatura blu interna è opaca, non lucida, proprio a questo scopo.
Il sistema di fissaggio interno degli schermi è studiato per renderne rapida la rimozione quando non in uso, sostituendoli con i coperchi realizzati in c.m. di betulla che, alla fine, tratterò con la poliuretanica lucida già utilizzata. Diciamo che la realizzazione è in corso d'opera.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Geppomaster » 26/04/2018, 18:29

Bellissima la console
Hai fatto un capolavoro :clap: complimenti

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 27/04/2018, 0:03

:bene: I complimenti di un giudice così qualificato fanno sempre piacere! Divertitevi al Garda!
:d:
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Grado » 27/04/2018, 13:26

Blackfin ha scritto:@ Grado: Ho utilizzato il policarbonato sia per la sua migliore resistenza meccanica (è presente nelle protezioni antinfortunistiche sulle macchine utensili dove c'è il rischio di proiezione oggetti contundenti) sia perchè meno soggetto ai danni dei raggi UV (utilizzato nei parabrezza moto anche nei cupolini degli aerei da caccia). E' esperienza di tutti quelli che hanno battelli datati di rilevare nei parabrezza di plexiglas (polimetilmetacrilato), specie in prossimità dei punti di fissaggio il formarsi nel tempo di microcricche e la tendenza ad ingiallire nel tempo. Il Lexan è' leggermente più igroscopico del plexiglas (su un battello carrellabile che sta al mare solo quando utilizzato è poco rilevante) ma il motivo principale dell'utilizzo in nautica di quest'ultimo è che è più facile lavorarlo anche a caldo e se si graffia si riesce a riparare con la lucidatura.

Sinceramente le mie conoscenze sono parzialmente diverse ,frutto, al tempo della costruzione di G12, di colloqui con gli uffici tecnici di alcuni produttori di entrambi i materiali; è trascorso qualche anno, sigh, può darsi che nel frattempo le cose siano cambiate. In particolare, mi fu detto che uno dei punti deboli del policarbonato è proprio la scarsa resistenza agli UV, che, infatti, obbliga a trattarlo in tal senso nell'ordinaria produzione (poi ci sono ulteriori trattamenti che esaltano ulteriormente la resistenza a tal proposito). Quanto all'igroscopia, pare che l'acqua oltre 70° possa rappresentare una iattura, e per questo in nautica non è utilizzato (non perchè si navighi in acqua a 70° :mrgreen: , ma per il potenziale riscaldamento della stessa nel caso in cui arrivasse improvvisamente in contatto con policarbonato in caso di prolungata esposizione al sole del manufatto (un'ondata, ad esempio). La più facile lavorazione sembra essere a freddo più che a caldo, mentre i graffi sul policarbonato non si levano (non è lucidabile, infatti esistono le versioni con trattamento antigraffio, ma in tal caso si tratta di un coating che rende limitatissime le curvature, a differenza del plexiglas, che è più delicato ma assolutamente riparabile con normale pasta abrasiva, salvo ovviamente danni interni, le famose "ragnatele"). Vero è che il plexiglas tende a cristallizzare nel tempo, anche se molto dipende dalla qualità del materiale (estruso o colato, di "abisso" parliamo).
Altro non so, al tempo feci parecchia ricerca (Akes credo ricordi :P ), ma, ripeto, negli anni molto potrebbe essere cambiato.
Tornando OT, sono doverosi i complimenti per la ricerca, la tenacia e la manualità. Il risultato estetico, e per alcuni versi anche pratico, non è di mio gusto, ma qui entriamo nel totale soggettivo.
PS: Nicola, dalle foto non vedo bene, ma non c'era una volta una bella panchetta a poppa :ask:
PS1: non trovi scomodo il VHF in quella posizione laterale?
PS2: non ti facevo così "audiofilo": le due casse acustiche in basso fanno tanto "barca americana"!
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda TATOSKI » 28/04/2018, 13:46

Blackfin ha scritto:Grazie a tutti per i complimenti (spero solo si sia capito che in questo lasso di tempo non sia stato ... a pettinar le bambole! :wink: ). Una nota a margine per Cesare (Tatoski): metti a posto la gambetta che lo andiamo a provare! Non tutti sanno che Era Ora ha un padrone (io) e un Padrino (Cesare) che mi ha accompagnato a vederlo (e provarlo) la prima volta.

Caro Nicola per la gambetta ( ginocchio ) non è cosi semplice sss_xxx-sss cmq al momento si vedrà, se mi fosse possibile sarebbe :b: un piacere :welcome :
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 28/04/2018, 21:46

@ Gemini :
Come promesso ecco il particolare del pannello comando utenze elettriche. Tasti a membrana riarmabili con spia di segnalazione attivazione.

Copia di Pannello comandi elettrici1.jpg


Non mi sono limitato a incollarlo su una superficie piana come previsto dal produttore ma l’ho collocato su un supporto a sbalzo in prossimità delle dita mano sx . La "chicca" è che il supporto piano è in plexiglas lavorato per ricavare il vano per 2 striscie di led impermeabili che, attivate, danno la retroilluminazione delle legende corrispondenti ai tasti numerati, garantendo la lettura agevole anche al buio.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 29/04/2018, 7:22

@Cerri &Grado:
Per dare qualche dettaglio ulteriore sulla struttura resistente della consolle, sempre nell’ottica della massima resistenza col minimo peso, nella realizzazione, mi sono ispirato a quella delle carene in composito con l’utilizzo di pvc espanso. Avvalendomi della assenza di aggressività chimica della resina epox (a differenza della poliestere che contiene stirene che lo scioglie) ho fatto ricorso a delle lastre di polistirolo espanso, meno costose e più facilmente reperibili. Ecco la struttura della base della consolle in fase di lavorazione:

Base interno 1a.jpeg


Avendo necessità di disporre di multistrato marino di maggiore spessore per dare alle pareti della consolle l’inclinazione prescritta dal progetto (in CAD 2D perché non ho il tempo di imparare il 3D) sempre per questioni di peso, per i punti di fissaggio della base con profilo inclinato, ho utilizzato il multistrato marino di conifera (peso specifico 0,60 kg/dm3 vs 0,65 della betulla e meno costoso) in spessore 18 mm. Invece i profili inclinati anteriori più alti sono in betulla da 9,5 mm. Uno pseudo carabottino di betulla da 6,5 mm. collega il perimetro e i punti di fissaggio della base mentre i “vuoti” sono stati riempiti con riquadri di polistirolo di adeguato spessore. Il tutto è resinato, sotto ad una pelle di betulla da 6,5 mm. e sopra per “indurire” il polistirolo uno strato di tessuto biassiale di vetro ed epox. I punti di fissaggio sono passati da 6 con perni da 6 mm. della consolle originale a 8 con perni da 8 mm. inox A4 alleggeriti internamente con foratura (2,5 mm.). L'incremento dei punti di fissaggio consente di distribuire meglio gli sforzi sulla struttura evitando prudenzialmente di sovraccaricare singoli punti di fissaggio e strutture collegate.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Gemini 750 » 29/04/2018, 8:37

Notevole, anni luce oltre il fai-da-te! :bene: :bene:

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda gioxxi » 29/04/2018, 13:58

Curiosita: ma quanti kg hai recuperato rispetto alla consolle originale?
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 29/04/2018, 14:38

E' vero non ho risposto alla prima delle tue domande.
Dopo aver rilevato le misure ti posso dire che nel punto più largo l'attuale consolle è (per entrambi i lati) a 25 cm. dalla tangente verticale al punto più interno dei tubolari (ma sul pagliolato è tutto come prima, quindi i piedi hanno lo stesso spazio di prima nel corridoio laterale) ma anche prima, in alto, la consolle vecchia occupava più spazio (larghezza totale 78 cm) rispetto alla base (70). Solo che ciò avveniva per la presenza del tientibene che per consentire di infilare la mano comportava una rastrematura della consolle (in alto era larga solo 63 cm. rispetto alla base che era di 70 cm.) . In conclusione allargando la consolle nuova in alto di 24 cm. (4 cm. totali li prende il parabrezza che è staccato dalla consolle per facilitarne la pulizia o meglio ridurne la sporcabilità) ho incrementato la larghezza reale del 20,5 %, ottenendo però una larghezza utile in consolle maggiore del 42,8%. Mi pare che il gioco sia valso la candela, senza contare l'incremento in altezza che comporta una serie di vantaggi di cui parlerò più avanti.
Per quanto riguarda il peso non sono in grado di fare confronti sia perchè avrei dovuto pesarle entrambe con l'idroguida (sicuramente l'oggetto più pesante in consolle) e il tientibene montato (impossibile da farsi in lavorazione) sia perchè prima eco e plotter venivano montati alla bisogna mentre adesso sono fissati in permanenza durante la navigazione. In realtà il mio obiettivo, dato che i volumi (quindi le capienze) in gioco sono molto diversi era proprio evitare il rischio di esagerare con i pesi e di alterare l'assetto di Era Ora sia staticamente che dinamicamente. Essendo più alta, in virata era meglio che il baricentro restasse basso come in effetti è. Quindi caccia ai pesi inutili!
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 01/05/2018, 5:27

Seguito risposta a Gioxxi
Questo è il piano di appoggio superiore che ho rivestito con un foglio di pvc trasparente morbido e rigato antisdrucciolo per gli oggetti che vengono poggiati. Il foro è per far defluire eventuale acqua piovana o di lavaggio. Come si vede ha i margini rialzati per motivi di contenimento.

Ripian sup sx.JPG


Sempre nell’ottica della caccia senza quartiere ai pesi inutili ecco come il bordo anteriore è stato scavato in fase di costruzione

Bordo superiore 4.jpeg


e poi chiuso per realizzare una struttura tubolare, quindi rigida ma più leggera del pieno.

Bordo superiore 2.jpg
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda gioxxi » 01/05/2018, 6:41

Blakfin.... che dire se non che sei UNICO! :clap: :clap: :clap:
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 01/05/2018, 15:03

:ask: Non lo siamo tutti in fondo? :wink:
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 02/05/2018, 15:58

E ora veniamo all’altro Giovanni (Grado):
Ecco la pellicola protettiva del Lexan dove sono specificate:
le sue caratteristiche e i trattamenti subiti (Inglese):

Caratteristiche En.JPG


In Italiano:

Caratteristiche It.JPG


Lavorabilità:

Lavorabilità.JPG



PS: Nicola, dalle foto non vedo bene, ma non c'era una volta una bella panchetta a poppa?

C’è ancora ma è stata smontata per alcune modifiche strutturali

PS1: non trovi scomodo il VHF in quella posizione laterale?

Sì (se fosse laterale) in realtà quello che hai visto è solo l’altoparlante:

Speak VHF 1.JPG


Peraltro collocato in una specie di “parabola direzionale” per le onde sonore in modo da indirizzare il suono verso il “driver”.
Il VHF è un Raymarine 260 che è composto da una “black box” interna interamente metallica e di fattura professionale e piuttosto pesante (infatti è collocata internamente nella parte inferiore della consolle), da un altoparlante passivo che è quello della foto precedente e da un comando esterno asportabile dotato di tasti di comando, display di visualizzazione status e ulteriore altoparlantino:

Mic Ray 260.JPG


Il motivo per cui l’altoparlante è stato collocato all’estrema sx, oltre che per disporre davanti al driver della strumentazione di navigazione, compresa la bussola:

Piano supporto bussola.JPG


è di evitare o, quantomeno ridurre al minimo le interferenze dovute alla presenza del potente magnete permanente all’interno dlel’altoparlante.

non ti facevo così "audiofilo": le due casse acustiche in basso fanno tanto "barca americana"!

In tal caso sarebbe una “Carnegie Hall”! :mrgreen: Sono abbastanza onnivoro in termini musicali ma una mia vecchia passione è la musica classica. Ho ancora la mia collezione di LP Deutsche Grammophon intonsi perché utilizzati solo una volta per registrare (su cassette) il contenuto e un giradischi trazione diretta controllato al quarzo con più che decente testina ellittica Pickering XLV 4000 ancora seminuova.
Comunque le appariscenti (te lo concedo ma non le ho fatte io) casse, nascondono (anch’esse) una chicca:

Luce corr sx e sfiato.JPG


sotto il supporto rastremato e inclinato verso il basso delle casse (come auspicato da Uauaton e Gemini 750 nel post sull'antenna FM), è stato ricavato un incavo (protetto con policarbonato trasparente da 2 mm.) che ospita una striscia di LED impermeabili IP 64 di potenza 390 lumen/mt. che garantisce (almeno spero) una sufficiente illuminazione al pagliolato lungo entrambi i corridoi laterali.
Prima che me lo chiediate il tubicino in ottone che si vede è lo scarico esterno delle acque di lavaggio/piovane raccolte da entrambi i lati del piano superiore ma anche dall’incavo parabolico che ospita l’altoparlante VHF.
Novurania360+Envirude25/Yamaha25-NovamarineRH400+Mercury25-Stilnautica480+Suzuki 40 4T- Marshall M90 RT+Suzuki70 4T/YAMAHA 40/60
Flyer 646+Mercury Optimax 150/Mercury 150 EFI
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda miglio78 » 02/05/2018, 18:00

blackfin complimenti per tutto ciò che hai realizzato :clap: tutto perfetto nei dettagli e nei particolari :bene: mi piace molto :d:
novamarine hd seven verado 200

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