Maquillage Flyer 646

Tutorial sui lavori con vetroresina e legno su carene ed in genere . Costruzione di accessori in vetroresina e legno , plancette , consolle , panche , gavoni ecc

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In questo Forum si inseriscono solo Topic che descrivono passo passo i nostri lavori "Fai da te" con lo scopo di fungere da apprendimento ed essere utili a tutti.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Grado » 02/05/2018, 19:12

Grazie delle spiegazioni Nicola. Riguardo al VHF, dalle foto pensavo avessi mantenuto strumento e posizione come nella consolle originale, ove, appunto, il tutto era laterale. L'installazione di una black box aiuta e non poco (magari con la cornetta wi-fi :mrgreen: ).
Quanto al Lexan di Sabic, proprio con loro (anche) parlai al tempo della costruzione di G12, sopratutto per la questione resistenza all'abrasione del materiale, che mi confermarono essere il tallone d'achille del policarbonato, sopratutto per la sua irreparabilità (non si lucida). Infatti hanno la versione "Margard", che ha un trattamento antigraffio su uno o entrambi i lati. Questo "coating", tuttavia, limita la formabilità (una curvatura, anche non particolarmente accentuata, potrebbe portare al distacco del trattamento) e comunque non ha garanzia di durata significativa (l'idea era di utilizzarlo per il parabrezza al posto del vetro, il risparmio di peso sarebbe stato molto importante, parliamo di circa 40 kg. di differenza, ma sconsigliarono, troppe incognite).
Poi, se non ho capito male hai forato i perni inox da 8 mm. per alleggerirli :ask: ? Tu non sei "normale" (in senso positivo, eh)!





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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda LuigiMass » 02/05/2018, 20:12

Veramente ammirato per tanta accuratezza, complimenti davvero !!!

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 04/05/2018, 19:20

Ringrazio Miglio78 e LuigiMass per i complimenti.
Seguito risposta a Grado
Anche se sempre di parabrezza si tratta penso che il raggiungimento da parte del Lexan delle temperature cui facevi cenno è più facile su un cabinato, meno su un open , specie se il montaggio avviene con ampia ventilazione come si vede nel dettaglio:

Supporti parab e tientib.JPG


Infatti il parabrezza è montato su supporti in betulla marina dello spessore di 20 mm. solidali con la consolle e poggia su uno spessore di 3 mm. di pvc grigio (che è più morbido del lexan e salva la verniciatura poliuretanica), fissato con viti a brugola a testa sferica in acciaio inox A4 lucidato che distribuiscono la forza di serraggio tramite un dischetto di idoneo spessore in Delrin bianco lucidato (lo stesso materiale utilizzato per i distanziatori del tientibene che si vedono in foto). Per chi non lo conosce il Delrin è un polimero di elevatissima resistenza. Viene addirittura usato per realizzare le sfere dei cuscinetti a sfera dei bozzelli delle barche a vela. La forma triangolare dei supporti è finalizzata a limitare la sporcabilità del parabrezza “scaricando" facilmente l’acqua (piovana o di lavaggio) e facilitarne la pulizia (le dita entrano tranquillamente tra lexan e consolle).

Per i patiti del “fai da te” un dettaglio interessante: sulla consolle non c’è una sola vite autofilettante e quasi nessuna vite passante fissata dall’altra parte con dadi. Tutte le viti che si vedono sono a passo metrico (M3, M4 ed M5) e avvitate in bussole in ottone ancorate nella betulla marina.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Akeswins » 04/05/2018, 19:36

:clap: :clap: :clap:
Black, ti volevo chiedere: ho visto che il parabrezza è in più pezzi, piegato agli angoli in corrispondenza dei binarietti verticali su cui le parti sono incastrate. Come lo hai fissato , in pratica? che profili sono? il parabrezza è stato curvato in opera, o gli hai dato tu l' angolo da progetto? dettaglia, dettaglia...
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Cerri » 04/05/2018, 20:07

Blackfin ha scritto:Per i patiti del “fai da te” un dettaglio interessante: sulla consolle non c’è una sola vite autofilettante e quasi nessuna vite passante fissata dall’altra parte con dadi. Tutte le viti che si vedono sono a passo metrico (M3, M4 ed M5) e avvitate in bussole in ottone ancorate nella betulla marina.


Vedo che ti è sfuggito un particolare sss_xxx-sss
la tenuta delle viti nella betulla marina non la si fa con le bussole in ottone ma bensi con i dadi a ragno in inox,specialmente dove lo spessore è poco :sleep:

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 04/05/2018, 21:09

@ Akes (i cui complimenti, come comprenderanno tutti, mi fanno particolarmente piacere):
Non ci sono binari verticali. Purtroppo le foto ingannano, il parabrezza è in un unico pezzo. Non è stato semplice studiare come realizzarlo. Dopo aver fatto la consolle (prima ancora di rifinirla e verniciarla) ho realizzato un mock-up di compensato che riproduceva il modello del parabrezza sostenuto da un "telaio" con profili in legno di ramino che, con degli incastri, ne garantiva l'indeformabilità e il rispetto di angoli e dimensioni. L'artigiano che ha realizzato il parabrezza ha tagliato il Lexan secondo forme e dimensioni del mock-up e l'ha piegato a freddo con una pressa. Purtroppo una caratteristica del Lexan è che dopo essere stato piegato tende a ritornare alla forma originale. Quindi dopo la piegatura il parabrezza ha preso il posto del mock-up nel telaio e per evitare la "marcia indietro" (cosa che il compensato non faceva) è stato immobilizzato con due cinghie a cricchetto fino al momento in cui, finita la verniciatura, non è stato collocato in opera. I fori delle viti nel Lexan, per sicurezza, li ho marcati e realizzati dopo la verniciatura (tra carteggiatura, fondi e smalti non potevo essere sicuro al decimo di millimetro, delle misure finali).

@ Cerri:
Quanti costruttori nautici conosci che utilizzano i cosiddetti "dadi a ragno"? Io credo sia più facile che li usino i mobilieri in Brianza :wink: . In ogni caso vale il detto "tutte le strade portano a Roma" e non c'è un metodo unico per fare le cose. Ognuno fa con il materiale e le attrezzature che ha a disposizione. Per esempio i perni da M8 (come detto, "alleggeriti") che "ancorano" la consolle alla base fissa si avvitano in dadi inox saldati ad una lamiera forata inox che, sfruttando i fori presenti nella lamiera per garantire la tenuta meccanica, sono resinati (con Addensante N.2) alla parte interna della base in vtr. In tal modo non si è costretti a tener fermo il dado durante le operazioni di montaggio/smontaggio.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Cerri » 05/05/2018, 9:28

Blackfin ha scritto:@ Cerri:
Quanti costruttori nautici conosci che utilizzano i cosiddetti "dadi a ragno"? Io credo sia più facile che li usino i mobilieri in Brianza :wink: . In ogni caso vale il detto "tutte le strade portano a Roma" e non c'è un metodo unico per fare le cose. Ognuno fa con il materiale e le attrezzature che ha a disposizione. Per esempio i perni da M8 (come detto, "alleggeriti") che "ancorano" la consolle alla base fissa si avvitano in dadi inox saldati ad una lamiera forata inox che, sfruttando i fori presenti nella lamiera per garantire la tenuta meccanica, sono resinati (con Addensante N.2) alla parte interna della base in vtr. In tal modo non si è costretti a tener fermo il dado durante le operazioni di montaggio/smontaggio.


Dalla risposta che hai scritto capisco che non ne conoscevi l'esistenza ,in molti cantieri vengono usati ,perchè questo dadi a ragno lavorano su una superfice di lavoro più ampia e quindi hanno una tenuta maggiore alla trazione di una bussola annegata nella resina .
Ci sono diversi tipi di dadi a ragno ti posto alcuni esempi :
dado tenuta.JPG
dado tenuta.JPG (38.21 KiB) Visto 634 volte


Forse a te quello che ti sfugge è come lavorano :ask: questi dadi sono montati sotto al foro e lavorano in trazione ,mentre le bussole se fatte lavorare in trazione hanno poca tenuta .

come lavorano i dadi a ragno.JPG
come lavorano i dadi a ragno.JPG (34.78 KiB) Visto 634 volte
quello che si vede in foto è il piano sotto dove lavorano i dadi a ragno
Allegati
dado a ragno.JPG
dado a ragno.JPG (28.1 KiB) Visto 634 volte
dado ragno.JPG
dado ragno.JPG (65.95 KiB) Visto 634 volte
dado.JPG
dado.JPG (26.83 KiB) Visto 634 volte

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Cerri » 05/05/2018, 9:40

Forse una foto rende di più per capire come si utilizzano
Allegati
dadi a ragno.JPG
dadi a ragno.JPG (32.58 KiB) Visto 634 volte
tenuta.JPG
tenuta.JPG (31.45 KiB) Visto 634 volte
impiego dadi a ragno.JPG

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda lupo.lesso » 05/05/2018, 11:00

per quanto riguarda le bussole e quant'altro, se la vite e' inox, meglio sempre la bussola di altro materiale per questa specifica funzione, perche' se devono stare avvitate per molto tempo nella salsedine, inox-inox crea problemi al momento di dover svitare..inox inox si "imparenta" e quando sviti viene via tutto.
Sulla tenuta delle bussole di ottone annegate nella vetroresina devo smentire Cerri. Io la consolle e la seduta l'ho ancorate così sul piano di calpestio, annegando le bussole di ottone in 6mm di profondita' nel legno. Dopo quattro anni e 1200-1500 miglia all'anno, considerando che non trovo sempre la piatta e che mi allontano dal punto di alaggio anche 10 miglia per pescare, in tutti questi anni molte cose si sono allentate o peggio si spaccate (basta vedere il topic del mio RM195), ma mai un minimo problema sulla seduta e consolle fissate con boccole di ottone, e sono i punti dove tutti i passeggeri in caso di necessita' si reggono. Dovessi rifare il lavoro, lo rifarei esattamente allo stesso modo.. ma l'idea non era mia ma di blackfin..
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Cerri » 05/05/2018, 12:48

Ciao Lupo lesso :d:
Ti invito a fare una prova su una tavola di legno mettendo una bussola annegata e un dado a Ragno poi con una chiave dinamometrica prova a verificare la tenuta di entrambe le soluzioni .
Vediamo i kg di tenuta della bussola e poi dal dado a Ragno sottoposti a trazione.


N.B.
Quanti e quali cantieri adottano sul piano di calpestio di mettere una tavola di multistrato marino per aumentare lo spessore :ask:

Sapendo che ci sono cantieri che non aumentano la base di tenuta dove ci sono i golfari delle sospendite sss_xxx-sss

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda lupo.lesso » 05/05/2018, 13:22

Cerri ha scritto:Ciao Lupo lesso :d:
Ti invito a fare una prova su una tavola di legno mettendo una bussola annegata e un dado a Ragno poi con una chiave dinamometrica prova a verificare la tenuta di entrambe le soluzioni .
Vediamo i kg di tenuta della bussola e poi dal dado a Ragno sottoposti a trazione.


se mi capita, proverò, ma solo se farai altrettanto però :ah: ma ti assicuro che le boccole affogate nell 'epossidica reggono eccome, tengono proprio tanto anche nel tempo. E' una soluzione che necessita di pazienza tempo e precisione, non sempre compatibile con lavorazioni industriali. Tra le due soluzioni, fino a che non testerò con dinamometro :mrgreen: io preferisco in assoluto boccola in epossidica
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda boar » 05/05/2018, 13:40

ma i ragni si trovano anche in acciaio ?? o ottone?

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 05/05/2018, 15:02

@ Cerri:
Ho scelto di utilizzare le bussole in ottone per motivi di ordine commerciale e tecnico. Non escludo (non posso dimostrare il contrario) che ci sia qualche cantiere nautico che utilizzi i dadi a ragno inox (che conoscevo ma non inox, tanto che nei primi “esperimenti” me li sono costruiti da solo) ma, soprattutto per un hobbista, sono di reperibilità molto difficile. I miei post hanno lo scopo non di raccogliere consenso ma di dare indicazioni utili a chi come me, a livello amatoriale, vuol realizzare qualcosa di decente. Il fatto che, risiedendo vicino alla maggior parte dei cantieri della piccola nautica italiana (collocati vicino a Milano e ai Laghi), PER TE sia possibile rivolgerti in cantiere e farti vendere una piccola quantità di minuteria non lo rende altrettanto possibile al 99% degli oltre 9000 iscritti al Forum che vivono altrove.
Dato che Bologna non è un polo nautico nazionale, per me (a meno di andare in “gioielleria” pardon in un negozio di nautica, sempre ammesso che ne disponga) non è altrettanto facile. Quindi, per riassumere, il primo problema è la reperibilità di minuterie così particolari (a meno di comprarne quantità “industriali”).
Poi c’è il problema principale, tecnico, che tu non hai considerato. Per utilizzare i dadi a ragno (ammesso di averli) è indispensabile:
1) poter accedere alla parte posteriore della parete o paratia su cui avvitare le viti metriche;
2) avere sufficiente spazio intorno al foro per darci stare il dado a ragno (alcuni sono dischi di 20 mm. di diametro) e, in moltissimi punti interni di una consolle rinforzata e inclinata come la mia, proprio non ci starebbero.
Il sistema da me adottato permette di acquistare le boccole in un qualsiasi bricocenter come Leroy Merlin in blister di piccola entità a prezzi popolari. Ma, soprattutto, di praticare un foro di diametro calibrato anche cieco (quindi in una parete, una ordinata di rinforzo in legno o altro) e, lavorando solo all’esterno, di infilare la boccola e utilizzarla per il suo scopo.
Per quanto riguarda il carico di tenuta non ho previsto di utilizzare una singola boccola per appenderci Era Ora ma di distribuire gli sforzi nel numero maggiore possibile di punti di fissaggio. Il carico è quindi sempre ampiamente inferiore a quello sopportabile (soprattutto dal legno che, comunque, impregnato di resina, ha tutt’altra resistenza dal legno secco).
Quando ho voluto “strafare”, come nel caso delle boccole utilizzate per fissare il parabrezza, le ho collocate nella faccia interna (prima di incollarla con la resina) dei “triangoli” di betulla marina impregnata di resina epox che fanno da supporto al parabrezza nel numero di 8. Anche in questo caso, quindi, la boccola non può fuoruscire da un foro di diametro inferiore al suo. Ricordo che lo spessore dei “triangoli” è di 20 mm. e la loro superficie di applicazione dello sforzo è ampiamente superiore a quella di qualsiasi “dado a ragno” con filettatura M5.
Concordo al 100 % con le considerazioni di Luca (Lupolesso) in merito al rischio che l’acciaio inox di vite e dado si “impasti”. Diverse volte mi è capitato di spezzare delle viti M8 che erano diventate un blocco unico col dado. Per evitare questo ho avuto cura, prima di avvitarle, di cospargere di grasso al litio la filettatura delle viti M8 (quelle “alleggerite”) utilizzate per fissare la consolle alla base.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Cerri » 06/05/2018, 8:09

boar ha scritto:ma i ragni si trovano anche in acciaio ?? o ottone?


Per una miglior tenuta in inox poi ci sono anche in ottone

http://www.nobilistore.it/index.php?cPa ... 1001_10014

http://www.novarametalli.it/contents/it ... legno.html

poi non serve andare al brico con internet si trova tutto sss_xxx-sss

se è questione di peso Blackfin ci sono questi

http://93.62.119.219/novita/

http://www.specialinsert.it/categoria/p ... -laminati/

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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 06/05/2018, 14:06

@ Cerri:
Gli ultimi due che hai postato cioè questi:

http://93.62.119.219/novita/
http://www.specialinsert.it/categoria/p ... -laminati/

non vanno assolutamente bene. Sono adatti a “materiale ricevente” (è scritto nelle prescrizioni tecniche) costituito da acciaio, metalli non ferrosi e resine termoplastiche o termoindurenti in fogli sottili. Infatti la parte di boccola che si deforma espandendosi è quella vicino alla superficie del materiale. Morale: nel compensato marino tenuta = 0:
Invece i primi due postati sono quelli che utilizzo anch’io, in particolare questi due:

http://www.nobilistore.it/index.php?cPa ... 1001_10014

http://www.nobilistore.it/product_info. ... s_id=21203

piccolo particolare non irrilevante: la confezione minima è 100 pezzi e il prezzo non include le spese di spedizione mentre io li acquisto in blister da 10 pezzi nei negozi di bricolage vicino casa.

Torniamo ora alla mia consolle:
Comincio raccontando quanto accadutomi diversi anni fa, quando, dopo aver ancorato l’M90, aver indossato la muta da pescasub e l’equipaggiamento stavo per immergermi col mio compagno di pesca la mattina prima dell’alba nei pressi di S. Maria di Leuca. Ecco che spunta a circa mezzo miglio un battello con tuga che apparentemente stava facendo pesca alla traina. Mentre ultimavamo le operazioni notiamo che il battello in questione puntava la prua direttamente su di noi. Pensando che avrebbe virato abbiamo continuato tenendolo d’occhio. Macchè: a 300 mt cominciamo a preoccuparci e perciò inizio a suonare il clacson. Nessuna reazione, nonostante la vastità del mare era esattamente diretto sul mio gommone. Urla, improperi e altro, ormai pronti a tuffarci per evitare i danni dell’impatto ormai imminente, a una decina di metri vediamo una testa (di … ) emergere da dietro la tuga e, con un colpo di timone, all’ultimo momento evitare il disastro.
Se il racconto vi sembra quello di un evento remoto e irripetibile guardate questo filmato:



Per evitare o, quanto meno ridurre, il rischio di incorrere in eventi simili ho approfittato della costruzione della consolle dotando il mio Era Ora di ben due trombe pneumatiche della potenza sonora di 110 Db ognuna in grado di produrre gli effetti visibili in questo filmato:



Scherzi a parte la potenza è tale che ognuna è azionata da un relais e ha un cavo elettrico dedicato di adeguata sezione con relativo fusibile. Sempre memore della difficoltà (che molti di voi avranno sperimentato) di richiamare l’attenzione del proprio :cost: vicino quando si naviga “di conserva” o in formazione, ho pensato di collocare le trombe in posizione laterale, inclinate di circa 45° rispetto la direzione di avanzamento. Modo d’uso: se il “target” si trova a sx ho predisposto un commutatore (originariamente destinato a staccabatteria) sotto il volante :

Deviatore trombe.JPG


che attiva il fascio sonoro della tromba di sx (2), se a dx il commutatore viene ruotato a dx (1), se il target è in diretto avvicinamento e frontale (quindi alla massima velocità relativa di impatto) il commutatore al centro (Both) aziona entrambe le trombe per la massima potenza sonora. Ecco la tromba dx sotto il tientibene:

Tromba dx e speak dx.JPG
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda lupo.lesso » 06/05/2018, 16:53

io invece come bussole ho utilizzato queste:
http://www.nobilistore.it/product_info. ... 80ba835dfe

e ricordo che, immerse nella resina epossidica, come tenuta, non hanno niente a che vedere come il normale utilizzo di boccole avvitate nel legno.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Blackfin » 08/05/2018, 13:49

Ieri mattina finalmente Era Ora ha ripreso vita! Presso la Nautica Cluster di Toscanella di Dozza è stato portato a termine senza problemi di sorta il 1° avviamento dell'ancora intonso Mercury 150 EFI. Per soddisfare le autorevoli richieste di chi voleva vedere se erano rispettate le distanze "giuste" tra comandi e "driver", posto uno dei filmati che ho girato. L'attore è il titolare della nautica, leggermente più alto di me e sicuramente più "robusto" :wink:



Nel breve training sul nuovo motore ho apprezzato la scorrevolezza dei nuovi cavi del telecomando meccanico di cambio e acceleratore (sono quelli della linea blu a elevata scorrevolezza) e ho imparato una cosa nuova (per me che vengo dall'Optimax) sul Merc 150 EFI. Per rendere più dolce la manovra di disinnesto della marcia avanti, sempre problematica a causa della coppia motrice che, anche al minimo, è applicata agli ingranaggi che sono perciò "in forza", la Mercury ha predisposto un automatismo che, nel passaggio da marcia avanti a folle, interrompe l'alimentazione elettrica alle candele di 2 dei 4 cilindri. Difatti si avverte una specie di "battuta d'arresto" del motore che rende estremamente dolce il disinnesto della marcia.
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda gioxxi » 08/05/2018, 15:02

Blackfin ha scritto:.... (per me che vengo dall'Optimax) sul Merc 150 EFI. Per rendere più dolce la manovra di disinnesto della marcia avanti, sempre problematica a causa della coppia motrice che, anche al minimo, è applicata agli ingranaggi che sono perciò "in forza", la Mercury ha predisposto un automatismo che, nel passaggio da marcia avanti a folle, interrompe l'alimentazione elettrica alle candele di 2 dei 4 cilindri. Difatti si avverte una specie di "battuta d'arresto" del motore che rende estremamente dolce il disinnesto della marcia.


Mi risulta che anche per gli optimax sia così, almeno per l 300 v6
:d:
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda Akeswins » 08/05/2018, 15:23

Blackfin ha scritto:Ieri mattina finalmente Era Ora ha ripreso vita! Presso la Nautica Cluster di Toscanella di Dozza è stato portato a termine senza problemi di sorta il 1° avviamento dell'ancora intonso Mercury 150 EFI. Per soddisfare le autorevoli richieste di chi voleva vedere se erano rispettate le distanze "giuste" tra comandi e "driver", posto uno dei filmati che ho girato. L'attore è il titolare della nautica, leggermente più alto di me e sicuramente più "robusto" :wink:




Bravo Black!
Riguardo alle distanze.. io confermo che avrei abbondato di qualche altro centimetro, perchè specie con il volante verticale, in caso di mare mosso , ringhioso o avverso di prua, situazione in cui qualsiasi mezzo di stazza "umana" tende a cabrare (anche solo per risalire la parete), la parte superiore della corona del volante si può trovare troppo vicino alla pancia. Ovviamente è inutile dire che quando il costruttore (tu,in questo caso), si costruisce una consolle a sua misura, immagine e somiglianza, usa le misure che ritiene opportune e comode per sè. Mi ricordo di una volta che un armatore , appena fresco di catamarano, alla mia obiezione sul fatto che forse avrei abbondato un pò di più con l' altezza interna, mi disse "guarda che la barca è per me, non è per te" :lol: ..stessa cosa che io risposi a lui (vendetta.. )d( ), quando, salendo a provare l' Akeslattina, obiettò sul fatto che volante e comando manetta per lui erano troppo alti! :mrgreen:

Mi risulta che anche per gli optimax sia così, almeno per l 300 v6

Gioxxi, il 300 opti?? :confus:
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Re: Maquillage Flyer 646

Messaggioda KOSLINE » 08/05/2018, 18:13

Bravo Blackfin lavoro di fino... :ceer:

Un paio di domande: sulla sinistra del timone cosa sta ? vedo tipo un tablet non si vede bene.

Ma non facevi le foto durante la costruzione, se si quando le devi mettere in sequenza.. :roll:

Una foto non troppo vicina non troppo lontana che riprende frontalmente la consolle si può vedere? perchè non riesco a vedere nella sua interessa il tuo capolavoro.. )megabal(

;-)

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