Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

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Barrotta Giacomo
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Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Barrotta Giacomo » 15/09/2018, 15:15

Correva l'estate 1974 quando mi venne l'idea di portare a bordo del mio Alcione Callegari una tendina canadese 2 posti per trascorrere con la mia innamorata romantiche nottate di fine settimana sotto le stelle in una delle tante spiaggette ai piedi del monte Conero nei pressi di Ancona.
Grazie a questo espediente potevo così dimezzare le operazioni di montaggio/smontaggio che fino ad allora svolgevo per ognuno dei due giorni dei week-end ed inoltre assaporavo per la prima volta una straordinaria sensazione di libertà per aver eliminato l'assillo di dover rientrare la sera del sabato dopo aver smontato il battello per poi rimontarlo e smontarlo nuovamente la domenica seguente.

I termini "gommonauta" e "campeggio nautico" non erano ancora stati coniati e probabilmente fui io stesso inconsapevole capostipite di queste attività che coinvolgono fisico e spirito al punto di rimanerne affascinati e stimolati a volerle ripetere ogni volta che si presenti l'occasione.
Dal singolo pernottamento nei week-end a quelli contigui in occasione delle agognate ferie agostane il passo è breve e così eccomi pronto a trascorrere tre settimane di puro divertimento lungo la Dalmazia con moglie e bimbo Marco di appena 3 anni: varo alla foce del Tagliamento e navigazione fino alle cascate di Krka e ritorno.
Era l'estate 1980 ed il gommone era lo smontabile 5,30m Zodiac MK4 Grand Raid motorizzato 50 Johnson.
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Lo Zodiac MkIV GrandRaid posseduto negli anni '80 durante una gita con amici nelle calle di Venezia.

Gli anni passano ma la passione resta e così anche dopo il trasferimento in Spagna mi ritrovo su di uno smontabile col quale ho vissuto 3 avventure meravigliose praticando il campeggio nautico itinerante lungo la Costa Blanca per un totale di oltre 750mgl documentate nel forum.

Alle soglie dei 70 le forze fisiche scemano un po' ma non al punto di rinunciare all'ennesima avventura la quale, sia pure limitata a pochi giorni, resta sempre bella e coinvolgente per ripetere la navigazione costiera verso Cabo de Ñao già effettuata nel raid del 2014.

IL RACCONTO
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Con Eta Beta già gonfio e montato sullo speciale portapacchi da me approntato sulla Yaris, ho percorso una sessantina di km. per approdare al Circolo nautico di El Campello poco oltre Alicante. L'obiettivo che mi sono posto è stato quello di raggiungere Cabo de Ñao per assaporare uno dei tratti più belli della Costa Blanca caratterizzato da alte scogliere che precipitano in un profondo mare blu.

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...varo al porto di El Campello

Ricorderò questa estate 2018 in Costa Blanca dominata da venti dominanti a carattere di brezza e conseguenti mari prevalentemente calmi: una vera goduria per navigare con uno smontabile.

INIZIA L'AVVENTURA
Dopo aver ripristinato tutte le pressioni prescritte (0,24bar i tubolari e 0,8bar pagliolo e chiglia integrata), stivo a bordo tutte le attrezzature tra le quali spicca il borsone blu fissato a prora contenente la tenda Quechua ripiegata a metà completa di materasso già gonfio e il sacco a pelo.
Col battello scivolato in acqua dopo aver pompato benzina nel carburatore il mio glorioso "18enne" Evinrude 9,9hp4t parte come al solito al 2º colpo.
Innestata la marcia è sufficiente un filo di gas per uscire in planata dopo una lieve cabrata: è fatta... sto navigando!
Non è facile descrivere le sensazioni che prova un appassionato quando abbandona la terraferma per affacciarsi sulla grande superficie del mare aperto. La prima emozione che mi invade è quella di entrare in una nuova dimensione: ora siamo soli io e Lui ma... quanto sono piccolo io e quanto è grande Lui!! questa immensa disparità dapprima mi imbarazza un po', poi mi sciolgo nel desiderio di stabilire un contatto col mio partner allungando una mano oltre il tubolare per accarezzare l'acqua della scia.
Ormai mi sento in simbiosi col Lui perché avverto di essere corrisposto. Ora non ho più inibizioni e mi viene spontaneo manifestare una gioia che trabocca dal corpo e dall'anima esclamando a tutto volume...

"Lasciami scivolare sul tuo dorso Amore mio! riempi i miei occhi coi tuoi mille riflessi colorati e poi fammi scoprire gli angoli di paradiso che custodisci lungo le coste che abbracci."

(continua)
Ultima modifica di Barrotta Giacomo il 15/09/2018, 16:49, modificato 2 volte in totale.





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A bordo del JABAR volo sull'acqua verso l'isola che sfuma all'orizzonte dove mare e cielo si abbracciano.
Mi accompagnano il sussurro del motore e un gruppo di delfini festosi. Ora faccio parte di quell'ambiente meraviglioso. Ora sono felice.

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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Barrotta Giacomo » 15/09/2018, 15:25

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In navigazione verso Benidorm

Doppiato il molo guardiano, proseguo la navigazione verso nord ammirando le montagne che si protendono sul mare alternate a varchi con corposi agglomerati urbani e alberghi.
Superata La Villa Joiosa giungo in vista della bella isola di Benidorm che domina il grande golfo della cittadina caratterizzata dagli imponenti grattacieli con al centro il porticciolo che divide le due spiagge di ponente e levante. È qui che decido di effettuare la prima tappa per immergermi nel clima festoso vacanziero che si respira in questa località.
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Ormeggiato Eta Beta in una boetta verso terra, mi diletto a percorrere le stradine pedonali del centro piene di negozi e boutiques frequentati da numerosi villeggianti.
Verso le 13 metto i piedi sotto la tavola di un ristorante a conduzione familiare che espone il seguente menù del giorno: in compagnia di una birra ghiacciata, si parte con una insalata mista guarnita da capperi, olive, pomodorini e pezzetti di formaggio. Segue un'abbondante paella di marisco. Poi una doppia cotoletta contornata da patatine. Completa un buon caffè espresso, il tutto a... 11 euro (che io ho arrotondato a 13).
Vagabondo per tutto il pomeriggio fino a tarda sera per assaporare una doppia pizzetta, finché giunge l'ora di organizzare il pernottamento a bordo di Eta Beta.
Poco dopo il calar della notte sopraggiungono due marinai del porto i quali esclamano: "Buenas tarde señor, donde esta el velero?" Come già accaduto negli anni passati, ancora una volta il mio gommoncino non viene riconosciuto come singola unità navigante, bensì come tender di una barca a vela o un cabinato "misteriosi" (?).
"Buenas tarde, yo no tengo ningun velero, solo esto es el mi barco" questa la mia risposta che tuttavia sembra non convincerli visto che continuano a scrutare tutt'intorno alla ricerca di questo fantomatico "velero".
Ho dovuto spiegargli che sono un gommonauta itinerante e che pernotterò in una tenda montata sul gommone pronto a ripartire la mattina dopo. Era evidente che costoro volevano addebitarmi un gettone di pernottamento nel porto, ma mancavano i presupposti per farlo perché mi trovavo nel versante a terra del porto in 30cm. d'acqua a ridosso della spiaggia e al di fuori dell'area attiva delle barche ormeggiate. Così ci siamo salutati con un "buenas noce" senza alcun'altra incombenza.

ETA BETA VERSIONE NOTTE
Dopo aver liberato e cazzato il doppio incrocio di cinghie già predisposto quale basamento della quechua a filo tubolari, devo solo sfilare dal sacco blu la tenda ripiegata a metà, sganciare i due angoli di testa e... mi trasformo nel mago Silvan: "Sim sala bim" in 2" la tenda si apre completa di materasso già gonfio all'interno, sacco a pelo e lampada led per la notte.
Ragazzi, che libidine!... mi trovo a campeggiare in pieno centro a Benidorm immerso in una pace assoluta all'interno dell'area portuale... gratis.

L'indomani mattina, dopo aver eseguito un rapido ripristino della "versione diurna" di Eta Beta, mi ricarico con un'abbondante colazione per poi ripartire verso nord.
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In navigazione verso Calpe

Superata Punta de l'Escaleta, mi godo la splendida navigazione costiera della Sierra Helada affiancato da alcune splendide isolette.
Doppiato il faro dell'Albir, sorvolo il paesino di Altea fino a fare tappa nella bella spiaggia di Calpe dominato dal Peñon de Ifach, uno spettacolare crostone di roccia alto ben 330m dichiarato parco nazionale nel 1987. Qui stazionano oltre 80 specie diverse di uccelli ed è emozionante ammirare falchi e gabbiani che si tuffano nel vuoto dalla sua sommità. Una donna locale mi informa che esiste un percorso pedonale per raggiungere la vetta dalla quale si ripete, da tempo immemorabile, il drammatico rito di alcune persone affette da crisi depressive che vogliono farla finita dopo aver saltato oltre il precipizio.
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2ª tappa a Calpe. Sullo sfondo el Peñon de Ifach

L'indomani la navigazione prosegue tranquilla grazie ad un mare che resta eccezionalmente calmo.
Dopo aver rifatto il pieno di carburante nel porticciolo di Moraira, doppio la punta omonima per ammirare il successivo Cabo de Ñao che rappresenta il mio obiettivo finale.

Preferisco restare adiacente alla costa per godermi la sua selvaggia bellezza fatta di pareti rocciose precipiti a picco in un mare color inchiostro, insenature, anfratti e di tanto in tanto... autentiche perle di spiaggette irraggiungibili via terra come questa...
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Una idilliaca spiaggetta "privata" spicca tra le pareti rocciose.
Ultima modifica di Barrotta Giacomo il 15/09/2018, 16:49, modificato 2 volte in totale.
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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Barrotta Giacomo » 15/09/2018, 15:31

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Poco prima del grande "Capo" mi soffermo ad ammirare questa grotta che manifesta tutta la sua bellezza catturando lo sguardo con riflessi che spaziano tra i colori blu-azzurro e turchese.
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Obiettivo raggiunto! Eccolo finalmente il leggendario Cabo de Ñao sormontato dal faro.
Sono di fronte all'arcipelago delle Baleari del quale l'isola più vicina è Ibiza a circa 44mgl. Oltre il Capo inizia il grande golfo di Valencia.
Resto qui in contemplazione per una ventina di minuti... quante avventure più o meno drammatiche si sono succedute in questo specchio di mare martoriato da burrasche, venti e correnti nel corso dei secoli passati! È il destino dell'uomo che affida la propria esistenza agli eventi della natura che lo costringe a lottare contro un elemento che gli è ostile per salvaguardare la propria stessa sopravvivenza.

Ai piedi del Capo c'è una splendida baia denominata Playa de la Granadella ove decido di fare tappa per assaporare in pieno l'atmosfera elettrizzante che si respira in questo che è il lembo di terra più avanzato sul mare aperto.
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La spiaggia, prevalentemente sassosa, cade nella provincia di Jávea ed è ben servita da punti di ristoro e servizi pubblici che la collegano alla vicina città.
Staziono Eta Beta al lato di altre barchette adiacenti uno scivolo di pubblico accesso. Successivamente assisto all'arrivo di giovani allievi di una scuola di kayachisti. C'è anche "laranabuceo" un centro dyving per le immersioni lungo le appendici del promontorio.
La giornata trascorre con vari bagni e immersioni in apnea nei pressi dell'insenatura interrotti da altri bagni di sole e un paio di soste nei vicini ristoranti.

Raggiunto il culmine della vacanza, posso ormai tornare alla base e così il nuovo giorno mi vede impegnato a ripiegare la Quechua pronto per riprendere la via del ritorno.
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Incredibile ma vero il mare si presenta ancora una volta "forza olio in diminuzione" e posso così praticare il mio stile di navigazione consistente nel puntare direttamente sulle punte più avanzate.
Oltre Cabo Morayra vengo sollecitato da alcuni stimoli per soddisfare i miei bisogni fisiologici. Oppure mettiamola così: l'organismo mi induce a restituire alla natura i prodotti di scarto del mio metabolismo. Ormai le procedure per assolvere a tali "noiose" incombenze fanno parte del mio repertorio di navigatore solitario: mi allontano un paio di miglia al largo per ottenere un più efficace smaltimento dei "sottoprodotti" in armonia col mio istinto ecologico. Legata una cima ad un tubolare, mi lascio calare in acqua da quello opposto a pancia in giù fino alla cintola per poi avviare le procedure di evacuazione. Tutto procede liscio con l'unica incognita di imprevedibili abitanti del mondo sommerso che possano male interpretare le mie pacifiche esigenze fisiologiche assalendo le mie parti intime (?).

Ripresa la navigazione procedo tranquillo fino al porticciolo di Benidorm dove posso riposare e rifocillarmi in uno dei tanti ristoranti dell'area portuale.
Intanto, per la prima volta in tutta la vacanza, si alza un discreto vento da sud est che muove un po' il mare senza tuttavia ancora frangere. Col pieno nel serbatoio affronto le 16mgl che mi separano da El Campello con una moderata maretta al mascone di sinistra. Mentre il possente moto dell'Evinrude spinge Eta Beta contro mare con un filo di gas, il battello si esibisce in una bella navigazione planante che "digerisce" il moto ondoso ancora una volta in modo davvero sorprendente.
Grazie alla chiglia spigolata e alle efficaci linee della carena, sono pressoché assenti i colpi secchi negli impatti contro le onde anche dopo il distacco dai loro apici in velocità. A memoria non trovo alcun riscontro nei numerosi smontabili posseduti in precedenza. Queste ottime performances rendono confortevole e divertente la navigazione sul mosso moderato senza subire alcuno stress.

Quando infine rientro al capolinea del porto di El Campello, mi viene spontaneo manifestare ancora una volta la gioia che trabocca dal corpo e dall'anima esclamando a tutto volume:
"Adorato Amore mio, come potrò mai sdebitarmi per aver condiviso la tua vita con la mia? Prendila... te la dono! così mi sarà dolce morire nel tuo grembo".

TUO PER SEMPRE!! - Giacomo
Ultima modifica di Barrotta Giacomo il 21/09/2018, 11:06, modificato 1 volta in totale.
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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda zikiki » 15/09/2018, 19:56

:clap: :clap: :clap: :clap:

Semplicemente bravo ma non nell' impresa , bensì nello spirito!!!!

E poi ci fai vedere dei posti nuovi .!!!!

Bravo Giacomo.

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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Uauaton V » 17/09/2018, 17:27

Bravissimo e complimenti :clap: :clap: certo che a 70 anni oltre alla salute e allo spirito ti auguro di continuare almeno sino a 80, dato che siamo quasi coetanei poi magari si passerà a chiaccherare con gli amici auguri auguri )212( :pro:
Spero che nella tua bibloteca non manchi una delle nostre bibbie scritte da Antonio Fulvi edito da Mondadori 1970 o altri libri di mare perchè anche il tempo della lettura è importante, grande personaggio che con gommoni dei tempi in solitario girò in lungo e in largo e collaborò con l'Eurovinil per l'E3 in PVC che all'epoca era una nuova frontiera :clap:
dai suoi racconti ho tratto ispirazione per l'allora costa della Juguslavia ( chi ha detto che il libri non servono, il guaio è che ingombrano quando sono troppi ) )212(
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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Blackfin » 18/09/2018, 6:56

:clap: :clap: :clap:
Ciao Giacomo, come sempre avvincenti i tuoi racconti. Da diversamente giovane penso di apprezzarli ancora di più in quanto come te ho goduto anche in Italia (e non nei paradisi tropicali) di spettacoli sottomarini da mozzare il fiato (già bloccato per motivi "tecnici" :wink: ) che hanno, nel tempo, consolidato un rapporto "emotivo" tra il proprio io intimo e il mare difficilmente riproducibile oggi nelle vacanze di tipo "conviviale". Emozioni di cui, per esempio, hanno fatto recentemente esperienza Gambocat e Sput nelle loro navigazioni "solitarie" che, non a caso, li hanno stimolati a rendercene, come te, partecipi in coinvolgenti racconti.
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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Francomaffio » 18/09/2018, 8:28

)212( :clap: :off:
Come solito ottimo viaggio ed ottimo racconto, congratulazioni.

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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Barrotta Giacomo » 18/09/2018, 9:33

Uauaton V ha scritto:Bravissimo e complimenti :clap: :clap: certo che a 70 anni oltre alla salute e allo spirito ti auguro di continuare almeno sino a 80, dato che siamo quasi coetanei poi magari si passerà a chiaccherare con gli amici auguri auguri )212( :pro:
Spero che nella tua bibloteca non manchi una delle nostre bibbie scritte da Antonio Fulvi edito da Mondadori 1970 o altri libri di mare perchè anche il tempo della lettura è importante, grande personaggio che con gommoni dei tempi in solitario girò in lungo e in largo e collaborò con l'Eurovinil per l'E3 in PVC che all'epoca era una nuova frontiera :clap:
dai suoi racconti ho tratto ispirazione per l'allora costa della Juguslavia ( chi ha detto che il libri non servono, il guaio è che ingombrano quando sono troppi ) )212(

Ciao Uaua, posseggo "In groppa al mare" di Antonio Fulvi nelle due versioni, ma mi manca quella del CN.
Pensi che possa ordinare una copia?
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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Barrotta Giacomo » 18/09/2018, 9:40

Blackfin ha scritto::clap: :clap: :clap:
Ciao Giacomo, come sempre avvincenti i tuoi racconti. Da diversamente giovane penso di apprezzarli ancora di più in quanto come te ho goduto anche in Italia (e non nei paradisi tropicali) di spettacoli sottomarini da mozzare il fiato (già bloccato per motivi "tecnici" :wink: ) che hanno, nel tempo, consolidato un rapporto "emotivo" tra il proprio io intimo e il mare difficilmente riproducibile oggi nelle vacanze di tipo "conviviale". Emozioni di cui, per esempio, hanno fatto recentemente esperienza Gambocat e Sput nelle loro navigazioni "solitarie" che, non a caso, li hanno stimolati a rendercene, come te, partecipi in coinvolgenti racconti.

Ciao Nicola, concordo con le grandi emozioni che si traggono dalla pratica del campeggio nautico: corpo/mente/mare si fondono in un contatto coinvolgente che non
mi abbandoneranno mai...
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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda antaro » 18/09/2018, 10:17

Ciao Giacomo, al solito complimenti per come sai far venire "la voglia di mare"
Se fossi imprenditore del settore ti proporrei come testimonial! :clap: :clap: :clap:

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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Saxthemax » 18/09/2018, 11:20

Come sempre una bella avventura con un ottimo resoconto che finisce di diritto in Home Page!

Bravo Giacomo!
i miei gommoni....
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Re: Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Barrotta Giacomo » 18/09/2018, 12:36

Saxthemax ha scritto:Come sempre una bella avventura con un ottimo resoconto che finisce di diritto in Home Page!
Bravo Giacomo!

Grazie Carlo, sei troppo generoso con me!
La verità è che io sono un inguaribile "malato cronico" di gommoni, mare sopra e sotto ecc.
Data l'età temo che non riuscirò più a guarire (?)

Mi resta la voglia di fare un'escursione in mare con tutti gli amici del forum. Mai dire mai... forse... se qualcuno capita dalle mie parti... (?).
Abbraccio tutti e ringrazio per gli apprezzamenti che mi avete rivolto :b: :b:
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Obiettivo Cabo de Ñao: campeggio nautico con Eta Beta

Messaggioda Vincenzo » 18/09/2018, 13:44

Letto il racconto tutto di un fiato :bene: è sempre un piacere leggerti ed essere partecipi delle tue sensazioni e della enorme passione che pervade i tuoi racconti.

Bellissime le foto vintage... sarebbe carino istituire una sezione del forum dedicata ai nostri "Amarcord" ... se ne vedrebbero delle belle e ci farebbero ricordare quanto si era felici con molto meno di quello che abbiamo oggi a disposizione ... e sotto questo aspetto tu sei certamente un testimone d'eccezione :bene: :bene:


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