Eliche Sharrow: una rivoluzione?

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Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Blackfin » 09/05/2019, 12:36

Rispondendo ad una segnalazione di Antaro, ho esaminato un nuovo tipo di eliche, realizzate da uno studio di progettazione di Filadelfia, la Sharrow Engineering. Esso è il frutto di una sperimentazione durata 6 anni presso il laboratorio di idrodinamica marina dell’Università del Michigan. Secondo i risultati di queste prove, che hanno portato alla registrazione dei relativi brevetti internazionali, queste eliche hanno una efficienza migliore dal 9 al 15 % di quelle di tipo convenzionale (già l’1% viene considerato significativo dai tecnici che operano in campo industriale). Cos’hanno di diverso? Una immagine vale più di tante parole. Eccola:

Eliche Sharrow.png
Eliche Sharrow.png (166.57 KiB) Visto 3572 volte


Come si vede la forma delle sue pale è quella di un tunnel chiuso all’interno del quale scorre il flusso originato dal rotazione dell’elica e dal movimento dello scafo.
La sua forma ha lo scopo di determinare la drastica riduzione di un fenomeno che, in particolare ai bassi numeri di giri ma presente su tutto il range di utilizzo, riduce molto l’efficienza dell’elica intesa come coppia assorbita/spinta prodotta. Si tratta di una sensibile quantità (in volume e, quindi peso) di acqua che, anziché essere diretta (a velocità superiore a quella di avanzamento) in direzione opposta al moto rettilineo dello scafo, viene proiettata verso l’esterno della pala (quindi in direzione trasversale al moto) dalla forza centrifuga generata dalla rotazione dell’elica.
In un’elica convenzionale, (cfr. post "Tuning eliche, teoria e pratica" link:
viewtopic.php?f=94&t=14563&hilit=tuning+eliche
questo fenomeno è parzialmente contrastato, adottando sensibili angoli di rake (cioè di inclinazione della pala rispetto alla direzione radiale dell’elica) e questo origina una tendenza, insieme al cupping (la concavità realizzata all’interno della pala) a convogliare nella direzione corretta il flusso propulsivo di acqua originato dal moto dell’elica.
Nell’elica Sharrow il flusso in questione viene, per così dire, “intubato” all’interno della pala, con gli effetti cui accennavo prima. Nella presentazione si parla di un costo di fabbricazione analogo a quello delle eliche convenzionali (mi permetto di avanzare qualche dubbio). Ed è presente anche un filmato che però non mi sembra particolarmente significativo:



https://youtu.be/WP8UyUjUV9I





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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Akeswins » 09/05/2019, 15:46

il video non è significativo per niente, fa vedere una barca di 6 metri con un 150 hp che fila a 25 nodi.
Io ho serissimi dubbi , su tutta questa "mirabilia". La pala diventa un doppio profilo alare , che a parità di superficie non dice nulla di vantaggioso sull' efficienza; qualsiasi incremento della densità dovuto a canalizzazione apporta benefici nella spinta ma non certo nella velocità, e questo è facilmente verificabile nelle attuali eliche intubate. Inoltre , vista la profondità del tunnel , questo effetto non si riscontra . E' invece più facile , con questa geometria, aumentare la superficie complessiva di pala rispetto al diametro, quindi più spinta a parità di piede dell' FB. Ma sulle barche leggere plananti.. il vantaggio sarebbe solo in manovra.
Il capitolo "robustezza" e "sicurezza" sono marginali. Inoltre la presentazione "fumosa" mi porterebbe a rafforzare le mie convinzioni. Se avessero davvero avuto dei vantaggi in velocità, pari barca , elica inox attuale contro Sharrow, credo che i proclami sarebbero di ben più solido tenore. Sarei felice di essere smentito, comunque... stiamo a vedere ..
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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda CarlettoMC » 09/05/2019, 19:07

Grazie della segnalazione Blackfin - antaro :bene:
L’idea non e’ del tutto nuova, gia’ vista in campo aeronautico con i propulsori di tipo “Boxprop”.
Mah… innanzitutto sul sito parlano di un incremento di efficienza (9-15%) rispetto alla Wageningen B serie di eliche. Che pero’ non si puo’ chiamare un “industry standard” . L’elica e’ un oggetto dalla geometria complessa, cominciare un progetto di un’elica da zero non e’ fattibile. Quindi si parte da geometrie note, con performance misurate in serie sistematiche , talvolta disponibile al pubblico tipo la B-series. Poi la geometria viene affinata, e non poco.

OT: Date una occhiata qui se volete cimentarvi anche voi con la B-series:
https://www.wageningen-b-series-propell ... nterface/1

Quindi non si capisce questo “industry standard”. Bisognerebbe capire se e quale incremento di efficienza ci sia contro una vera elica tradizionale concorrente.
Per quanto riguarda il principio di funzionamento, oltre a ridurre le perdite dovute a flussi rotazionali come gia’ detto , un altro vantaggio di questa soluzione vorrebbe essere un abbattimento del vortice di fine pala (il “tip vortex”). Di fatto non c’e’ una punta della pala da cui si distacca un vortice. Sul sito, stranamente, non ne parlano.
In teoria, questo porterebbe ad una minore resistenza indotta. D’altro canto pero’, la superficie di pala e’ probabilmente maggiore a parità di spinta , rispetto ad una elica tradizionale; il che, in linea di massima, aumenta l’attrito e riduce l’efficienza (ma come dice Akes puo’ migliorare la presa sull’acqua).
L’altro grosso vantaggio di abbattere il vortice e’ il rumore irradiato. Il tip vortex fa rumore, ancor piu' se comincia a cavitare. Quindi per certe applicazioni , ad esempio per i militari , questo e’ un problema.
Complessivamente, penso sia una bella soluzione e un brevetto interessante, sopratutto considerando che l’elica e’ tutto sommato un oggetto che non ha visto sviluppi stravolgenti. Tuttavia, nella pratica, che ci siano vantaggi per applicazioni diporto come le nostre e’ tutto da verificare…
:d:

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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Blackfin » 11/05/2019, 7:40

Qui abbiamo una immagine migliore e più dettagliata:

Dettaglio elica sharrow.jpeg


E' chiaro che senza dati oggettivi di confronto ci si potrebbe fermare solo ad una valutazione estetica. Provo però a dare un'idea di che tipo di vantaggi potrebbe dare una accurata messa a punto di una forma del genere:
- avere due profili "alari" in serie potrebbe consentire di avere una doppia accelerazione del flusso d'acqua in uscita dall'elica attraverso una diversa inclinazione delle due pale collegate. Quella anteriore (equivalente ad un'elica di passo inferiore) consentirebbe una prima accelerazione (da V=0) del flusso con minore turbolenza indotta rispetto ad una pala unica che applicasse sul bordo di attacco quasi lo stesso passo finale, la seconda (con passo maggiore) darebbe un ulteriore impulso ad un flusso già in possesso di una velocità V1 derivante dall'azione della prima pala;
- credo che la struttura anulare che collega le due pale in serie dovrebbe consentire una sezione della pala più sottile (quindi meno energivora in termini di attriti e turbolenze indotte) rispetto a quella necessaria per resistere agli sforzi di flesso-torsione da parte di una struttura aperta (come quella di una mensola) di un'elica convenzionale.
Sicuramente la messa a punto ottimale di un'elica del genere è più complicata e richiederebbe in fase di un'eventuale modifica attrezzature più complesse rispetto ad un'elica convenzionale.
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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Blackfin » 12/05/2019, 1:18

Man mano emergono ulteriori dettagli su questo nuovo approccio, non solo al design ma anche alla produzione di queste eliche. Il primo sembra ispirato a quello di un generatore eolico a spirale. Lo scopo, che conferma le mie iniziali impressioni è quello di eliminare i problemi più comuni con la propulsione rotatoria, ovvero la creazione di vortici e cavitazione sulle punte delle pale. Nel campo della produzione una ulteriore novità:

Produzione additiva.png


La forma unica è stata ottenuta utilizzando due tecnologie moderne; modellizzazione al computer e produzione additiva. Quest'ultimo è il luogo in cui il materiale, in genere di alluminio di alta qualità, viene depositato a strati da una macchina da stampa 3D per creare forme precise prima della fresatura e della lucidatura.
Alla luce di queste ultime notizie, va rivisto quanto da me affermato in precedenza:
credo che la struttura anulare che collega le due pale in serie dovrebbe consentire una sezione della pala più sottile (quindi meno energivora in termini di attriti e turbolenze indotte) rispetto a quella necessaria per resistere agli sforzi di flesso-torsione da parte di una struttura aperta (come quella di una mensola) di un'elica convenzionale.

raffrontando i dimensionamenti (spessori delle pale) a quelli di eliche in lega leggera di tipo convenzionale, molto maggiori, per motivi di resistenza meccanica, di quelli delle eliche in acciaio inox (il cui costo è circa doppio delle precedenti). Presumo quindi pertanto che il vantaggio decantato in termini di efficienza si riferisca, fino a ulteriore smentita, al raffronto con quello delle attuali eliche in lega leggera. Seguiamo con interesse l'annunciata imminente immissione in commercio.
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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda lucamad » 12/05/2019, 8:18

A vedere come è fatta produrla deve costare un botto.

Secondo me una cosa davvero interessante nelle eliche nautiche per diporto sarebbe un sistema a passo variabile efficace, leggero e poco costoso.

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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda sergetto » 12/05/2019, 8:35

Mah... :roll:
La parte esterna di collegamento ha una discreta superficie e mi parrebbe non produrre lavoro, in aggiunta le pale posteriori mi sembra rischino di lavorare in un flusso disturbato.
Da considerare anche il fatto che si hanno il doppio dei vortici alla radice dovuti a flussi secondari, certo sarebbe interessante vedere dei grafici, anche se solo relativi, ma qualcosa di tecnico scentifico e meno pubblicitario su cui ragionare e valutare

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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Grado » 16/10/2019, 9:20

La laguna di Grado è magnifica

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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Akeswins » 16/10/2019, 12:15

Uhm! il test è incoraggiante. Non tanto a WOT, dove probabilmente con una Enertia avrebbero appaiato il divario, ma su tutte le altre andature.
Stiamo a vedere, sicuramente ci sono margini di sviluppo, l' enorme aumento di efficienza a midrange potrebbe significare che con qualche "limata" alla superficie di pala anche alle alte velocità la geometria potrebbe sorprendere.
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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda stan » 16/10/2019, 12:22

Direi molto interessante.

Spero che la produzione in serie avvenga in modo diverso, perché con la fresatura dal pieno mi sa che i costi sarebbero belli alti :roll:

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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Blackfin » 16/10/2019, 14:40

Già il fatto che un'elica in lega leggera stia alla pari con una (di pari passo) in acciaio inox sarebbe sorprendente. In questo caso i test capovolgono la situazione. Significa che oltre alla riduzione delle perdite in turbolenza periferica questa particolare conformazione "chiusa" della pala consente di ottenere (con spessori delle pale analoghi, viste le performance idrodinamiche) anche una resistenza meccanica dello stesso livello (perchè carichi e coppie motrici applicate sono le stesse).
Quando ho ottenuto eccellenti risultati (cfr. elica Rado - Excalibur :mrgreen: ) dalla modifica di un'elica inox convenzionale, sono convinto che essi siano anche da attribuire (diciamo per un 50-60%) alla riduzione proprio dei fenomeni idrodinamici nocivi alla periferia delle pale (che, come si evidenzia nelle immagini del test è un'area fortemente critica) . Nel mio caso erano ottenuti incrementando rake e cupping in modo da ottenere pressioni positive maggiori sulla faccia interna della pala che, con il suo profilo da me modificato, le indirizzava verso la radice della stessa allontanandole dalla periferia. Chiaro che chiudendo del tutto (con un profilo, appunto, chiuso) "la porta" a tali perdite il risultato non può che, drasticamente, migliorare.
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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Strosek » 16/10/2019, 20:21

Mi chiedo se ci sia una sorta di analogia con le winglets degli aerei o anche le paratie laterali degli alettoni delle auto. Dal punto di vista strutturale, sicuramente la struttura è nettamente più rigida

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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Blackfin » 16/10/2019, 21:15

Esiste una analogia ma non è connessa a problemi di resistenza della struttura quanto alla necessità di ridurre o eliminare la depressione che in virata negli aerei, in curva o dietro una vettura che precede nelle auto di F1, nella normale rotazione dell'elica si forma all'estremità dell'ala, delle superfici di controllo del flusso e/o della pala dell'elica.
Questa depressione determina l'insorgere di turbolenze che peggiorano l'efficacia di questi dispositivi.
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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda sergetto » 16/10/2019, 22:22

Questi provano eliche di diametro o design differente e a WOT raggiungono sempre lo stesso regime?
Ma per favore, test da buttare nel cesso... Per carità.. I soliti yankee ciarlatani e cialtroni
:ces:

We landed on the moon... We can do anything (cit.)
:ah:

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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda sergetto » 18/10/2019, 18:54

Prime osservazioni.
1 - perché è presente il sig. Sharrow e non i produttori delle altre eliche? Il grado di finitura delle eliche in esame non è lo stesso, Sig. Blackfin docet
2 - elica 1 di diametro inferiore... Che vuoi che sia 1/4 di pollice.... Sigh
- elica 2 dotata di fori per la ventilazione aperti, si vede nel video al minuto 5.50 circa
3 - andamento prestazioni negli ultimi 350 rpm abbastanza singolari, in particolare l'aumento di velocità della prop 1...con un delta di potenza inferiore (carburante consumato lo dimostra).

Non metto in dubbio che la soluzione possa essere buona, ma nei 3 punti sopra citati c'è abbastanza per scartare test e i grandi capitani

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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Blackfin » 19/10/2019, 8:40

Mi autocito:
avere due profili "alari" in serie potrebbe consentire di avere una doppia accelerazione del flusso d'acqua in uscita dall'elica attraverso una diversa inclinazione delle due pale collegate. Quella anteriore (equivalente ad un'elica di passo inferiore) consentirebbe una prima accelerazione (da V=0) del flusso con minore turbolenza indotta rispetto ad una pala unica che applicasse sul bordo di attacco quasi lo stesso passo finale, la seconda (con passo maggiore) darebbe un ulteriore impulso ad un flusso già in possesso di una velocità V1 derivante dall'azione della prima pala;


Design1.jpg
Design1.jpg (19.42 KiB) Visto 2672 volte


Dall'esame della rappresentazione wireframe del progetto è facile notare come l'inclinazione del profilo delle pale in serie (attacco/uscita) e, quindi, il loro passo, è diverso, con il passo di quella in uscita maggiore di quella in entrata. Quindi risulta confermata la soluzione progettuale ipotizzata nella mia autocitazione. A integrazione di questa si può notare come anche il tratto di giunzione tra le due pale non è neutro (cioè ad andamento concentrico rispetto all'asse di rotazione) il che ne farebbe solo un rinforzo strutturale ma anch'esso ha una sua inclinazione, concorrendo così all'azione propulsiva complessiva dell'elica.
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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Capitombolo » 19/10/2019, 9:04

sergetto ha scritto:Questi provano eliche di diametro o design differente e a WOT raggiungono sempre lo stesso regime?
Ma per favore, test da buttare nel cesso... Per carità.. I soliti yankee ciarlatani e cialtroni
:ces:

We landed on the moon... We can do anything (cit.)
:ah:


Perchè i "soliti yankee ciarlatani e cialtroni"? Non mi sembra che i test che fanno le nostre riviste siano più attendibili dei loro..
A parte questo il regime massimo uguale desta parecchie perplessità, è come un terno al lotto

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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda sergetto » 19/10/2019, 12:41

Capitombolo ha scritto:
Perchè i "soliti yankee ciarlatani e cialtroni"? Non mi sembra che i test che fanno le nostre riviste siano più attendibili dei loro..
A parte questo il regime massimo uguale desta parecchie perplessità, è come un terno al lotto


Io non ho mai sostenuto che i nostri fossero migliori, hanno però la decenza, a me pare, di non ergersi a giudici capitani e di presentare un test indirizzato, come test super partes e attendibile

Questi si fregiano di titoli di capitano per dar credibilità al test, trall'altro come se un autista di autobus fosse la persona più attendibile per fornire l'analisi dei risultati di test condotti, secondo me a senso unico, su pneumatici per go kart forniti da un produttore che finanzia il test e in confronto a quelli di altri di marca non nota.
Come hanno selezionato le altre eliche? Hanno chiesto ai produttori la elica corretta per quell'accoppiata? Nel video non lo dicono, o a me è sfuggito?

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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda Blackfin » 27/03/2020, 2:19

Abbiamo finalmente l'immissione in commercio (in USA) di queste rivoluzionarie eliche. Direi però, visti i prezzi: 9.000 dollari quelle inox e 4500 quelle in lega leggera che, per un uso diportistico normale, per quanto elevati possano essere i vantaggi in prestazioni e percorrenza, siano semplicemente fuori mercato:

Screenshot_2020-03-27 Store — Sharrow Marine.jpg
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Re: Eliche Sharrow: una rivoluzione?

Messaggioda sergetto » 27/03/2020, 9:15

Per un grosso bimotore si parte da soli 18 k$
:shock:

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