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Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

ovvero... sulla nautica ed oltre la nautica (in and beyond nautical)
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Saxthemax
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Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

Messaggio da Saxthemax »

Ciao a tutti,
in questo clima agostano ho avuto modo di riflettere molto sulla nostra comune passione...

E' indubbio che, come nel mondo del camperismo, quello che abbiamo passato nel bienno 2020/2022 ha notevolmente modificato le modalità di come molti desiderano trascorre il proprio tempo libero portando una grossa quantità di neofiti verso queste tipologie di svago più perché viste come strumento di "solitudine" che vera passione.

La più totale disinformazione sulle modalità di comportamento e gestione di questi mezzi e la "spinta" dei media ed operatori del settore ha fatto il resto...

Penso che tutti noi ci siamo resi conto che il numero di noleggi, venditori, broker e chi più ne ha più ne metta è decuplicato il tutto con un necessario innalzamento del livello di guardia sia in mare che in strada per chi lo fà veramente con passione e dedizione da anni come la maggior parte di noi.

Quello che mi ha fatto riflettere è stato un messaggio di un utente storico del forum che ho visto non comparire tra i reiscritti che mi ha scritto in merito alla cosa questo:
non sono più interessato alla nautica mi hanno fatto passare la voglia sia per i costi esponenziali sia per come viene gestita la nautica un vero schifo
e questo:
non c'è più rispetto noleggi a non finire pontili adibiti al solo noleggio taxiboat in crescita e non c'è più rispetto delle regole tutti che si insultano e si sentono i padroni e questa è la nautica
da qui la mia voglia di dibattere la cosa con tutti Voi che condividete questa passione...

Premetto che non cerco la crociata della "Patente per tutti" o altro visto che basta andare su Youtube o Faccebookke per vedere navigatori che si vantano di traversate verso le isole con battelli non immatricolati (sappiamo tutti che ai natanti è fatto divieto superare le 12 mn) a 30 nodi con l'autopilota inserito seduti tranquillamente sul tubolare o in "dinette" posteriore...

Continuo a sostenere che se fossero istuiti:
  1. un attestato obbligatorio di frequenza di un corso (economico) di cultura nautica comprendente le regole basilari dell'andar per mare per la conduzione di mezzi a motore sopra un minimo di 3,5 hp
  2. un registro di identificazione dei natanti con rilascio di contrassegno (al pari dei ciclomotori e a quanto sembra dei monopattini elettrici)
faremmo già un grande passo in avanti....
I miei gommoni...
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Zikiki
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Re: Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

Messaggio da Zikiki »

Ciao

L amico misterioso mi trova d'accordo in tutto.
La maleducazione dilaga in ogni dove ,la crescita (come ben dici ) è stata esponenziale ma le strutture ,facevano schifo prima e lo fanno ancora adesso , con aumenti dei prezzi su tutto.
Scivoli manco a parlarne, io ho venduto L barca,sto a piedi e forse ci rimango pure .
Dopo 30 anni di mare mi è passata la voglia ... c'è sempre meno un divertimento a mio avviso .
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lupo.lesso
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Re: Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

Messaggio da lupo.lesso »

Saxthemax ha scritto: 21 agosto 2023, 17:21 Penso che tutti noi ci siamo resi conto che il numero di noleggi, venditori, broker e chi più ne ha più ne metta è decuplicato il tutto con un necessario innalzamento del livello di guardia sia in mare che in strada per chi lo fà veramente con passione e dedizione da anni come la maggior parte di noi.
cerco da anni oramai di unire mete poco turistiche a periodi meno affollati (Luglio ed agosto li dedico al rimessaggio..e navigo per il restante dei mesi). Sotto pressione familiare, a Giugno di quest'anno sono tornato a Cannigione, Costa Smeralda, dopo esattamente 11 anni di assenza. Quello che ha descritto Sax l'ho visto con i miei occhi, una situazione realmente pericolosa. Una quantità abnorme di mezzi a noleggio, condotti davvero in maniera rischiosa, quando si ormeggiava venivamo circondati da ormeggiatori alle prime armi che puntualmente non riuscivano ad ormeggiare e ti venivano addosso, ripetevo con ironia che preferivo essere circondato da squali all'ormeggio che da questi gommoni..ma lo pensavo realmente. A spargi non si poteva rilassarsi all'ormeggio perche dovevi controllare cosa succedeva intorno. Detto tra noi, questa vacanza e' servita si, per non ritornare in quei posti. Certo, ero nell'occhio del ciclone in quanto a mezzi a noleggio e giro di turisti, ma la situazione e' radicalmente cambiata negli ultimi anni. Il noleggio e' diventato la strada maestra per chi usa il mezzo pochi giorni l'anno e non si vuole sobbarcare i costi di rimessaggio. Oltre a questo, credo sia aumentato anche il numero dei turisti, e così sono sempre di piu le spiaggie a numero chiuso, dove per entrare devi prenotare molto tempo prima..
Saxthemax ha scritto: 21 agosto 2023, 17:21 Continuo a sostenere che se fossero istuiti:
un attestato obbligatorio di frequenza di un corso (economico) di cultura nautica comprendente le regole basilari dell'andar per mare per la conduzione di mezzi a motore sopra un minimo di 3,5 hp
un registro di identificazione dei natanti con rilascio di contrassegno (al pari dei ciclomotori e a quanto sembra dei monopattini elettrici)
faremmo già un grande passo in avanti....
..concordo con la proposta..
antaro
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Re: Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

Messaggio da antaro »

Saxthemax ha scritto: 21 agosto 2023, 17:21
non c'è più rispetto noleggi a non finire pontili adibiti al solo noleggio taxiboat in crescita e non c'è più rispetto delle regole tutti che si insultano e si sentono i padroni e questa è la nautica
Continuo a sostenere che se fossero istuiti:
  1. un attestato obbligatorio di frequenza di un corso (economico) di cultura nautica comprendente le regole basilari dell'andar per mare per la conduzione di mezzi a motore sopra un minimo di 3,5 hp
  2. un registro di identificazione dei natanti con rilascio di contrassegno (al pari dei ciclomotori e a quanto sembra dei monopattini elettrici)
faremmo già un grande passo in avanti....
Dei pontili, porticcioli e affini adibiti al solo noleggio o taxi boat, ho appena portato testimonianza in "Grecia Ionica 2023"

Sui punti che citi, come non essere d'accordo.
Non si possono spendere 1000 euro per poi magari andare con un 4 cv a pescar seppie a 100 mt dalla riva. Ma è pur vero che troppa gente senza il minimo di conoscenza nautica, soprattutto chi fitta 3/4 volte l'anno
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Re: Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

Messaggio da Francomaffio »

C'è molta condivisione su ciò che scrivi Carlo.
Anche in Croazia si vedono molti più noleggiatori rispetto agli anni passati, chi usa il gommone poche volte all'anno preferisce noleggiare.
Ed alcuni ormeggi sono spariti proprio per far spazio all'ormeggio dei loro natanti.
Però non si vedono inesperti in barca come succede ad esempio sul lago di Garda, dove ragazzi che non hanno mai navigato pensano di rimanere fermi con un 5 mt mentre fanno il bagno dopo aver calato un'ancoretta da 3 Kg (senza catena) in verticale .... e devi stare attento che non ti arrivino addosso! Oppure persone che cercano di accostare ad una banchina per far scendere i passeggeri ma non ce la fanno.... e nel manovrare colpiscono in tuo gommone ormeggiato proprio a quella banchina...
Di esempi ne ho a vagonate!
Ciao Franco
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Re: Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

Messaggio da antaro »

Probabilmente l'indotto che porta l'aumento dei noleggiatori è l'uovo di colombo per la piccola nautica da diporto.
Vedo sempre mezzi nuovi o seminuovi (anche nella Grecia che non ti aspetti) e non mezzi di 20 anni ed oltre, un introito sicuro per chi fa la manutenzione (non c'è il "fai da te " come per tanti, me compreso), idem per per i rimessaggi.
Insomma un indotto per tutto ciò che "naviga" , è proprio il caso di dirlo, intorno a questo mondo.
Che poi ci siano persone che vanno per mare a far danni, oppure che si siano sempre meno ormeggi, a quel mondo non gliene può fregar di meno, anzi forse non vede l'ora che noi si getti la spugna
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Re: Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

Messaggio da Apache70 »

Concordo in pieno su tutto, anche io quest'anno ho notato lo stesso aumento di natanti a noleggio e senza alcuna cultura nautica di base.
Ho discusso più di qualche volta per ormeggi farlocchi che potevano mettere a rischio di urto la mia imbarcazione, per non parlare del rispetto della velocità in prossimità delle zone dove di norma si sta alla fonda.
Io però sono un pò più duro di Carlo per me la patente anche se di base dovrebbero averla tutti, mettere in mano ad un neofita un 40cv che poi sappiamo bene che quelli a noleggio sono tutti 60/70cv mascherati è come mettere in mano un'auto ad uno che non conosce nemmeno i segnali stradali.
Per quanto riguarda i prezzi quello purtroppo è un discorso che non riguarda solo la nautica, ma anche altri settori più indispensabili della nautica a volte.
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Re: Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

Messaggio da Saxthemax »

Apache70 ha scritto: 12 settembre 2023, 13:08 :cut:
Io però sono un pò più duro di Carlo per me la patente anche se di base dovrebbero averla tutti, mettere in mano ad un neofita un 40cv che poi sappiamo bene che quelli a noleggio sono tutti 60/70cv mascherati è come mettere in mano un'auto ad uno che non conosce nemmeno i segnali stradali.
:cut:
Non so quando e in che maniera tu abbia conseguito la patente nautica ma, allo stato attuale, per come è strutturata di certo non ti insegna regole pratiche ne ti da alcuna consapevolezza al fine di evitare i comportamenti scellerati di cui tu e molti altri si lamentano...

Continuo a pensare che un vero corso di cultura nautica teorica e pratica fatto seriamente sarebbe molto meglio.

Parlavo questo fine settimana con un tutore dell'ordine che ha fatto parecchio servizio in mare e sai cosa mi ha detto di pensare sulla cosiddetta "patente per tutti"? Che ci sarebbero ancora più scriteriati che si sentirebbero titolati nelle loro nefandezze in quanto "tutelati" dal pezzo di carta....

Ciò non toglie che ultimamente ne stò vedendo di tutte e metterei un attestato di "salute mentale stradale" non solo in ambito nautico ma anche per utilizzare biciclette e monopattini....
:rofl:
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Re: Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

Messaggio da Paolo62 »

Lo sai che questo è un discorso infinito vero ?!?!? :roll:

Secondo me ci sono moltissime cose che contribuiscono a rendere un "ambiente" meno attraente rispetto al passato.
Molti di noi si sono "innamorati" della nautica in giovanissima età e poi sono riusciti a realizzare questo sogno qualche anno dopo, chi più chi meno.
Da allora sono passati molti anni e le cose sono evolute (o involute se si preferisce), ma allora io ero innamorato di quel modo di andar per mare, quello attuale mi piace meno....

Giusto per fare un esempio, chi si è innamorato della musica dei Led Zeppelin come farà a trovar soddisfazione nell'ascolto dei Mannesquin ? Eppure è musica ad altissimo livello (i premi ce lo dicono), ma a me i Mannesquin non piacciono, e non sono neanche i peggiori esponenti della musica contemporanea.

Poi la nautica è una passione, e come tutte le passioni, nel tempo si può affievolire, diventare meno attraente e, dal momento che la sua fruizione è costosa sia in termini economici, fisici che di tempo, magari ora il gioco non vale la candela... o per alcuni si e per altri meno. Anche perchè, nel contempo, crescono altre passioni, nuove, meno percorse, più attraenti. Ed ecco che ci si allontana dalla nautica per intraprendere... che ne so, il Golf. Non è solo una questione di età, ma anche di tempo trascorso a dedicarsi ad una cosa.

In tutto questo si sommano le difficoltà che, con l'affievolirsi della passione, sembrano aumentare con il passar del tempo: gli scivoli, gli ormeggi, i rimessaggi, i vincoli..... In molti casi è vero che queste difficoltà aumentano, in altri siamo noi che li percepiamo come più opprimenti e cominciamo a pensare che non val più la pena di sottoporsi a questi per fruire di una cosa che non ci attira più così tanto. Insomma sopraggiunge il "E' più la fatica che il gusto".

In aggiunta vorrei dire che in Italia la nautica è sempre stata vista come un "lusso". Se hai la barca sei "Ricco" e siccome da noi il Ricco è malvisto a prescindere, allora questo è un altro punto limitante per la diffusione della nautica. Dovrebbe esistere una nautica "economica" per fruire della quale non serva l'equivalente di un auto di media cilindrata o di mezzo appartamento. Ormai un 6.50 allestito e con un adeguato carrello aggiunto ad un auto in grado di trainarlo agevolmente non è tanto lontano degli 80.000 euro.....

Chi è andato a visitare paesi del Nord-Europa ma anche della Francia, in parte anche in Croazia, ha potuto ben valutare come le strutture atte all'utilizzo della nautica siano basilari e spesso gratuite o comunque pochissimo onerose. Questo fa la differenza. In Francia puoi permetterti una barca perchè con poche centinaia di euro la rimessi e con 0 Euro la ali e la vari su scivoli assolutamente fruibili e non affidati in gestione a privati che ci lucrano in maniera esagerata. Salvo poi abbandonarli a favore di strutture più costose ma più remunerative, magari costruite nel tempo attorno agli scivoli. Quante darsene ho visto con lo scivolo abbandonato e sporco per costringere il diportista ad usare la gru per le operazioni di varo ed alaggio....

Del resto da noi è così, basti pensare che sul tema dei "balneari" sono caduti forse gli ultimi 4 governi ed è di oggi la notizia che la "verifica" chiesta dalla comunità europea sulla percentuale di coste date in gestione dal demanio ai privati, è emerso che "solo" il 18% della costa è dato in gestione ai privati, il resto sono libere o altrimenti impiegate. Non esiste la volontà, e forse non è mai esistita, di favorire le attività esercitate dai cittadini in maniera libera ed autonoma, bisogna sempre passare attraverso qualcuno o qualcosa che "agevoli" l'attività. Lo stesso vale, ad esempio, per l'espletamento delle pratiche, dal duplicato patenti ai passaggi di proprietà di auto/moto ecc.

Mi fermo qui perchè il rischio è di scivolare nella polemica politica, ma in realtà qui non c'è parte politica che si possa "cavar fuori" . Si comportano e si sono comportati più o meno tutti così.

Poi subentra il singolo. Tutti evidenziamo l'imbarbarimento delle modalità di fruizione della nautica. Ma sostanzialmente è quanto sta accadendo in molte attività di relazione. Perchè forse nella circolazione stradale non c'è un peggioramento dei rapporti ? Chi viaggia abbastanza in auto sa che i limiti di velocità non vengono rispettati se non da una minoranza assoluta di utenti, i divieti di sorpasso, le precedenze, i divieti di sosta.... ormai vige la legge del Far West. Questo a mio parere è dovuto ad un solo motivo: manca la certezza della pena! La sorveglianza è ormai ridotta ai minimi termini e così tutti rallentano in prossimità degli autovelox, si fa ricorso (che poi viene accettato) se l'autovelox non era segnalato (ma scusa, il limite di velocità era segnalato ? Se sì non dovevi superarlo a prescindere che ci fosse o meno il Velox a controllare !). Tutti attenti a non passare con il rosso visto che ci sono i "T-red" e poi scateniamoci a 200 Km/h non appena c'è un pezzo di strada forse libera.
Sono convinto che se ci fosse più sorveglianza saremmo tutti più ligi ed attenti. Anche nella nautica la sorveglianza è normalmente limitata. Io ho navigato per quasi 40 anni e sono stato fermato 2 volte: entrambe le volte per verifiche documentali, una delle quali ha portato ad una sanzione dovuta alla mancanza dell'originale di un documento che avevo in copia. Mai fermato una volta per infrazioni. Sono stato attento, ma qualche infrazione l'ho fatta anch'io.

Sul tema patenti non riesco ad avere un'opinione assoluta. Sono consapevole che per quanto riguarda i comportamenti non serve a nulla. In particolare se sviluppata in alcuni weekend. Per questi c'è l'educazione che la fa da padrone, se uno è educato e minimamente istruito si comporta correttamente senza mettere in pericolo se stesso e gli altri. Quanti patentati abbiamo visto far nefandezze ! Per quanto riguarda la consapevolezza invece sicuramente è utile. Ma dovrebbero cambiare molte cose. Ora una limitata a motore richiede un esame di conduzione dopo aver fatto 1 ora e 1/2 di pratica (se non sono cambiate le cose). Per conseguire la mia io feci 10 uscite di mezza giornata a vela. Ovvio che sapessi condurre la barca abbastanza bene il giorno dell'esame. Ma anche in quel caso fu la scuola (che ci fece un corso teorico durato 9 mesi) che ci "invitò" a fare più uscite possibili, ed al conseguimento della patente ci incoraggiò a fare una crociera di almeno una settimana per "fissare" quello che avevamo imparato, non è mai stato un obbligo.
Quindi su patente sì, patente no, sono sicuramente per la prima, con la consapevolezza che non è sufficiente.
Siamo qui per portare la nostra esperienza, le nostre idee, non per avere ragione!
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Re: Un punto sulla nautica di ieri e di oggi...

Messaggio da Blackfin »

Tutte considerazioni condivisibili.
Io punto invece l'accento sulle "motivazioni". Per questo imho il riferimento agli automobilisti è poco significativo. L'auto, sopratutto negli spostamenti extraurbani (almeno sino al miglioramento radicale di quelli ferroviari in tutto il territorio nazionale) è considerata una necessità. Non ci si chiede perchè conseguire la patente B, è pressochè obbligatorio per le più svariate motivazioni.
Non è così per la nautica da diporto. Ecco che oggigiorno vivere l'emozione della libertà, della spiaggia non affollata sono sensazioni (più fugaci delle emozioni) non legate ad un vissuto precedente che include il rapporto oserei dire "erotico" col mare e la natura. Chi oggi noleggia una imbarcazione da diporto segue un copione scritto da qualcun altro nel quale il rapporto costi/benefici ha la parte preponderante. Un gruppo di amici/amiche (la famiglia media italiana temo che abbia troppi problemi di bilancio per seguirlo) divide la spesa per i componenti del gruppo ed ecco formato un equipaggio di aspiranti partecipanti al lunapark balneare. Pago il gettone e mi devo divertire (come all'autoscontro dove andavamo da ragazzi) pericoli non se ne ravvisano e non fanno parte del pacchetto. Urto un'altra barca? Tanto siamo all'autoscontro! Passa una imbarcazione veloce? Debbo "ingarellarmi" con lei per divertimento!

Cosa rimane del bon ton marinaresco? A voi l'ardua sentenza.
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