mabbond ha scritto: ↑8 maggio 2026, 21:44
Una domanda mi sorge spontanea....guardando il rimessaggio dove sono ora.
I camper hanno, immagino, una sorta di protezione, magnetotermico?, per la carica delle batterie?
Perché vedo molto camper sempre attaccati alla corrente.
Io ho il caricabatteria della Quick per il gommone, potrebbe essere una soluzione per lasciarlo attaccato senza nessun problema di trovare....il capannone bruciato?
Anche qui non c'è una risposta univoca: dipende dal camper, mediamente i camper degli ultimi 10 anni hanno caricabatterie elettronici con curva di ricarica e mantenimento, ma ogni marchio ha una propria storia. Alcuni già 15 anni fa montavano caricatori di quel tipo con curva di mantenimento a 13,5/13,8 V e sospensione dopo n/giorni mentre altri montavano trasformatori a tensione fissa. Chiaro che questi ultimi alla lunga mandavano in ebollizione l'elettrolita. Il magnetotermico sulla 230V dovrebbero averlo tutti, ma il vero tema è che se la batteria va in corto il rischio aumenta, soprattutto se sono stati potenziati i caricatori senza pensare alla sezione dei fili. Diciamo che i rimessatori apparentemente ignorano il problema, ma i più attenti interrompono la fornitura di energia elettrica nelle ore notturne. Sarebbe comunque buona norma non lasciare la tensione allacciata a lungo, Per ricaricare una batteria 12 ore bastano ed avanzano, poi andrebbe al limite staccata la batteria dal resto dell'impianto per lasciare solamente l'autoscarica come responsabile del calo di tensione. Scrivi di caricabatterie Quick, non lo conosco ma immagino sia un elettronico con possibilità di scelta della tipologia di batteria da ricaricare. Nei camper ci sono normalmente batterie al piombo. Quelle da avviamento al 99% sono ad acido libero, quelle dei servizi di bordo sono AGM o Gel, negli ultimi anni stanno crescendo le batterie al Litio-Ferro-Fosfato. Ogni situazione va quindi valutata singolarmente. Le batterie ad acido libero sono quelle che, più facilmente, possono andare in corto provocandone il surriscaldamento. Quelle quindi si dovrebbero lasciare collegate al caricatore solo il tempo necessario alla loro ricarica, in particolare se il caricatore è di tipo "a tensione costante" Andrebbe poi conosciuta ed eventualmente regolata, la tensione, seguendo quanto indicato dalla scheda tecnica della batteria (solitamente 13,5 V) .
Insomma il tema è ampio ed articolato, normalmente nei camper la ricarica della batteriamotore è fatta attraverso un relais parallelatore che deriva una corrente limitata (2-5 A) alla Batteria del motore. Questo è già un buon sistema per evitare pericoli quasi al 100%. Però, come scrivevo più sopra, non esiste una regola fissa, soprattutto considerata la capacità dei camperisti di "taroccare" anche ignorando la materia, il proprio mezzo. I diportisti, in confronto, sono dei dilettanti !