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A.I.R.E. e immatricolazione auto in Italia

Inviato: 27 aprile 2024, 21:14
da biro2323
Apro questo topic per continuare una tematica che stava andando OT in un altro argomento, per agevolare l'eventuale ricerca futura e dare più ordine.

Intanto ringrazio Sergetto, e questo suo intervento nell'altro topic (viewtopic.php?t=272&start=20) che copio qui per comodità:
sergetto ha scritto: 27 aprile 2024, 18:01
Paolo62 ha scritto: 26 aprile 2024, 23:06 Si, è tutto giusto.
Non tutto.

AIRE è l'acronimo di
Anagrafe Italiani Residenti all'Estero, e non Associazione, non c'è nessuna associazione.
Associazioni ne esistono ma non hanno nulla a che vedere con l'AIRE.
La precisazione è sostanziale.
In ogni comune esiste l'ufficio Anagrafe, l'ufficio anagrafe si divide (o dovrebbe dividersi) in due sezioni, quella dei residenti nel comune specifico e quelle di chi, per esempio, risiedeva nel comune specifico ma si è spostato all'estero e quindi al momento all'estero risiede. Quando al comune, o per comunicazione diretta o per comunicazione attraverso il consolato, arriva la notifica che tal dei tali risiede all'estero, il suo nominativo viene spostato daun registro all'altro, ossia da quello dei residenti nel comune a quello dei residenti all'estero.
Chi è residente all'estero, così come può acquistare e intestarsi un immobile, può anche intestarsi un veicolo, sia questa una automobile, uno scooter o un rimorchio. È sufficiente fornire un domicilio di riferimento nel comune e sul libretto sarà riportato che l'intestario risiede all'estero.
Sergetto, grazie, hai appena sfatato una cosa che davo per realtà, ovvero il fatto che i residenti all'estero iscritti all'A.I.R.E. non potessero assolutamente immatricolare veicoli in Italia. Proprio per questo motivo, avevo intestato il mio vecchio rimorchio a un familiare che ovviamente risiede in Italia e in questo modo pensavo di aver risolto un problema. Dopo aver letto il tuo intervento riportato sopra, molto sorpreso dalla tua affermazione, sono andato a cercare online e ho trovato conferma di quanto dici:

"Immatricolazione in Italia di veicoli a nome di cittadini AIRE
I cittadini italiani residenti all’estero ed iscritti nei registri AIRE possono
immatricolare in Italia veicoli intestati a proprio nome, a condizione che
eleggano domicilio presso una persona fisica residente in Italia o presso una
Agenzia di pratiche auto (art. 134, comma 1-bis, C.d.s.). Gli adempimenti sono
diversi a seconda che si tratti di:
a) veicolo nuovo od usato acquistato in Italia: l’immatricolazione od il
passaggio di proprietà avviene secondo le regole comuni previste per
tutti i residenti in Italia;
b) veicolo nuovo od usato proveniente da un altro Paese della U.E.: oltre ai
documenti tecnici del veicolo, occorre dimostrare l’assolvimento degli
obblighi IVA relativi all’acquisto intracomunitario (normalmente a mezzo
di fattura) ovvero, nei casi previsti, dichiarare che l’acquisto è esente da
IVA; non occorre dimostrare l’assolvimento degli obblighi IVA se il veicolo
è già immatricolato (all’estero) a nome dello stesso cittadino AIRE, ma in
tal caso dovrà produrre la carta di circolazione (estera) in originale;
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c) veicolo nuovo od usato proveniente da uno Stato extra U.E.: oltre ai
documenti tecnici del veicolo, occorre dimostrare l’adempimento degli
obblighi doganali, se previsti.
L’immatricolazione dei veicoli di cui ai punti a) e b) può essere effettuata
presso un qualunque “Sportello telematico dell’automobilista”; per i veicoli di
cui al punto c) è consigliabile rivolgersi agli Uffici Motorizzazione Civile poiché,
ai fini della immatricolazione, può essere necessaria una preventiva visita e
prova del veicolo per verificarne la rispondenza tecnica alle vigenti normative
comunitarie.
L’immatricolazione o il trasferimento della proprietà degli autoveicoli, dei
motoveicoli e dei rimorchi comporta anche l’obbligo della loro iscrizione nel
Pubblico registro automobilistico, che rilascia il certificato di proprietà.
Quando l’immatricolazione o il passaggio di proprietà viene svolto presso uno
“Sportello telematico dell’automobilista”, quest’ultimo provvede anche
all’iscrizione o alla trascrizione nel Pubblico Registro Automobilistico; pertanto,
al cittadino vengono rilasciati contestualmente sia la carta di circolazione (o il
tagliando di aggiornamento attestante il passaggio di proprietà) sia il certificato
di proprietà."
(https://dait.interno.gov.it/documenti/g ... 2012_0.pdf - 27.04.2024)

Oltre a ciò, mi dovrò correggere in futuro, dato che ho sempre sbagliato e ho erroneamente detto "Associazione italiana residenti estero", sempre come ha fatto notare Sergetto è l'acronimo di "Anagrafe italiana......". :iagree: :iagree:

In questo caso, al figlio di Paolo62 non servirà fare nessun passaggio di proprietà per lo scooter se metterà il domicilio da Paolo62.

Il mio problema invece sussiste ancora (penso), dato che essendo dipendente statale, visto che lavoro in una scuola superiore italiana in provincia di Bolzano, e sono trasfrontaliero, visto che vivo e sono ufficialmente residente in Austria da oltre 25 anni, ma lavoro in italia, devo per forza di cose avere il domicilio/residenza all'indirizzo della scuola in cui lavoro, che non è una persona fisica, ma giuridica. Quindi penso che nel mio caso non si possa comunque fare.

Rimane il fatto che la precisazione di Sergetto è stata per me molto interessante, e andrò a chiedere se in qualche modo è possibile intestare anche nel mio caso un rimorchio in Italia. Vedremo come va.

Ciao
Daniele

Re: A.I.R.E. e immatricolazione auto in Italia

Inviato: 27 aprile 2024, 21:39
da Paolo62
Ok, ora ripulisco l’altro post. Grazie Biro ha fatto quello B.V.he avrei dovuto fare io senza inserirmi in quel post con que sto argomento.
Cancellerò il vs, 2 interventi da quel post per lasciarlo pulito visto che che sono poi stati riportati integralmente qui. Mi leggerò da pc questi messaggi e poi proseguirò con gli approfondimenti.
Grazie

Re: A.I.R.E. e immatricolazione auto in Italia

Inviato: 27 aprile 2024, 23:24
da Paolo62
In realtà mio figlio risiede all'estero, ma lo scooter lo aveva già quando ancora risiedeva in Italia. Quindi sul libretto non è riportata alcuna dicitura particolare relativamente ad un eventuale domicilio. Io sono andato in 2 agenzie a chiedere e mi hanno detto che se lo voglio usare devo fare un passaggio di proprietà, mentre se non lo voglio usare è sufficiente che lo tenga in area privata e tolga l'assicurazione continuando a pagare la tassa di possesso. Ho letto in rete che esiste un atto (non ben identificato da chi lo citava) il cui costo è però analogo ad un trasferimento di proprietà per cui l'opzione di lasciarlo in garage poteva essere la migliore. Ora guarderò se esiste un sito istituzionale che mi permette di capire un po' queste cose, se sapete qualcosa di più specifico..... Grazie

Re: A.I.R.E. e immatricolazione auto in Italia

Inviato: 23 ottobre 2024, 20:44
da Annefnds
Ciao Daniele, interessante il tuo caso! È bello vedere che hai trovato utile la precisazione sull'AIRE e l'immatricolazione dei veicoli. Anche se nel tuo caso la situazione è un po' complicata, magari c'è qualche deroga o soluzione che potresti ottenere con una buona consulenza da un'agenzia di pratiche auto o direttamente all'ufficio della motorizzazione. I pneumatici CONTINENTAL EcoContact 6 offrono un ottimo equilibrio tra prestazioni e prezzo, rendendoli una scelta ideale per chi cerca comfort e sicurezza durante la guida.

Tieni duro, magari con qualche ricerca in più o parlando con gli uffici giusti, riuscirai a trovare un'opzione praticabile anche per te! Buona fortuna e facci sapere come va a finire! ;)

Re: A.I.R.E. e immatricolazione auto in Italia

Inviato: 24 ottobre 2024, 9:39
da biro2323
Annefnds ha scritto: 23 ottobre 2024, 20:44 Ciao Daniele, interessante il tuo caso! È bello vedere che hai trovato utile la precisazione sull'AIRE e l'immatricolazione dei veicoli. Anche se nel tuo caso la situazione è un po' complicata, magari c'è qualche deroga o soluzione che potresti ottenere con una buona consulenza da un'agenzia di pratiche auto o direttamente all'ufficio della motorizzazione.

Tieni duro, magari con qualche ricerca in più o parlando con gli uffici giusti, riuscirai a trovare un'opzione praticabile anche per te! Buona fortuna e facci sapere come va a finire! ;)
Ciao,
a settembre ho comprato un gommone 5 metri con rimorchio, e vista la disponibilità di mia madre pensionata, che lo accudisce nel suo posto macchina coperto, controlla settimanalmente la pressione dei tubolari..... l'ho messo a suo nome. Mi rende le cose molto più semplici, così se ci sono assicurazioni da fare o firme, lo gestisce lei. Insomma faccio un po' lo sfruttatore egoista (nel senso buono del termine).

Per in paio d'anni la situazione rimarrà così, poi vedremo ok

Daniele

Re: A.I.R.E. e immatricolazione auto in Italia

Inviato: 25 gennaio 2026, 16:53
da Silviettin
biro2323 ha scritto: 24 ottobre 2024, 9:39 Ciao,
a settembre ho comprato un gommone 5 metri con rimorchio, e vista la disponibilità di mia madre pensionata, che lo accudisce nel suo posto macchina coperto, controlla settimanalmente la pressione dei tubolari..... l'ho messo a suo nome. Mi rende le cose molto più semplici, così se ci sono assicurazioni da fare o firme, lo gestisce lei. Insomma faccio un po' lo sfruttatore egoista (nel senso buono del termine).

Per in paio d'anni la situazione rimarrà così, poi vedremo ok

Daniele
Ciao a tutti,
resuscito questo thread perché sono in una situazione simile ma da pochissimi mesi e non riesco a raccapezzarmi.
Iscritta AIRE, senza parenti italiani vicini sui quali fare affidamento, ma lavoratrice transfrontaliera (CH) dipendente statale (in Piemonte) che deve comprare un veicolo nuovo nel corso di quest'anno. Per me è stato necessario anche procedere ad una conversione della patente italiana nell'equivalente straniero, il che complica ulteriormente la guida di un veicolo con targa italiana. Più che altro, se ho capito giusto, potrei usare un veicolo immatricolato in Italia serenamente IN ITALIA, ma se ripasso la frontiera per tornare a dormire dopo il lavoro potrei essere responsabile di importazione temporanea in un paese terzo :ask:
Qualcuno sa qualcosa di più in proposito? Sono costretta ad acquistare l'auto nuova in Svizzera per non avere problemi? :censure:

In ogni caso vorrei fare una domanda fondamentale in particolare a biro2323, che mi sembra abbia una situazione generale simile alla mia: come gestisci la burocrazia relativa al tuo posto di lavoro italiano?? In particolare penso a Inps e certificati di malattia. Io mi sto impegnando ad andare a lavoro (ospedale pubblico) anche da ammalata perché in questo momento non saprei come fare, non avendo un medico in Italia per fare i certificati INPS, in quanto AIRE.
Se è tanto off-topic, please rispondimi in privato...sono disperata e nessuno sa sbrogliare la situazione. :wall:

Re: A.I.R.E. e immatricolazione auto in Italia

Inviato: 31 gennaio 2026, 15:09
da biro2323
Silviettin ha scritto: 25 gennaio 2026, 16:53 Ciao a tutti,
resuscito questo thread perché sono in una situazione simile ma da pochissimi mesi e non riesco a raccapezzarmi.
Iscritta AIRE, senza parenti italiani vicini sui quali fare affidamento, ma lavoratrice transfrontaliera (CH) dipendente statale (in Piemonte) che deve comprare un veicolo nuovo nel corso di quest'anno. Per me è stato necessario anche procedere ad una conversione della patente italiana nell'equivalente straniero, il che complica ulteriormente la guida di un veicolo con targa italiana. Più che altro, se ho capito giusto, potrei usare un veicolo immatricolato in Italia serenamente IN ITALIA, ma se ripasso la frontiera per tornare a dormire dopo il lavoro potrei essere responsabile di importazione temporanea in un paese terzo :ask:
Qualcuno sa qualcosa di più in proposito? Sono costretta ad acquistare l'auto nuova in Svizzera per non avere problemi? :censure:

In ogni caso vorrei fare una domanda fondamentale in particolare a biro2323, che mi sembra abbia una situazione generale simile alla mia: come gestisci la burocrazia relativa al tuo posto di lavoro italiano?? In particolare penso a Inps e certificati di malattia. Io mi sto impegnando ad andare a lavoro (ospedale pubblico) anche da ammalata perché in questo momento non saprei come fare, non avendo un medico in Italia per fare i certificati INPS, in quanto AIRE.
Se è tanto off-topic, please rispondimi in privato...sono disperata e nessuno sa sbrogliare la situazione. :wall:
Allora, la situazione è allo stesso tempo complicata e semplice. La mia situazione è:
- dipendente statale italiano (ho messo / dovuto mettere un domicilio nella scuola in cui lavoro; inoltre per una situazione che in Italia non riescono a gestire diversamente, l'agenzia delle entrate mi ha anche messo a livello anagrafico la residenza fiscale nello stesso posto, dato che appunto i dipendenti statali anche se transfrontalieri devono, DEVONO, tassare il tutto in Italia).

- Sono scritto all'A.I.R.E. nelle liste anagrafiche di un comune in provincia di Udine.

- Il mio indirizzo e residenza ufficiale (se ne può avere una sola in Europa altrimenti sei una fuorilegge) è in Austria in Tirolo.
Se sei in una situazione simile, basta che tu richieda all'ufficio dell'ospedale più vicino in Italia un modello S1, che ti permetterà di avere l'assistenza medica nel paese di residenza A.I.R.E. estera (se questo valga anche per la Svizzera non lo so, ma vale per tutta la comunitá europea...); chiedi.... Una volta che fai richiesta, si occuperanno loro poi di contattare la Cassa/istituzione nel tuo paese e organizzare il tutto. Spero che funzioni così anche per la Svizzera, dato che ci sono molti contratti internazionali su queste cose.

- In Austria non ci sono controlli medici quando stai male, quindi se sei in malattia, non c'è nessun medico che venga a controllarti. Anzi, per molte patologie il medico ti può proprio consigliare di non lavorare, ma di andare a farti delle passeggiate, che ti fa bene al corpo e all'anima..... quindi da noi in Austria questo problema dei controlli a casa non c'è . Noi qui se sei in malattia per più di circa 4/5 settimane di fila, allora l' Istituzione sanitaria locale Ögk ti chiederà di andare tu una volta da loro che controllano ufficialmente (da loro ripeto - e l'appuntamento lo fissi tu/con loro).

- Per quanto riguarda poi la "carta" dello stato, che ti garantisce di andare dal medico / ospedale eccetera, ovvero quella con il chip tipo carta del cittadino/tessera sanitaria, ci sono da fare delle precisatzioni, e cioè: visto che lavori in Italia, se tu andassi in altri paesi europei in vacanza e avessi bisogno di andare in un ospedale, tipo in Spagna, Francia, Germania, eccetera, ti servirà comunque la carta / tessera sanitaria italiana, perché rimane "L'istitizione che paga poi alle altre istutuzioni quello che sei costata", mentre a me l'Austria dopo appunto che ho fatto richiesta di modello S1, l'Austria mi ha mandato la carta / tessera sanitaria e del cittadino austriaca con la quale posso usufruire di tutti i servizi medici dalla A alla Z come qualcunque cittadino austriaco. Così baipasso completamente l'Italia.

- Per i certificati di malattia, io me li faccio fare dal mio medico di base in Austria, e questi valgono anche in Alto Adige/Südtirol, dato che in tutta Europa è legale avere solo una residenza, e quindi il medico che ti "dà per malata" è quello di base dove tu sei residente. Essendo iscritta all'AIRE questo processo non ti deve creare nessun problema e devono riconoscerlo. In Alto Adige / Südtirol poi essendo il tedesco lingua ufficiale, possono leggere tutti i documenti che mi danno in Austria in tedesco.

- Tutti i costi che poi ho all'estero a livello medico, visitem tutte le ricette e scontrini di medicinali, ecc. li metto neo 730 precompilato l'anno dopo, come qualunque cittadino italiano, dato che come scritto sopra, sono obbligato a tassare il mio stipendio in Italia.

- Per quest'ultima cosa, dovresti però controllare che contratto tu abbia, dato che i dipendenti "privati" e non statali possono tassare nel paese di residenza, che per te sarebbe la Svizzera.

Se hai altre domande, fammele pure, anche rispetto alla tassazione di (per esempoio) 2 lavori in 2 paesi diversi.

Non so se questo post sia meglio spostarlo e crearne un altro più direttamente leggibile per necessità e fruibilità.

ciao
Daniele

Re: A.I.R.E. e immatricolazione auto in Italia

Inviato: 31 gennaio 2026, 18:47
da Silviettin
Anche io residente AIRE in un comune in provincia di Udine! :D
Anche per la Svizzera, dove ho la residenza anagrafica, vale tutto quello che hai detto, sto facendo richiesta del modello S1 (mi sta bloccando il modello A1 che ci sta mettendo una vita, ma arriverà).
Sono dipendente statale per cui la residenza fiscale è in Italia e anche io ho dovuto fare più o meno come te.
Quello che non so come gestirò è, dovesse essere necessario, la questione dei certificati di malattia INPS, perché per i miei colleghi è il mmg italiano che invia i certificati telematici sia all'azienda pubblica sia all'INPS in automatico, ma io non so proprio come fare, tramite un certificato CARTACEO di medico svizzero (in lingua italiana), a far scattare la copertura previdenziale dell'INPS...!

Cmq viva il caos burocratico internazionale! :razz:
biro2323 ha scritto: 31 gennaio 2026, 15:09
Silviettin ha scritto: 25 gennaio 2026, 16:53
biro2323 ha scritto: 24 ottobre 2024, 9:39
Allora, la situazione è allo stesso tempo complicata e semplice. La mia situazione è:
- dipendente statale italiano (ho messo / dovuto mettere un domicilio nella scuola in cui lavoro; inoltre per una situazione che in Italia non riescono a gestire diversamente, l'agenzia delle entrate mi ha anche messo a livello anagrafico la residenza fiscale nello stesso posto, dato che appunto i dipendenti statali anche se transfrontalieri devono, DEVONO, tassare il tutto in Italia).

- Sono scritto all'A.I.R.E. nelle liste anagrafiche di un comune in provincia di Udine.

- Il mio indirizzo e residenza ufficiale (se ne può avere una sola in Europa altrimenti sei una fuorilegge) è in Austria in Tirolo.
Se sei in una situazione simile, basta che tu richieda all'ufficio dell'ospedale più vicino in Italia un modello S1, che ti permetterà di avere l'assistenza medica nel paese di residenza A.I.R.E. estera (se questo valga anche per la Svizzera non lo so, ma vale per tutta la comunitá europea...); chiedi.... Una volta che fai richiesta, si occuperanno loro poi di contattare la Cassa/istituzione nel tuo paese e organizzare il tutto. Spero che funzioni così anche per la Svizzera, dato che ci sono molti contratti internazionali su queste cose.

- In Austria non ci sono controlli medici quando stai male, quindi se sei in malattia, non c'è nessun medico che venga a controllarti. Anzi, per molte patologie il medico ti può proprio consigliare di non lavorare, ma di andare a farti delle passeggiate, che ti fa bene al corpo e all'anima..... quindi da noi in Austria questo problema dei controlli a casa non c'è . Noi qui se sei in malattia per più di circa 4/5 settimane di fila, allora l' Istituzione sanitaria locale Ögk ti chiederà di andare tu una volta da loro che controllano ufficialmente (da loro ripeto - e l'appuntamento lo fissi tu/con loro).

- Per quanto riguarda poi la "carta" dello stato, che ti garantisce di andare dal medico / ospedale eccetera, ovvero quella con il chip tipo carta del cittadino/tessera sanitaria, ci sono da fare delle precisatzioni, e cioè: visto che lavori in Italia, se tu andassi in altri paesi europei in vacanza e avessi bisogno di andare in un ospedale, tipo in Spagna, Francia, Germania, eccetera, ti servirà comunque la carta / tessera sanitaria italiana, perché rimane "L'istitizione che paga poi alle altre istutuzioni quello che sei costata", mentre a me l'Austria dopo appunto che ho fatto richiesta di modello S1, l'Austria mi ha mandato la carta / tessera sanitaria e del cittadino austriaca con la quale posso usufruire di tutti i servizi medici dalla A alla Z come qualcunque cittadino austriaco. Così baipasso completamente l'Italia.

- Per i certificati di malattia, io me li faccio fare dal mio medico di base in Austria, e questi valgono anche in Alto Adige/Südtirol, dato che in tutta Europa è legale avere solo una residenza, e quindi il medico che ti "dà per malata" è quello di base dove tu sei residente. Essendo iscritta all'AIRE questo processo non ti deve creare nessun problema e devono riconoscerlo. In Alto Adige / Südtirol poi essendo il tedesco lingua ufficiale, possono leggere tutti i documenti che mi danno in Austria in tedesco.

- Tutti i costi che poi ho all'estero a livello medico, visitem tutte le ricette e scontrini di medicinali, ecc. li metto neo 730 precompilato l'anno dopo, come qualunque cittadino italiano, dato che come scritto sopra, sono obbligato a tassare il mio stipendio in Italia.

- Per quest'ultima cosa, dovresti però controllare che contratto tu abbia, dato che i dipendenti "privati" e non statali possono tassare nel paese di residenza, che per te sarebbe la Svizzera.

Se hai altre domande, fammele pure, anche rispetto alla tassazione di (per esempoio) 2 lavori in 2 paesi diversi.

Non so se questo post sia meglio spostarlo e crearne un altro più direttamente leggibile per necessità e fruibilità.

ciao
Daniele

Re: A.I.R.E. e immatricolazione auto in Italia

Inviato: 1 febbraio 2026, 8:43
da biro2323
Silviettin ha scritto: 31 gennaio 2026, 18:47 Anche io residente AIRE in un comune in provincia di Udine! :D
Anche per la Svizzera, dove ho la residenza anagrafica, vale tutto quello che hai detto, sto facendo richiesta del modello S1 (mi sta bloccando il modello A1 che ci sta mettendo una vita, ma arriverà).
Sono dipendente statale per cui la residenza fiscale è in Italia e anche io ho dovuto fare più o meno come te.
Quello che non so come gestirò è, dovesse essere necessario, la questione dei certificati di malattia INPS, perché per i miei colleghi è il mmg italiano che invia i certificati telematici sia all'azienda pubblica sia all'INPS in automatico, ma io non so proprio come fare, tramite un certificato CARTACEO di medico svizzero (in lingua italiana), a far scattare la copertura previdenziale dell'INPS...!

Cmq viva il caos burocratico internazionale! :razz:

Guarda, il medico qui mi dà un foglio, appunto cartaceo, e gli faccio una foto con il telefono, e lo mando alla segreteria della scuola dove lavoro tramite semplice. Tra l'altro io non ho nemmeno una mail certificata. Mai avuto un problema. Ci sono altri 12 colleghi che da anni fanno lo stesso qui da me. Se no, all'ufficio citami come esempio accettato ( posso mandarti il luogo dove lo fanno in privato se pensi possa servirti). Buona fortuna e facci sapere

Daniele