Varo Akes 23 2025 e test Zipwake
Inviato: 29 aprile 2025, 18:50
Anche quest' anno è finalmente giunto il momento del varo , e della prova delle solite modifichine che a ogni stagione vengono implementate nel "giocattolo per grandi".
Per fare un riassunto, dato che l' archivio storico è andato perduto, la barca era motorizzata con un 200 cv optimax, una decina di anni fa avevo installato dei flaps "custom made", con piastre asimmetriche trapezoidali di grandi dimensioni, che resero il controllo dell' assetto molto più efficace, specie con vento al traverso e carico decentrato (leggasi passeggeri non dotati di piede marino). La regolazione avveniva manualmente ; l' escursione totale del pistone inoltre richiedeva una decina di secondi.
Più recentemente lo scafo è stato esteso con porzione di carena aggiuntiva e la propulsione è passata ai 2x140 Suzuki; sicuramente la doppia motorizzazione consente, utilizzando il trim anche in maniera asimmetrica, una certa regolazione dell' assetto. I flaps però non li ho mai più installati per una semplice ragione di ingombro: con due motori, non ci stavano.
Dopo due stagioni di utilizzo piuttosto intenso ne ho dedotto che i flaps non erano affatto necessari, su una carena come questa che plana instantaneamente, tiene una velocità di planata molto bassa con cabrata appena accennata, e non si inclina trasversalmente con vento laterale, a meno che non sia forte e comunque in maniera contenuta. Inoltre smanettare con doppia manetta e doppi flaps non è proprio così immediato, quando serve.
Queste le ragioni oggettive che rendevano non necessaria installazione di regolatori di assetto; però poi come spesso accade, prevale il fattore ludico nonchè la ricerca dell' ottimizzazione.
Ho quindi deciso di installare gli interceptor, precisamente gli Zipwake 450S. La scelta del 450 (invece del 300 che solitamente viene installata su queste dimensioni di barca, ricordo 7.5 x 2.5m) è stata da me calcolata per aumentare l' efficicacia senza alcuna controindicazione se non l' avere disponibile un' area da 45cm x 12 per parte, nella porzione inferiore dello specchio di poppa.
I vantaggi sulla carta:
-ingombri ridotti: niente piastre a vista o pistoni sporgenti, solo due piccoli parallelepipedi da applicare sullo specchio di poppa.
-regolazione automatica: e questa è una cosa molto utile; in condizioni di carico mal distribuito o mare mosso, il sistema regola automaticamente l' escursione delle lame per compensare le inclinazioni sia trasversali che longitudinali, il tutto gestito da una centralina elettronica interfacciata a inclinometri e GPS propri (la regolazione varia anche in base alla velocità)
-efficacia: rispetto ai flaps tradizionali, la completa escursione avviene in circa un secondo e mezzo, rendendo la regolazione molto più immediata.
Questo in teoria, ma in pratica?
Ho fatto un primo test in modalità automatica, che si attiva in maniera semplicissima, con un pulsante, senza configurare alcunchè (ma è possibile regolare "di fino" la curva di escursione in base alla velocità) , con mare piuttosto olio e vento leggero, e ne sono scaturite le prime conferme.
La velocità minima di planata è pura teoria, nel senso che la cabrata è inesistente, si passa dal dislocamento alla planata senza variazioni di incidenza.
Con 3 persone che si spostano all' improvviso tutte da un lato, il sistema azzera l' inclinazione traversale in pochi istanti.
Il sistema visualizza la percentuale di escursione della lama, ed essendo "zelante", lavora anche per correggere inclinazioni di zero virgola qualcosa gradi (ma si può escludere e gestire manualmente).
Queste sono state prime impressioni , su un test fatto un pò di fretta in condimeteo poco utili. Prossimo test, il mare mosso..
Per fare un riassunto, dato che l' archivio storico è andato perduto, la barca era motorizzata con un 200 cv optimax, una decina di anni fa avevo installato dei flaps "custom made", con piastre asimmetriche trapezoidali di grandi dimensioni, che resero il controllo dell' assetto molto più efficace, specie con vento al traverso e carico decentrato (leggasi passeggeri non dotati di piede marino). La regolazione avveniva manualmente ; l' escursione totale del pistone inoltre richiedeva una decina di secondi.
Più recentemente lo scafo è stato esteso con porzione di carena aggiuntiva e la propulsione è passata ai 2x140 Suzuki; sicuramente la doppia motorizzazione consente, utilizzando il trim anche in maniera asimmetrica, una certa regolazione dell' assetto. I flaps però non li ho mai più installati per una semplice ragione di ingombro: con due motori, non ci stavano.
Dopo due stagioni di utilizzo piuttosto intenso ne ho dedotto che i flaps non erano affatto necessari, su una carena come questa che plana instantaneamente, tiene una velocità di planata molto bassa con cabrata appena accennata, e non si inclina trasversalmente con vento laterale, a meno che non sia forte e comunque in maniera contenuta. Inoltre smanettare con doppia manetta e doppi flaps non è proprio così immediato, quando serve.
Queste le ragioni oggettive che rendevano non necessaria installazione di regolatori di assetto; però poi come spesso accade, prevale il fattore ludico nonchè la ricerca dell' ottimizzazione.
Ho quindi deciso di installare gli interceptor, precisamente gli Zipwake 450S. La scelta del 450 (invece del 300 che solitamente viene installata su queste dimensioni di barca, ricordo 7.5 x 2.5m) è stata da me calcolata per aumentare l' efficicacia senza alcuna controindicazione se non l' avere disponibile un' area da 45cm x 12 per parte, nella porzione inferiore dello specchio di poppa.
I vantaggi sulla carta:
-ingombri ridotti: niente piastre a vista o pistoni sporgenti, solo due piccoli parallelepipedi da applicare sullo specchio di poppa.
-regolazione automatica: e questa è una cosa molto utile; in condizioni di carico mal distribuito o mare mosso, il sistema regola automaticamente l' escursione delle lame per compensare le inclinazioni sia trasversali che longitudinali, il tutto gestito da una centralina elettronica interfacciata a inclinometri e GPS propri (la regolazione varia anche in base alla velocità)
-efficacia: rispetto ai flaps tradizionali, la completa escursione avviene in circa un secondo e mezzo, rendendo la regolazione molto più immediata.
Questo in teoria, ma in pratica?
Ho fatto un primo test in modalità automatica, che si attiva in maniera semplicissima, con un pulsante, senza configurare alcunchè (ma è possibile regolare "di fino" la curva di escursione in base alla velocità) , con mare piuttosto olio e vento leggero, e ne sono scaturite le prime conferme.
La velocità minima di planata è pura teoria, nel senso che la cabrata è inesistente, si passa dal dislocamento alla planata senza variazioni di incidenza.
Con 3 persone che si spostano all' improvviso tutte da un lato, il sistema azzera l' inclinazione traversale in pochi istanti.
Il sistema visualizza la percentuale di escursione della lama, ed essendo "zelante", lavora anche per correggere inclinazioni di zero virgola qualcosa gradi (ma si può escludere e gestire manualmente).
Queste sono state prime impressioni , su un test fatto un pò di fretta in condimeteo poco utili. Prossimo test, il mare mosso..