Immagine
COMUNICAZIONE IMPORTANTE

Per accedere al forum in maniera completa É NECESSARIO EFFETTUARE NUOVAMENTE L'ISCRIZIONE
Per motivi di sicurezza il vostro primo messaggio dovrà essere approvato quindi attendete che venga fatto prima di inserirne altri
Grazie per la comprensione

domanda tecnica su assetto e baricentro

Le carene dei nostri gommoni : Tutto sulle caratteristiche ed i comportamenti delle carene plananti. Assetto del gommone, attaccatura tubolari , Scafi in genere, flaps .
memobon
Abituale
Abituale
Messaggi: 126
Iscritto il: 19 giugno 2023, 15:24

Re: domanda tecnica su assetto e baricentro

Messaggio da memobon »

altra sequenza di ingresso in curva di quelli che ritengo necessariamente divertenti da fare con la trazione posteriore o 4x4 tutto dietro
naturalmente su asfalto non li puoi fare in quanto ce' molta piu aderenza e devi andare via pulito
ma sulla terra / bagnato/ mosso o cmq dove hai poca aderenza, se non guidi cosi' , vai per forza via diritto

ecco, per me un mezzo divertente ( e una porca la prendi o per status / fare lo sborone o per giocarci ) deve essere guidato cosi'
e il 718 gt4 si puo' guidare cosi', perhce' ha il baricentro appena dietro alle chiappe
Allegati
curvo1.jpg
curvo  2.jpg
Avatar utente
Akeswins
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 57
Iscritto il: 12 maggio 2023, 11:05
Contatta:

Re: domanda tecnica su assetto e baricentro

Messaggio da Akeswins »

Bella disamina e bel racconto! Sono assolutamente d' accordo che assetto neutro con perfetta ripartizione dei carichi sia una delle regole basilari per un miglior comportamento dinamico .. anche se ormai, con le auto odierne, la lotta più che con l' XG è proprio con la quota verticale ZG del baricentro, ovvero contro l' enorme inerzia dovuta ai pesi lievitati e al rollio imperante.
Anche negli scafi i pesi maggiori dovrebbero essere idealmente concentrati nel baricentro, anche se questo non è sempre possibile; il minor momento di inerzia polare garantisce reattività in virata e sull' onda, con la carena che "copia" il profilo ondoso piuttosto che saltare da un onda all' altra. Con i motori fuoribordo questo è chiaramente impossibile, ma dovrebbe far riflettere prima di mettere zavorre a prua per compensare un peso eccessivo a poppa. L' entrofuoribordo da questo di vista avrebbe un vantaggio non da poco , per via del suo peso maggiore e avanzato, peccato che li i problemi siano di altra natura :???:
Guardati comunque qualche filmato di Jet boats neozelandesi, scafi più piccoli del tuo mostricciattolo da corsa ma motorizzati con enormi V8 , che percorrono circuiti acquatici con curve strette prese a 7G di accelerazione laterale :shock:
memobon
Abituale
Abituale
Messaggi: 126
Iscritto il: 19 giugno 2023, 15:24

Re: domanda tecnica su assetto e baricentro

Messaggio da memobon »

si si, li ho visti i cosini NZ che vanno come delle lippe e ogni tanto ,quando "mollano di grip " , prendono letteralmente il volo, avranno 10 quintali di carico aereodinamico ;
intanto che ci siamo mi viene in mente il Gancia&Gancia del tuo grande collega Buzzi, e mi sono domandato se il mega alettone serviva per tenerlo giu o per farlo volare di piu ( io opto per la seconda ,ma non son studiato )
Avatar utente
Akeswins
Amministratore
Amministratore
Messaggi: 57
Iscritto il: 12 maggio 2023, 11:05
Contatta:

Re: domanda tecnica su assetto e baricentro

Messaggio da Akeswins »

I cosini jetboats NZ non hanno apprezzabile carico aerodinamico , hanno un rollbar che gli serve come puoi immaginare non per appendere le luci di via :roll: .. l' elevatissimo grip è dovuto a delle particolari profili che fungono da mini deriva in virata. Un po il principio delle pinne centrali sulle F1 e prototipi, anche se qui la densità del fluido è ben maggiore e l' efficacia pure.
L' alettone del gancia dei gancia , guarda caso baricentrico , serviva per dargli un minimo di portanza aggiuntiva , quindifarlo volare di più. E' probabile che poi i regolamenti ne abbiano vietato l' utilizzo. Guardati la "bat-barca", ovvero come aggirare questi divieti :mrgreen:
Rispondi

Torna a “Carene e Scafi”